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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3334717755.

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Ed è stato pubblicato dalla [...] casa editrice dei [...] di Rushdie» «Gli intellettuali tedeschi? Mi spiace [...] ma oggi sono prati-camente silenti. Troppi a sinistra hanno [...] utopie e adesso ci sarebbe il dovere [...]. Che non vedo. La riunificazione del paese [...] impreparati ma invece di cer-care i propri [...] a pensare abbia sbagliato la storia». Peter Schneider, lo scrittore [...] sag-gista e sceneggiatore) che più di altri [...] lacerazioni del paese e sul significato della [...] Roma per un bel convegno del Comune [...] Goethe [...] dedicato agli au-tori berlinesi, [...] alcuna in-tenzione di smentire la [...] fama. Classe 1940, visceralmente lega-to [...] Berlino [...] dopo la costruzione del [...] «Il coltello in testa», «Il salta-tore del [...] «Accoppiamen-ti», [...] lavori piuttosto noti anche in Italia) è [...] del movimento studentesco («quanta follia pericolosa ha [...] dice), ma soprat-tutto è stato ed è, [...] i furori estremisti sono un ri-cordo lontano, [...] per la sinistra del suo paese. Quando il muro di Berlino [...] tabù e non se ne parlava, lui [...] di affondare il coltello in quella ferita. Molti mugugnarono, a destra [...] giornale ultraconservatore -ricorda Schneider [...] di uno dei miei lavori scrisse [...] un libro più intelligente [...]. Poi venne il tempo [...] mentre molti intellettuali a sinistra la de-monizzavano, [...] corag-gio di dire che avevano ragione gli [...] là», che la riu-nificazione la volevano subito. Lei dice che in [...] in-tellettuali tedeschi sono silenti, come fossero stati [...] dalla Storia. [...] «È sorprendente che il proces-so [...] traumatico di questa se-conda metà del secolo, vissuto nel [...] di uno stesso [...] ossia il passaggio da una [...] socialista a una capitalista, av-venga senza un vero coinvolgi-mento [...] intellettuali. Succe-de perchè troppi di [...] a delle utopie che si sono poi [...] realtà della Storia. È accaduto anche in Italia [...] si aspetterebbe [...]. Perchè questi paesi sono [...] È [...] socialismo che è sbaglia-to o è il [...] stato ap-plicato male? Un intellettuale avrebbe il [...] su entrambe le risposte possibili, non solo [...] (il modello era giusto ma è stato [...]. Invece molti cerca-no di [...] stata la realtà a sbagliare. È il caso di [...] Grass. Lui non perdona alla Storia [...] seguito i suoi consigli. Così ci si mette [...]. È legittimo ma non [...] creativo, perchè non ti dà la libertà [...] i processi reali». Lei però è stato [...] ad altri. Quando si è reso conto [...] il processo di [...] «Io ho sempre riflettuto sui [...] errori. Anche perchè ne ho [...]. Anche io ero convinto [...] dovesse fare la riunifi-cazione. [...] era basato su [...] sbagliata del recente passato: [...] la divisione della Germania, si diceva allora, [...] che dobbiamo pagare per gli orrori commessi [...]. Ma chi pagava il [...] Non [...] che stavamo al di qua del Muro, [...] Occidente. Per noi era comodo, [...]. Erano gli altri, quelli [...] là, che pagavano il prezzo. E infatti erano quelli [...] il Muro. ///
[...] ///
Una volta, prima della [...] Muro, ma quando già crescevano fermenti e manifesta-zioni, [...] treno negli Usa con una brava scrittrice [...] Germania [...] lei la voleva, io ero contro. Perchè, mi chiede-va, voi [...] tutti contro? Parlammo a lun-go e mi [...] ragio-ne. Quando arrivammo a desti-nazione, [...] Ho-ward, [...] in pubblico che avevo [...]. I tedeschi presenti in [...] fischiarono: Schneider è diventa-to un reazionario, dicevano. Na-turalmente gli stessi giornalisti [...] allora, quat-tro mesi dopo si dicevano tutti [...] riunifi-cazione». [...] «Da tempo penso che la [...] di analizzare un errore è forse la cosa più [...] in una vi-ta intellettuale. Purtroppo non accade sempre. La socialdemocra-zia non ha [...] con i costi del suo atteggiamento nei [...] i dissiden-ti erano considerati quasi un im-paccio [...] distensione. Anche i comunisti italiani [...] fatto tutti i conti col proprio passato. Intendiamo-ci, questo vale anche [...]. È difficile fare i [...]. È indispensabile perchè non [...] nuo-ve idee sulle rovine di un mondo [...]. Se pensa alla [...] stagione [...] «Nel [...] abbiamo commesso errori tremendi. Io dico sempre che [...] per non [...] preso il potere. Bisogna avere il coraggio [...] non eravamo democratici. Siamo stati intolleranti. E quindi intollerabi-li. [...] in noi una logica interna [...]. [...] la presunzione di vedere e [...] per la verità. Per fortuna per me [...] durata poco. La cosa im-portante è [...] fa-cile, anche per le persone intelli-genti e [...] capacità di giudizio, diventare vittime del-la logica [...]. [...] «Sono stato fortunato e mi [...] paura vedere quanto sono stato vicino a una scelta [...]. Penso mi abbia salvato [...] edonistica. Pensavo a me se-duto [...] il sole, con un buon bicchiere di [...]. Poi mi dovevo voltare, [...] alle spalle [...] un poliziotto che mi [...]. Io ho detto no [...] tremenda, da cui non si torna indietro. Ora penso a quel [...] Brandt: «Se uno non è rivoluzionario a [...] è idiota. Ma se lo è [...] ancora più idiota». ///
