ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Una era filippina, [...] non si riusciva a [...] la provenienza, gli immigrati extracomunitari [...] tutti uguali. Parevano amiche per la [...] conosciute proprio lì, al parco. Le due ragazze, [...] avevano confer-mato. Quella che arrivava per [...] intorno alle undi-ci, ansante per la fatica [...] per la salita la sedia a rotelle [...] padrona, si accampava sulla panchina, sempre la [...] al centro del piazzale, in attesa [...]. Non appena [...] spunta-va dal viale [...] anche lei provata dallo [...] fin lassù con la padrona nella car-rozzella [...] pesante di lei, si scambiavano a distanza [...] esclamazioni, risate gioiose, come se non si [...] anni. Due allodole chiacchierine, aveva commentato [...] pensionata con un sor-riso intenerito. Ecco, ecco, ecco! Quelle dimostrazioni [...] era-no commoventi, il giudizio [...] stato unanime, di certo si consolavano a [...] e della nostalgia, erano anco-ra delle bambine, [...] migliaia di chilometri da casa a [...] duramente da vivere. Una delle due, nessuno [...] quale, aveva una risata squillante che faceva [...] e metteva allegria. Do-po [...] riparato le ginocchia delle [...] un plaid e dispo-sto nella giusta angolazione [...] si godessero il sole senza [...] abbagliate, si butta-vano a [...] discorsi. Chi le aveva ascoltate, [...] tra loro parlavano un italiano precipitoso e [...] perciò non avevano una lingua originaria comune. La filip-pina, come intercalare, [...] piena gola: [...] fritto», che poteva significare: [...] farsi friggere. [...] ripeteva del tut-to a [...] stai tu che rac-contando cosa, eh? No, [...] signore para-litiche non si conoscevano e non [...] loro, sia perché quella corpulenta biascicava solo [...] al-tezzosa e sempre di [...] ignorava volutamente, sia perché le due ragazze [...] sedere a debita distanza [...]. Una doveva [...] avuto un ictus, [...] destro era mezzo chiuso, dalla [...] sbilenca pen-zolava una spessa lingua paonazza inerte. Si faceva capire molto [...] sguardi fiammeggianti e gesti perentori, e pretendeva [...]. [...] se-galigna, impettita, di carattere ira-scibile, [...] perennemen-te corrucciata, impartiva ordini sec-chi che non ammettevano replica. Ma le ragazze sembravano [...] quelle maniere villane, erano di indole docile, [...]. [...] sì! Qualcuno aveva confessato di [...] disagio al cospetto di un rapporto di [...] brutale su-bordinazione. Se ne era persa [...] queste povere immigrate sopportano incomben-ze e soprusi [...] noi ac-cetterebbe più nemmeno se moris-se di [...]. Sì, le due anziane signo-re [...] che trascu-rate. [...] da [...] come riu-scissero a [...] le due ra-gazze, al [...] min-gherline: doveva trattarsi di un lavo-ro di [...] e ingrato, che però sembravano svol-gere con [...] buona vo-lontà. Dalle indagini era risultato [...] Isidori, quella grassa che non spiccicava verbo, [...] di un colonnello [...] e la signora Costantini, [...] vedova senza figli di un costrutto-re, abitavano [...] la [...] donna di servizio, in [...] di ricchi. Potevano definirsi più che [...]. La ragazza filippina si [...] Gema [...] aveva [...] era immigrata da due [...] alle dipendenze della si-gnora Costantini. [...] risultò tur-ca, [...] di nome Salima, di cognome [...] in analoga situazione. Al parco non erano le [...] ce [...] molte altre, [...] peruviane, somale, quasi tutte alle [...] con bambi-netti pretenziosi e già insolenti. Una giovane eritrea portava a [...] una vecchina tremolante afflitta dal morbo di Parkinson, che [...] strascicando i piedi. [...] teneva ben salda sotto-braccio [...] mongoloi-de che tentava di strapparsi [...] lei e lanciava urla da animale selvatico. Una della testimoni interrogate, [...] sociologia