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[...] è giunta impreparata ai [...] vita culturale in una società di-massa. È questa una conseguenza precisa [...] responsabilità pesanti delle politiche del governi, guidati dalla [...] in questi trent'anni. Oggi tante [...] culturali versano in una grave [...] finanziaria e produttiva. Anche le poche misure [...] ottenute, grazie alla nostra denuncia, non risolvono [...]. Se il cinema italiano [...] lo «sviluppo zero», la stessa Rai contiene [...] sue attività produttive ricorrendo sempré più al [...] rete delle tv private. Sta andando [...] un processo [...] dipendenza e subordinazione [...] nel confronti delle multinazionali [...] culturale e della comunicazione elettronica. Sarebbe sbagliato e-sorcizzare questo [...] come quello delle [...] pubblicitarie. Ma errato sarebbe non [...] rispetto [...] del prodotto culturale [...] diritti [...] alla fruizione della propria [...]. Non vogliamo autarchìa; né [...]. Intendiamo [...] in positivo perché anche [...] della divisione internazionale del lavoro non si [...] una situazione di «scambio ineguale». Perciò è necessaria una [...] governo che assicuri uno sviluppo democratico e [...] nazionale e una crescita e valorizzazione delle [...] campo artistico e culturale, e nelle comunicazioni [...]. È una battaglia inseparabile [...] già profuso in questi anni dalle amministrazioni [...] una ulteriore espansione e qualificazione dei consumi [...] con [...] di tendere a superare [...] sociali ancora esistenti (specie nel Mezzogiorno). Bisogna prendere atto del [...] prevalente assunto dalla tv nella diffusione [...] della cultura . Esiste però il problema [...] il ruolo totalizzante del mezzo televisivo. In particolare, ci batteremo [...] e la [...] del cinema, per una [...] che ne regolamenti i rapporti con la [...] un rilancio del gruppo cinematografico pubblico. Uno sviluppo democratico e [...] deve evitare che si inaridiscano le fonti [...] il ventaglio delle diverse forme di ideazione [...]. Il merito principale delle [...] di altre manifestazioni promosse dalle amministrazioni di [...] offerto la fruizione dal vivo e realizzato [...] attiva di [...] di migliaia di persone. Si discuta quanto si [...] delle scelte, ma senza [...] il carattere di «rottura», [...] del passato, e al consumo elitarie. Mentre rivendichiamo un intervento [...] il [...] culturale articolato nei suoi [...] battiamo contro o-gni concezione [...] e autoritaria nel campo [...] questo non siamo favorevoli [...] di un ministero della [...] informazione avanzata dal PSI. Nella realtà italiana, il [...] dipendenza [...] della comunicazione radiotelevisiva dal [...] produrrebbe più «governabilità», ma più pesanti lottizzazioni [...] della professionalità, e distacco dalla società civile. Con il PSI, sui [...] sviluppo della industria culturale e della comunicazione [...] di utile confronto si è aperto. Rimangono peraltro punti di [...] questioni, su cui portare ancora [...] il [...] discussione. Novella Sansoni La relazione [...] Tortorella [...] ha rilevato Novella Sansoni [...] ci fa toccare con [...] profonde dei mutamenti in atto nei modi [...] di pensare. Ma quali sono gli [...] per cogliere questi muta-menti nelle loro articolazioni? Questa [...] la vera causa [...] dei processi di trasformazione. La politica [...] non comprende più la [...] i tempi e i linguaggi della politica [...] più consonanti con quelli della tecnologia e [...]. Ciò è tanto più [...] che oggi la cultura «fa chiasso» e [...] culturale non è terreno [...]. In particolare c'è un [...] crescente da parte [...] privata che si manifesta [...] mecenatismi interessati, cui peraltro corrispondono assessori che [...] A questo proposito, [...] con 11 catalogare gli [...] e «strutturali»: si può essere dogmatici ed [...] quanto subalterni e condizionati dal mercato negli Interventi [...]