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Li ha chiamati un [...] pomposamente [...]. Certo Gabriele Albertini non [...] ispirato a Filippo IV detto il Bello, [...] li convocò per la prima volta quasi [...] (nel 1302) per afferma-re i suoi diritti [...] il clero e finì scomunicato da papa Bonifacio VIII. Né deve [...] pensato al terzo stato [...] cinquecento anni dopo li uti-lizzò per fare [...]. Molto più prosaicamente il [...] Milano, a un anno dal suo insediamento, [...] alla cronaca più per la guerra ai [...] atti rivo-luzionari, ha chiamato una parte della [...] la [...] sul futuro di Milano [...] sfida: «Sare-mo la capitale del Sud [...]. [...] chi sospetta però che ad Albertini premesse una vetrina, una passerella a buon mercato con [...] finale in piazza Duomo, un [...] come fece Berlu-sconi due mesi [...] col congresso di Forza Italia. Sta di fatto che [...] il Nuovo Piccolo Teatro vede confrontarsi tante [...] si governa una metropoli a due passi [...] Duemila. Si è partiti ieri [...] del cardinal Martini e con i rappresentanti [...] dal nuovo am-ministratore delegato del [...] Cesare Romiti, a quello [...] Pirelli, Marco Tronchetti Prove-ra, con intellettuali, giornalisti, rettori di [...] oggi con [...] sia pure in videoconferenza, [...] da Madrid a Manchester [...] Berlino, [...] con tre confronti su Stato sociale, svilup-po [...] si conclude domani con un con-fronto a [...] sindaci di Mila-no, Catania, Torino, Bari, Trieste [...] Roma [...] interventi del commis-sario europeo Mario Monti e [...] Romano Prodi. Più che un rivolu-zionario, Albertini [...] ex im-prenditore con fabbrichetta a Tu-rate, nel Comasco, [...] è fatto trascinare [...] di go-vernare Milano un [...] Berlu-sconi e molto da Romiti. Ma che tiene a [...] autono-mia dai partiti, vera o presunta che [...]. In effetti dentro Forza Ita-lia [...] fatto parecchi nemici, e anche negli altri [...] spesso corre qual-che mugugno. Memorabile uno scontro col presidente [...] del consiglio De [...] sulle prero-gative [...] con mi-naccia di dimissioni e [...] pacificatore di Berlusconi. Anche il suo rapporto [...] Prodi [...] su binari indipendenti da quelli di Berlusconi. Qualche tempo fa Albertini [...] una battaglia scritta sul ruolo di Malpensa [...] Fiumicino. Ultima-mente i rapporti sono [...]. Una certa abilità, comunque, [...] Vespa [...] rivelata con questo [...]. Do-ve lo spazio principale [...] Milano che conta, ma non sono del [...] come Don [...] o un sociologo di [...] Guido Martinotti. Persino Renato Farina, [...] dello scandaloso Leoncavallo, fa una [...] apparizione in video. An-che se [...] preferito resta na-turalmente Romiti. Ed è stato tra [...] Fiat e il cardinale il confronto clou di [...]. Con Marti-ni che ha [...] Tangentopoli [...] fatto appello al cuore prima che al [...]. Secca la replica di Ro-miti: «Anche [...] Chiesa deve rico-noscere che [...] cor-retto, che fa profitto [...] benessere, deve essere glorifica-to». Alla glorificazione generale ha [...] Montanel-li, paragonando Albertini a Gan-dhi e [...] alla disubbi-dienza civile: «Voglio [...] vita da rivoluzionario, spero di finire in [...] Albertini». Indro Montanelli, sotto Cesare Romiti [...] Letizia Moratti [...] MILANO. [...] spetta-to a lui il ruolo [...] grande guastafe-ste. Nel senso che si [...] dal fornire una testimonianza di maniera. [...] col sindaco, «è resa [...] po-teri forti», Carlo Maria Martini ha parlato [...] e etica pubblica, citando non solo Lazzati [...] Montini ma anche i classici greci. Ha dato una botta [...] colpi di spugna: «la stagio-ne della lotta [...] è conclusa». Ha ricordato che Milano [...] città. Ha detto che non [...] economica a fare di una [...]. Una frustata non inedita [...]. Martini non si è [...] non si è certo contenuto nella sca-letta. Ma è alla fine [...] di un atto di concordia e di [...]. Ne deduco che il [...] cui si regge una città non è [...] e neppure il buon governo, ma è [...] più sostanzia-le a cui il mondo classico [...] di [...]