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Come stai, vecchio Pierre. Ma come fai a tenere [...] quegli occhiati, così [...] dritti sulla fronte?». E lui: «Eh. Tenta di scherzare, ma [...] con gli occhi umidi ed un groppo [...] in gola, il vecchio Pierre. Quegli occhiali eternamente portati [...] mo' di farmacista, e che chissà [...] gli sono mai caduti [...] irruenti comìzi sindacali, e il leggendàrio sigaro [...] torménta tra le mani, eccolo di nuovo [...] Pietre, [...] quella piazza che gridava tutto di seguito, [...]. Quando arriva, a bordo [...] taxi sui quale, per le strade di [...] Roma [...] dal traffico, alla cronista spiega come «Luciano [...] battemmo per [...] unitaria nei sindacato e [...] i lavoratori) a testa alta, nello Stato, [...]. E che in lui, [...] occhiali sulla fronte ed il sigaro eternamente [...] . Ma è come impietrito [...]. Che poi esplode in [...] ai passaggio dei feretro, [...] da un lungo applauso. Qualcuno [...] servizio d'ordine lo invita [...] palco, ma lui vuol restare [...] sulla piazza, un po' [...] rigato dalle lacrime che tenta di asciugarsi. Eh si, poi lui [...] solo nel 1984 (il taglio della scaia [...] ci ritornammo insieme, per [...] volta, nel 1985,. Òggi, non c'è il [...] Ma [...] c'è più la sottomissione psicologica, il lavoro [...] una classe subalterna come [...] qualche misura era quella [...] mobilitato. Oggi ci sono tanti [...] più difficili, perchè gli ultimi vent'anni sono [...] una cultura [...] e della còmpètizioné che [...] Solidarietà e [...] il riferimento che, Invece, [...] più grandi energie sociali. Ma la società italiana [...] per i risultati che abbiamo ottenuto,. Negli anni [...] ponevano questioni, in qualche misura, [...] di riconoscimento della dignità. Ecco, uno come Luciano [...] Storia di questo paese per il contributo [...] Importantissimo [...] dei lavoratori nello Stato ». Sì interrompe un attimo e [...] un po' di quel suo vecchio piglio da capo [...] «I lavoratori erano [...] ì [...]. In questa piazza si [...] capo dei lavoratori che si battè per [...] testa alta nello Stato. Anche se Luciano non [...] del Senato, le istituzioni oggi sarebbero lo [...]. Pierre Camiti, piangente, toma [...] S. Giovanni, nella storica piazza [...]. La folla lo saluta: «Come [...] Pierre?». E lui: «Ma io [...] abituarmi [...] che non c'è più. Quelle lotte erano elementi [...] battaglia democratica che riguardava il paese. Non ci poteva essere [...] non ci fosse stata democrazia nella fabbrica. [...] oggi, a S. Giovanni, infatti, insieme ai [...] le istituzioni che ci sarebbero state comunque, [...] Luciano non fosse stato vicepresidente Senato. Perchè la Repubblica non [...] è oggi se non ci fosse stata [...] a pieno titolo, a testa alta, i [...] democratico, a cominciare dai posto di lavoro». Ed è da li [...] ricordando Lama, a bordo del taxi, che [...] S. /// [...] /// Attraverso le sue parole [...] della storia dei sindacato italiano, a cominciare [...] fabbrica. Camiti parla di getto, [...] «Luciano era più pacato, più riflessivo, lo, [...] quella fase, un po' più irruente. La [...] aveva teorizzato a metà degli [...] la contrattazione aziendale per ridare [...] al sindacato e su questo [...] stata una polemica di tipo [...] e politico. Però Lama aveva la [...] non [...] solo convincere ma di [...] a farsi convincere, qualità rara nei sindacalisti. La [...] aveva teorizzato la contrattazione [...] che fui tra i primi a [...] e a cercare i [...] la rendessero possibile ero in polemica con [...] militavo, sia perchè la prospettiva [...] unitaria non era unanimemente [...] de-terminò, poi, una rottura negli assetti sociali [...] del paese. Il fatto singolare, insomma, era [...] io applicavo una teorizzazione della [...] con il sostegno di una [...] importante della [...] e di Luciano Lama che [...] appoggiò con molta lealtà, anche facendosi carico delie [...] difficoltà. Dalla contrattazione in fabbrica [...] giorni di Fiat [...] Lama e Camiti ancora [...]