. Non confondiamo le feste [...] con tante scimmiottature a [...] e autoritaria. Qual è il rapporto di [...] : [...] che può far fare un [...] della cultura? Non si tratta [...] di chiudersi in uno scandalizzato -moralismo, perché una risposta [...] positivo è non solo possibile ma anche necessaria: una [...] dove anche [...] privato abbia una [...] ragione diretta di investimento, non [...] indiretta, mediata dalla pubblicità. Quanta parte di questo [...] in atteggiamenti troppo pragmatici della sinistra, e [...] PCI, e quanta parte peraltro di questo atteggiamento [...] di elaborazione culturale dopo gli Anni Sessanta [...] al di là della giusta battaglia per [...] di vincoli premessa al governo del territorio? Non [...] insomma riusciti a. Non si è riusciti a [...] una politica di piano capace di realizzare una gestione [...] delle risorse, impegnata nel controllo continuo delle coerenze e [...] conseguenze di ciò che [...] fare, per massimizzare la produttività [...] e sociale e contenere [...] sprechi. Si tratta di «inventare» [...] di spostare da un livello istituzionale [...] compiti già attribuiti. Ritardi di elaborazione? Certo, [...]. Ma quanti di questi [...] di [...] dentro i processi produttivi [...] sviluppo? È mancata [...] culturale nella gestione dei [...] dei fatti, della politica. Da [...] la necessità di riguadagnare [...] perduto per contribuire sin da ora a [...]. Credo che il Partito [...] cui riflettere, e c'è da augurarsi che [...] Comitato Centrale sia [...] per [...]. [...] Temo che [...] del partito [...] ha detto Enrico Menduni [...] parte anche a noi, sfugga la portata, [...] la complessità degli orientamenti culturali e degli [...] nella società, con i quali il nostro [...] più misurarsi. Siamo il più grande partito [...] occidentale, ma non disponiamo di [...] brillanti di come un partito comunista abbia [...] puto affermarsi in una società [...] avanzata e candidarsi a [...] disponiamo piuttosto di altri e-sempi. Dobbiamo, quindi, arrangiarci da [...]. Rilevo, invece, una certa [...] I conti con la realtà in mutamento; [...] affrontare questi problemi comporta il rischio di [...]. Profonde sono le modificazioni [...] del tempo, [...] informatica che si introdurrà [...] vita familiare; gli orientamenti si formano e [...] sul piano politico, con grande rapidità. Il complesso di questi [...] la base materiale a un numero sempre [...] a costituirsi [...] di giudizio, sulla quale [...] opzioni etiche soggettive. È nostro compito fare [...] opzioni caratteristiche del nostro [...] sul . Queste, al massimo, sono state [...] al volo [...] momento. Pensiamo ai movimenti femministi, [...] di liberazione sessuale; questi tre elementi costituiscono [...] certo Imperfetto, ma che aumenta le possibilità [...] proprio sul terreno [...] etica. Altre ne potranno sorgere [...] solitudine metropolitana, dalla ricerca delle proprie radici [...]. Queste considerazioni si possono [...] movimento per la pace. Temo che le due grandi [...] Indette dal movimento [...] possano essere interpretate come un [...] frettoloso per [...] una soggettività nuova. Questo rischia di bruciare [...] bisogna invece valorizzare, rispettando sì la loro [...] anche la loro alterità. Credo che 11 motivo [...] sia proprio il riflesso del tentativo di [...] questi terreni molto Impervi, [...] la diversità. Ma non vorrei che Inoperosa [...] massa» della quale parlava -Tortorella si trasformasse [...] sul quale si crea una sorta di [...] privilegiando [...] nei confronti degli intellettuali. Io penso, paradossalmente che [...] troppo importante per [...] In mano soltanto agli [...] alla politica nei confronti degli intellettuali. Vedo il nostro partito, [...] elemento dinamico tra valori prodotti dalla società [...] anche fra i movimenti prodotti dal valori [...] che poi altro non sono che movimenti [...]