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[...] del Partito comunista italiano fondato [...] Antonio Gramsci nel [...] formula magica GRAZIA ZUFFA La [...] forte del suo accordo [...] ora sulle sanzioni ai consumatori, [...] fatto di queste la testa [...] nella lotta agli [...] centi, e ha approvato gli [...] che definiscono le sanzioni repressive. Il resto della legge [...] punizione del consumo è la sola formula [...] di andare in aula al più presto. Chi come noi comunisti [...] approfondire la legge è tacciato di ostruzionismo [...] persino il ricorso a un decreto legge [...]. [...] crede ancora nei prìncipi delia [...] «amico della modica quantità», il che significa amico della [...] o poco ci manca. Esistono ancora alcune teste [...] Parlamento: come Tina Anselmi, che ha dichiarato pochi [...] Manifèsto la [...] contrarietà ad una legge [...]. O come il senatore Rosati [...] ieri ha esposto coraggiosamente le sue posizioni. Gente che pensa che [...] cosi complicata come la droga valga la [...] e decidere senza colpi di maggioranza e [...]. Mai come ora è [...] controcorrente. Dunque non solo mi [...] «modica quantità», ma neppure ritengo che questa [...] preceduta da affermazioni di principio e da [...] «il divieto dell'uso personale di sostanze [...]. /// [...] /// Che la tossicodipendenza sia un [...] è una tragica verità, condivisa da tutti. Che drogarsi non abbia [...] fare con la ricerca della libertà, è [...] molti. E su questo è [...] culturale, perché [...] sia condivisa da tutti. Ma uno Stato che [...] e «solidale», svolge il suo compito non [...] principio sui comportamenti personali, bensì impegnandosi per [...] problemi sociali. E quanto più si [...] e curare la tossicodipendenza, tanto più dimostrerà [...] proclamazioni di principio e ai divieti non [...] atteggiamento indifferente sul terreno dei valori e [...]. Salvaguardare un ambito di [...] personale mi pare [...] sacrosanta da difendere, anche [...] non ha niente a che fare coi [...] perché notoriamente rende donne ed uomini «dipendenti» [...] liberi. Perciò nel principio della [...] della depenalizzazione del consumo, vi è certo [...] parte dello Stato ad ingerirsi direttamente nella [...] individuali ed insieme c'è il tentativo di [...] ai circuito di clandestinità, emarginazione sociale e [...] spacciatori. Sono, è vero, due [...] primo dei quali non da tutti è [...] mio giudizio sono strettamente correlati. Se scippa le vecchiette, [...] paghi. Ma voglio salvaguardare la [...] e degli uòmini drogati, non criminalizzando le [...] scelte, ma facendo leva sulla loro responsabilità [...] convincimento di uscire dalla dipendenza. So che per «guarire il [...] si deve far conto sulla [...] «parte sana», [...] al massimo, si che prevalga [...] quella malata. [...] non è chiara. Forte la Marinucci pensa [...] modica quantità il ragazzo può farla franca? Fresca [...] della visita al carcere fiorentino di [...] potrei rispondere che oltre [...] carcerati sono tali per reati di spaccio. Se non fossimo accecati [...] che il drogato di bassa estrazione sociale, [...] tutte le norme repressive, spaccia per [...] i soldi della droga, [...] semmai la regalano, che è molto più [...]. La strada della legalizzazione [...] pare complicata, e per certi versi anch'essa [...] semplice, che si affida solo alla scomparsa [...] (o più presumibilmente al suo contenimento) : [...] tossicodipendenza sarebbe [...] II, così come, ahimè, [...]. Ma, detto questo, non [...] da non riconoscere che la messa fuori [...] produce i suoi danni, poiché il mercato [...] tossicodipendente direttamente a contatto con un circuito [...]. Da questo punto di [...] quantità» non crea il piccolo spacciatore, al [...] insufficiente a strappare i drogati [...] della delinquenza. Perciò ritengo importante [...] concretizzata negli emendamenti presentati [...] di distinguere meglio fra droghe leggere e [...] le prime. È utile che la [...] sia graduata sulla base della reale pericolosità [...] ai possibili effetti di dipendenza. Come afferma [...] non criminalizzare inutilmente lo Spinello [...] scendere in campo contro la droga letale [...] dei nostri giovani. Se non altro si [...] proibizione di alcune sostanze come [...] davvero discende dalla loro [...]. Riflessioni su quella sorta [...] che si basa su un capovolgimento della [...] questi secoli Cari bianchi, gli invasori siamo [...] C'è [...] razzismo aperto, brutale che si dichiara subito. Ce n'è un altro, [...] dire «moderato», ma forse [...] perciò più insidioso. Lo cogliamo in quella [...] che sentiamo [...] per strada, nei negozi, [...] passa: «Che vogliono? Che sono venuti a [...] che in questa domanda c'è un capovolgimento [...]. Non sono loro che [...]. Siamo noi che li [...] tempi di Colombo. Siamo sbarcati e abbiamo [...]. Abbiamo messo in piedi [...] e vi abbiamo portato, noi, gli schiavi [...]. E abbiamo costruito imperi [...]. Ancora solo [...] fa, due Stati della [...] Europa mandarono le loro corazzate [...] a Suez per tentare di [...] il loro dominio. La liberazione [...] è avvenuta appena due decenni [...]. Tutto questo, bruciando e [...] paesaggi. Ancora oggi esiste un [...] stragrande maggioranza da «neri», che è governato [...]. Abbiamo venduto armi a paesi [...] Terzo mondo per attizzare guerre e [...] e [...] per guadagnare quattrini sulle guerre. Dunque siamo noi che [...] a venire, sospinti dal bisogno. Non è ridicolo allora [...] Ormai non sta più in piedi neppure [...] civilizzazione», cioè della loro lenta (e progressiva) [...] di sviluppo di questa civiltà occidentale. Ce [...] detto I nostri scienziati: [...] modello energetico e di consumi [...] pianeta non è sostenibile; [...] non lo sopporta. Infine, non è curiosa [...] questi «stranieri» varcano le nostre frontiere? Chi [...] -Occidente, America -ha inventato II mito della [...] sposta in [...] E ce [...] cantato -questo mito -e [...] ogni giorno, con la sequela infinita di [...] mattino, a pranzo, a colazione, ci raccontano [...] in marcia «oltre la frontiera». Quindi le frontiere sono [...] noi europei, da noi occidentali. Dei resto, quanta parte [...] in questa seconda metà del secolo è [...] il sudore dei turchi immigrati? Ora -dopo [...] sradicati e costretti -pensiamo davvero di alzare [...] delle nostre città e chiudere le porte? Oppure [...] ghetti, o recin-zioni speciali? Per quanti di [...] E [...] per quanto [...] la strada del razzismo, [...] anche quella dei «numeri chiusi» non solo [...] assurda, ma alla fine è impraticabile. E senza una risposta [...] nuovo «evento», che noi abbiamo suscitato, non [...] corpo e [...]. Non avremo la pace [...] cosi dire -perché questi «altri» sbarcheranno [...] stesso, e se sbarcheranno [...] perché se saranno senza diritti, saranno usati [...] braccia e dei servìzi a basso prezzo. E ci saranno zone [...] la «guerra fra poveri»; e ci saranno [...] dove la disperazione di questi «senza diritti» [...] li spingerà [...] violento o li consegnerà [...]. Non avremo nemmeno pace [...] «clandestini», questi «ghettizzati», questi «emarginati» saranno lo [...] violenza, della nostra prevaricazione, e di quanto [...] i [...] codici morali. E allora davvero, per [...] cattiva coscienza. Questa storia la mia [...] sulla [...] pelle: quando si dichiaravano [...] ebrei, e poi quelli che non si [...] PIETRO [...] degli ebrei. La catena infame. Bisogna sapere che di [...] è iniziato, dovranno cambiare le nostre regole, [...] forme di aggregazione, e quindi noi stessi. Mi sembra evidente che [...] sindacato, non solo aprendo le sue file, [...] questo cambiando la trama delle sue rivendicazioni. Del resto non stiamo [...] partito comunista, quando portiamo candidata nella lista [...] Nur? E non si [...] la nostra piattaforma di proposte, cioè il [...] stessa questione dei [...] ritti si estende e [...] ci sarà bisogno di mettere in campo [...] anche nuove differenze. Dovremo ripensare il sistema [...] dalle esperienze dolorose dei nostri gruppi di [...] in Germania. E dovremo porci il problema [...] del voto. Per [...] o clandestini» o [...] che possano essere, questi [...] terre già stanno entrando nella vita delle [...]. A ciò non ci [...] la nostra cultura; che significa prima di [...]. /// [...] /// Oggi noi questi immigrati [...] come «schegge» in movimento, «spezzoni» di un [...] «di colore». Anche in questa era [...] esempio, [...] è, per tanti dì [...] almeno un continente denso di ombre pesanti, [...] di vacanze. Non conosciamo bene nemmeno [...] Stati africani. E [...] già è tanto: almeno c'è [...] il suono della [...] musica, o della [...] danza, o «spezzoni» delle sue [...] sculture. Ma che cosa sono [...] Filippine, o le Isole del Capo Verde? Perciò [...] ci appaiono anonimi, definiti solo dal colore [...] e perciò cosi oscuri, estranei, minacciosi. E allora se non [...] qualche concessione» (o se mai al soccorso [...] dobbiamo [...] cioè conoscere la loro [...] ragione profonda dei loro sbarcare [...] da noi, del loro [...]. Diventa davvero «soggetto di [...] riconosciuto nella [...] storia, nella [...] nel suo possibile divenire; [...] il diritto non è precaria concessione; e [...]. Solo questa [...] può scoprire e fare [...] possibile di quella diversità. Non allontaneremo veramente il rischio [...] razzista se non comprenderemo, se non riconosceremo [...] e la possibile ricchezza di [...] alterità, di quello che per strada ci appare «straniero»: [...] qualche cosa che io non so e non ho [...] cosi come sono non posso avere), e [...]. Certo: ragionare cosi significa [...] stesso orizzonte della «giustizia», o di una [...] cui sperare di mettersi [...] in pace. Va oltre [...] un tetto (e non [...] un dormitorio), un salario contrattato (e non [...] delle braccia). Significa mettersi in testa [...] diritto di questi «stranieri» è difendere meglio [...] i diritti e i poteri degli «indigeni» [...] il raggio delle nostre possibilità di comunicazione [...]. E non basta -mi [...] facciamo uno sforzo per far conoscere i [...] di professionalità, di studi che recano con [...] questi immigrati, che vengono cosi spesso cancellati [...] e sommaria del [...]. Dobbiamo illuminare qual è [...] e le potenzialità -anche per noi -che [...] sepolte, in questa «debolezza», così ferita, [...] gettato nel mercato occidentale [...] basso costo e senza diritti. È un tema che [...] stessa questione della «gente di colore». È da vedere se [...] qualche cosa nel paradigma, nel criterio, nel [...] (ma la parola «metro» spinge sempre a [...] quantitativo), con cui guardiamo a tante «debolezze», [...] da [...] angolazione e allargandosi ad [...] risultare gremite di nuove ricchezze. [...] a [...] può significare per la vita [...] questo pianeta una riscossa del Terzo mondo, una [...] fuoriuscita dalle sofferenze e [...] attuale. Avremo davvero vinto contro [...] questi immigrati, questi «stranieri», questi «senza volto», [...] nelle loro potenzialità di [...] riconosceremo insomma perché ci danno, e non [...] avvenire sostenibile di questo pianeta senza la [...] Terzo mondo dalla subalternità. E [...] non significa perdita della memoria, [...] e [...] ma convìvere e camminare e [...] confrontarsi e anche [...] con «nomi diversi»: in questa [...] di tutta una vita con cui noi cerchiamo sempre [...] avere un nome. Appena nasciamo, ci battezzano, [...] e questo ci dice [...] di noi sia gettato dal primo minuto [...] relazioni. Ma quello è sempre [...] ci viene dato, sta pure dal padre [...] E in fondo questo sembra la vita: [...] costruzione -nel rapporto con gli altri -del [...] incerto, insicuro, in cammino sino [...]. Intervento Quel carteggio del [...] e il mio pensiero va [...] anni [...] MAZZI La lettera di Franco Gatti, recentemente scomparso. È stata per me [...] un tempo piacevole e in qualche misura [...]. Piacevole perché mi ha [...] inattesa nella valutazione complessiva dei processi sociali [...] sviluppati in questo quarto di secolo. Amara per una mia [...] fatalistica e consolatoria degli errori politici e [...] dalla sinistra nei confronti di quei processi. Il carteggio tra Gatti [...] Togliatti [...] dice che sarebbe anche potuta andare diversamente, [...] profondo di trasformazione radicate che percorreva e [...] già nel [...] avrebbe anche potuto essere [...] valorizzato. Lo scritto di Togliatti [...] illuminante sulle consapevolezze che già allora erano [...] al centro dirigente del Partito comunista: la [...] apre inediti percorsi della politica di [...] la forma partito non solo non ha [...] ma soprattutto non «è» tutte le risposte; [...] una sintesi nuova tra strade ormai ben [...] di classe e i [...] inesplorati sentieri [...] specialmente le nuove generazioni giungono a una [...] realtà e della vita»; [...] la crisi del [...] tormento e la ricerca [...] pratica del lavoro e della lotta di [...] e momenti separati di uno stesso processo [...]. Può risultare riduttivo e [...] consapevolezze come «lungimiranza». Gli scritti in questione [...] un futuro più o meno lontano ma [...] già incombente nei 1962: «Con parecchi giovani [...] Togliatti -che in termini più o meno [...] fatto capire. Guai a non fare ciò [...] la situazione richiede». Nel 1962 non potei [...] su [...]. La stampa comunista mi [...] gran parte estranea. Ma quelle cose che [...] Gatti che Togliatti accadevano sotto i miei occhi [...] vivendo con una partecipazione che andrà [...] coinvolgendo e segnando la [...]. La forma contingente era [...] descritta su [...] ma il processo in [...] stesso. [...] di strade diverse in [...] di liberazione» lo stavo vedendo e vivendo [...] superamento della separatezza tra fabbrica e territorio [...] stesso come ricerca di una sintesi nuova [...] vita. Basta pensare alla trasformazione [...] quar-tieri popolari di quasi tutte le città [...] una delle strutture territoriali per eccellenza e [...]. [...] la parrocchia fu letteralmente invasa [...] operai in lotta, come ad esempio nella vicenda [...] Officine Galileo alta (ine degli [...] 50. Gli operai si riappropriavano [...] materiati e ideali, che [...] considerava non solo separate e lontane ma [...] avversari dì classe. Nel 1962, proprio mentre Gatti [...] Togliatti scrivevano quelle cose su [...] una decina [...] si trovarono unite nel tentativo di aprirsi [...] sorgevano in città in sostegno agli operai [...] che occupavano la fabbrica [...] posto di lavoro. Lo stesso accadrà per [...] collaborazione fra Case del [...] e parrocchie [...] di Firenze farà gridare di sdegno la Curia [...] giornale La Nazione. Ma già in occasione [...] del 1966 aveva creato scandalo Il fatto [...] e rappresentativo gruppo di laici di alcune [...] preso pubblica posizione contro la esclusione di La Pira [...] della sinistra interna dalla lista della De [...] destra. Come sa di cosa [...] vicenda delle elezioni [...] ne. Esperienze simili si diffondono [...] tutta Italia, [...] Nord industrializzato al profondo Sud [...] mafia. Ad esempio, la lotta [...] mafia non è nata di recente, come [...] credere con un azzeramento di memoria storica: [...] alla cultura mafiosa. La lotta unitaria alla [...] in Calabria, [...] in Sicilia e nella [...] Palermo [...] anni fa, coinvolgendo esperienze ecclesiali e parrocchie; [...] soffocate [...] di dieci anni, come [...]. In quelle aperture, avvicinamenti, [...] comunicavano, lottavano, crescevano e si liberavano insieme [...] e comunisti, ma anche casalinghe e operai, [...] studenti e lavoratori, preti e laici. Si stava, insomma, ricostruendo [...] adeguato alle nuove sfide della realtà in [...]. Togliatti fotografa un tale [...] di interrogativi: «Dove sono, su tutta la [...] i centri di indagine, di dibattito, dì [...] E [...] a livello troppo alto, ma a livello [...]. Dove sono gli uomini [...] frequentino questi luoghi, e non per comizi [...] per arricchire questa attività continua di comprensione [...] di guida? Non mai come ora sono [...] la necessità e anche la possibilità di [...] natura. Ma guai a non [...]. In gran parte non [...]. Ma il processo non [...] si è inabissato. Allo scoperto restano dei [...]. [...] D'Alema, direttore Renzo Foa. Roma -Direttore responsabile Giuseppe F, [...] al n. Milano [...] Direttore responsabile Romano [...]