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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 3404819127.

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Oggi, al Lingotto di Torino, [...] secondo «giorno X» della Seicento. Esattamente dopo 43 anni [...] Fiat [...] in auge, ovviamente in chiave moderna, quella [...] della moto-rizzazione di massa del dopoguerra: debuttò [...] Ginevra del marzo 1955. Allora [...] Fiat -voluta da Vittorio Valletta [...] progettata da Dante Giacosa, padre anche della 600 «multipla» [...] monovolume usata come taxi) e della 500 del [...] quattro ruote indipendenti, 2 portiere [...] vento», 4 posti in 321 [...] di lunghez-za, motore di 633 [...] (poi portato a 767 [...] nel 1960) per 21,5 cavalli [...] 85 km [...] di velocità massima. ///
[...] ///
La [...] oggi [...] ma, come [...] è scritto in lettere [...] numeri. [...] alla Cinquecento (oltre 1. Ecome [...] allo stesso ritmo annuo: 160. ///
[...] ///
Le analogie con la [...] molte. Il [...] solo che la carrozzeria è [...] centimetri più lunga (3,32 metri), grazie anche a un [...] anteriore a sbalzo, più pronunciato [...] versione Sporting con prese [...] supplementari e fari fen-dinebbia integrati. [...] motorizzazioni quattro cilindri 900 [...] 39 [...] e [...] 1100 da [...] ri-servate la prima alla versione [...] S e alla più com-pleta [...] la seconda alla sportiva Sporting [...] alla [...]. A queste si aggiunge [...] con la trasmissione semiautomatica a frizione elettroni-ca [...] cambio manuale a cinque marce), che dà [...] Citymatic. E la versione [...] guadagna spazio per due passeggeri [...]. Mutuati dalla Cinquecento le [...] indipendenti e i [...]. In compenso la Seicento perde [...] da scatoletta propria della Cinquecento. Merito del felice [...] di arrotondamenti e sbalzi, [...] paracolpi, delle grandi [...] (i finestrini posteriori capo-volti [...] a cuneo) e [...] lunotto ad angoli smus-sati [...] tutto il portel-lone, alla cui base stanno [...] orizzontali e avvolgenti. ///
[...] ///
[...] scommettono su un listino di [...] superiore a quello della Cinquecento: a [...]. ///
[...] ///
Cose che Mario Monicelli, [...] della commedia [...] ha raccontato mille volte, [...] o [...]. [...] degli indi-menticabili Soliti ignoti, della Gran-de guerra e [...] Brancaleone [...] potuto fare benissimo un film [...] anni Sessanta in 600. Anche se alla guida della [...] mito di [...] lui non [...] mai stato. Però è vero: in [...] anni del cosid-detto boom, la 600 era [...] un mezzo piace-vole pure alla vista con [...] aerodinamica. Ma soprat-tutto è stato [...] macchina, che ha avuto una note-vole influenza [...] la psicologia [...] sembra in-credibile, ma era [...] che hanno contri-buito a [...] delle famiglie. [...] «Nel senso che [...] ad uscire dalle case, ad [...] fuori porta a [...] a fare [...] il mondo. ///
[...] ///
Abbiamo iniziato a sentirci [...] gli in-glesi e i francesi. Avevamo [...] di fare il nostro ingresso [...] le grandi democrazie civili, un [...] co-me succede adesso con [...] in Europa. È nato allora il famoso [...] prima [...] solo il trenino. Guardi che [...] ha anche coinciso con la [...] del boom delle sale [...]. [...] «Beh, solo in un certo [...] ov-viamente più della 600 è stato [...] della televisione. Ma bisogna capire [...] una grande eu-foria, grande allegria, [...] un [...] più di soldi, arrivavano i [...] si cominciava a [...] primo risparmio. In America, [...]. Ma lei lo farebbe un [...] oggi sugli anni [...] usando la 600 come [...] «Guardi, ne hanno fatto migliaia [...] film sugli anni [...] fin troppi. [...] che è diventata una spe-cie [...] Eldorado, un sogno perduto, nel nostro ricordo almeno. Non [...] che dire, è stato un [...] ricostruzione». Ora che abbiamo la [...] può tentare un parallelismo tra [...]. [...] scrivendo un film su questi [...] anni, per il quale le riprese [...] di una famiglia di imprenditori [...] della provincia italiana, [...] in Europa, e che si [...] nei guai [...]. Ma, sia chiaro, il [...] tono grotte-sco, scherzoso. Sa, è nel mio [...]. Roberto Brunelli [...] 2. Nella storia [...] le au-tomobili sono sempre [...] canzonette: hanno segnato epoche, anni, situazioni econo-miche, [...] Paese, crisi fi-nanziarie e «boom». Dunque, le quattro ruote [...] economico della si-tuazione e come straordinario fatto [...]. Nomi mitici, non [...] dubbio. Prima, la « Topo-lino», [...] Balilla»( un sogno assurdo per chi viveva [...] il fascismo) e ancora, dopo lo sconquasso [...] con la « Vespa» [...] Lam-bretta». Quindi di nuovo la [...] To-polino»( [...] la normale moder-nizzazione dei vari modelli), rapi-damente [...] o dalla « Bianchina». E poi lei, la [...] di mulo a quat-tro ruote che ha [...] o al lavoro milioni di persone. Chi aveva preso [...] di fa-re [...] nella «500», con quel [...] ai sedili che provocava situazioni di incredibi-le [...] ad un tratto, ad avere tutto il [...] di quei tre metri e ventuno cen-timetri, [...] che permetteva volate senza fine, a più [...] orari. Era un quat-tro cilindri, [...] 633 centimetri cubi-ci. Il prezzo? Roba da [...]. Chi si azzardò nei [...] di che sudare, firmando un bel pacco [...] un totale di 590 mila lire, più [...]. La « 600», bisogna [...] subito, non fu mai uno [...] per gli italiani ancora troppo [...]. Quella è roba ve-nuta [...]. ///
