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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1982»--Id 3318885951.

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[...] Laterza ha proposto al [...] la ristampa di [...] di metodo storico», a [...] Fernand [...] di alcuni dei più [...] sulle [...] e [...] sulla [...] di [...] Le Goff, in cui [...] un rapido bilancio critico delle e-sperienze della [...] in discussione aspetti non [...] dalla «lunga durata» di [...] per finire con una [...] rapporti tra la storia e le altre [...]. La lunga durata riduce [...] della storia e qualche [...] posizioni di [...] ha finito quasi con [...]. Le [...] di analisi scientifica, ma [...] (e di prassi) politica sono evidenti: la [...] delle rivoluzioni nazionali [...] o di quelle sociali [...] Novecento, [...] rivoluzione borghese del 1789 o di quella [...] non segnano più il tempo della storia. In realtà, non c'è [...] tempo, ma ce ne sono diversi: dei [...] mentalità e delle culture, e infine delle [...] e politiche, ognuno di essi con un [...] diverse possibilità di misura. In quella che potremmo [...] classica della «lunga durata» c'è, tra questi [...] gerar-chizzazione: conta di più quello che porta [...] mutamenti duraturi e che consente di spezzare [...] certe realtà biologiche, certi quadri mentali, tutti, [...] definiti [...] «prigioni di lunga durata». Nella [...] intervista [...] Le Goff sostiene che [...] di [...] non deve essere interpretata [...] rigido e richiama [...] non solo sui ritmi [...] società umane, ma anche, e soprattutto, sui [...] tra questi ritmi che, a suo parere, [...] la storia. Egli inoltre rida spazio e [...] come un [...] la cui azione concatena «un [...] numero di [...] di cambiamenti che erano isolati [...] Si tratta, certo, di un [...] assai diverso da come esso [...] considerato in passato. Conta [...] più che [...] in sé. Non tanto i fatti [...] gli uomini se ne fanno. Non solo, per riprendere [...] alcune discussioni suscitate da [...] ciò che è realmente [...] della rivoluzione francese (o anche di quella [...] mito che ne è derivato e che [...] qualche modo esso stesso -un elemento creatore [...] della storia». La riflessione di Le Goff [...] che [...] della «nuova storia» c'è [...]. Certo, non si ritornerà [...] alla storiografia tradizionale. Ma molti giudizi dovranno [...] anche qualche condanna che sembrava definitiva dovrà [...]. Vent'anni fa sembrava che [...] rifarsi ad interpretazioni fondate sulla geopolitica. II corso dei processi [...] conflitti tra stati socialisti a quello [...]. Altri, invece, dovranno essere [...]. E [...] possiamo fermarci su un [...] della «nuova storia» sottoposto da Le Goff [...] revisione: quello, come si è accennato sopra, [...] con le altre scienze sociali. Per Le Goff anche [...] storia e geografìa, che pure ha dato [...] estremamente importanti, incontra ora serie difficoltà. Ancor più diffìcile risulta [...] linguistica: la struttura a cui fanno [...] sulla Storia» Jacques Le Goff [...] scuola delle [...] e della fortuna che [...] «secoli [...] sera alla TV va [...] gli storici, osserva Le Goff, [...] «struttura dinamica», in [...] che, a suo parere, [...] anche dai marxisti. La divergenza col marxismo [...] per quanto riguarda i rapporti tra la [...]. Per Le Goff tra [...] non è possibile nessuna [...] e non solo per [...] livello di specializzazione raggiunto [...]. La ragione più profonda [...] e può essere riportata alla concezione più [...] Le Goff ha della storia. Per lui essa deve [...] sociologia e con [...] e se per la [...] sembrano ancora poco chiare, perché il concetto [...] può essere tanto onnicomprensivo quanto generico, per [...] della preferenza di Le Goff appaiono del [...] tratta della scienza sociale che meglio di [...] contribuire a quella «storia [...] come ha scritto Le Goff in un [...] può -svol-gere, oggi, la [...] funzione di storia diversa, [...] si avventura [...] parte dello specchio». Porre [...] al posto [...] significa porre [...] sociale al posto [...] economico, le mentalità al [...] di produzione, [...] al posto di Marx. Ora, se è giusto, [...] Le Goff, respingere la pretesa, propria di un [...] di far dipendere mentalità e culture [...] è anche vero che, [...] stesse, è possibile distingue-. La questione è di [...] misura [...] e [...] vengono a comporre [...] storico. E [...] anche per Le Goff, [...] i conti con Marx, con la «rilettura» [...] Marx, [...] cui egli però privilegia soprattutto la concezione [...] classe», spingendosi in questo campo più [...] gli stessi marxisti, mentre resta fermo ad [...] e molto tradizionale [...] di produzione», di cui [...] tutta la complessità. E resta anche da [...]