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Scrittrice, teorica, poeta, militante politica [...] fem-minista, [...] (come la madre Ro-sa [...] (come la nonna materna [...] offre in questa lunga intervista [...] sintesi teorica e una intensa testimonianza privata. Attraver-so la [...] voce, anche il distratto pubblico [...] potrà scoprire [...] pensatrice che ha sa-puto [...] testa a [...] e farsi amare dal [...] Lama. Scrivere al buio Maria Nadotti [...] La Tartaruga pagine 173 lire [...]. I nomi non sono diffi-cili: [...] Pizzuto che, ne-gli anni postremi, [...] una prosa come fon-data sui [...] della fisica quantistica; [...] lavi-co di [...] Orca», quello che [...] immane; il Fiore del «Supplente», [...] giansenista della disgrazia che coniugò [...] metafisica a una [...] il Bufalino che scommise su [...] retorica al cui incrocio potessero [...] ironia e pietà. [...] questa inclina-zione, come una voca-zione [...] barocco, per quanto la categoria, astrattamente intesa, [...]. [...] così costitutivo della storia [...] anche in scrittori di nervosa magrezza continua [...] disposizione della mente: penso a [...]. Tra gli scrittori fertilmente [...] Consolo lo [...]. [...] sempre colpito la [...] capacità di saldare [...] dello stile ad una scommessa [...] verità, a coniu-gare la lezione dei suoi due veri [...] il poeta Lucio Piccolo e Leonardo Sciascia, se è [...] che lo [...] un principio di razionalità storica [...] che nel poeta di Capo [...] riluceva come «in [...]. Dietro, certo, [...] anche il Vittorini di «Conversazione» [...] «Città del mondo»: si può dire, anzi, [...] Consolo [...] cominciato proprio là dove Vittorini interrompeva la [...]. Ma Consolo è uno di [...] riducibile agli indici di una sto-ria linguistica: la [...] metrica è sempre una metrica [...] memo-ria; la [...] giu-dizio storico e civile, per [...] pagi-na che non prescinde mai da una lucida consapevolezza [...]. Una pagina alla continua [...] dove il geroglifico vale [...] decifrazione di un destino, nel [...]. Trovo la felice espressione [...] un giovanissimo critico, Attilio Scuderi, «Scrittura senza [...] illumina il sottotitolo, [...] Consolo»; a [...] la ri-cerca più organica [...] per [...] tra i riferimenti alla [...] questo secolo e gli imprescindibili raccordi a [...] a una strumentazione, per [...] malinconico, mutuata da [...] e [...] insom-ma, tra letteratura e [...]. Entro [...] Scuderi ci parla di [...] verificare, sia a livello di macrostrutture, sia [...] mitografia del personaggio: per approdare, e sono [...] più belle, al ricono-scimento di un [...] «ad un estremo di [...]. [...] in che senso Consolo [...] orme di Vittorini: se è vero che [...] «discesa alle madri» può ri-solversi nel recupero [...] abbandonato», che è, [...]. [...] che i furori [...] cessarono [...]. CRITICA LETTERARIA Le metafore [...] Consolo Il poeta che ha trasformato la Sicilia [...] Scrittura senza fine di Attilio Scudieri Il Lunario [...] 16. Intelligente, anticonvenzio-nale, animata da [...] per il sangue e il compu-ter, vive [...] con la stes-sa compagna, [...] in una bella casa [...] Village. In «Tutto quel che [...] mio» (pri-mo romanzo della serie), Lauren è [...] un caso di stupro. Trasgressiva, vivace e divertente, Sandra [...] è, negli Usa, [...] di culto. Da noi era stato [...] un giallo per ragazzi. [...] di rivedere in televisione qualche [...] italiano [...] i primi Antonioni e Visconti [...] minori; il bianco e nero ne carica la struggente [...] nella percezione che [...] è scomparsa, già consegnata allo [...] della memoria, per chi [...]. Leggere Caproni, dagli esordi fi-no [...] «Congedo», fino a quando cioè a [...] si è sostituita una teatralità [...] un paesaggio di ricordi, scor-ciato [...] lo sono i ricordi, e affi-darsi a quella cantabi-lità [...] organetto che racconta insieme il quotidiano di luoghi natii [...] le metafisiche incertezze [...] su questa terra, [...]