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Presunti responsabili, altro che [...]. Dopo due condanne, in [...] gente come Gelli o [...] è da considerare in [...] molto, ma molto diverso dalla «pre-sunzione [...]. Due [...] giudizio già dovrebbero pesare abba-stanza. Bisogna fare in modo [...] siano effettive. Che le pene comminate [...] realtà. E non rimangano platonica-mente [...] pro-cessuali. Convinzioni che vengono da [...] ribadite in pubblico e in privato, quelle [...] espri-me intervenendo al fianco [...] Giorgio Napolitano ieri alla Festa della Poli-zia, davanti a Prodi [...] governo, compreso il ministro [...] nelle stes-se ore in [...] di maggioranza ne «scongelava» e vanificava defini-tivamente [...]. Ma quelle posizioni del [...] nel pieno di un [...] spinge il tasto proprio [...] con i criteri e gli ordina-menti attuali, [...] di giudi-zio e di introdurre [...] delle [...]. E, rinviando lo schiaffo della Grande Fuga dei [...] necessarie modifiche legislative, [...] dà an-che [...] di [...] suggellare con piglio salomonico lo [...] pericolo del governo. Con un inciso, come [...] sparge infatti alquanto [...] di trovare «responsabilità» effettive [...] gravi eventi [...] dei vertici politici. Dove non [...] un «diretto» coinvolgimento dei [...] fatti contestati. Uno stop, insomma, al [...] dei ministri, si chiamino [...] o Na-politano, e un [...]. Quello di [...] è, a tratti, un di-scorso [...] -dice -che scavi «al di [...] delle responsabilità [...]. [...] ripetono forse sarebbe opportuno un [...]. Napolitano, introducendo poco prima la [...] interrotto per la commozione nel [...] Samuele Do-natoni, ucciso dai sequestratori [...]. E [...] subito dopo si chiede: «Che [...] deve [...] rischiato la [...] un delitto», quando le sentenze [...] ma è come se non [...] mai arriva-ta?». [...] un problema di fiducia, di [...] «se la fragilità della pena dà la sen-sazione di [...] serietà [...]. Pene «serie». Non tanto pene «se-vere», [...] e il parlamentare [...] non hanno mai creduto. Cioè pene effettiva-mente eseguite. [...] di [...] sulla necessità di una riforma [...] tre gradi di giudizio calzano a pennello. Il presidente ne [...] fa [...] al Maschio Angioino. [...] lamentò, troppi ergastolani, con [...] appello, che per scadenza dei termini «passeggia-vano [...]. E un [...] a freddo il [...]. Si trattava già allora di [...] situa-zione «inconcepibile», per la quale [...] in [...] non sem-brò suggerire, però, una [...] precetto di non ritenere nessuno [...] se non quando vi sia «una sentenza passata in [...]. Ma [...] di innocenza dopo due [...] organi collegiali può di-ventare presunzione di responsabili-tà». Bisogna studiare correttivi; eser-citare [...] che vada «alle radici». E il suggerimento rimane [...] in [...] che vede [...] coinci-denza della Festa della Polizia [...] fibrillazione del [...] «Mi sembra opportuno -ripete [...] -pensare a come si [...]. Inni, fanfare, auto blu. Poi la gior-nata continua, [...] Quirina-le. Pazienza se i penalisti, [...] presidente Fabrizio Corbi contesta-no: «affermazioni sorprendenti, inaccettabili, [...] dal garante massimo della Co-stituzione». Salgono Napolitano, e poi Giuseppe Gargani (responsabile [...] costituzionale Fernanda Contri. E si capisce che gli [...] su cui [...] continua a tessere la [...]. Così pure a fine [...] Pro-di ed il sottosegretario Micheli. [...] del giovedì» con il premier, [...] che [...] del Colle nei confronti di [...] «deboli». Rito che si rivelò [...] il timone del Paese, [...] tempestosa del governo Berlusconi. Ma che torna tuttora utile, [...] anche per [...] di risolvere con autorevoli «consigli» [...] tormenti della [...]