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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3570705942.

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Dopo [...] e Urbinati parlano Nicola Rossi, Sylos Labini, [...] Tony [...] Liberi [...] eguali, ricetta che funziona Ma [...] è stato a [...] non è solo [...] etica, ma è un ottimo [...]. Soprattutto per la società [...] come rimozione di privilegi monopolistici, che come [...] non distruttive. Il sistema angloamericano e [...]. Quanta ineguaglianza può [...] oltre il quale la disparità [...] fortune e opportunità tra i cittadini rischia di minare [...] dei diritti? E soprattutto: le democrazie occi-dentali [...] già superato, quel limite? Ce [...] chiediamo con un occhio [...] dalla Comunità europea. Sono 18 milioni gli [...] donne ufficialmente senza lavoro in Eu-ropa. Il [...] della popolazione eu-ropea vive sotto [...] livello di pover-tà. Nella [...] di posti di lavoro negli [...] cin-que anni, 14 milioni di persone, il [...] della popolazione, [...]. [...] marginale Il problema non [...] quello dei senza lavoro. Ai disoccupati si aggiungono [...] o con contratti a [...] privi di titolo di studio. Secondo stime del governo di Parigi gli [...] sono il [...] della popolazione francese: 3,5 milioni [...] disoccupati più 4 [...] di precari. Se poi facciamo un [...] Atlantico le cose non vanno meglio. Con meno di 25. Ebbene, circa il [...] degli americani porta a [...] 25. Il [...] della popolazione non gode [...] medica, men-tre crescono i redditi dei più [...] i dirigenti di grandi corporation che nel [...] più di 1 milio-ne di dollari. Ha scritto il politologo [...] Andrew Hacker: «Con [...] che stiamo ora lasciando [...] di uomini e donne rischiano di perdere [...]. È una tesi che fa [...] pugni con quella esposta su questo giornale da Francis [...] (giovedì 4 dicembre), se-condo il [...] è il segno di una [...] veramente libera. [...] disegna una so-cietà simile a [...] foresta dove tutti lottano contro tutti. Gli uo-mini sono diversi [...] -non devono essere diverse anche le loro [...] A [...] ha risposto la politologa Na-dia Urbinati [...] 9 dicem-bre): la libertà individuale è il [...] democrazia, ha scritto, ma la libertà rimane [...] se i soggetti non sono posti in [...]. Abbia-mo voluto allargare la [...] e politologi, sto-rici e filosofi. [...] conti-nua con una domanda posta [...] Nicola Rossi, do-cente alla Sapienza di Roma: vi-viamo in [...] di forti inegua-glianze? «Non direi -ci risponde . [...] è oggi molto mi-nore rispetto [...] a qualche decennio fa. Per il futuro non [...] pericolo di inegua-glianza, quanto piuttosto di esclusione, [...]. Non ci saranno più [...] clamorosa, ma anziani privi di una pensione [...] un adeguato titolo di studio, giovani che [...] dal ciclo produt-tivo». Categorie ad handicap Gli [...] Sergio [...] alfiere del pensiero liberale, [...] politica a Torino: «La nostra non è [...] piuttosto [...] in cui certe cate-gorie [...] fuori dal-la partecipazione alla vita sociale. Penso agli immigrati, divisi tra [...] di ogni sorta di la-voro e [...] nella delin-quenza organizzata». La parola a un [...] Paolo Sylos Labini. Anche lui è [...] sul fatto che «in Europa, [...] no-stri indicatori economici, non stia-mo poi così [...]. Gli scandinavi sono quelli [...] egua-glianza, stanno meglio, ma anche da noi [...] dimostra [...] distribuito, e questo grazie [...] italiana, il sommerso. Le vere ine-guaglianze stanno [...] Stati Uniti, dove negli ultimi quin-dici anni i [...] per-so il [...] del loro potere [...]. Non [...] veramente ineguale, dunque, [...] di nuove esclusioni. Su questo tema Tony [...] storico e politologo inglese, [...] pubblicato su [...] un saggio dal titolo [...]. Gli chiediamo: professore, qual [...] sociale che ritorna? «È quella dei milioni [...] garantiti, che con il lavoro stabile hanno [...] forma di affiliazione istituzionale, di solida-rietà, di [...]. Il merca-to chiede oggi [...] specializzato, mobile, adattabile. Questo capitale umano ancora [...] non esistono so-prattutto le istituzioni capaci di [...] sociali delle trasformazioni economiche. Le nostre istituzioni politiche [...] rimaste legate a un model-lo [...] che è ormai finito». [...] ci dice che queste esclusioni [...] inevitabili in una libera società di mercato. [...] non è [...] «Il nesso [...] non sta storicamente in piedi [...] -. Ci sono stati regi-mi [...] alto tasso di [...] certi regimi su-damericani. A differenza di quan-to [...] una società diseguale è [...] e rissosa, quindi meno propizia al mercato. Il mercato ha dopo [...] in situazione di forte intervento [...] co-me nella [...] Scan-dinavia, nella Germania del [...] Francia dello stato provvidenziale». Sul tema in-terviene anche Renato [...] di scuola liberale, docente [...] Economia [...] lavoro a Venezia: «Non è detto che [...] economico richieda-no ineguaglianza. ///