. [...] di [...] Caproni, uno dei più grandi [...] del nostro Novecento, ce la dà [...] in versi» nella splendida edizione [...] Meridiani della Mon-dadori, a cura di Luca [...] e Adele Dei, con una [...] di Pier Vincenzo [...]. Il quale ne ripercorre [...] evidenziando nel procedimento della decostruzione la centralità [...] Caproni, [...] pascoliano degli inizi alla [...] «rumo-re» della parola, come in «Il conte [...]. [...] silloge, poi, postu-ma, ha trovato [...] il suo interprete più ideale, [...] e conquiso [...] linguaggio che sospende il pensiero [...] di ambigue assunzioni; è la [...] pelagiana, nel poeta una [...] perduta per sempre, il [...] di [...] frontiera -quella che Calvino aveva [...] come «on-tologia negativa»: un poco che si contrappone al [...] -una sorta di [...] in canto fratto, [...] e sen-tenzioso. [...] nonè un [...] lo è per eccellenza Leopardi, [...] se, contrariamente a quel che mi sembra pensare lo [...] suscita riflessioni filosofiche quanti altri mai poeti suoi contemporanei. Il suo è [...] in rime baciate, come [...] gene-tico, [...] esistenziale [...] dismette più. Quello che invece, in [...] subito è [...] una realtà minimale di tra-scendenze [...] di folgorazioni poetiche, in una sorta di epifania umile [...] lo accosta, al di là delle consonanze acclarate, a Pascoli: strade, angiporti, scale, tram, [...] viandanti e ragazzetti scalzi, e [...] sue ragazze come bandiere, magre o in carne, cameriere [...] costi-tuiscono una tipologia oggettuale e [...] fermata [...] tempo [...] ansioso, tenero e crudele, a [...] edipica [...]. [...] testimonianze labili, [...] la [...] la [...] che i «Versi Livornesi», [...] «Il [...] del piange-re», evocano e cantano, con richia-mi [...]. Giuseppe Leonelli, nella [...] perspicua [...] parla di rialzo termico, a [...] «canzoniere» dedicato alla figura della [...]. E, indub-biamente, se il [...] di guerra e notti [...] il nu-cleo tematico della cit-tà, sono le [...] preceden-te, [...] arioso cantabile della mam-ma [...] fulgo-re meridiano che tutto abbaglia. [...] diventa incontenibile, quasi pascoliana [...] figurazioni oniriche di Annina schietta e alacre, [...] dolo-rosa come uno spasmo del cuore, perché [...]. Ed [...] Anna Picchi, in «Ad [...] infe-ri», col suo fagottino misero [...] in terra, in una sala [...] piena di vapori, per [...] coincidenza: il treno non la [...] più a quel fi-glio che è cresciuto ed ha [...] e [...]. [...] diviso, scisso, che si os-serva [...] e partire, che si chiama e si nomina, in [...] trauma-tiche, che incontra i morti o resta [...] solo in una stan-za è [...] viandante che dal «Congedo del viaggiatore cerimo-nioso» a «Il [...] della terra» [...] il [...] e luoghi, prima che la [...] si in-ceppi come ne «Il vetrone» sulla controfigura del [...] col suo [...] a chiedere il conto di [...] vita. Nelle ultime rac-colte, in cui [...] il tema della [...] vuole, come impossibilità di risol-vere [...] del [...] si fa più dissonante e [...] più triviale, [...] manierismo con cui risuonano i [...] altri, quelli che Caproni ha definito gli «armonici», acui [...] aggiunge [...] di parole ludiche, iterate, allitte-rate [...] infine logorate e [...] il muro delle parole. Ma ecco, come a [...] per Marcella», lasorella minore [...] Ma [...] che vale il lamento?/ La legge è [...]. E a stento/ mi conforto [...] che [...]. Per nostra buona sorte, [...]. /// [...] /// Piero Gelli Tutto quel [...] è mio di Sandra [...] edizioni e/o pagine 311 [...]. Al romanzo è accostato [...] che racconta di Gaìno, farfalla [...] che sorvolando la realtà [...] entra nella materia cosmica. PER QUANTI fossero parimenti annoiati [...] narcisismo di troppa narrativa intimistica nostrana, come dagli eccessi [...] tra-sgressivi di quella [...] o cannibale che [...] si voglia, ecco un libro [...] sulla gioia di vivere [...] e perché no [...] da intraprendere come nomadi senza [...] fisse [...] ma con una provvista di [...] positivo e fiducia in se stessi, per quanto temperati [...] un giusto grado di disincanto. Quindi attraverso un nomadismo [...] esposto al dolore o alla perdita, ma [...] aprirsi a tutte le esperienze di quel [...] che ognuno deve percorrere lungo [...]. Giocato a [...] alla [...] e una prosa lussureggiante, mediterranea, [...] di passioni, sprazzi di liri-smi, nonché resa [...] da un vero e [...] di Giovanna Giordano (già vincitrice [...] Premio Sciascia con il suo primo romanzo «Trentaseimi-la giorni») [...] vita raminga [...] ufficiale [...] «pazzo di vita, pazzo di [...] pazzo di vento e di sole» è però anche [...] modo alternativo di descrivere [...] fascista [...] colta attraverso lo sguardo del [...] del cielo» Giulio Giamò, che sul suo Caproni 133 [...] a volo radente quasi un decennio di storia italica; [...]. [...] una [...] conquista -con tutti [...] risvolti acui [...] di accennare -come fosse una [...] ora triste ora allegra, che il trasognato aviatore ci [...] sospeso [...] terra e il cielo? Sì, [...] a [...] dalla prospettiva straniante del suo [...] con la testa fra le nuvole è [...] narratrice, capace di creare grazie [...] una grande abilità inventiva e poetica un favola bella [...] oltre a quella con [...] maiuscola ci parla di una [...] -per la vita, [...] -ma che in filigrana rappre-senta [...] una lezione di scrittura: salutare antidoto contro sin troppa [...]. Diceva Frank Zappa, anche [...] i suoi fans. Ma nei confronti della [...] quella che ci circonda e della pro-pria [...] Nove [...] un breve scritto a [...] di [...] veramente spietato. Ecco, allora, [...]. [...] del [...] e nel nuovo [...] che del primo libro è [...] riproposi-zione, seguito e ampliamento. Troviamo in questa nuova [...] vecchio li-bro che pubblicò Castelvecchi nel [...] ormai mitico, del primo [...] «Il [...] «Ho ammazzato i miei genitori perché usavano [...] Pure [...]. Di [...] partiva, e parte con [...] la sequenza di personaggi, [...] (e della solitudine), che compiono efferatezze grandi [...] non sanno distinguere, che non conoscono [...]. La televisione, Grande Matrigna [...] raccontate da Nove fornisce suggestioni, idee, stili [...] memoria e nostalgie. Accudisce e terrorizza (come [...] «La [...] -ancora -storia di Edoardo, un giovane trauma-tizzato [...] dipinge di blu la pipì), è il [...] ma-sturbarsi in pace (sempre da «La bestia»: «Per [...] un casino di porno [...] dei miei genitori e [...] a farmi le seghe. I piccoli mo-stri di Nove [...] persone che dalla tv hanno preso parole [...]. So-no gli adolescenti eterni [...] la loro sofferenza. Sono una genìa, non solo [...] ma anche reale, che ha già prodotto la [...] seconda generazio-ne. Quella che fa la [...] il [...] o che crede ciecamente [...]. In [...] personaggio che mostra un [...] è Marta Russo, protagonista del monologo intitolato [...]. E, [...] Marta Russo è morta. La tesi di questa [...] violenza, è che, con il costituirsi [...] civile, la violenza non [...] sol-tanto cambiato forma. La crudeltà ha il [...]. La ritroviamo nelle armi, [...] nello strazio del-la carne da macello, nelle [...] e nei massacri. Il libro mette in [...] lato oscuro delle istituzioni che il pia-cere [...] di noi [...] alla sofferenza degli al-tri [...]. Saggio sulla violenza di Wolfgang [...] Einaudi pagine 196 lire [...]. /// [...] /// Saggio sulla violenza di Wolfgang [...] Einaudi pagine 196 lire [...]. (0) (0) ![]()
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