. Non stupitevi per questa [...]. Già Plato-ne stabiliva [...] tra [...] e la concordia [...] che fa prosperare la città. E Aristote-le [...] a [...] descrive [...] come quel bene senza [...] sceglierebbe di vive-re, anche se possedesse tutti [...]. Poi Martini [...] le [...] solo cervello ma hanno [...] e un destino. Bisogna invece [...] cura, dire [...]. La città non è [...] abitare il meno possibile, ma il luogo [...] a vivere». Il cardi-nale cita i dati [...] un milanese su due vorrebbe [...] mentre dieci anni fa due su tre preferivano restare. [...] relazioni tra persone e gruppi [...] le affinità native di ciascuno. Inve-ce, troppo spesso «la [...] come un agglomerato di tan-ti corpi [...] di strati tra loro [...]. E il cardinale che [...] dei non cre-denti, essendo forte-mente attratto dal [...] laici come il filosofo [...] di attraversare i diversi [...] ed etnici «con amici-zie che mettano insieme [...] diversi». Dun-que si creino [...] tra i luoghi del [...] ri-cerca, della sofferenza e del tempo libero, [...] la buona società, le istituzioni culturali e [...] gli emarginati e chi è ricco di [...]. Ed ecco il passaggio [...] città non basta creare le condizio-ni per [...] operare per il bene, creare le condizioni [...] virtuoso. [...] un inqui-namento etico [...] che comporta il rischio di [...] della coscienza stessa. Se i valori ideali [...] politica, la politica ha bisogno dei valori. Non occorre necessariamente avere [...] una città ideale, ma almeno un ideale [...]. Una città [...] -vuol dire an-che guardare [...] mezzi ma anche e soprattutto ai fini. Non [...] calcolo, programmazione, previ-sione senza decisione, [...] scelta, e ogni scelta rivela [...]. Infine Martini tocca le [...] anziani soli, dei giovani, della solitudine, della [...]. Invita a «ripartire dagli [...]. Compresi evidente-mente gli extracomunitari. Un pas-saggio significativo dopo [...] immigrati dichiarata da un quartiere milanese pochi [...]. E conclude invitando a [...] e nella cultura: «Mila-no vede crescere il [...] che la scelgono per la loro for-mazione [...]. Di fatto, in-vece la nostra [...] non si pensa co-me [...] mentre questa [...] nuova e recente vocazione [...]. Roberto Carollo [...] 3. Ha esordito dichiarandosi un [...] ha proseguito replicando al cardinale che il [...] andrebbe glorificato, ha citato come [...] Barcel-lona («per la passione [...] dimostrati dalle [...]. [...] comunque la migliore». Infine, Cesare Romiti ha [...] che tutti sapevano e pochi scriveva-no: che [...] candidarsi a sindaco col Polo, [...] scorso lo convinse lui: «Ricordo [...] suo tormento. Incontrai Albertini a Napoli [...] prenderti questa [...]. E oggi sono contento del [...]. [...] la pena acquistare». [...] che il segretario della Camera [...] Lavoro, Antonio Panzeri ha bollato senza mezzi termini: [...] fra le grandi imprese e [...] Giunta era evidente, ma quello che ha detto Romiti [...] una caduta di stile, [...]. [...] dunque un milane-se in [...]. Ma dal prossimo mese lo [...] effetti e [...] di [...] mio [...]. Ho grande affetto per Milano, [...] suo dinamismo, la [...] apertura al nuovo, la [...] capacità di premiare chi se [...] merita, e anche il [...]. Poi Romiti ha evocato [...] Milano: essere «il cervel-lo in Europa al [...] del Paese» e ne ha indicato le [...] di colle-gamenti e infrastrutture; esporta-zione del pensiero [...] Milano è baricentro; flessibilità, cooperazio-ne e mutua integrazione [...] risorse nel pubblico e nel privato [...]. [...] solo finanziario per Milano. Risposta: «Oggi le fabbriche [...]. Il sindaco di Milano Gabriele Albertini [...] il cardinale Carlo Maria Martini Dal [...] «Ma questa è ancora [...] Tangentopoli e razzismo contro gli immigrati, [...] del cardinale Martini «Ripartiamo [...]