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[...] NOVEMBRE [...] III [...] IL NUOVO [...] della magia FOLCO PORTINARI Esiste, [...] qualcosa che [...] ma non afferriamo, di cui [...] il perimetro e men che [...] la consistenza? C'é. È, probabilmente, il «qualcosa», [...] il nescio quid, il «non so che» [...] leopardiano, ma anche [...] essenza (corpo? vento? anima?) [...] nella [...] versione di civiltà industriale, [...] nella cultura industriale, è [...] del romanzo di Alberto Bevilacqua, [...] incantati. Attenzione però: «oggetto» prevede una [...] di distanza, uno straniamento, mentre [...] l'autore ci si immerge, [...] a bagno, parla [...]. Non é descrittivo, insomma, [...] misura compromesso. Mi spiego: il «qualcosa». Certo si tratta di [...] non smentibile, da sempre (le streghe, i [...] e di sempre, dacché c'é mistero, e [...] istituti appositi, con [...] professionale di paranormali, annunci [...] in tivù. Ma il protagonista, No. A me il romanzo [...] a prescindere dalla presenza di [...]. D'altronde [...] non é nuovo per Bevilacqua. Quanto [...] già di magico, anche [...] termini cosi espliciti e circoscritti, per esempio, [...] Gioco delle passioni? Adesso, invece, «si sente», é [...] dire, si percepisce che certi personaggi, i [...] e non di fantasia, almeno nelle cose [...] madre c'è ed é vera, Miriam c'é [...] Marta c'é ed è vera, la nonna [...] vera, il padre c'è ed è vero, [...] vero [...]. Non sono la persona [...] adatta a giudicare la storicità [...] la [...] degli elementi misterici poiché non [...] mai riuscito a convincermi di dare un segno scientifico [...] razionale ai fenomeni irrazionali, di cui non so o [...] capisco il -meccanismo. Preferisco [...] alla finzione (io nel [...] mi fingo), per [...]. Tutto ciò, però, non smentisce [...] sminuisce il problema né la [...] più o meno Ingombrante . E poi sappiamo che [...] accetta slide grosse, è [...] temi on banali e che attengono a [...]. Soprattutto vuole Ciro delle cose, [...] a [...] are storie. Capire o inventare ana cosmogonia. Com'è fatto I mondo. Può anche darsi chi [...] sempre abbi. In questo [...] la trama è esile [...] specie nella [...] metà. Anzi, la trama è [...] una divagazione o una cornice, [...] un ribaltamento dei rapporti [...]. Sono [...] parentesi, magari con omicidi. Mi rendo conto che è [...] senza [...] a volgare. Mica si può dire, [...] le cose, che si latta del racconto [...] andato a male, dalla cui angoscia si [...] seguendo un insolito percorso «spirituale», anomalo, di [...] vita, al suo senso. Ma le cose non [...] tulio cosi. Dove metto [...] gioie [...] carnalmente compiaciuto, [...] che riempie tante pagine [...] Dove metto la memoria, poetica, [...] e giovinezza; dove metto Parma [...] le prime indelebili incisioni nella pelle, la [...] Amelia, [...] padre con la moto rossa, li madre [...] la ritualità del borgo (su Parma Bevilacqua [...] meglio di sé, come ha dimostrato Una [...] che è uno dei romanzi più memorabili [...] Dove metto [...] eroe, [...] di artista (una bella [...] quasi due secoli), di iniziato ed eslege [...] a me è parso un libro che [...] tristezza, esistenziale e no, come se il [...] in una stanza piena di [...] e di trappole. È [...] di una tristezza più che [...] tristezza da incubo (nevrosi, angoscia?) , é sincero, patito, [...] di più. A questo sentimento, poiché si [...] di uno scrittore, contribuisce ovviamente la scrittura di Bevilacqua, [...] prosa pastosa, densa, una scrittura generalmente satura (e, dato [...] contesto, [...] gnomica), che sfugge ai giochi [...] per affermarsi nella [...] letterarietà. Per non dimenticare che [...] la letteratura [...] in questione, e non [...] la metafisica, che ne possono rappresentare il [...]. Perciò alla fine (la [...] c'è, [...] risolutiva, con colpo di [...] mi sono pure consolato, vedendo che le [...] loro posto, o almeno mi sembra. SI, mi sembra che [...] meno del paranormale per spiegarmi le cose. O per gustarmi questo [...]. Alberto [...] sensi incantati», Mondadori, [...]. Affrancata non solo da [...]. Disegna infatti un percorso, [...] (alla continuità ideale del [...] . Addio alle armi. Un americano a Parigi, Un [...]