. Stavolta fórse a parti [...] Camiti a comprendere le difficoltà [...] e compagno. E diciamo che eravamo [...] risentiti con Berlinguer che era andato a [...] ai cancelli. Ma Luciano era un [...] difficoltà le sapeva affrontare, uno che le [...] grado di [...]. E, aggiunse: anche io [...] la mia è una grave malattia. E piange, da solo, [...]. Sono ancora in aria [...] di Sergio [...] in piazza San Giovanni [...] quando Oscar Luigi [...] si alza e rompendo [...] di Stato si avvicina alla tribuna. A sorpresa, tanto che [...] aspettare che si concludano gli applausi in [...] commiato del segretario generale della [...]. Devono [...] particolarmente colpito soprattutto quei [...] demonizzazione del nemico politico, [...] ha appena ricordato questa [...] giorni di Lama sugli anni di piombo. E il presidente della Repubblica [...] a! Il suo sarà un breve [...] fatto a braccio, lo definirà «una testimonianza che ha [...] sapore della gratitudine» e «una povera preghiera». La testimonianza di «una [...] Luciano Lama che risale a più di [...] quando i due ex partigiani si [...] in due diversi schieramenti [...] insieme per uno stesso scopo, il bene [...] gente che attende sia fatta giustizia». E insieme alla preghiera [...] Paese. È «una speranza» quella che [...] pronuncia di fronte alla bara. Poi tutte le autorità [...] si alzano in silenzio tra gli applausi [...]. In prima fila, sulla [...] -la moglie Lora, le figlie Rossella e Claudia, [...] Lamberto, cognati e nipoti -e sulla sinistra [...] Consiglio Prodi, il vicepresidente Veltroni, i presidenti [...] Camera [...] Senato, Mancino e Violante. E dietro le altre [...] politiche, tutto lo Stato maggiore del Pds [...] segretario D'A-lema, ministri come [...] Napolitano, sottosegretari, sindacalisti come Benvenuto, D'Antoni, Larizza, [...] Trentin, Del Turco. Vittorio Foa, [...] al suo ingresso. C'è il segretario di Rifondazione [...] in fondo. E, unico esponente del Polo, [...] del [...] Francesco D'Onofrio. Commosso, il sindaco di Amelia, Luciano Rossi è il primo a parlare su quel [...]. Con la voce rotta: «Grazie [...] onorato della tua schiettezza [...]. Tocca poi a Nicola Mancino, [...] di presidente del Senato, ripercorrere la storia [...] Luciano Lama, dalla Resistenza [...] brigata Garibaldi sulle montagne [...] vicepresidenza di Palazzo Madama, [...] al [...] (allora lui era capogruppo [...] De). Ma ricorda anche, il presidente [...] Senato, approdo nel [...] alla segreteria generale delia [...]. Così come riconosce parlando [...] terrorismo il suo ruolo nello stimolare la [...] dì lavoro «per scoprire nicchie di [...]. Anche [...] parla degli anni 70. Un intervento politico, il [...] dì un comune patrimonio di convinzioni, piuttosto [...] funebre [...] a cui pure era [...] da vincoli dì amicizia. Il segretario della [...] sottolìnea la battaglia [...] del sindacato, fondata sulla [...] sindacali e parlamentari. E ricorda [...] per dare corpo al processo [...]. Il segretario generale si sofferma [...] sui ripensamenti di Lama sui fatti del [...] le contestazioni, il disagio giovanile [...] quindi [...] violento, alla ricerca di un [...] dì un «controveleno». Cita [...] inedita, rilasciata poco tempo [...] in cui Lama individua le radici del [...] da parte degli studenti [...] del processo unitario attuato dai lavoratori tra [...]. Quante volte Luciano Lama [...] sguardo su questa piazza inondata di bandiere, [...] il volto di un giovane, di un [...] pensionato. Il più vicino, sotto [...] laggiù, lontano, abbarbicato sulla grande statua di [...] Francesco. Era come se volesse [...] la piazza, [...] più profonda, per parlare [...] persuadere il dubbioso, [...] la rabbia del singolo in [...] di massa, forgiare la protesta in proposta. E solo quando vedeva [...] volto finalmente sciogliersi, solo allora [...] occhi di Lama si dilatavano [ino a [...] tutta, piazza san Giovanni: le [...] vestigia, il suo splendore, la [...] storia. Storia che cosi continuava. È bello [...] anche In [...] che pure stringe al cuore. Persino il sole resiste [...]. Non picchia come [...] di giugno del 1979, [...] raggi cocenti riuscirono a piegare, per la [...] pubblico, Lama. La scorza, più che [...]