[...] ///
[...] la lacerazione di cui si [...] «Metà è mitologia e metà sono fatti reali. I fatti dicono che [...] processo unilaterale. Per lo-ro è cambiato [...] un processo esistenziale. Per noi non è [...] è solo messo mano al portafoglio. Non abbia-mo sfruttato questa [...] anche la nostra società. Ci sono problemi veri, [...] disoccupazione. E [...] un problema, per il cittadino [...] imparare a comunicare, sen-za insultare, senza offendere. Ma alla fin fine sono [...] che questo [...] in [...] (la defini-zione è stata inventata [...] da Schneider [...] lo supereremo. Ci vorranno tanti anni, una [...]. Ma quel muro non [...]. Non serve rischiare la vita [...] basta un [...] di cu-riosità e di modestia». Bruno Miserendino [...] 2. Milano, 27 ottobre, ore 21. Attorno al tavolo della Casa [...] in occasione della pre-sentazione de [...] del paradi-so, il nuovo [...] Silvana La Spina pubblicato dalla Monda-dori, prendono posto [...] Francesco Durante, lo scrittore Vincenzo Consolo, il segretario [...] Centro [...] islamico di Milano, Rosario Pasquini, il poeta [...] Fawzi Al Delmi e [...]. Tra il pubblico numerosi [...] cui [...] massima autorità religiosa della [...] vari rappresentanti della casa editrice. Il tema di cui [...] partire [...] di La Spina, è: «Islam [...] Occidente tra passato e futuro». Durante, moderatore della se-rata, [...] pregi letterari e [...] coraggiosa di un romanzo [...] complessa di lanciare un ponte verso il [...] la [...] cultura, ma anche di [...] mancanti al mosaico della nostra identità nazionale. E da [...] da [...] e appassionato tentativo di La Spina [...] fare i conti con le proprie origini, [...] propria «sicilianità» alla luce di una storia [...] civili convivenze, ibridazioni non solo culturali e [...] i tre secoli di sovranità ara-ba sono [...] il via [...] di Consolo. Ri-salendo [...] della storia che possiamo [...] per citare Sciascia, i sici-liani cominciano a [...] nel periodo arabo -, la scrittrice ha [...] vigore di fantasia, fiato [...] linguaggio che porta via al galoppo di [...]. Un unico appunto fa, Consolo, [...] quella che definisce [...] autoriale: perché, invece di scorporare [...] narrazione le pa-gine che stabiliscono un legame diretto tra [...] e presente, creando [...] di una sorta di senno [...] poi, [...] non ha lasciato che «le [...] metafore camminassero sul carro del rac-conto?». Ed eccoci al momento [...] della serata. Introdotto da Durante, che gli [...] di par-lare del «lascito degli arabi ai de-stini siciliani», [...] la parola [...] Rosario Pasquini, [...] venticinque an-ni fa. E poi spiega come, [...] segreta-rio del Centro islamico milane-se», abbia «analizzato [...] La Spina sotto tre aspetti: lettera-rio, storico, [...]. Proce-de, però: «io sono [...] e sono responsabile del-la prima organizzazione sociocul-turale [...] porta il messag-gio islamico in Italia. [...] si basa sui canoni ermeneutici [...] dal Corano e dalla Sunna. Qualsiasi altra interpretazione, anche [...] è sbagliata. È una premessa per [...] il mio dovere di musulma-no a tutto [...] a di-re». Saltiamo, per necessità di spazio, [...] letteraria. Pasqui-ni stesso, del resto, [...] che non è quello il punto. Per un «musulmano 4/4» [...] dolente, anzi la «pregiudiziale» alla lettura del [...] la casa editrice che lo ha pubblicato [...] che ha dato alle stampe I versetti [...] Salman Ru-shdie. Basta questo a far capire [...] «si tratta di un libro a forte contenuto [...]. La conclusione a cui Pasquini [...] infatti che «la trama de [...] del paradiso, per quanto [...] eccellen-te, svolge la funzione di struttura portante [...] cliché occi-dentali contro [...]. Si tratta di esplosioni [...] lam-peggiamenti di mistificazione [...]. Un musulmano, a leg-gere questi [...] sta male». La vicenda, incalza serafi-co Pasquini, [...] non leg-gere e a non far leggere [...] in piedi anche senza di essi, dunque [...]. Dietro richiesta, indica i [...] pagine incriminati e lascia intendere che, sfrondato [...] il romanzo riceve-rebbe [...] imprimatur. Fawzi Al Delmi è [...]