. Da una sponda [...] New York, New York, California, Il giorno della locusta. /// [...] /// Prediche e acqua minerale, La [...] (e mi limito a segnalare i tìtoli [...] scandiscono il solo primo volume) sono cartelli [...] sono cenni di riconoscibilìtà. Il compito di [...] è quello di offrire [...] di una Einaudi ripubblica nei Tascabili «Il [...] rivoluzione russa», [...] fondamentale dello scrittore [...] Victor Serge, che spiega [...] violenza [...] terrore rossoLa grandezza di [...] la si giudica dai risultati. Questo [...] vantaggio del denso e [...] Serge, [...] primo della rivoluzione russa», [...] e adesso meritoriamente ripubblicato. A chi la lesse [...] (nel 1967), questa seria opera storica dì [...] più significativi del mondo politico e rivoluzionario [...] del secolo, parve [...] grandiosa e priva di [...] la partecipazione del simpatizzante, con la vivacità [...] con la documentazione dello storico. Oggi, a esperienza sovietica [...] che l'opera venga letta con altro spirito, [...] un peccato che venisse ridutti-vamente [...] tra le «agiografie» contemporanee [...] storicamente fallita nei suoi [...] e nei suoi intenti. Certo non mancano, nel [...] Serge, giudizi che lasciano perplessi oggi più di [...] di piena solidarietà e [...] dei bolscevichi, di ripetuta ammirazione per i [...] (Lenin e [...] in particolare), di entusiasmo [...] (meglio, per una parte di esso) che [...] mezzo a tremende difficoltà e che riuscì [...] simultaneamente, contro un numero crescente e incredibile [...]. Due sono gli elementi [...] oggi per [...] storico con cui Sergo [...] I pilastri del contesto della [...] narrazione: [...] inconsistenza e fragilità (intellettuale, [...] pressoché tutti i protagonisti collettivi della rivoluzione; [...] Serge fu, negli anni 30, forse 11 [...] di transfuga [...]. Bollato, secondo lo stile [...] In auge, come «traditore» e «nemico del [...] Serge In [...] era soltanto un oppositore di Stalin. Nato nel 1890, egli [...] di Lenin e di [...] un simpatizzante della Rivoluzione [...] gravarono sulla Russia in anni dee [...] e che condizionarono non [...] della storia in quel paese. Si tratta di elementi, [...] generalmente sottovalutati da quelle interpretazioni della rivoluzione [...] bolscevica la chiave di volta per comprendere [...] complesso groviglio di eventi. Serge indivìdua nel legame [...] partito bolscevico il modo più giusto di [...]. Emblematico dì questo rapporto [...] sulla terra stilato da Lenin [...] che era ispirato a [...] I 242 soviet rurali pur se concordava, quasi [...] programma di un altro partito, i socialisti [...]. A proposito di questi [...] potuto prendere il potere con la massima [...] lo fecero perché «dominati dal feticismo della [...] soprattutto [...] delle masse», Serge ha [...] anche per i mesi e gli anni [...] condivisero alcune responsabilità di potere fino al [...] In [...] si «suicidarono» politicamente [...] della guerra rivoluzionaria ad [...] pratica ter-rorìstica. Alcuni tra i momenti [...] vengono raccontati con dovizia [...] mancano spesso anche alle ricostruzioni storiche più [...] legate [...] e allo scioglimento della Costituente [...] trattative di [...] ha dedicato una delle [...] importanti, [...] primo della rivoluzione russa», [...] Einaudi per la prima volta nel 1967 ed [...] edizione economica (370 pagine, 13. Storico e romanziere, assunse [...]. Fra le sue opere [...] in Italia ricordiamo «Memorie di un rivoluzionario [...] edito dalla Nuova Italia nel 1974 [...] irreperibile), «Vita e morte [...] (Laterza 1982), «Letteratura e [...] libri 1979) e il [...] «E [...] nel secolo» edito da E/O nel 1980. Victor Serge è morto [...] Messico [...] 1947. Il «realismo brutale e [...] Lenin domina le pagine di Serge, assieme alla [...] combattere [...] del partito senza compromessi [...]. Il partito bolscevico, di [...] Serge [...] mette mai in discussione il primato e [...] lungi [...] quel blocco monolitico e [...] suggestione di anni successivi, rischiò dì spaccarsi [...] primavera del [...]