[...] ///
Lo sviluppo economico si associa [...] ad una migliore distribuzio-ne del reddito, a una maggiore [...] tutti fattori potentemen-te egualitari». Una società liberale e [...] produ-ce per forza ineguaglianza. Per spiegarsi meglio Brunetta [...] Vilfredo Pareto. Dice: «Pareto notò che [...] i talenti in modo casuale. Eppure in ogni società [...] non si distribuiscono in modo casuale, bensì [...] fasce di popolazione. I ricchi tendono a [...] poveri a restare po-veri. Perché intervengono fattori sociali [...] di vita, la scolarità, [...]. [...] non è allora il [...] competizione tra soggetti, quanto piuttosto il ri-sultato [...] che tendono a stabilizzare disparità di condizioni». Quali siano queste istituzioni [...] i monopoli, gli accessi sbarrati alle professioni, [...]. E non solo. Ricorda Bru-netta: [...] in Italia è un [...] che ha prodot-to esclusione. Si è voluto mante-nere [...]. In questo modo si [...] che in un sistema di numero chiuso [...] ai pi me-ritevoli. Il risultato è che [...] di un operaio ha molta meno possibilità [...] laurea ri-spetto a quella di un professioni-sta». Due strade ad ovest [...] diritti [...] delle politiche democratiche in grado [...] contrastare [...] e di assicurare pari opportunità [...] soggetti [...] sociale. La storia delle democrazie occidentali [...] in-dica [...] sostanzialmente due stra-de. [...] continentale, che at-traverso la politica [...] hanno di-stribuito il peso sociale [...] sul lavoro e [...] comu-nità. [...] strada è quella angloa-mericana [...] mesi da Clinton e [...] taglio delle tasse e [...] loro col-legamento alla disponibilità del [...]. [...] costa troppo e non può [...] so-stenere il [...]. La seconda ha portato [...] un tipo di lavoro mobile e malpagato [...]. Sono soluzioni anche molto [...] loro. Spiega Nicola Rossi: «Il sistema [...] sanci-sce anche moralmente [...]. E aggiunge Paolo Sylos Labini: [...]. [...] darebbero il loro costoso [...] in cambio di di [...]. Le so-cietà [...] continentale, con la loro [...] di mercato e di intervento statale devono [...] poco ad un aggressivo liberismo. Il capitalismo inglese, quello della [...] rivolu-zione industriale, decollò proprio grazie [...] regolamentò il lavoro in fabbrica, [...] sindacato. Per Tony [...] quindi politiche [...] negli Usa e in Gran Bretagna «non solo sono inefficaci contro [...] ma finiscono per [...]. Questo ovviamente non significa [...] inclusive seguite fin [...] da noi siano la [...]. ///
[...] ///
Spiega Renato Bru-netta: [...] si combatte [...]. [...] più lavoro con meno ammortizza-tori [...] non garantisce contro [...]. Eppure una maggiore flessibilità lavorativa [...] utile. A forza di [...] lavoro quello giusto si trova». Una politica realmente democra-tica chiede [...] un radicale ri-pensamento [...] sistema, in particolare [...] dello stato. A Sergio [...] che da libera-le puro lamenta [...] legi-slativa nel campo [...] risponde Brunetta: «se chiediamo una [...] più aperta, economica-mente flessibile, equa nelle oppor-tunità, dobbiamo anche [...] più regole. Il mercato non esiste in [...]. Lo stato regolatore Gli [...] Tony [...] «È giusto non tocca [...] costruire macchine o [...]. Ma questo [...] rinuncia a stabilire le regole [...]. Assicurare [...] competizione tra i soggetti [...] sociale dun-que è ancora un [...] dello stato. Favorire [...] scoraggiare [...] è ancora una questione politica. Come ricorda il filosofo [...] Mario [...] «biso-gna recuperare la politica [...] intervento statale ma co-me interesse pubblico primario [...] particolari». Eppure [...] statale che verrà sarà radicalmente [...]