. Hanno diritto alla stessa [...] stesso amore che abbiamo per gli altri» [...] La nostalgia di Dario Fo, Nobel [...] dagli organizzatori: «Ormai Milano può puntare solo [...] regnano mercanti e venditori» MILANO. Non capita tutti i [...] un premio Nobel a portata di mano, [...] città, ma il sindaco Gabriele Albertini, che [...] Generali, [...] aprire un confronto sulla [...] Milano, ha pensato bene [...] neppure un cartonci-no di invito a Dario Fo. Il vecchio istrione non se [...] presa, ma ricambia con la stessa gelida indifferenza: [...] e per essere sincero non [...]. Un orecchio attaccato alla cornet-ta [...] telefono, [...] teso ad atten-dere il fischio [...] della partita [...] di questa Milano: amata, odiata, [...] e tradita. Una città messa male, dice. Così si è trovato [...] e tombe per i vincitori. Anche cose notevoli come [...] Piccolo [...] andare e non si [...] ricambio. Oggi a Milano i [...] fa-tica terribile ad avere spazi, [...]. Tutto vero, eppure la [...] Nord, in un passato non così remoto, [...] da cui partivano stimoli [...] la cultura italiana. Adesso sembra lobotomizzata: che cosa [...] successo? «Te se [...] i tempi [...]. [...] la struttura di produzione. Milano era una città [...] maggior nu-mero di fabbriche pro capite [...]. Era una città eccezionalmente [...] alle industrie di au-tomobili, alle fabbriche di [...] macchine. Era autono-ma e circolare, [...] poeta lombardo, [...] e viva. A un certo punto [...] classe operaia, perché sono sparite le fabbriche. È sparita la pro-duzione, [...] si è sviluppata [...] di venditori, di mercanti [...]. [...] si arrabbiò moltissimo perchè gli [...] dicevano che questa è or-mai una città di bottegai, [...] è così. È inutile che lui [...] statistica-mente provato. /// [...] /// E lui stesso ha una [...] da bottegaio. È un produttore che ha [...] enorme ca-pacità nel [...] suoi guai derivano tutte [...] di questo mercato allegro e [...] che lui realizza. Ora Milano è nelle sue [...]. Berlusconi ha i giornali, [...] le televi-sioni. [...] di veicolazione di cattivo gu-sto [...] limitatezza di idee. È lui che fa [...] inquinata che respi-riamo, questo rumore, [...]. Con inguaribile nostalgia il [...] Dario [...] la Milano tra mito e leggenda, una [...] sul portafoglio: «Milano ha [...] in mano che era vero, era la [...] era la soli-darietà di questa classe operaia [...] in ogni mo-mento di bisogno da parte [...]. È stata la città [...] e adesso sta diventando una cit-tà razzista, [...] di mettere cancelli e vetrate davanti ad [...] evitare che gliela tocchino e gliela consumino. Allo stesso tempo, per [...] cultura, è un disastro. Ci sono gallerie e [...] esistono da [...] e che non hanno [...] depliant, a partire dalle collezioni del Castello Sforzesco. Ma vogliamo scherzare? Non [...] niente, non [...]. Prospettive, speranze, vie di [...] sta [...] palla al centro e Dario Fo [...] fretta: «Possia-mo solo sperare che monti la [...]. Questa ormai è diventata la [...] dei sarti, ma non come Parigi, dove [...] la moda, ma [...] anche altro. È un para-dosso ma ormai [...] loro: stilisti e designer, non [...] rimasto [...]. Susanna Ripamonti COMUNE DI CAVRIGLIA Provincia [...] Arezzo AVVISO DI LICITAZIONE PRIVATA Soggetto appaltante: Comune [...] Cavriglia -Viale Principe di Piemonte, 9 -52025 -Cavriglia (AR) [...]. Importo a base di [...] Lire [...]. Luogo di esecuzione dei [...] Comune [...] Cavriglia. Caratteristiche generali [...] realizzazione di reti di [...] metano con connessi depositi e impianti di [...] realizzazione della viabilità interna [...] industriale con relativo impianto [...] sistemazioni a verde. Iscrizione Albo Nazionale Costruttori: è [...] pertanto [...] nelle seguenti categorie. /// [...] /// [...] per le sue caratteristiche, non [...] scorporabile in opere parziali. Termine di ricezione delle [...]. La domanda di partecipazione [...] pervenire [...] Protocollo del Comune di Cavriglia, [...] mezzo servizio postale, entro le ore 13. Il Bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale [...] reperibile in versione integrale presso [...] del Comune di Cavriglia. Il Capo [...] Tecnico [...]. /// [...] /// Il Capo [...] Tecnico [...]. (0) (0) ![]()
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