. Noi, forse, facciamo degli [...] che il proletariato europeo [...]. Lenin vinse la [...] più difficile battaglia dentro [...] proposito della pace di [...] anche se quella non [...]. Serge sembra condividere la [...] rivoluzione colpisca i dissidenti, anche se mette In [...] alla stregua di [...]. [...] grande momento di questa [...] anno è quello della guerra civile, che [...] suoi aspetti militari (la costruzione [...] rossa da parte di [...] le battaglie, le insurrezioni, [...] antibol-scevica formata da ufficiali zaristi, contadini, cosacchi [...] truppe dei paesi [...] e nel suo drammatico [...] sociale. [...] si ha la piena [...] la «rigida» ideologia bolscevica sia stata capace [...] vaghe coordinate ad una politica che il [...] fu frutto della contingenza, di risposte più [...] alla realtà e sempre condizionate da essa [...] tragico evolversi. Un punto centrale della [...] Serge è quello che riguarda il «terrore rosso», [...] sofferma più volte e che non evita [...] un rispetto esemplare per la verità. Prevale, dietro il racconto, [...] certamente di taglio giustificazionista, e che tenta [...] II realismo politico con una profonda istanza [...] con la volontà e con la forza [...]. I diversi momenti in [...] viene utilizzato, le forme prima parziali e [...] sempre più convinte e globali, le giustificazioni [...] che i dirigenti (Lenin e [...] in testa) danno nelle [...] Serge ad affrontare il «terrore come sistema» [...] tuttavia, in questo primo anno dopo la [...] della guerra civile e della controrivoluzione bianca. Infatti «occorsero dieci mesi [...] più accanite, di complotti, di sabotaggio, di [...] occorse [...] straniero, il terrore bianco, Il [...] Lenin perché finalmente la rivoluzione si decidesse [...]. Una scure, secondo Serge, [...] tuttavia il livello crudele e sanguinario della [...]. Proprio i giudizi sul [...] parte quelli sul partito, inducono a richiamare [...] opera di Serge, quelle «Memorie di un [...] meriterebbero anch'esse di [...] ristampate (lo furono nel [...] Nuova Italia) e che sono senza dubbio la [...] e godibile del rivoluzionario [...]. In bilico continuo tra [...] finito in una prigione francese per essere [...] processo alla Banda [...] e più tardi in [...] essersi opposto alla burocratizzazione autoritaria di Stalin, Serge [...] fino ai suoi ultimi mesi in Messico, [...] e ogni limitazione della libertà. La «necessita» storica del [...] impedì, nelle Memorie, di rivedere alcuni giudizi [...] a caldo ne [...] primo: quelli sul partito [...] in [...] modo, convinto che il [...] oltre che dai nemici, dai propri fermenti [...] Russia visibili già nel 1920, [...] del II congresso [...]. Questa frase, con la [...] può ben servire da epigrafe al rapporto [...] che Serge ebbe con la rivoluzione russa; [...] servire da tragico epitaffio a quella che [...] storia del comunismo nel XX secolo. In realtà il tutto [...] (non diversamente da Vittorini [...] sembra riferirsi non è propriamente la letteratura [...] o, se si vuole, [...] filtrata attraverso i suoi [...]. Ne consegue necessariamente [...] di una realtà [...]. E più [...] «È [...] scrittore americano: arte e vita senza soluzione [...] teatro corno arte totale, o la vita [...] uri museo [...] MO MA come spirito [...]. In una parola, profezia». Vittorini attendeva alla [...] Americana come a un [...] (o. La prima parola, e [...]. La parola . I testi, antologizzati con [...] accademico di uno scrittore «che ama [...] (ed è lo stesso [...] a ricordarci la [...] sistematicità e la dimensione [...] operazione), i testi, dicevo, mimano, insieme, la [...] della narrativa post-moderna [...] per altro onorevolmente [...] da John [...] Donald [...] e Thomas [...] e sembrano sortire [...] di un romanzo di [...] il personaggio protagonista. Perché, in fondo, il [...] romanzo americano» non dovrebbe influenzare anche chi [...] e la interroga da [...] cosa sia il romanzo [...] sia la letteratura americana non è facile [...]. [...] che vorremmo dalla risposta a [...] simile domanda deperirebbe ancor prima di [...] osare una definizione esaustiva. [...] lo sa e, sfuggendo al [...] sistematico, si limita a porsi delle domande, a [...]