. Vincenzo Vasile E ricordando un [...] ucciso si commuove Napolitano: «È in atto una grave [...] allo Stato» [...] 2. Un attimo di commozio-ne, [...] gli applau-si, [...] Samuele Donatoni, ucciso dai [...]. Un appello a «non [...] in una lotta che «resta difficile e [...]. Giorgio Napolita-no ha tratteggiato [...] in-tervento alla Festa della polizia la «sfida [...] Stato» [...] si sta artico-lando in una catena di [...] episodi. Obbligato il riferi-mento alle [...] Gelli e [...] e allo «sdegno» [...] pubblica, che Napolitano ha [...] «Non posso ignorare -ha esordito il ministro [...] coincide con un momento di forte turbamento [...] di tensio-ne politica per il susseguirsi di [...] emergere la gravità degli attentati e delle [...] Stato come garante della lega-lità e sicurezza e [...] nostro sistema di [...]. Ma un «chiarimento» è [...]. E occorre [...] nel Parlamento e nel Paese. Sui «problemi di fondo [...] e normativi, condizioni materiali e [...] concreti degli apparati pubblici preposti alla [...]. Spetta prima di tutto [...] «contribuire» a que-sto «confronto». E verificare «ogni possibile insufficienza [...] disatten-zione, [...] la massima de-terminazione a intervenire [...]. È centrale il problema [...] della pena». E bisogna ri-cercare «un [...] tra esigenze di sicurezza e giustizia e [...]. Ma [...] con discrezionali, se non ar-bitrarie [...] di polizia. È bene evitare equivoci [...] anche nei momenti di maggio-re, e pure [...]. In altre parole, «la [...] deve diventare una delle reali priorità» del [...] Parlamento. Ma «ancora non ci [...] il ministro. Che ha legato [...] alle «esigenze di sviluppo e [...]. Tuttavia, il bilancio non [...]. Almeno sul piano quantitati-vo: [...] Polizia di Stato tra il maggio del 1997 [...] ha catturato ben 183 latitanti perico-losi e [...] di poli-zia ne hanno assicurati alla [...]. È mai pensabile che [...] innocenza, quando ci sono due sentenze di [...] confermano il fatto, non si muti in [...] una presunzione di responsabilità? Possibile mai che [...] tecnici, perché il tempo del ricorso e [...] scaduto? Un esame, una valutazione sarebbero necessari. Non ho mai sostenuto [...] parlamentare un aggravamento della pena. Occorre che la pena [...] severa, quanto seria. Che dire a coloro [...] dati da fare, a quelli che hanno [...] se la fragilità della pena dà la [...] serietà [...] passa in rassegna il [...] De [...] Barile: «Nessuno scandalo, si [...] Per il costituzionalista «possibile la reclusione dopo la [...] grado» [...] FIRENZE. Intervenendo alla festa della Poli-zia [...] a proposito delle ultime [...] a riflettere se, dopo due condan-ne in [...] di giudizio, la presunzione di innocenza non [...] presunzione di re-sponsabilità. Ecco che cosa ne [...] Paolo Barile. Professor Barile, qual è [...] costituzionalista sulla rifles-sione a cui ci invita [...] Presidente [...] Repubblica? La presunzione di innocenza è una [...]. Per [...] andrebbe modifi-cata parzialmente la Costituzione [...] attraverso [...] 138. Il che non è [...] mondo, nel senso che si può benissimo [...] leggina costituzionale. /// [...] /// Mi chiedo se sia [...]. Parliamo di una materia [...]. [...] Personalmente credo che potrem-mo [...] rovesciare il principio della presunzione di inno-cenza, [...] della Costituzione, semplicemente per [...]. Per dire che arriva [...] grado, poi non funziona più. /// [...] /// Sì, qualcuno ci pensa. Si trattereb-be, in sostanza, [...] mi-tigare la [...] esclusivamente al caso della [...] grado, per cui in secondo grado cessa [...]