. Un compito, [...] che, nelle ultime pagine [...] appare fondamentale anche ad uno [...] medievi-sta e modernista come Le Goff. La questione si collega [...] fortuna che sta avendo, presso studiosi e [...] Medioevo, o almeno un certo Medioevo. È in definitiva il [...] stessa dei legami che [...] mondo attuale e il Medioevo». Senza il ricorso [...] e alla storia delle mentalità [...] comprensione di questi legami è indubbiamente assai diffìcile. Ma, per capire tutto [...] di nuovo nel mondo attuale [...] e che, appunto, lo [...] dovremo servirci, senza escludere quelli privilegiati da Le Goff, [...] molti altri strumenti. Aurelio Lepre NELLE FOTO: [...] di Carloma-gno in S. Pietro a Roma nell" [...] del [...] secolo); accanto, Enrico IV [...] X II [...] Veca discute [...] una domanda L'opera di [...] e della scuola delle [...] ha sempre attratto [...] non solo degli storici [...] dei sociologi, degli economisti e dei filosofi. Ciò si connette alla [...] e degli strumenti di analisi che caratterizzano [...] quella scuola che, sulla base degli insegnamenti [...] Marc Bloch e Lucien [...] ha instaurato una sorta [...] sugli studi storici nel mondo intero. Che non si tratti [...] moda è dimostrato dal fatto che la [...] addetti ai lavori e masse, e in [...] validità dei loro scritti rispetto alle prove [...] loro pallidi epigoni e da tanti avversari. Di fatto comunque nessuno [...] di storia e di [...] ricerche provenienti dalla scuola delle [...]. [...] opera di Fernand [...] si articola in tre [...] titolo unificante «Civiltà materiale, economia e capitalismo [...]. Con Salvatore Veca, docente di [...] di Milano. [...] riporta nella introduzione italiana al [...] volume della [...] opera la citazione da Werner [...] teoria niente storia». Qual è la teoria [...] tutte le sue opere [...] (e la tradizione storiografica [...] pone il punto dello statuto epistemologico del [...] utilizzare una serie di «mappe concettuali» (la [...] potrebbe dire) che provengono allo storico dai [...] discipline, naturali, sociali, antropologiche, economiche, mentali. In effetti fare storia [...] e la crescita delle scienze sociali implica [...] può trovare risposte ai fatti che indaga [...] fare buone domande: i fatti storici senza [...] muti e restano cattive domande quelle che [...] dai fatti. [...] e la nuovo storiografia francese [...] maggiormente il rilievo del quotidiano, del lungo periodo, piuttosto [...] le rotture. [...] che colpisce nella sfida [...] è il tema del [...] e rotture. É posto dagli storici [...] da [...] e da alcuni storici [...] diverse dalle scuole storiche tradizionali (la scozzese [...] A. Smith e [...] di [...] ma anche da Marx [...] nel solco da loro tracciato) il compito [...] storici: quello della periodizzazione, quando una cosa [...] finisce. In che cosa si [...] da Marzi La periodizzazione [...] Marx fonda la [...] ricerca si basa su [...] che una società cambia quando si trasformano [...] sussistenza: Marx propone la legge dei modi [...] delle formazioni sociali che ne discendono. [...] sulla «lunga durata», sulle [...]. In questo senso il [...] suo primato rispetto ai «grandi avvenimenti» nella [...] passato. Pur [...] dello stesso schema anche tra [...] studiosi delle [...] convivono interpretazioni differenti: [...] parla di lungo capitalismo. Le Goff di lungo [...] stessa epoca. Qualsiasi società vede convivere [...] sistemi che hanno inerzie, equilibri, anticipi diversi [...]. Non si può dire [...] le cose non cambino in Francia. Ma che cosa cambia? Vi [...] sostiene che la rivoluzione francese porta a [...] di centralizzazione perseguito dalla monarchia e chi [...] che taglia la testa del re il [...] rottura. È difficile dire quale [...] vera. Suggerisco la tesi della [...] in cui vecchio e nuovo si intricano. Le ricerche delle [...] consentono una lettura più vasta [...] complessa della realtà storica. Anche più [...] i lavori della «nuova [...] utili strumenti dalle ricerche di [...] le società sì presentano [...] di grande complessità: proprio per questo possono [...] «oggetti» di più punti di vista e [...] di lettura. Ecco [...] per uno come me [...] storico di professione. È come fare la [...] territorio. Certe cose le metti [...] a seconda dell'uso e dei fini: le [...] si riferiscono a obiettivi militari, a trivellazioni [...]