che passava le mattine a studiare [...] commiserato le due povere [...] delle bi-sbetiche padrone, definite un [...] impetuosamente colonialiste e sfruttatrici, [...] non [...] poi tanta differenza tra [...] i negri garanti-vano gratuitamente la sopravviven-za dei [...] nostro paese, in cui gli extracomunitari facevano [...] cosa per mi-serabili compensi. Se non ci fosse [...] del Terzo mondo, aveva osservato la ragazza, [...] lavori più umili e peggio pagati che [...] fare, chi alleverebbe i bambini, chi assi-sterebbe [...] gli handicappa-ti, chi curerebbe i malati? I [...] il loro confor-tevole modo di vivere solo [...]. Sono dei benemeriti, aveva [...] solo nessuno è lo-ro grato per questo, [...] ad [...] di [...] il lavoro. A questo non aveva [...] il commissario di polizia che conduceva le [...] ascoltando la studentessa, doveva riconoscere che non [...] esprimesse le sue opinioni in modo un [...] e accalorato. SE I DUE INCIDENTI [...] nello stesso luogo, con analoghe mo-dalità e [...] di tempo [...] non gli sarebbe mai [...] di [...] in rela-zione tra loro, [...] sorto il sospetto che potesse non trattarsi [...]. Il giovedì 12 maggio, [...] trenta, così era risultato dal verbale, Salima [...] trattenendo con tutte le [...] sedia a rotelle contenente la corpulenta signora Isidori, [...] il ripido viale che dal piazzale sulla [...] cancello [...] del parco. A metà strada, un [...] tre anni le era rotolato addosso da [...] caviglie e [...] barcollare, e aveva battuto [...] selciato. Perdeva sangue dai denti [...] quanto fiato aveva in gola. La ragazza, curandosi prima [...] freno nel modo dovuto, così aveva giurato, [...] spal-le alla carrozzella per raccogliere da terra [...]. La bambinaia del piccolo, una [...] sopraggiunta di corsa, aveva confermato. Salima si era ac-corta [...] il veicolo [...] avviato giù per la [...] più velocità. Si era slanciata [...] ma non era riuscita [...] che le ruote urtassero nelle radici di [...] che affioravano [...]. La scossa aveva sbalza-to [...] signora Isidori e [...] catapultata faccia [...]. Era rimasta lì, stecchita, [...]. Il freno della car-rozzella [...] inserito, fatto che confermava le dichiara-zioni di Salima, [...] inspie-gabile quella corsa sfrenata fino al tragico [...]. Era chiaro che era [...] ma da chi? Trop-pa gente [...] radunata là intorno e [...] momento qualcuno poteva [...] compiuto il gesto sbagliato. Il commissario aveva cominciato [...] dopo il se-condo incidente. Il sette di giugno, [...] meno un quar-to, Gema [...] scendeva per lo stesso [...] mani ben salde sullo schienale della carrozzella [...] Costantini. Un cane, un lupo [...] a un giovanotto, tale Ludovico Silenzi, con [...] assalita alle spalle abbaiando [...] a terra. Il proprietario, riferendo [...] al commissario, si era rammaricato [...] il comportamen-to [...] di solito molto pa-cifico, il [...] mostrava una certa bizzarra ostilità nei confronti degli extracomunitari. Pensava fosse il loro odore [...] a scatenare le sue furie. Del resto, [...] del parco [...] del guinzaglio non era [...] non era stata morsa e infine lui [...]. Gema, cadendo, aveva abban-donato [...] rotelle che, non più trattenuta, era piombata [...] finendo contro il taglio [...] spalancata del cancello, con [...] di tale violenza da uccidere sul colpo [...] Co-stantini. Il commissario di polizia [...] dotato di una mente scettica, pochissimo disposta [...] coincidenze. Per la dina-mica dei [...] di fuori del loro controllo e responsabilità, [...] non erano incrimina-bili nemmeno per omicidio colpo-so. Il sospetto che tuttavia [...] molto sottile: e se le due amiche [...] per approfittare di favorevoli [...] liberarsi, una dopo [...] delle loro odiose padrone? Se [...] avevano sa-puto [...] con sorprendente pron-tezza, abilità [...]