. Ma per far questo [...] aprirsi sempre di più: non basta produrre [...] occorre un momento non interno, aperto, pubblico [...] di chiusura e non [...] attesa che è intorno a noi. Dietro il cosiddetto riflusso [...] avevamo ragione a [...] osserva Leonardo Domenici [...] esistevano forme nuove di aggregazione [...] impegno. Molteplici aggregazioni che avevamo [...] comune denominatore la questione [...] «qualità della vita»: istanze [...] che esprimono una radicalità forte ma non [...]. Si tratta di una [...] in atto alcuni dispositivi individuali e collettivi [...] di reazione alla crisi attuale, ma che [...] cercare risposte alle grandi contraddizioni [...] e della società contemporanea. Non sono scomparsi per [...] di disgregazione sociale, involuzione e di ricadute [...] ancora aperti, problemi come quelli della droga [...]. Tuttavia il punto essenziale [...] misurarci con un bisogno di -mutamento nel [...] una rinnovata critica della società capitalistica attuale. Insieme [...] c'è una battaglia contro le [...] distruttive del capitalismo. Quando parliamo di «associazionismo» non [...] solo in senso culturale. Tale fenomeno riguarda oggi [...] problemi sociali della condizione giovanile e in [...] una spinta a sviluppare e-sperienze autogestite e [...]. Il s problema che [...] quando tali esperienze sconfinano [...] della autosufficienza; in una [...] privatizzazione o nel ribellismo ghettizzato determinando un [...] la democrazia organizzata. Anche [...] decisivo è ciò che diremo [...] comunisti per Impedire ogni separatezza. Non dobbiamo soltanto puntare [...] esperienze di aggregazione [...] dentro, ma anche [...]. Tali considerazioni si ricollegano [...] più generali per riformare lo Stato, per [...] I luoghi della decisione politica e realizzare un [...] poteri. E questo dobbiamo fare avendo [...] due valori [...] e la libertà, valori da [...] alla base di una idea del socialismo che garantisca [...] propria scelta di vita ad ognuno. [...] " [...] » [...] della relazione di Tortorella, che [...] ha detto Alfredo [...] e di questa riunione del Comitato Centrale sta nel fatto che non discutiamo tanto degli [...] é delle loro idee, quanto della cultura politica di [...] nostro partito. Un partito che è giunto [...] un passaggio , difficile della [...] storia e che [...] a rispondere non chiudendosi in [...] stesso, nei suoi valori tradizionali e nella [...] storia, ma [...] la [...] funzione nazionale ed europea; ripensando [...] nuove coordinate su cui impostare la trasformazione di una [...] moderna in senso socialista. E ciò non tanto [...] in rapporto al suo patrimonio di Idee [...] quanto al bisogni e alle contraddizioni inedite [...] moderna e-sprime. Ma un socialismo inteso [...] che non si ispira a modelli, che [...] ed esprimere un nuovo [...] che nasce in [...] segnata sempre più da [...] drammaticissimo. Quello che vede da [...] rapina delle risorse; 11 deteriorarsi [...] naturale; 1 [...] fenomeni [...] di disoccupazione strutturale che minacciano soprattutto le [...] problema angoscioso del [...] mondo; le spinte a [...] risposte di tipo totalitario o addirittura militare, [...] le nuove straordinarie occasioni offerte [...] delle masse, dalla rivoluzione [...]. E credo che stia [...] la spiegazione di un certo disagio del [...] certa frammentazione, di quel suo continuò [...] che non dipendè solo [...] quotidiana, ma piuttosto da una faticosa e [...] di identità. È importante perché dà [...] il contenuto della nostra diversità, che altrimenti [...] bandiera ideologica, a semplice difesa di un [...] potrebbe anche portare a fenomeni di rifiuto [...] del far politica. Ma proprio per questo [...] come siamo noi: un partito che non [...] mediare, che non galleggi sulla società così [...] concepisca la politica come mercato. Occorre quindi un partito [...] del massimo di apertura alla società, nel [...] la [...] diversità al protagonismo sociale, [...] si sforzi di ripensare la propria cultura, [...] direttamente nella problematica dei ceti moderni, quella [...] di cui parlava Tortorella; un partito, in [...] oltre la vecchia cultura [...] e statalista che fu [...] Seconda sia delia Terza Internazionale. Questa è la diversità [...] che, così. È per questa diversità [...] di Tortorella, scompare ogni vecchia tentazione di [...] e questo non per a-gnosticismo ma, appunto, [...] che facciamo della crisi [...]