. Si tratta quindi di [...] per uno stesso territorio. Da [...] impariamo che lo storico [...] di carte geografiche e che è bene [...] geografica valida per leggere ogni realtà, chiavistello [...] realtà. [...] di queste mappe è [...] francesi che assimilano gli apporti di tutte [...] e [...] c'è dubbio che la [...] ricerche antropologiche. Era il sogno di [...] della storiografia positivista: lo [...] che si pone dinanzi al panorama per [...] oggettiva, cercando di eliminare [...] che la legge. Ma senza [...] i fatti non si [...] si descrivono. Ritorniamo alla esigenza della [...] storia. I fatti incorporano la [...]. La migliore filosofìa della [...] mostrato che [...] della teoria, che pareva [...] «molli» (la storia per esempio), è propria [...] «dure» (come la fìsica). La «teoria» di [...] ci insegna a gettare [...] per pescare. Senza reti non peschi, [...] hai risposte. Antonio Mereu« Il bambino [...] Francis [...] sotto il titolo, la [...] alla stazione Centrale di Milano nel febbraio [...] italiano vive ancora oggi [...] di una fama guadagnata [...] di oggetti» Vittorio [...] ripropone invece una storia [...] e dei loro progetti dal 1860 ad [...] Dentro [...] treno sbuffa uno stantuffo «liberty »VITTORIO GRE GOTTI: «Il [...] del prodotto industriale. Italia 1860-1980», Electa, [...]. Curioso destino quello del [...] Italia. Esso vanta i massimi [...] per lo più in quanto [...] style», cioè non esattamente [...] quanto piuttosto come [...]. Molti sono i professionisti [...] e però non c'è in Italia una [...] le nuove generazioni (o, meglio, ve ne [...] tipo privato e con addestramento più simile [...] formazione professionale, o di converso alle Accademie [...] che non a veri e propri corsi [...]. Cosi, non appena si pubblica [...] libro o un numero di rivista specializzata [...] è fatale se non fatidico [...] una serie di [...] penna raffinata, la comoda poltrona, [...] automobile sportiva, la [...] lampada, la sedia estetizzante. ///
[...] ///
Questi no, non sono [...] magari si pensa che li fanno gli [...]. Mi è parso bene [...] questa [...] premessa, perché in effetti [...] Vittorio [...] fin dal titolo sembra [...] via il campo da [...] purtroppo [...] lo mantengono invece molte [...] recenti sullo stesso tema). Si prenda il titolo: non [...] abbandona [...] calco [...] da noi come etichetta puramente [...] nonché estetizzante), ma è ancor più [...] nella scelta e (apparentemente ridondando) [...] -disegno del prodotto industriale». A significare di primo [...] che gli interessa, e che nel libro [...] storia del [...] (e dunque, anche [...] del progetto) dei manufatti [...]. Insomma: non c'è campo [...] configurato da due polarità fra loro strettamente [...] lato il mondo della produzione industriale, con [...] tecniche, sistemiche, economiche, e [...] quello del progetto, anch'esso [...] leggi tecniche, sistemiche, economiche, ma anche con [...] utopica verso la realiz-zazione dei bisogni e [...]. Il richiamo alla questione [...] credere che [...] si schiera completamente fra [...] nel passato hanno compiuto [...] critica simile, ad esempio Guy [...] e Tomas [...]. [...] però non va inferito [...] cioè fra quei progettisti o critici del [...] tedesca che dettero luogo o subirono [...] della famosa [...] di Ulm (banalmente, e [...] torto, ritenuta un proseguimento del [...]. [...] è un po' una [...] sia pur orientato com'è verso le e-sperienze [...] Movimento [...] e verso la [...] filosofia, fra il razionalismo [...] tradizione molto italiana di estetica del prodotto, [...] non abbandona del tutto. Ma del resto è [...] fondamentale del metodo e delle scelte che [...] sofferma maggiormente, assumendo così non tanto la [...] storia del disegno industriale italiano [...] a oggi, quanto piuttosto [...] di singole situazioni, di [...] che possano costituire il punto di partenza [...] ancora da costruire. Se questa è la [...] giusta, allora perfino la scansione in periodi [...] al 1918, il periodo [...] guerre, il secondo dopoguerra) assume il senso [...] taglio secondo un problema piuttosto che secondo [...]