. Questo significherebbe ridurre a [...] di giudizio, per cui do-po il secondo [...] il [...] Certo, [...] potrebbe essere recluso. Per questo dico che [...] di una questione tanto sempli-ce. Si tratta di intervenire, [...] su un principio costi-tuzionale molto importante. La ma-teria è delicata. Bisogna fare attenzio-ne. Non si può parlare [...] due gradi [...]. /// [...] /// Il controllo di legittimità [...] parte della Cassazione deve rimanere. La funzione cosiddetta [...] della Cassazione è una [...] nostra Co-stituzione a cui Calamandrei teneva moltissimo [...] pare, tutta la schiera dei processualisti italiani [...] aderito a questo principio, che non si [...]. Il controllo di legittimità [...] parte della Cassazione non può certamente essere [...] una sorta [...]. [...] questo sia nel pensiero di [...]. Visto poi che la Cassazione [...] un giudizio di terzo grado, ma esercita [...] di controllo sulla buona o cattiva applicazione [...]. Come spiega che proprio [...] quel controllo di legitti-mità si possono verificare [...] di mettere in li-bertà pericolosi personaggi che, [...] Questo [...] perché la [...] persona umana. Come sostiene un noto [...] di procedura penale è il codice degli [...] codice penale è il codice dei colpevoli. È il codice di [...] che deve dare tutte le ga-ranzie a [...] processo. Poi, alla fine, si [...] colpevole o no, ma le garanzie deve [...]. [...] rispetto, anche nel dettaglio, porta [...] nullità della sentenza. Se poi qualcuno usa male [...] principio [...]. [...] che su questo [...] un orientamento della Corte Costituzionale [...] può essere ricordato, visto che ha an-nullato [...] procedura (mi pare, civile) in quei casi [...] ponevano oneri eccessivi a carico di [...]. Queste riflessioni arrivano in [...] grave, qualcuno [...] definito «umiliante», per la [...]. Ci sono insomma [...] dei vuoti attraverso i [...] condannati in primo grado, o anche in [...] e si danno alla latitanza. Cosa suggerisce per prevenire [...] Non [...] dalle norme o dalle leggi, ma dal [...] come le persone chiamate alle diverse re-sponsabilità [...] le rispetta-no. Se qualcuno consente che [...] porta di una cella, se si trascura [...] la burocrazia intralcia un pas-saggio e qualcuno [...] col-pa delle leggi o delle [...] è chiamato ad [...]. /// [...] /// Come valuta lo stato [...]. Non è che le [...]. Anzi, vanno piuttosto male. E non solo [...] in sede di riforme [...] alla introduzione di qualche norma che alleggerisca [...] pubblici ministeri su di lui, ma anche [...] gravissime che si manifestano [...] della giustizia. Disfunzioni, ripeto, che non [...] nuove leggi. Occorre che chi deve [...] queste leggi, lo faccia con scrupo-lo, senso [...] quindi le rispetti. Altrimenti si dovrà interve-nire [...] consentono che [...]. Bisognerà soprattutto prevenire, [...] Non basta certo la [...] sede di prevenzione che bisogna agi-re ma, [...] non occor-rono nuove leggi o nuove norme [...]. Si tratta di rispettare [...] sono. Pensare ad una at-tività di [...] attraverso il [...]. Renzo Cassigoli «Le cose nella [...] vanno male, basterebbe però utilizzare le leggi con scrupolo [...] senso di responsabilità» [...] 1. La Costituzione stabilisce che [...] colpevoli «fino alla condanna definitiva». Dalla Prima Lo sciame MILANO. Come fermare il fuggi-fug-gi [...] e pentiti? Al di là delle polemiche [...] strada la critica ad una carat-teristica del [...] pressoché sconosciuta [...] il fatto che, nel [...] im-pugni le sentenze (in parole povere, qualora [...] dei giu-dici di primo grado ricorrendo al [...] Appello, o anche al terzo grado di giudizio, [...] Cassazione), [...] «non è considerato colpevole fi-no alla sentenza [...]. [...] nientemeno che [...] 