. Oggi, la via della [...] più esasperata [...]. Voglio, Invece, sottolineare 11 [...] ciò avviene sullo sfondo di una nuova [...] avanza, che sta già cambiando la struttura [...] mondo e che rischia di tagliare fuori [...]. A meno che non [...] (non soltanto nei Mezzogiorno) che occorre mutare [...] di sviluppo. Questa è la grande [...] culturale che noi stiamo impostando, rivolgendo a [...] nostro discorso non soltanto alla classe operaia [...] e riprendere il suo [...] e nazionale) ma a tutte le forze [...] le intelligenze del Paese. [...] democratica è questo: non [...] e nemmeno un appuntamento che una forza, [...] rinvia al futuro. [...] democratica è una proposta di [...] che ha tutti i caratteri di una proposta nazionale, [...] a fronteggiare una questione nazionale. Solo con questa consapevolezza dei [...] il partito può riacquistare il gusto [...] del far politica [...] e politica di massa [...] il gusto della ricerca unitaria, [...] progettuale, della invenzione [...] di [...] nUove forme organizzative. E questa è anche [...] sulla quale rilanciare la questione [...] dalla [...] emarginazione e dal suo scadimento [...] problema settoriale, [...] nello scenario di un dramma [...] che Investe ormai anche il nord. La nostra forza sta nel [...] che una nuova [...] sviluppo economico, sociale, civile, Intellettuale [...] morale comporta la necessità oggettiva di porre mano a [...] azione [...] che investa le strutture economiche [...] da [...] una nuova qualità . Solo cosi è possibile uscire [...] ricostruendo una identità collettiva della [...] e quindi avviando una riforma delle idee e dei [...] collettivi e Individuali. [...] nel dibattito degli anni [...] crisi ha messo soprattutto in luce la [...] Stato sulla quale si sono misurati sostanzialmente due [...] e quello marxista. Ed è proprio con [...] rinnovato che noi abbiamo avuto difficoltà a [...]. Perché, dobbiamo [...] il Partito comunista più forte [...] occidentale non è stato protagonista di Questo processo di [...] del marxismo né ha saputo [...] i risultati più accettabili [...] punto debole del nostro pensiero [...] nella difficoltà che incontriamo [...] i processi di trasformazione, abbiamo [...] tendenza a [...] interpretazioni ideologiche. Oggi siamo di fronte [...] del livello di conoscenza di massa dei [...] dei processi reali che riguarda [...] nostro movimento. Di questo fatto si [...] cause: il restringimento della democrazia e le [...] della conoscenza che hanno provocato una caduta [...] di confronto teorico. I temi della crisi [...] Stato [...] delle risposte nostra o neoliberista devono diventare [...] discussione del programma che stiamo elaborando. Oggi è in crisi [...] Stato e mercato, tra politica e mercato [...] chiamati a definire un nuovo livello di [...] implica anche la ridefinizione della stessa politica [...]. La seconda questione è quella [...] rapporto tra [...] e partecipazione. Anche su questo punto [...]. La crescita della partecipazione [...] ci costringe ad affrontare i problemi della [...] ancora molto vincolati ad uno schema che [...] come il momento della [...] mentre [...] viene demandata agli apparati [...]. Tutto ciò non è realistico [...] non ci aiuta alla necessaria [...] zione di nuove forme di [...] democratica. E evidente che tutti questi [...] dobbiamo [...] affrontare anche per quanto [...] riguarda il partito. Se voglia-; mo allargare [...] cita di comunicare con il mondo del [...] Centri autonomi se ; non sono visti [...] allargamento della democrazia, dei processi [...]