. E tuttavia, come appare [...] che la narrativa americana [...] è singolare, come se da essa si [...] per tutti. Ciò non toglie che [...] americano continui ad apparire come un immenso [...] si è perduto il progetto. Viene il sospettò che [...] alquanto generica, ma sappiamo bene quanto pesino [...] la nostra è certamente quella, che solo [...] di uno sguardo che [...] gli Stati Uniti come una riserva di [...] autenticità è troppo,, di «fertilità». /// [...] /// Di quel cantiere si vorrebbe ALBERTO [...] capire qualcosa, [...] un profilo «utile». Si pensi [...] macroscopica (della quale non [...] simbolica) legata al varo del «secondo capitolo» [...] Via [...] vento. Monumento celebrativo alla serialità, [...] editoriale ha definito, [...] i contorni di una sconfitta: [...] un personaggio è stato dichiarato tanto polente da mettere [...] moto una macchina dove la personalità [...] figura appena [...] degli utensili. Gli americani [...] imparato da Hollywood: quello [...] è la fisionomia conclusa di un personaggio [...] continuità generativa, il suo «essere in potenza». Mi sembra che proprio [...] al «personaggio potenziale» sia una delle caratteristiche [...] «cantiere americano»; un personaggio già concepito per [...] pagine in cui è contenuto, attraverso [...] «forte» che lo sostiene; [...] non solo produce "Storie», in-trecci narrativi, ma [...] di lungo respiro allegorico. Questo aspetto non è [...] narrativa «del [...] alle «maschere» [...] contemporaneo -ad esempio [...] di un Thomas Harris [...] del Silenzio degli innocenti) [...] Stephen King [...] di [...] non deve morire), ma [...] più aristocratiche -o se si vuole meno [...]. La stessa determinazione a [...] nessuno prima [...] mai fatto» (posizione perfettamente [...] ma anche unica condizione -eroica, ingenua o [...] -per uscire [...] porta con sé la [...] della rappresentazione e la sospesa provvisorietà che [...] Alfred [...] attribuisce al fatto che [...] credono più al capolavoro». Se, però, è vero [...] contemporanea porta in sé la figura della [...] vera forza emerge nel «pendere» di [...]. E [...] si toma alla lettura [...] la moralità fu guerra civile GIANFRANCO PASQUI NO La Resistenza fu in special modo una [...] civile. Oppure, se si [...] oltre ad essere una guerra [...] e una guerra di classe, fu anche una guerra [...]. Ma la componente di [...] a chi legga i documenti e ascolti [...] protagonisti, soprattutto quelle raccolte a caldo, [...] unificante, La guerra contro [...] anche una guerra patriottica. Ma i fascisti in [...] in quanto italiani: dunque, contro di loro [...] anche guerra civile. I padroni erano [...] e, talvolta, fascisti. La guerra contro di [...] patriottica e di classe, per [...] rapporti [...] di produzione. Ma i padroni erano [...] patriottica e di classe contro di loro [...] civile. D'altronde, si discute se [...] che la guerra civile non sia, in [...] delle tre guerre in una. Per quanto mai esplicitamente [...] la ricerca di norme di giustizia e [...] comportamenti. Proprio perché la Resistenza lu [...] special modo una guerra civile, la [...] moralità risulta particolarmente importante. Pavone metto in rilievo, [...] sempre puntuale ricorso alle citazioni, ie difficoltà, [...] in qualche caso il tormento di ogni [...] i partigiani, e in subordine i fascisti, [...]. Il volume ha un [...] si fonde perfettamente con [...] cronologico della guerra di Resistenza. Cosi si va dalla [...] delle tre guerre e [...] e fondamentali intrecci alla problematica della violenza [...] della politica con [...] del futuro. È difficile sciogliere Perché [...] sempre più bisogno della letteratura Usa In [...] da [...] alla [...] immagine di America. Non c'è nessun'altra letteratura [...] quella americana. Le modalità di questa [...] necessariamente messianiche. Come [...] in potenza» del personaggio Implica [...] dispersione centrifuga, cosi la lingua che non sa né [...] sciama si nella chiacchiera ma [...] verso il silenzio. È la consapevolezza di [...] sembra abitare la letteratura americana. Consapevolezza dalla quale non consegue [...] una nuova «ingenuità» (e per noi lo stimolo [...] di un nuovo mito): piuttosto [...] facoltà di [...] il rapporto con il presente, [...] senza innocenze, ma anche non [...]