. La fibra aveva resistito [...] del discorso alla massa immensa di metalmeccanici. [...] appena consumata la stagione della [...] nazionale, in cui Lama forse più di qualunque altro [...] creduto, e la controparte [...] di [...] approfittare: [...] ci propongono soluzioni di compromesso. Vogliono la sconfitta del [...]. E temeva, Lama, pure [...]. Anche quel giorno gli [...] persino li, ai bordi [...]. Li doveva vedere gli [...] nel gran catino di San Giovanni con [...] lacrime per i lacrimogeni, qualcuno con i [...] sangue. E la [...] voce era diventata [...]. Non [...] mai fatto prima. Ma solo chiamando quel [...] poteva far sentire che in quella piazza [...] insormontabile», per ogni avversario, dichiarato, subdolo o [...] «Questo movimento di lavoratori non è addomesticabile». /// [...] /// Grazie anche alla fermezza [...] Lama. [...] prima, in quél tragico [...] in cui era stato rapito Aido Moro, [...] volere che la Federazione [...] e UH chiamasse immediatamente [...] piazza San Giovanni, perchè fosse chiaro e [...] movimento operaio è dalia parte di chi [...] Stato, di quei «fratelli» -come ebbe a [...] Giuseppe Di Vittorio -rimasti [...] via Fani, barbaramente assassinati dalle Brigate rosse. E 11 a San Gio-vanni [...] tornò spontaneamente il 10 maggio, appena [...] che anche io statista de era stato [...] con Lama quei «nemici». Non «compagni che sbagliano». Senza più quelle indulgenze [...] Luciano [...] sofferto, nel febbraio [...] più dei sassi e [...] autonomi [...] di Roma. Sono queste prove che [...]. Storia di [...] solidarietà, [...] della democrazia. Storia vissuta e sofferta [...] uomini e di donne in quella piazza. Lama era robusto, forte, [...] uomo. Che tutto poteva combattere, [...] destino. Quel 22 giugno [...] Ira i metalmeccanici resistè [...] della manifestazione. /// [...] /// Ma il male cominciava a [...] nel suo corpo. Adesso lutti sanno cos'altro [...] Lama in questa piazza. C'è stato il 19 [...] con i tessili in lotta per il [...]. E il mese dopo, [...] con i pensionati, che si battevano per [...] della previdenza. Soprattutto, ha voluto esserci [...]. Erano stati i consigli [...] il decreto che aveva tagliato i 4 [...] mobile. La [...] era spaccata. Ma Lama senti il [...] lì, di parlare ai presentì e agli [...] lacerata ma irrinunciabile. È stato (orse il [...] difficile. Sentiva di dover abbattere [...] diffidenza, se non di [...]. Ma non rinunciò a [...] a cominciare da quella [...] rinuncia a proclamare con [...] «azioni generali che potrebbero [...] profondi tra i lavoratori e le organizzazioni», [...] che «un sindacato senza il consenso dei [...] legittimità, non esiste più». E lui voleva [...] crescere e affrontare nuove frontiere. No, «questa piazza -disse [...] al Parlamento, ma ne rispetta e ne [...] noi chiediamo semplicemente al Parlamento che raccolga [...] giustizia, gli chiediamo di ripristinare il potere [...]. Di un sindacato unito. E [...] divenne, finalmente, il [...] piazza. È [...] ancora, [...] di [...] il 17 [...] quando Lama a piazza San Giovanni c'è [...] tra 250 mila pensionati. Un pensionato illustre: vice [...] Senato. Ma quella volta [...] sul palco, discendere in barella. Oramai con quel terribile male [...] battaglia continua. Ma lasciò [...] qualche ora dopo, con [...] sorriso: «Non dico -rivolto ai cronisti che [...] stare meglio di voi, ma quasi». Ha dovuto, voluto resistere [...] ultima, buona battaglia: la sinistra, il movimento [...]. [...] vinta nel giorno della [...]. Sì, ora il sole [...] piazza san Giovanni, su quella bara amorevolmente [...] amico presidente del Consiglio e dai tanti [...]. Può calare [...] su quelle parole di Luciano [...] Il sullo sfondo: «Abbiamo sempre cercato di [...] come a degli uomini, parlare al loro [...] loro cuore, alla loro coscienza. /// [...] /// Può calare [...] su quelle parole di Luciano [...] Il sullo sfondo: «Abbiamo sempre cercato di [...] come a degli uomini, parlare al loro [...] loro cuore, alla loro coscienza. (0) (0) ![]()
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