. Mu-sulmano e poeta, sembra [...] sottrarre a tanta frontalità, ma [...] per acconsentire: il libro ha [...] voluto dare [...] negativa del mon-do islamico. Il pubblico laico ru-moreggia [...] islamico tace. [...] prende la parola per invitarci [...] essere [...] che [...] immagina», rispettoso, pluralista, democrati-co, silente. Ogni altro comporta-mento è una [...]. Maria Nadotti [...] del paradiso di Silvana La Spina Mondadori, Milano 1997 [...]. Anno 1034 [...] cristiana, 426 del [...] islamico. Pa-lermo, che ancora risponde [...] di [...] è accuc-ciata sotto una [...]. Molle e continua, [...] che cade da un [...] neri presagi ne allaga i terrazzi e [...] moschee biancoaz-zurre dalla cupola ramata, i tu-guri [...] le regge dei ric-chi. Quasi volesse, con la [...] la du-plice catastrofe a cui tutti, di [...] soccomberanno. Siamo al tramonto dei [...] di dominazione araba [...] siciliana. Tra non molto essa [...] le armi da Costantinopoli e dagli imperato-ri [...] Germania. E la Chiesa chie-derà [...] musulma-ni. Tra non molto, fra [...] Sicilia, comincerà a serpeggia-re un morbo misterioso [...] peste che non distingue il nobile dal [...] dalla concubina. Così, da affabulatrice sapiente, [...] Silvana La Spina apre il suo nuovo [...] del paradiso, conse-gnandoci al [...] narrativo e linguistico. Da lì in [...] non avrà più un attimo di tregua, [...] di questa storia [...] e tradimento, di guerra [...] dense, visionarie, liri-che, brutali, scherzose, tragiche, giocate [...] tra alto e basso, lo riempi-ranno di [...] e meraviglia. Riassumere [...] de [...] del paradiso è impresa da [...] tentare neppure. Si accontenti, chi legge [...] sapere che il territorio che solo molti [...] il nostro comune paese è, [...] della storia narrata, appetibile [...] per i potenti della terra. A Palermo, epicentro simbolico [...] e religioso che scon-volgerà le relazioni tra [...] sud e nord, si va pre-parando la [...]. Su questo millenaristico sfon-do [...] lingua ibrida e ventosa di una scrittrice [...] letterarie e i miti [...] di questi anni non [...] una girandola di personaggi. [...] e maschia Katarina da Capua, [...] del conte cattolico Pandolfo; il saraceno Ali [...] che la amerà ria-mato, comandante [...] capo della Marina [...] siciliano [...] frate Elia, figlio del [...] «chiamato» alla fede cristiana e visitato, come il monacello [...] e la stessa Katarina, da [...] angeliche e profetiche voci; il lucido e infido eunuco Omar [...] gran vi-sir [...] di Sicilia e spia del [...] Michele di Costantino-poli; [...] madre [...] e governatrice del suo harem, [...] corteggio di spie e servi-tori, [...] lascive e vergini mute, che le ruota attorno nello [...] concluso e insidioso riser-vato alle donne. E, accanto a questi [...] che potremmo [...] definire i personaggi principali, [...] incalcolabile di figu-re minori. Eppure tutti incidono il [...] presenza, della loro particolare e irripetibile vi-cenda, [...] ci tenes-se a mostrare che la Storia [...] carne viva di uomini e don-ne, che [...] singoli non ha un peso specifico diverso [...] un impero se non per il fatto [...] esse, spes-so, è tracciato. Sul piano visivo [...] che forse meglio corrisponde [...] di La Spina è quella di un [...] di dettagli e sfumature di colore. Ma spiace [...] al solo senso della [...] furibondi andirivieni dei personaggi, espo-sti alla repentinità [...] da favola o da racconto popolare, perennemente [...] ritrovano un ritmo e una fisi-cità da [...] sensi. [...] il vento e ci [...] e i suoni: il rumore della guerra [...] della paura, la fragranza delle erbe mediterranee [...] silenzioso della pelle degli amanti, il fetore [...] e il geloso, verde sussur-ro del potere. Nessuna perplessità, quindi. Fatto sta, che se [...] smette di produrre le sue opere, in [...] pubbli-citaria, vi sono solo [...] questo genere di sperimentazione». In tal sen-so, la [...] Bulgari conferma la tendenza a inserire la [...] delle immagine. Un [...] come è accaduto al [...] dove tra una scena [...] grande schermo veniva occupato da un termine [...] ultimi concerti di Battia-to, durante i quali [...] in greco classico, anzichè raggi laser. E se il fe-nomeno [...] che persino le lettere rischias-sero di essere [...] anzichè le immagi-ni in qualcosa di più [...] pos-sono forse confortare chi te-me per il [...]. ///
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E se il fe-nomeno [...] che persino le lettere rischias-sero di essere [...] anzichè le immagi-ni in qualcosa di più [...] pos-sono forse confortare chi te-me per il [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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