. La qualità che apprezzo di [...] nel film di Weir è il non [...] paura [...] di cuore. Purché le passioni risultino [...] è [...] più difficile vedere oggi, [...] il rischio della retorica. È un film su [...] quale spesso sfuggiamo: la formazione dei giovani, [...] te generazioni. Il professor [...] del film di Weir [...] bisogna insegnare ai giovani a pensare con [...] a vedere ogni cosa da un punto [...] e dunque [...] magari salendo In piedi [...] scuola, contro ogni pedagogismo e moralismo conformista. Questo però non basterebbe [...] fosse la compagnia dei poeti. Dei poeti, si badi [...] non paragonabili tra di [...] una voce differente, Byron, Shakespeare, Walt Whitman: non della «poesia», voce troppo generica per [...] dalle melensaggini di chi non solo non [...] la rifiuta. E forse il merito [...] è di non mascherare questo scontro, la [...] la calunnia, contro la libera intelligenza. La verità -dice la [...] dà forma Todd Anderson, il ragazzo silenzioso [...] parole -è una coperta sempre troppo corta, [...] nel [...] ci copra gli occhi. Dalla mia personale società [...] quella che accompagna la mia vita, è [...] Carlo Dossi, uno scrittore della fine Ottocento [...] male leggere ogni tanto al posto magari [...] Manzoni. Non portava con sé [...] Note [...] e, nemmeno [...] ma un suo libriccino [...] capitato per le mani quando studiavo, alla [...] Sessanta, [...] di Roma capitale, [...] ROSSO RE NATO [...] divertimento quei manifesti! In effetti, tra le [...] disegni dei concorrenti bocciati, ce [...] di stravaganti, sufficiente alimento [...] lunatici, aspri, impietosi e teneri del nostro [...]. Non sarebbe venuto a [...] primi manifesti elettorali affissi per Roma, Lì [...]. Cominciando da quel «Capolista. Numero 1», con il [...] Franco Carrara sembra [...] rassicurare se stesso di [...] numero, uno zero. Franco Ferri trova quattro [...] Roma: «eterna, sicura, pulita e verde»; [...] per quanto poco strutturato, [...] ma perché Roma così la vorrebbe «il [...] Caro Ferri, cosi la vogliono anche i romani, perché [...] fin [...] siamo nel campo di [...] entriamo decisamente [...] regno della follia con [...] Democrazia cristiana. Chissà: quelli che Dio [...] acceca. C'è poi un elenco [...] la De, come tutti i romani possono [...] ha fatto: più metropolitane, più strade (?), [...]. Le visioni sono più [...] che di follia, possono essere comprensibili [...] che la competizione elettorale [...]. Ma quello che è [...] quella limitazione temporale a dieci mesi [...] democristiana. Possiamo [...] stare, se persino la Democrazia [...] rinnega, i sette sindaci democristiani fino a [...] non li rimpiangerà nessuno, [...] di Roma difficilmente potrà liberarsi delle loro [...] abusive, delta periferia dormitorio, [...] sulla cima di Monte Mario. Ma, [...] sono passati quattro anni, più [...] quaranta mesi. A meno che dei [...]. Signorello e Giubilo, non [...] il secondo, e [...] qualcuno che con la De [...] niente a che fare. Può darsi -è la [...] mi viene in mente -che Signorello davvero [...] niente a che fare con la De [...] Giubilo [...] di [...] ed abbia chiesto la [...] della città del suo sindacato, Controllerò se [...] e la [...] giunta sono ancora al [...] Galleria dei Fasti, che ricorda in Campidoglio [...] città, o se sono già stati cancellati. Con la storia di Roma, [...] verità, non sono solo i democristiani a [...] è un bel gioco, petò, rasenta troppo [...] la menzogna. Spero perciò che Carrara abbia [...] rileggere il «virgolettato» della [...] intervista a Pansa, apparsa sulla [...] di ieri. [...] negativa, di cui anche Carrara [...] fa portavoce, sui sindaci Argan, Petroselli e [...] non sarebbe -stando al Carrara [...] ma degli elettori. Che strano! Poiché Carrara abitava già [...] Roma, voglio sperare fosse in quei giorni a Cortina, [...] giocare a golf, come ha annunciato di [...] spesso qualora non diventasse sindaco di Roma. Petroselli aveva scritto In [...] ma non per questo appartiene anche lui [...] Società dei Poeti, era per il modo in [...] Roma e ci insegnava a [...]. Non lo dobbiamo dimenticare. /// [...] /// Non lo dobbiamo dimenticare. (0) (0) ![]()
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