[...] ///
La « 600» fu [...] un mezzo di lavoro che permetteva anche [...] le prime grandi gite con la famiglia, [...] una fedele compa-gna per spostarsi e trasportare [...] passaggio a chi non [...] an-cora, ma che, magari, [...] stes-so ufficio o allo stes-so bancone della [...]. Diventò, quin-di, quella macchina [...] una specie di catego-ria dello spirito. Nes-suno che la guidava [...] com-prata, si sentiva « ric-co» o possidente, [...] e con più soldi dei vici-ni di [...] amici. Si riteneva sol-tanto più [...]. Insomma, per una serie [...] su un « attrezzo» a quattro ruote [...] e con tutto il necessario a disposizione. La Fiat, in un [...] rimise in sesto le proprie finanze e [...]. Nella casa torine-se, gli [...] vive-vano un periodo di scarse libertà sindacali [...] scontro con la direzione e il padrone. Chi era di sinistra [...] per i sindacati, veniva già schiaffato nei [...] perchè non intralciasse il lavoro del professor Vittorio Valletta, [...] teso al ri-lancio [...] e [...] degli utili. Ci fu persino chi [...] carattere politico se comprare o non comprare [...] Fiat, [...] non dare una ma-no ai padroni. Ma poi, lentamen-te, la [...] non esse-re soltanto una macchina fabbri-ca soldi [...] Fiat, ma anche un veicolo ben fatto che [...] bisogni di milioni [...]. Eravamo nel 1955 e [...] esploso il «boom». Co-sì, la «600» ne [...] pieno titolo. Si viveva un [...] meglio e quella [...] dicono i [...] a co-prire un segmento [...] fino a quel momento, completamente ignorato: quello [...] degli im-piegati, degli operai specializzati o dei [...] erano riusciti a mettere qualcosa da par-te. Certo, la decisione [...] dopo [...] venduto la «Ve-spa» o la [...] Lambret-ta» a qualche amico o conoscente, era una di [...] cose da discutere collettiva-mente. Così la sera, intorno [...] cucina, il marito ne parlava con la [...] i figli se erano già grandini. Se era-no piccoli, i [...] in silenzio. La fami-glia, prima di [...] in esame tutte le cose alle quali [...] per non correre il rischio di non [...]. Lo stipendio medio di [...] allora, si aggirava tra le [...] lire al mese. A volte, si convocava [...] un [...] più « [...] al quale si chiedeva, [...] se era dispo-sto, in caso di problemi, [...] per pagare le rate della« 600». Avuto [...] si partiva per andare a [...] il contratto. Poi, purtroppo, sorgevano tutta [...] obblighi morali e di riconoscenza verso chi [...] disposto a « sopperire» in caso di [...]. Così, le prime lunghe [...] nuova, videro le povere «600» stracariche di [...] cognate e co-gnate, nonni e nonne, altri [...]. Chi non le ricorda [...] stracariche di gente che sfrecciavano dirette al [...] monta-gna? Sul tetto, per le gite fuori [...] fissato il porta-bagagli che veniva caricato fino [...] da campeggio, lettini, coperte. Fu anche il periodo [...] del portabagagli, appun-to. Un attrezzo che oggi [...] qua-si più. Che emozione guidare quella [...]. Bi-sognava soltanto avere [...] di non correre troppo [...] il « gioiellino» aveva la [...] a « sculettare», a [...] si-stemato posteriormente. Questo, comunque, permetteva tanto [...] cofano anteriore, per altri bagagli. [...] poi il pro-blema dei [...] si aprivano in [...]. Un residuo, spiegò qualcuno, [...] lusso che dovevano aprirsi sen-za costringere i [...] poco nobile ginnastica. A livello [...] in [...] degli sportelli, [...] di vedere le belle gambe scoperte delle [...] signorine. Comunque, rapi-damente, la Fiat provvide [...] bi-sogna e [...] degli sportelli venne [...] cambiata. Grandissimo successo ebbero an-che [...] da quella mac-china. Era la famosa versione [...] di strapuntini. Una versione davvero inedita [...]. [...] già state alcune «giardinette», ma [...] si era mai visto niente di simile alla « [...]. Quello strano veicolo è [...] migliaia di fo-tografie e in decine di [...] anni [...] e [...]. La «600» ebbe un [...] grande successo( la Fiat dice [...] vendute due milioni e seicentomila [...] quindici anni) che anche alcuni paesi [...] decisero di [...] su licenza. Famosi i modelli [...] co-struiti in Jugoslavia. I turisti ita-liani, che [...] scoprendo il paese di Tito, guar-davano quelle [...] pun-ta di malcelato orgoglio e si ripe-tevano [...] «Ma guarda un [...] fin dove è arrivata [...]. Insomma identifi-cavano, tra mille [...] Fiat con [...]. In questo modo davano [...] al « genio» un [...] quel Vittorio Valletta, nemico di clas-se e [...] voluto ad ogni costo la «600». Anche i « nemici», [...] avevano [...]. Era un [...] amaro [...] ma i fatti par-lavano chiaro. ///
[...] ///
Costava 590 mila lire. E finalmente arrivò lo [...]. Ma non fu mai uno [...]. ///
[...] ///
Ma non fu mai uno [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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