. Franco [...] mia America» [...] (2 voli. Quella guerra sullo stesso [...] dello stesso sangue e con la [...] storia ma divise dai [...] obiettivi, sulle prospettive riscatta il sacrificio degli [...]. Quella guerra di cittadini, [...] e essere tali, contro il regime esistente, [...] per [...] civile e vince la [...]. Inoltre, le resistenze [...] e nel mondo in [...] nazismo furono tutte guerre civili. Come scrisse Massimo Mila: «Frazioni [...] italiani, di cinesi, di francesi e di russi oggi [...] e [...] campo. Oggi noi, partigiani, sentiamo [...] tedesco [...]. Cosicché, paradossalmente, negare il [...] civile alla Resistenza finisce per [...] il significato più elevato. E, in effetti, il [...] la [...] incidenza nel rinnovamento [...] furono enormemente sminuiti laddove [...] non si ebbe. Molti resistenti, molti partigiani [...] il tìtolo [...] volume di Claudio Pavone, Una [...]. La ragione è che [...] primi cercarono di nobilitare le proprie violenze [...] la resistenza come lotta fra fratelli, utilizzando [...]. Ma la lotta fra [...] quando gli [...] siano stati implacabili oppressori [...] e poi si siano uniti allo straniero [...] e mantenere il proprio dominio e gli [...] liberazione della patria, al riscatto politico e [...] dei rapporti di convivenza. Trascurato è stato il [...] Saggio storico sulla moralità nella Resistenza. Invece, proprio II sottotitolo [...] sempre molto sobrio nei [...] Resistenza in quanto tale e sulla Resistenza [...] civile Pavone preferisce per lo più fare [...] fonti, che sono sterminate: quasi duecento pagine [...] essenziali, tratte da documenti di vario tipo: [...] militari, pubblicazioni della resistenza e del fascismo, [...] oltreché dalla imponente letteratura secondaria. Il suo libro è [...] storico; non è la storia della Resistenza. Piuttosto, è la splendida, [...] Resistenza vista dal basso, dalla parte dei [...] e anche dei repubblichini. Sottesa a questa imponente, [...] della [...] tema dominante Ira le [...] e argomentate di Pavone. Poiché il filo conduttore [...] moralità, è probabilmente giusto rimandare il lettore [...] sulla violenza, sulla spiegazione e sulla valutazione [...] di violenza,, quella dei fascisti e quella [...] le loro dichiarazioni, le loro lettere, le [...]. Non c'è mai giustificazionismo [...] ma un approfondito tentativo di ricostruzione e [...] tremende decisioni, personali e collettive, nel loro [...]. Venuto meno il monopolio [...] di quella violenza indirizzata a senso unico [...] uomo e ogni donna dovette basare la [...] ricorrere alla violenza su valutazioni personali, morali, [...] conseguire e da giustificare plausibilmente, con riferimento [...] a valori condivisi e [...]. Infine, si giunse al giorno [...] a casa, a tutto [...] di problemi che va spesso [...] di Resistenza tradita, [...] di tradurre tutte le aspettative [...] un mondo migliore nella pratica politica quotidiana. Parafrasando le amare, quasi [...] un editoriale partigiano non firmato, con i [...] anche il «sogno onesto e unico del [...]. È una polemica destinata giustamente [...] durare. A Pavone è stato [...] proprio la politicizzazione della Resistenza, il tipo [...] di quella politicizzazione, a rendere impossibile la [...] sogno. Se posso rispondere a nome [...] interpretando il senso de! Chi avrebbe acquisito il [...] la resistenza lo fece non su queste [...]. La moralità e la [...] che ripetutamente appare nelle prose di posizione [...] Partito [...] della Resistenza non sarebbero state sufficienti ad [...] necessario per vincere le elezioni. Ma il consenso acquisito [...] elezioni non significa affatto che essi furono [...] più morali del pur variegato mondo dei [...] Resistenza. Claudio [...] guerra civile. Saggio storico sulla moralità [...] Resistenza», Bollati Boringhieri, [...]. /// [...] /// Saggio storico sulla moralità [...] Resistenza», Bollati Boringhieri, [...]. (0) (0) ![]()
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