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Il sogno dei Manhattan Transfer [...] sulle strade di New York. La Grande Mela era [...] di suoni e di colori, quando il [...] Tim Hauser [...] tra le vie della [...] dorme mai. Oggi, oltre 25 anni dopo, [...] Manhattan Transfer -ovvero Tim Hauser, Janis Segal, Alan Paul [...] Cheryl [...] -incarnano la forma al tempo [...] più popolare [...] dello swing. Negli anni i quat-tro hanno [...] tanti di quei ge-neri da far spavento, il loro [...] ottenne ben 12 [...] ai [...] arrivando secondo solo al Thriller [...] Michael Jackson. [...] hanno prodotto [...] una riscoperta di una tradizione [...] che ha anticipato di qual-che anno David Byrne e Paul Si-mon. Il loro ulti-mo album, Swing, [...] scor-so, è un ritorno al-le origini, è [...] musi-ca degli anni [...] e contiene alcuni dei [...] del ventesi-mo secolo. Il 14 luglio i Manhat-tan Transfer [...] a Roma, il 15 a Milano. Abbiamo raggiunto per telefono Tim Hauser, [...] e fon-datore del gruppo. Di nuovo in giro, [...]. /// [...] /// Partiamo domani sera per Londra, [...] con [...] sinfonica, poi saremo in [...] settimane, Italia, Germania, Francia e in fine [...] Sudafrica, [...] non siamo mai stati. Nel nostro set proporremo [...] pezzi [...] tutta roba swing, che ora [...] negli Usa. Anzi, sono proprio i teenager [...] ballare [...] che oramai [...] giro da quasi [...]. Qualcuno sostiene che il [...] per la musica cosiddetta «col-ta». /// [...] /// Con [...] di qualche nome, come [...]. Secondo me il secolo [...] a persone come Duke Ellin-gton più che [...] Hindemith. Quello che voglio dire è [...] la complessità di molti composi-tori moderni non è inferiore [...] la differenza che [...] ha avuto [...] ben maggiore sui [...]. I Manhattan transfer sono [...] protagonisti della riscoperta della musica brasiliana. Ma dove nasce questo [...] «Vede, io sono cresciuto a New York City, [...] quantità incredibile di culture molto diverse, ci [...] cuba-ni, portoricani. Cul-ture la cui musica è [...] una grandissima complessità ritmica: inevitabile che che il jazz [...] comincia-to a concentrarsi sul-la musica [...] sin dai tardi [...]. Deve [...] stata du-ra [...] su un gruppo «a cappel-la» [...] anni [...] un gruppo che fa-ceva swing, [...] mentre dominava la black [...] il funk, da una parte, [...] il rock bianco e il progressive [...]. Perché, strano a [...] io a quel tempo [...] di gente coin-volta nel progressive. Vede, molti che facevano [...] jazz e il blues dei primordi. Ero stato compagno [...] di [...] musica insieme a lui molto [...] che sia io che lui incidessimo dei dischi. [...] progressive erano molto influen-zati dal [...] ad esempio, ma anche dal jazz, [...] libero. Anche le radio che [...] erano nuove e non [...] in onda ogni genere di musica. I tardi anni [...] erano un tempo [...]. In più, voi potevate [...] su uno «zoccolo duro» [...]. Anzi, in particolare ci [...] apporto la comunità gay, che a New York [...] forte ed ha un peso sociale [...] a loro piacevano molto [...] un [...] da caba-ret. [...] molta di quella roba che [...] o [...] il che si-gnifica che in [...] non fanno [...]. [...] improvvisazioni su un [...] parti-colare, tutto su schemi e [...] di ac-cordi molto prevedibili: secondo me, è la [...] da [...] degli anni [...] sono tutte [...] e ba-sta. Io credo che [...] e queste cose quà abbiano [...] pessima influenza [...] concentrarsi [...] invece che [...]. Non senti più chitarri-sti [...] Eric [...] o Jimmy Page. Eppure tanta gente sta [...] trovare qualcosa di nuo-vo». Roberto Brunelli Il leader: «Adesso [...] ballano il nostro swing» Hindemith passerà ma Coltrane [...] Ellington resteranno Le immagini di [...] Pessima influenza sui giovani I [...] del gruppo Manhattan Transfer Sulle due sponde [...] Due [...] della stessa America, due immagi-ni, e due [...] riflettono i bagliori culturali provenienti dalle sponde [...] che chiudono il continente. Se i Manhattan Transfer [...] selva urbana e delle promiscuità umane di New York [...] dei loro ritmi naturalmente jazz, sulla costa [...] David Crosby è un pezzo importante di quella grande [...] agli albori degli anni [...] andò sotto il no-me [...] West [...]