. Sono le guerre, infatti, [...] come fondamentali spartiacque non evenemenziali, ma di [...] che influenzano [...] anche le successive economie [...]. Una riprova: si veda [...] di trasporto (aerei, navi, treni, [...] visti nei due regimi, [...] guerra e regime di pace. E fra le altre scelte [...] che guidano il volume si veda ad esempio [...] relativo [...] sulla via [...] tutta chiusa fra le ipotesi [...] e [...] fra una pratica professionale e [...]. Il polo che ho [...] poi pienamente presente soprattutto nella vasta messe [...] fra i settori delle arti visive, [...] e del disegno del [...]. Esaminato a fondo, [...] attraverso il grande numero [...] oggetti finiti, ma (finalmente) di disegni tecnici, [...] decisione il legame che unisce il [...] e il [...] manufatti industriali. Una nota di favore [...] grande qualità dei materiali proposti, raccolti dai [...] diverse sezioni, e cioè Manolo De Giorgi. Andrea Nulli e Giampiero Bosoni, [...] secondo una categorizzazione [...] incoerente, a identificare di [...] problematica con cui analizzare [...] non la loro appartenenza a generi precostituiti. Un piccolo demerito, in [...] forse assegnato a un certo numero di [...] nel volume (nomi, fonti, indicazioni bibliografiche, eccetera). Ma una prevedibile seconda [...] mancherà di emendare il piccolo neo intravisto [...] bozza. Omar Calabrese La mia [...] chiusa in una lettera EMILY DICKINSON, -Lettere [...] di Barbara Lanati, Einaudi, [...]. Sansoni), non costituiscono come per [...] una produzione a [...] interessante soprattutto per il suo [...] di documento e indiscrezione, ma sono momento centrale, accanto [...] poesia i cui spesso si sovrappongono, e [...] e [...] della laconica vittoriana di [...] (1830-1886). Poesie e lettere sono [...] loro patina oracolare, il Vangelo secondo Emily. Un Vangelo che, proprio [...] modello, non rivela soverchio rispetto per le [...] contemporanei, come del resto per ogni altra [...] sociale (a cominciare da quello linguistico), ma [...] questione i termini sempre [...] della visione del mondo [...] disposizione è sentita come vincolante, [...] plus ultra. Per Emily Dickinson [...] rappresenta, accanto alla poesia, [...] della [...] opera di scrittrice Sono [...] gli eventi che le hanno aperto una [...] sono «paradiso» in quanto vita oltre la [...] per il loro carattere orribile. Nel contestare il linguaggio [...] ne rifonda, alla maniera puritana, le prospettive [...] presente; essa è «parlata» da quella lingua. E un testo assai [...] del suo carattere sfuggente (per quanto esso [...] tanto da essere raccolto [...]. [...] Book» della poesia vittoriana, [...] sono semplici, drammatiche, ma la conclusione non [...] suo rapporto con le affermazioni precedenti. Proprio nel momento in [...] risolutivo. Dickinson ci lascia sospesi [...] un senso che non è ancora un [...] indovinello. Dì solito la poesia [...] prima ancora di [...] messo, a fuoco un senso [...] («Essere o non [...] è il primo esempio che [...] a mente); quella di Emily no. Poeta [...] lettori in vita, essa [...] per sè di tanti poeti divulgati: «Questa [...] lettera al Mondo» essa afferma a piena [...]. La poesia è per [...] viceversa. [...] non è infatti scritto [...] più di quanto non Io sia la [...]. Dickinson è una grossa [...] sarà apparsa grafomane: «La mia poetessa mezza [...] la chiama uno dei [...]. Le sue lettere hanno [...] gestazione, passano per diverse redazioni, sono costruite [...] fondo di annotazioni estemporanee che vengono utilizzate [...] alle circostanze a distanza [...]. Nulla di «ingenuo» dunque [...] Dickinson (le norme che essa infrange [...] le sono perfettamente note), [...] per quanto essa ritenga [...] non sono mai state [...] parole di Adamo ed Eva: "Ebbi paura [...]. La stanza da cui [...] inviare i suoi ultimatum e-pistolari o emergere [...] con dei fiori in mano dinanzi a [...] il luogo dove può esercitarsi e [...] uno degli esempi più [...] suo modo terribili (Umberto Saba confessò che [...] quella «donna non buona») di ciò che [...] chiamato [...]. Per gli altri --ma [...]. ///
[...] ///
Per gli altri --ma [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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