. Due delitti premeditati, camuffati [...] in eventi casuali, sui quali, ne era [...] avrebbe mai raccolto uno straccio di prova. Aveva bighellonato sul luogo, [...] frequen-tatori del parco, i portinai e gli [...] in cui abitavano, e tutti, in coro, [...] e simpatia per le due oneste, bravissime [...] perle come non se ne trovano più, [...] e affezionate alle loro padro-ne, nonostante fossero [...] di pretese e per di più avare. La portinaia dello stabile [...] la signora Costantini aveva scrollato la testa [...] che la povera Gema non mangiasse abbastanza, [...] contava il centesimo e i bocconi. Quella dello stabile in [...] signora Isidori, nel descrivere la lin-gua penzoloni [...] aveva saputo nascondere una smorfia di ripugnanza. Era il movente che [...]. Perché diavolo mai avrebbero do-vuto [...] dei ri-spettivi testamenti, si scoprì [...] la signora Isidori aveva lasciato alla [...] donna di servizio, Salima [...] la modesta somma di cinque-centomila [...] mentre la signora Costantini aveva lasciato alla [...] Gema [...] mo-desta somma di ottocentomila lire. Le loro cospicue sostanze, una [...] defunte le aveva destinate a enti religiosi, [...] a nipoti che abitava-no [...] e non si erano fatti [...] nemmeno per il funerale. Ridi-colo, concluse il commissario, [...] i residui, fastidiosi sospetti. Ridicolo arrivare a uccidere [...] som-me. Né per [...] né per [...] sussi-stevano motivi di incriminazione, [...] coincidenze ne fa-ceva delle vittime piuttosto che [...]. Il caso, per quanto [...] inspiegabile, era da [...] chiuso. Qualche mese dopo, tra [...] di un giornale cit-tadino, apparve [...] che avrebbe di sicuro [...] del commissario, se [...] letta. Ma non la lesse. [...] dice-va: «Giovani [...] ottime referenze [...] assistenza anziane [...] anche gravemente handicappa-te». Il mistero delle donne [...] Storia di due ragazze esemplari. Sono [...] e accudiscono due signore anziane. Tutti i giorni [...] por-ta allo stesso parco la [...] «padrona» spingendo la [...] sedia a rotelle. Poi, nei rari momenti [...] due ragaz-ze scambiano qualche parola: chiacchiere fra [...] da destini paralleli. Nel quartiere tutti le [...] loro «padrone» ne sono più che soddisfatte. Due ragazze al di [...] sospetto. ELENA GIANINI BELOTTI Guido [...] PROVOCAZIONI Una lettura massonica [...] Pinocchio LA POLEMICA. Il «caso [...] e un vuoto civile, [...] davvero inquietante Il guaio di lasciare la [...] Tribunale INEDITI Leopardi contro il Settecento DAVID [...] è un che di [...] un procedimento giudizia-rio debba supplire un vuoto [...] colmare una lacuna del-le istituzioni, far fronte [...] della coscienza civile e del-la memoria collettiva. Se un procedimento giudiziario [...] vuoto politico e cul-turale, vuol dire che [...] nei codici della cultura. Ma se qualcosa non [...] della cultura, non [...] è di peggio che [...] tutto fosse in regola, salvo poi dover [...] una situazione dopo che si è deteriorata [...] di fatto è accaduto nel processo [...] con il suo esito [...] necessità di porvi rimedio per non aggiungere [...]. Ma se tutto questo [...] in una sequenza prestabilita, di cui era [...] ben-ché si fosse sperato sino [...] il contrario, occorre [...] perché le autorità dello Stato [...] ritenuto prima, al momento in cui venne [...] di estradizio-ne, che un processo di così [...] dalle implicazioni simboli-che così profonde per la [...] paese, non poteva essere affi-dato ad una [...] la più capace. Una decisione del gene-re [...] il processo, [...] su un binario perver-so [...] i significati pro-fondi. Occorre [...] perché sia stato necessario [...] mo-mento che fosse il pubblico ministe-ro a [...] i difensori delle vittime fossero costretti ad [...] fatto che un ufficiale delle SS non [...] qualunque, ma il membro di una struttura [...] cui non era dato a tutti far [...] la scelta consapevole e [...] completa con il regi-me [...]