. Ce lo spiega Sylos Labini: «Il futu-ro [...] sociale, di [...] il più possibile inclusiva, non [...] venire [...] pub-blico tout court, ma da [...] inter-vento pubblico che punti meno sui sussidi, sui trasferimenti, [...] più sugli incentivi». Il tramonto del modello [...] tute blu, del fordismo e del taylorismo, [...] per decenni finanziato da un lavoro che [...] più, la fine di tutto questo cam-bia [...] per assicu-rare [...]. A parere di Re-nato Brunetta, [...] sta nel passaggio a [...] della partecipazione, che mira [...] negli esiti azien-dali attraverso contratti di parte-cipazione, [...] posto degli odierni contratti salariali. Questo aumenterà i rischi [...] ma anche la [...] par-tecipazione al sistema, la [...] competere per i beni so-ciali, di soddisfare [...] di cittadinanza». Ha scritto [...] Albert [...] «Le società di mer-cato [...] forme di ricchezza e di disegua-glianza, e [...] di riforme e di giustizia che la-sciano [...] un residuo positivo: [...] di vivere in una [...] come far fron-te ai suoi conflitti». Al termine del nostro [...] questa una possibile immagine da opporre alla [...] una società dove il [...] e non distruttivo, democratico e non creatore [...]. Roberto Festa (Fine. Le precedenti puntate [...] Emarginati a New York, [...] sinistra Nicola Rossi e Sylos Labini La [...] in «Non solo Assisi», reportage in onda [...] Viaggio con Zeri [...] ferita dal sisma Uomini [...] dal terremoto, la memoria e il presente [...] una trama? «San Francesco deve tornare al [...] il 2000. Il Giubileo non può [...] di questo luogo sacro» dice Antonio Paolucci [...] Federico Zeri in una pas-seggiata lungo la navata della [...]. È questo [...] celebri studiosi [...] nel corso della trasmissione «Non [...] Assisi», che andrà in onda domenica sera alle [...]. Nino [...] il regista di questo [...] Rai, ha quindi scelto Zeri come Cicerone. E se [...] portato in giro in [...] giorni a visitare i luoghi del recente [...]. Zeri ha ricordato di quando [...] Montesanto di Sellano 40 anni fa scoprendovi la Natività [...] quando [...] S. ///
[...] ///
E ha denunciato i [...] delle chiese di Fabriano: del [...] S. Nicolò, [...] le pale dipinte (pezzi [...] come Guercino, Ora-zio Gentileschi e Salvator Rosa) [...] ancora sui loro altari -ma magari adesso [...]. Po-tendo bloccare in un [...] momento più significativo del programma «Non solo Assisi», [...]. Dei 50 minuti lungo [...] sno-da il servizio -che snocciola un par-ziale [...] e disastri, di crolli e ritardi, di [...] meritori -colpisce fortemente [...] in cui un abitante [...] Dignano, [...] in piedi davanti alla telecame-ra con alle [...] chiesa del paese con il suo antico [...] per non mettere in piazza, e in [...] più intima, privata, commozione. [...] doverosamente tagliato la pellicola in [...] punto. Questo reportage di [...] sentimentalismi. [...] attraverso [...] in movimento le ferite inferte [...] sisma al territorio di Marche e Umbria e al [...] tessuto di beni culturali [...]. [...] solo [...] nel tessuto sociale che le [...] come è emerso nel corso del II Colloquio Internazio-nale [...] Gestione del patrimonio [...] dicembre, torniamo alla sequenza [...]. [...] ai calcinacci della [...] chiesa, di fronte al coro [...] illuminato dai fari della tivvù per contrastare le [...] che il [...] antico possa tor-nare presto a [...]. E intorno a quella musica [...] ricrescere la città [...] case. [...] di quei luoghi, come ha [...] uno dei massimi studiosi di arte umbra, è che [...] terremoto sta depau-perando luoghi [...] ap-penninico da decenni sottoposti allo [...]. Ecco perché arte, economia [...] sono ancora oggi termini da leggere insieme, [...]. Questa connessione tra bello [...] viene troppo sottoli-neata dal programma in onda [...]. Mentre [...] viene [...] che collegano i tantissimi luoghi [...] queste terre. Zeri, in parti-colare, percorrendo [...] incessantemente la lode «. Il vecchio amante [...] sa che non tutto ciò [...] abbiamo è superlativo. Ma sa [...] sta proprio nel tessuto [...] nella contaminazione tra picchi eccelsi, geni assoluti [...]. ///
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Ma sa [...] sta proprio nel tessuto [...] nella contaminazione tra picchi eccelsi, geni assoluti [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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