. C'è un problema di [...] partito che dobbiamo [...] porre. [...] è stata rivolta a [...] organizzazione parziale e temporanea, al di fuori [...] tessuto democratico e associativo, su temi specifici [...] natura, [...] il rapporto con fenomeni [...] culturali [...]. Si assiste insomma a un [...] contraddittorio, frutto di una delusione per una democrazia spesso [...] ma anche della convinzione di [...] pesare con la propria attività. Nessuna intenzione di istituzionalizzare ciò [...] non vuolè [...] né [...] di qualche garantismo formale, ma [...] di far corrispondere a una domanda di cultura e [...] servìzi nuova, più ricca e complèssa di ieri, una [...] più articolata. Oltre che una [...] ne ai partiti, la [...] un invito ad esaminare i limiti che [...] nelle forme di democrazia di base emerse [...] decennio, dai consigli di fabbrica a quelli [...] quartiere. A parte motivi generali, [...] di questi organismi sta forse nel non [...] in tutta la loro complessità, le [...]. Questo nel momento in cui [...] nel profondo una sorta di rivolta [...] a una dimensione» costretto ad [...] grigia uniformità da un implacabile meccanismo consumistico. Gli organismi democratici di [...] perciò [...] a fare il loro [...] riduttivo, ma devono appunto cimentarsi con questa [...] domanda sul piano della vita civile e [...]. In questo contesto si [...] del ruolo che spetta alle nuove figure [...] intellettuali, a quelle energie che oggi vengono [...] nel momento della formazione delle scelte. Ruolo degli Intellettuali nei [...] riguarda non solo gli apparati produttivi, ma [...] i partiti, compreso anche il nostro. Ogni tentativo di definire [...] senza [...] partecipazione, anche dei lavoratori [...] formulazione è destinato Infatti al fallimento, perché [...] ad attuare scelte a [...] non si sia dato un sia pure [...]. Esperienze ed avvenimenti molto [...] Tra [...] loro (sviluppo di «centri anziani», sorgere di [...] movimento di lotta per la pace) mettono [...] forte potenziale di rinnovamento democratico, di nuova [...] culturale che rende [...] democratica una necessità oggettiva [...]. De Giovanni Partiamo dal giudizio [...] che ci troviamo di fronte [...] ha detto Biagio De Giovanni [...] ad una crisi dello Stato sociale (In Italia, in Europa e nel mondo) che incide sulla cultura politica e [...] senso comune [...] gente. Quella crisi coinvolge [...] noi stessi e la nostra [...] elementi importanti della nostra [...] ideale e politica. Credo sia innegabile questa [...] un aspetto non secondario della nostra [...] alméno per tutta quella [...] visto 11 partito comunista molto legato ad [...] dello Stato. La profondità reale della [...] Stato (e della forma di razionalità che gli [...] messo in movimento energie, ipotesi, tensioni, stati [...] cui bisogna favorire [...] e la potenzialità di [...] situazione quanto mai aperta e fluida, dove [...] o cristallizzata riesce a legittimare se stessa. Intanto si sta già [...] di una società civile e con essa [...] e del mercato come luoghi di libertà [...] leviatano statale. La società civile moderna [...] luogo di un tranquillo e neutrale sviluppo [...] produttività e del sapere, ma e attraversa-: [...] di forza, da concentrazioni chiuse di sapere [...] organizzazioni di potere invisibile che ne fanno [...] lotta e di conflitti e non [...] della libertà. Queste nuove forme di Vita [...] dimensione di progetto e di [...] ragionevolezza» che rimette in [...] temi della conservazione dèlia vita e quelle [...] delta "produzione é dèlia società che pongono [...] stessa possibilità [...] umana. [...] di queste immani inquietudini [...] come [...] di società diversa, [...] ai valori e al [...] impegno politico che nasce in modo nuovo, [...] segno di [...] di passaggio e di [...] legittimazioni. Siamo cioè in [...] in cui bisogna tornare [...] peso alle idee politiche. Ampliare il dibattito delle idee, [...] la costruzione di una cultura politica è qualcosa che [...] direttamente il nostro partito il quale impoverisce [...] la propria influenza sulla società [...] qualvolta tènde a dare di sé una interpretazione chiusa [...]. Si tratta quindi di [...] progettuale di là dallo schema che veniva [...] stabilità di quel compromesso politico maturato [...] dello stato assistenziale; e [...] oggi possibile soltanto ridonando cultura alla nostra [...] nuova cultura e in rinnovate a-nalisi. [...] corso [...] decennio [...] ha detto Pietro [...] è emerso prepotentemente il tema [...] soggettività, cioè la sfera del privato, [...] sul senso della propria esistenza, [...] ricerca di forme nuove di realizzazione delle proprie aspirazioni. [...] c'è il prodotto riì una [...] avanzata dello sviluppo del capitalismo, quella successiva alla risposta [...] alcuni bisogni fondamentali di sopravvivenza. Si pongono così problemi [...] IL senso, il perché della propria vita, [...] rapporto con gli altri, con [...] ambiente, dei modi di [...]. Questo malessere nuovo ì [...] causa ed effetto della crisi dello stato [...]. In questo senso si [...] valenza del sommovimento generale che anima 11 [...] Europa, ma anche in Italia, che per [...] esprime su un terreno politico questa nuova [...]. Nel corso degli anni passati [...] soggettività ha rischiato a più riprese di essere incanalata [...] nel consumismo, [...] della politica. Oggi Invece, pur con [...] tempi che non saranno brevi, [...] sono le condizioni di [...] di cui il movimento per la pace [...] giovanili (più recentemente le lotte giovanili per [...] zone terremotate e le nuove lotte per [...] per una nuova didattica in alcune grandi [...] segnali principali. La presenza del giovanissimi In [...] movimenti è il fatto maggiormente carico di novità: convivono [...] grande concretezza, un bisogno di fare, di dare concretamente [...] propria mano, e una nuova idealità, una ricerca di [...] laici, non dogmatica, non «falsa [...] bisogno di [...] e ridare il senso alla [...] alla società e al mondo. Nella scuola superiore rischia [...] nuova ipotesi classista (il taglio della spesa [...] 11 segnale su un terreno più generale), [...] anche limiti nella nostra azione. Troppo poco abbiamo contrastato e [...] ipotesi [...] schiacciata sul mercato del lavóro, [...] una ipotesi [...] incapace di fornire nuove professionalità. Vogliamo fare incontrare un [...] cultura con il bisogno di esperienze nuove [...] si può creare un nuovo nesso tra [...] liberazione e trasformazione. Serri La relazione di Tortorella [...] dibattito che si sta svolgendo nel PCI [...] Rino Sèrri [...] sonò uh fatto importante [...] culturale è per là polìtica complessiva del [...] questo forse sarebbe ùtile [...] una grande assemblea aperta dèlie [...] della cultura che continui [...] dibattito e avvìi la consultazione proposta per [...]. Si tratta di forme [...] O di rifiuto della politica? Direi piuttosto di una richiesta di rinnovamento della politica. Questi movimenti e associazioni [...] con linguaggi [...] esprimono una forte carica [...] mondo senza armi, libertà, realizzazione [...] di richiesta di [...] uno spirito di grande concretezza, nella soluzione [...] e collettivi. Possono venire e vengono [...] chiusura individualista, rassegnazione o disperazione; ma può [...] grande spinta innovatrice, un incontro nuovo con [...] e [...] politica del movimento operaio [...]. Ma per questo tocca [...] ogni visione riduttiva della politica, vedere se [...] troppo la prospettiva ideale sulla proposta politica [...] oscurato il gusto per 1 problemi reali [...] del lavorio sugli schieramenti di partiti. Abbiamo già denunciato questi limiti, [...] impegno a [...] non è ancora azione generale, [...] comune del [...]. E non solo nelle [...]. Cè quindi un grosso [...] da fare. IO voglio [...] due punti: prima di [...] in concreto che oggi accanto ed insieme [...] lavoro e di sostentamento sono cresciuti bisogni [...] complessi (di cultura» di nuova socialità e [...] salvezza [...] di attività sportiva, di [...] propri sentimenti, al corpo, alla [...]