. Occorre [...] il perché di questa arrendevolezza. Se in essa per [...] pesato una crescente difficoltà a far fronte [...] un revisioni-smo strisciante che si avvale di [...] false equazioni e di subdole profferte di [...] nome di una pre-sunta e solo illusoria [...]. Senza questa arrendevo-lezza forse [...] si sareb-be svolto in [...] militare, per di più [...] il carattere stesso assunto [...] potuto risulta-re meno «fiscale» nei confronti dei [...] e della loro «im-pertinenza» rispetto ai fatti [...] del loro bisogno di ri-costruire e di [...]. Occorre [...] perché le udienze del [...] in larga parte disertate da parlamentari e [...] quale ragione tra gli uomini di governo [...]. Massi-mo Brutti, sottosegretario alla Difesa, [...] presente ad un paio di udienze (secondo [...] su [...] Wladimiro Settimelli). Insomma, occorre [...] per-chè durante il dibattimento [...] stata autorità politica [...] provato il bisogno di [...] propria presenza che il far-dello delle Ardeatine [...] portato unicamente dai pa-renti delle vittime, né [...] prerogativa esclusi-vamente ebraica il [...] carico. Che se qualcuno portava [...] tragedia nella carne, altri ne conservavano vivo [...] città era stata ferita [...] stata cinque mesi prima, il 16 ottobre [...] la deporta-zione degli ebrei di Roma. Né poteva essere questo [...] dei gior-nalisti, della televisione e della car-ta [...] loro insieme (con [...] di alcune testa-te) hanno [...] il di-scorso su un piano dignitoso, pur [...] editoriali e di commenti nelle pagine culturali, [...] ultime fasi del processo. Quasi che la scelta [...] richiedesse ulteriori [...] politiche e culturali; o [...] le mani-polazioni non fossero un obbligo per [...] e scrive di politi-ca. Col risultato di un [...] aspetti più strettamente storici e culturali del [...] propriamente giuridici, e la restrizione degli oriz-zonti [...] stato più logico contestualizzare gli eventi e [...] sui quali il tribuna-le era chiamato a [...]. Così, alla fine, ad [...] dispositivi stessi della sen-tenza sono stati il [...] verità storica; ad essere negato è stato [...] la possibilità di illu-minare attraverso un dibattimento [...] realtà della politica delle rappresaglie naziste, il [...] guerra totale contro le po-polazioni civili, il [...] la politica della deportazione e de-gli stermini [...] resto [...]. Lo scopo era un [...] loro , sotto forma di una narrazione [...] iniziatico che, da grandi, avrebbe dovuto [...] alla rive-lazione dei misteri [...] massoneria. Questa è la provocatoria [...] Cecilia Gatto [...] che de-dica alla storia [...] le-gno un intero capitolo del suo li-bro Il Risorgimento [...]. Se-condo la Gatto [...] «Pinoc-chio non contiene solo un [...] iniziatico che si riferisce alla Grande Opera Massonica», ma [...] le sue radici [...] nel «più grande roman-zo misterico [...] antichità, [...] di [...]. Nel 1924, quando uscì [...] il curatore spiegò che le note erano [...] senza al-cuna particolare importanza. Ora le note sono [...] ricercatrice Tatiana Crivelli: ciò le ha permesso [...] prima edizione integrale del Dialogo fi-losofico in [...] editri-ce Salerno. Che cosa rivelano, dunque, [...] per tanto tempo? Schierato dalla par-te della [...] la cultura del [...] il [...] dimostrava di conoscere molto [...] Sacre Scritture. /// [...] /// Che cosa rivelano, dunque, [...] per tanto tempo? Schierato dalla par-te della [...] la cultura del [...] il [...] dimostrava di conoscere molto [...] Sacre Scritture. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL