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È Michail [...] a rispondere così, quando qualcuno [...] sul fatto che Giuseppe Boffa [...] da Alessandro Natta, che seguirà [...] congresso del [...] nel febbraio del 1986. [...] era segretario del partito da [...] anno, e sapeva di [...] trovare [...] corrispondente de [...] qualcuno capace di com-prendere e [...] i suoi propo-siti riformatori. Fino ad allora, e [...] Unione sovietica. Soprattutto da quando, [...] , era uscita la prima [...] della [...] «Storia [...]. Proibita a Mosca, ma [...] per la nomenclatura. Nella pre-fazione di questa [...] ad uso del potere [...] questi: «In sostanza Giuseppe Boffa [...] inoltrato sulla strada [...] e si è staccato [...] della dottrina [...]. [...] «Va sottolineato che [...] da Boffa la [...] rappresentata dalle opere degli stori-ci [...] ventennio. Si può dire che [...] libro la storiografia sovietica posteriore al 1956 [...] a profitto in mo-do così completo». Scomunica tanto più convinta in [...]. In questi due episodi [...] figura di [...] di Beppe Boffa. Della [...] esperienza in bilico consapevole [...] del giornalista, la vocazione dello stori-co, e [...]. Una miscela che è stata [...] della forma-zione di tante altre per-sonalità importanti nel mondo [...] Pci, anche al di [...] ruoli dirigen-ti effettivamente rico-perti, e [...] aveva una [...] radice nel particolarissimo legame che [...] univa il partito a un giornale come [...]. Negli anni della [...] terza età, Boffa aveva aumentato [...] politico diretto. Era stato senatore nella [...] del clima di disfacimento che [...] le ultime fasi della «prima re-pubblica» -un termine che [...] non avrebbe certamente usato -partigia-no [...] del comunismo italiano, protagonista nella [...]. Ma un tratto che [...] del ricordo è che [...] di sé lasciata da Beppe [...] ultimo libro di me-morie, è quella di [...] quale manca il «gusto [...]. Che [...] giudica necessario che altri si [...] le re-sponsabilità [...] del potere, ma che sceglie [...] sé piuttosto il profilo [...]. Che soprattutto fonda su questa [...] semplice navigazione di confine tra cronaca, storia e po-litica [...] rischio di [...] di «dilettantismo» sempre in agguato [...] irrinunciabile [...]. Boffa, sin dalla figura [...] volto e della [...] persona, era un uomo [...]. Uno che, giun-to [...] della franchezza», non ri-sparmia [...] mondo che ha conosciuto. Stroncature inesora-bili per gli opportunisti [...] nella amata Russia, sono passati dal [...] al partito [...] senza [...] ciglio. Rispetto conservato per chi -il [...] premier russo [...] interlocutore polemico ai tempi [...] citare un nome [...]. Un carattere formato lungo una [...] per molti versi eccezionale. Milanese, classe 1923, partigiano in Val [...] Boffa entra nella redazione de [...] del Nord già nel [...]. È corrispondente da Pari-gi tra [...] e il [...] anno nel quale il giornale [...] Pci si decide a aprire una sede di corrispondenza [...] Mosca. Forse non per caso Togliatti [...] e deciso che questa [...] solo dopo la morte [...] Stalin. [...] di rilievo di tutti [...] drammatici avvenimenti nella vi-cenda del movimento comunista [...]. Dal XX congresso del [...] di [...] della Ceco-slovacchia, sino alla rivoluzione [...] Mao, [...] in Vietnam, il corrispondente o [...] de [...] è sempre al centro degli [...]. Accanto ora a Togliatti, [...] Longo, a Berlinguer, sino ai colloqui a tu [...] nuovo capo [...]. Boffa osserva, ascolta, interloqui-sce, [...]. Nei due periodi di resi-denza [...] Mosca, dal [...] al [...] e poi tra il [...] e il [...] entra in contatto, anche grazie [...] ruolo attivissimo della mo-glie Laura, con i più diversi [...] intellettuali, artistici e politici della società sovietica. E mentre il giornale [...] Antonio Gramsci pubbli-ca i suoi articoli, escono lungo [...] suoi libri. Una «Storia della rivoluzione [...]. I saggi sullo stalini-smo: [...] Gilles Martinet, e lo studio «Il fenomeno Stalin [...] del XX secolo». [...] e il [...] i [...] che lo consacrano come autore [...]. Ma la passione di Boffa [...] raf-fredda. Anzi le speranze, sia pure [...] dal «realismo» e dalla [...] pro-fonda conoscenza [...] per il ten-tativo di [...] e il durissimo giudizio sulla [...] lo spin-gono a scrivere ancora: [...] esce [...] alla Russia, storia di una [...] non finita», nel [...] il-lusione, [...] e la vittoria sul comunismo». Tesi non molto riprese [...] un momento di nuovo [...] ma che dopo il [...] queste settimane si stanno [...]. Forse meno nota è [...] il «sovietologo» Boffa costruì, sin dagli anni [...] accademi-co e diplomatico americano. Nono-stante gli Usa fossero «vietati» [...] co-munisti, troviamo già nel [...] de [...] ospite dei seminari settimanali organizzati [...]. Negli anni seguenti avverrà [...] una «scoperta» [...] America» fatta dai radical dei [...] universi-tari e da qualche leader sindacale, dalla contestazione studentesca. È anche grazie ai contatti [...] Boffa che [...] riesce a aprire una sede [...] corrispon-denza a New York. Vi andrà Alberto Jacoviel-lo, [...] romana, lui filocinese, di «epici» contrasti col [...] Boffa. E ancora nei pri-mi [...] storico [...] e ambascia-tore informale quanto [...] Pci, la-vora a Washington per organizzare, dopo i [...] Giorgio Napolitano, una visita negli Usa di Enrico Ber-linguer. Progetto rimasto inattuato [...]. [...] Beppe qualche anno fa, quando [...] gentilmente accettato di chiac-chierare a lungo per [...] la vita nel nostro giornale [...] anni passati. Mi aveva colpito lo [...] sicurezza nel giudizio, sino alla severità, e [...] di sé e [...]. [...] nel suo ultimo libro di [...]. Pagine dedicate ai figli Massimo [...] Alessandro, e piene di amore ricono-scente per la [...] Laura. Un testa-mento consapevole, direi, sin [...] toccanti parole [...] del «solo appunta-mento sicuro: [...] assicurazione [...] di la». Credo che gli farebbe piacere [...] con cui af-fermava di «non [...] un [...] essere re-stato fedele [...] cosmopolita» e agli «ideali [...] a cui non era dispo-sto [...] rinunciare, «oggi meno che mai». E il fatto che il [...] con la citazione di un [...] e di una frase da una canzone di Yves Montand: «Ne dite [...] le [...]. Alberto [...] I funerali domani pomeriggio al Senato [...] 4. È morto ieri mattina [...] Roma, [...] Policlini-co Gemelli, Giusep-pe Boffa. Nato a Mi-lano, aveva [...] era malato da tempo. Boffa, gior-nalista e scrittore, [...] durante la Resi-stenza, entrò nella redazione milanese [...] corrispondente da Parigi e Mosca. Per il nostro giornale [...] invia-to in tutto il mondo. I funerali si terranno [...] 15 al Senato, in piazza della Costituente. Nel rievocare [...] e quel mondo, «che [...] ma che me-ritano ugualmente di essere conosciuti», Boffa [...] oggettività e sobrietà, anche di sé; e [...] a lui vada stori-camente riconosciuto un contributo [...] rilievo politico e culturale, a quella caratte-rizzazione [...] Pci che ne fece un «unicum» sulla scena [...]. Se al Pci guardarono [...] e rispet-to forze ed ambienti [...] e [...] che puntavano sul possibile [...] riformista e democra-tico [...] e del «campo comunista» [...] e per il ristabili-mento di identità e [...] nel blocco sovietico -ciò accad-de grazie [...] di molti, non solo [...] partito ma in tutto il tessuto delle [...] rappresentative. Tra esse, quelle giornalistiche [...] più ampio, produttri-ci di conoscenza e di [...] proiettarsi sul terreno delle relazioni internazionali: e Boffa [...] protagonista esemplare. Seppe comprendere e analizzare [...] realtà sovietica, uomini e cose di quel [...] quel paese, penetrare criti-camente il fenomeno dello [...] por-tata della svolta di [...] misurarsi con tutti i [...] e i tentativi di riforma bloc-cati e [...] anni della regressione [...] ritrovare con [...] la via di una [...] drammati-camente tardiva, opera di cambiamento. Fece tutto questo, Boffa, [...] da storico di incontestabile scrupolo scientifico e [...] politico sempre più riconosciuto nel Pci e [...] dai suoi massimi dirigenti. Si affermò come «sovietolo-go» [...] stimati in Occi-dente -e in particolare ne-gli Stati Uniti [...] non se-parò la conoscenza sempre aggiornata delle [...] una visione am-pia e ricca della realtà [...] vivo at-traverso innumerevoli mis-sioni da un continente [...]