. Lungo la costa del Pacifico, [...] California, si incrocia-vano più agevolmente i linguaggi e [...] rock ortodosso, del country, del folk, del [...] che, provenienti dalle grandi praterie, lambivano le [...] S. Francisco; e il tutto, [...] sci-volava in mille piccoli laboratori artistici in [...] nuove forme di espres-sione che coinvolgevano non [...]. E [...] che si faceva motore di [...] pro-duzione culturale che andava assumendo una polarità politica ben [...] contro la guerra, contro la violenza, contro il razzismo, [...] disumana, contro il po-tere dei [...] forti. Anche per questo non [...] di essere, per fortuna no-stra e loro, [...] di strada. David Crosby [...] 2. Per tutta la vita [...] suoi sogni come uno scettro: sin dai [...] Sessanta, quando insieme a Roger [...] formò i [...] dando il via a [...] chiamiamo [...] sin da quando [...] in quel di [...] incarnò insieme agli amici [...] Nash e Young, la [...] americano tramutato [...] quel suono e quei [...] West [...] che hanno reso quasi [...] dei [...]. David Crosby ancora oggi è [...] stesso com-battente [...] di [...] fa, [...] della celeberrima [...] mi-les high dei [...] a quelli del cuore con [...] indimenticabili come [...] e [...]. Tra poche setti-mane colui [...] delle massi-me leggende della musica america-na sarà [...] Italia [...] un tour in cui ha al suo [...] James Raymond, suo figlio naturale, nonché Jeff [...] alla chitarra. In-sieme a Steve [...] alla bat-teria e Andrew Ford [...] il nuovo gruppo è atteso il 16 [...] Brescia, il 18 a Pistoia blues, il 19 [...] Trento, [...] 21 ad Agrigento, il 22 a Cesena, [...] Spilimbergo. Supe-rati terribili problemi di [...] Crosby [...] è un uomo entusiasta: ha conosciuto il [...] James e ci lavora insieme, ha un [...] tre anni e sembra conoscere una nuova [...]. /// [...] /// Crosby? «Sono felicissimo, sono sposato [...] la donna che amo, ho un figlio [...] incredibile, e soprattutto non [...]. Gli [...] molti anni fa cantavano [...] prima di in-vecchiare. Oggigiorno [...] un gran ritorno degli anni Sessanta [...]. [...] «Per quanto riguarda gli [...] pen-so che avessero torto. Per quanto ri-guarda il [...] penso sia una buona [...] che in-segnammo allora è altrettanto vero oggi. Il nostro credo nei [...] umani, la nostra convinzione che fosse sbagliato [...] vere e lo sono [...]. Oltre a ciò [...] a concentrarsi sui te-sti e [...] melodie inve-ce di [...] a urlare in [...]. Lei dunque non si [...] di [...] «No, assolutamente no. [...] band di adesso che [...] fare in-sieme un concerto in nome della [...] sono gruppi come Pearl [...] Boys, mi rendo conto [...] tanto orgogliosamente indipendenti e de-terminati a far [...] anime [...]. [...] punto [...] sempre stato aperto alle più [...] influenze. [...] di amore e delle persone. Le perso-ne mi affascinano. Da un punto di vi-sta [...] il materiale che sto [...] abbia mai composto, il che [...] esalta. Probabilmente sono a un [...]. Il disco che ho appena [...]. Quali sono le differenze [...] «Forse mi sono lasciato andare di più [...] jazz, un luogo che ho sempre voluto [...]. Poi mio figlio James Raymond [...] chitar-rista [...] sono due musicisti di [...] tecnica, il che ci ha permesso di [...]. Suonate anche pezzi dei vecchi [...] Proprio quella suoniamo, ma [...] cambiata radicalmente, [...] e resa molto più bella. La sentirete suonare in un [...] in cui [...]. Ma è proprio vera la [...] di [...] (racconta di un uomo che [...] «Sì». [...] stato emozionante ri-trovare suo [...] tutti questi anni e scoprire che [...]. Ha cominciato a fare [...] sapere che io fossi suo padre elui [...]. /// [...] /// Crosby, cosa si aspetta [...] «Fare musica come la faccio ades-so, per esempio. Infatti continuerò a suonare [...] che mi dà gran-di soddisfazioni, così come [...] nella formazio-ne Crosby, [...] Nash. In più sto realizzando [...] un libro sui musicisti che si impegnano [...]. Ho intervistato sia quelli [...] che i musicisti di oggi. Quel che viene [...] sono sempre le stese, gli [...] Sessanta sono gli stessi dei ragazzi di oggi. Oltre a ciò [...] cosa da dire sul futuro [...] che sto crescendo un bambino di tre anni e [...]. /// [...] /// Oltre a ciò [...] cosa da dire sul futuro [...] che sto crescendo un bambino di tre anni e [...]. (0) (0) ![]()
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