27 della Costituzione. Una norma garantista, che [...] tempi della giustizia nostrana, porta tutto alla [...] pensare che le indagini sul crac del [...] Banco Ambrosiano, per il [...] latitante Licio Gelli, iniziarono [...] concludersi alla fine dello scorso aprile, sedici [...]. In-somma, forse occorre ripensare il [...] Pietro [...] responsabile Giustizia dei [...] chiesto «se, dopo [...] grado, non vada già conside-rato [...] il principio di non col-pevolezza e si renda necessaria [...] misura di restrizione cautelare che è una forma di [...] della pe-na ». Su una lunghezza [...] simile [...] il procuratore aggiunto di Milano [...] tra [...] «bisogna rendere esecu-tiva le pena [...] il processo [...]. La questioni tuttavia non [...] conto, anche perché si dovrebbe ridi-scutere [...] 27 della Costituzio-ne. Nel processo penale attualmente [...] tale se un im-putato o la pubblica [...] le decisioni prese in primo o in [...]. Tuttavia è diffici-le che un [...] rinunci [...] di [...] ribaltare o diminuire una sentenza [...]. Così quasi tutti coloro [...] ri-corrono in Appello o in Cassazione. Con la differenza che [...] di una sentenza in appello [...] una nuova discussione del proces-so [...] che sul fronte delle questioni [...] «diritto». Invece la Suprema Corte [...] Cassazione, [...] è solo a Roma, spetta soltanto garantire [...] legge da parte degli altri giudici e [...] interpre-tazione della legge e quindi [...] unitaria del diritto a [...]. Ovviamente, questa macchinosa procedura [...] un in-dagato o in imputato finisca in [...] fine dei tre gradi di giu-dizio. Esiste la custodia preventiva, [...] contestato (il periodo trascorso in cella viene [...] pena finale). Tuttavia tale tipo di [...] termini, scaduti i quali un imputato torna [...] sentenza defini-tiva. Lì, [...] va in scena un governo [...] ha vinto, nonostante la Confindustria di ieri, con [...] della Confindustria di oggi. Giovanni Agnelli spiega che [...] anche la guerra sulle 35 ore. Resta la richiesta di [...] con un debi-to pubblico come quello ita-liano [...] in maniera massiccia solo se il cittadino [...]. Ma non sarebbe sempre [...] pari, non sarebbe lo stes-so cittadino a [...] parte e perdere [...]. Meno tasse per il [...] meno protezione per gli altri, questo e [...]. E questo la Confindustria [...] a [...] il governo invece sì, [...]. Torna a casa lo sciame, [...] battezzato la nuova Sanità. [...] di festa svanisce: verrà [...] le im-prese che emergono dal lavo-ro nero, [...] mentre doveva essere già re-gola nel Mezzogiorno. E [...] e [...] contano a decine, al [...] i posti di lavoro che già dovevano [...] migliaia. Anche Ciampi ammette che [...] poco, lo stesso Ciampi che agli imprenditori [...] servono investimenti e non prediche. Anche [...] la Pubblica Amministrazione che [...] spesa, ol-tre che limitata, [...] impossibile, il governo delle [...] di quel-lo delle leggi. Ma lo sciame non si [...] è già notte quando annunciano per oggi una riforma [...] fa [...] un paese più civile: [...] scolastico elevato a sedici an-ni. Tutto insieme in un [...] lo sciame non ha ronzato a vuoto. Si è mosso in [...] fare, oltre che per de-clamare. Aveva da coprire con [...] che brucia, aveva da [...] tutto è fuga e colabrodo. [...] stata la giornata della [...] di quella reale di que-sto governo. Che lo sciame non [...] perchè la Sanità moderna è un proget-to, [...] civile per legge ma continua a non [...] «seria» è una promessa, al fisco che [...] arrendersi e [...] non tornano i conti. /// [...] /// Che lo sciame non [...] perchè la Sanità moderna è un proget-to, [...] civile per legge ma continua a non [...] «seria» è una promessa, al fisco che [...] arrendersi e [...] non tornano i conti. (0) (0) ![]()
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