. Entrò così a far [...] ampia cerchia de-gli studiosi e degli speciali-sti [...] e contribuì -assumendo la presidenza del Cespi [...] più moderne e si-stematiche alla elaborazio-ne di [...] Pci. E la [...] acquisita autorevo-lezza in questo [...] subito in Parlamen-to quando nel 1987 fu [...] Napo-li) eletto senatore. Quelli di noi che [...] si impegnaro-no nella stessa direzione in cui [...] Giuseppe Boffa, sono non da oggi consapevoli [...] cri-tico riformistico perseguito dal Pci [...] al movimen-to comunista internaziona-le fino a [...] conseguen-ze di esplicita rottura. Limi-ti, anche illusioni, anche [...] il Pci pagò il prezzo come grande [...] esclusa dal governo del paese. Ma la testimonianza della [...] lavoro di Boffa, e la [...] opera di storico, re-stano [...] le più nobili, della serietà e gene-rosità, [...] sterilità, di [...] e di [...] che egli visse con [...] reali-smo, col rigore e col calore umano, [...] il ricordo quanti gli fu-rono per decenni [...]. In alto, Boffa (in [...] Mosca nel 1969 con Paolo Bufalini, Enrico Berlinguer [...] Armando [...] Giuseppe Boffa, un «ambasciatore» [...] La [...] «Storia [...] fu vietata a Mosca [...] anche tra i dirigenti del [...] Diceva spesso: «Non sono [...] Sono [...] fedele [...] cosmopolita e agli ideali [...] Morto Stalin, porte aperte ai giornali stranieri. [...] e Livi ricordano quegli anni [...] diventa paese da reportage [...] e il «Corriere della Sera» [...] per primi: [...] di esplorare quella «società chiusa». Tariffe di abbonamento Italia Annuale Semestrale [...] numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Sede Legale: 20123 MILANO -Via Tucidide, [...] bis -Tel. /// [...] /// Roma -Via Carlo Pesenti 130 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. I nostri [...] nascevano dalle esplorazioni quoti-diane al [...] e in tram: [...] la macchina non ce [...] e per [...] io e Boffa, spesso anche [...] le nostre famiglie e magari per una passeggiata nelle [...] fuori Mo-sca, dovevamo affrontare [...] in metrò. Vivevamo e lavoravamo agli [...] III [...] lui vicino alla [...]. [...] la guar-davamo con occhi lucidi, [...] parlava-mo in modo disinibito. Però qualcu-no manteneva una [...] illusione che quella società potesse [...] io, per esempio. In [...] cioè, che da poco aveva [...] di concedere [...] di [...] dalla [...]. Giuseppe [...] morto Stalin, quando si erano [...] le porte per i giornalisti stra-nieri. I primi italiani a [...] tana» erano lui, redattore del [...] del «partito fratello», e Piero Ottone, il corrispondente del [...] borghese», il «Corriere della Sera»: poi arriveranno nel [...] Enzo [...] per il «Giorno», Branzi per [...] Rai, [...] per [...]. Livi, quindi, arriva a [...] concluso, in piena era [...] di de-stalinizzazione. Lui e [...] comunisti tra gli «esploratori» [...] Urss. E della condizio-ne condividono [...] loro articoli alla censura [...] rapporto più facile con la nomenkla-tura. Condividono anche gli oneri: [...] sovietici, non possono [...] di cibo e [...] Helsinki, come gli altri [...] e combattono come i sovietici con un [...] dove un maglione può costare un mese [...] una macchina fotografica due rubli. [...] di quegli anni, da giornalista, Livi ricorda: «Quando cominciarono [...] ufficiali cominciarono a moltiplicar-si, a [...] tra loro. Un momen-to caldo fu quando, [...] dei media era calamitata dal [...] degli Sputnik, [...] del [...] silurò il maresciallo [...] il grande vinci-tore della guerra, [...] dalla carica di ministro della Difesa. Poi ci [...] propagandistica contro Paster-nak folle come [...] di oggi in Ame-rica sul caso [...]. Però i primi la [...] coinvolgimen-to. Enzo [...] in Urss è stato per [...] di Cuba e [...] e ha condiviso il secondo [...] mo-scovita di [...] capitolo [...] fino al-la destituzione del promotore [...] coesistenza pacifica. /// [...] /// [...] era il più grande corrispondente [...] Mosca: ogni cosa che diceva era una notizia» commenta [...]. Lui, cor-rispondente del più «borghese» [...] «I giornalisti de [...] se vole-vano, ci erano [...] partivano avvantaggiati con le fonti. Boffa era un temperamento [...]. Più geloso del precedente, Augusto Pancaldi. Ma lo capisco, lo sottolineo [...] un [...] di scoop, però spesso aveva [...] importanti. E ci teneva: era interessa-to [...] del mondo che avevamo davanti, era un giornalista [...]. /// [...] /// E ci teneva: era interessa-to [...] del mondo che avevamo davanti, era un giornalista [...]. (0) (0) ![]()
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