. Non ci si riferisce [...] ma alle masse femminili, a-gli anziani, a [...] di cittadini. Si [...] di bisogni non più da [...] secondari, da assumere perciò pienamente sia nella nostra iniziativa [...]. Il secondo punto che [...] quello del ruolo [...] culturale di massa: un [...] In esso si organizzano tensioni ideali ed [...] civile che non passano necessariamente ed esclusivamente [...]. Di queste associazioni dunque [...] 11 carattere democratico, [...] e il sindacato debbono agire per aprire [...] tra loro e le Istituzioni rappresentative. Questo è [...] che stiamo portando [...] mobilitare assai più ampiamente tutto il partito. Come diceva Tortorella il nostro [...] è quello di contribuire a fare [...] culturale in senso lato una [...] componente essenziale del movimento [...] attuale; si va [...] che può ulteriormente rafforzarsi [...] alla cooperazione culturale che sta [...] ai CRAL aziendali che possono diventare una nuova potenza [...] e civile, alle forme diverse di volontariato e ad [...] ancora; e queste possono collegàrsi con associazioni di matrice [...] che rifiutano il collateralismo. Infine puntare allo sviluppo di [...] movimento vuol dire per noi dare corpo [...] con coraggio innovatore [...] di combattere la privatizzazione [...] riemergente dalla crisi senza ricondurre [...] pubblico solo [...] diretta dello Stato, al quale [...] un ruolo di programmazione e a volte di promozione, [...] sviluppando forme nuove [...] cooperative e associate [...] che intervengano nella elaborazione dei [...] e anche nella gestione di attività e servizi di [...] interesse. [...] da alcuni anni [...] ha detto il compagno Vacca [...] in una parte della cultura comunista una lettura della [...] dello Stato sociale come crisi del «sistemi centrati», che [...] prodotto nuove fórme di complessità nel [...] e nella composizione sociale, vanificando [...] possibilità stessa che la politica abbia un pro-getto. Io credo che sia [...]. Negli anni 70 abbiamo [...] (partito già dagli anni 60) di formazione [...] sistema mondiale fortemente centrato, anche se articolato [...]. [...] caratterizzante di questo processo [...] scientifico, che fa da [...] crescita di diseguaglianze nello sviluppo tra centri [...]. E non più solo [...] ma anche fra i [...]. Questo processo apre un [...] crisi dello [...] mettendo fortemente in discussione [...] competenze sulla base delle culture nazionali. Ecco perché ha fatto [...] Tortorella [...] mettere al centro del [...] la identificazione, il nesso [...] e questione nazionale. Tutto ciò chiede al nostro [...] un rinnovamento, una ridefinizione dei nostri strumenti analitici, delle [...] categorie teoriche. [...] richiede una [...] politica degli [...] di quei meccanismi che permettano [...] ai singoli intellettuali di costruire un proprio contributo al [...] democratica. [...] democratica deve riempirsi di [...]. La contraddizione principale del processo [...] cui parlavo consiste infatti [...] creato una [...] di domande e di canali [...] consumo culturale, ai quali non corrisponde una a-deguata capacità [...] offerta, stante [...] polarizzazione [...] informativo e scientifico. Dobbiamo perciò lavorare alla [...] Quale elettronica, quale informatica? A [...] non si può rispondere restando fermi alle [...] anni 70, quando pensavamo che «controllo [...] significasse soltanto nuovo ruolo [...] e centravamo la produttività nel solo mercato [...]. Ciò ci ha Impedito [...] di e-stendere il controllo democratico ai meccanismi [...] che restavano nelle mani [...] e [...] di capire i [...] Internazionale e le possibilità italiane. Dentro gli apparati produttivi [...] un conflitto politico. Non [...] apparati neutri. Ecco perché dobbiamo [...] far leva sulle soggettività politiche. Intrecciate alle competenze, che [...] a [...]. /// [...] /// Intrecciate alle competenze, che [...] a [...]. 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