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MARTEDÌ 20 [...] Fatto PAGINA 13 [...] Intervista [...] del movimento operaio Antonio Moscato: la questione [...] crisi economica« Una completa retromarcia è impossibile, [...] putsch però cercheranno di svuotare le riforme» Alle [...] golpe, alla ricerca delle cause profonde della [...]. Abbiamo intervistato Antonio Moscato, professore [...] storia del movimento operaio [...] di Lecce e assiduo osservatore [...] avvenimenti [...] orientale e in particolare [...] Sovietica. Come giudichi quello che [...] E, [...] te, perché è avvenuto? Molte [...] avuto il timore che qualcosa di grave [...] prima, perché avevo, registrato, col [...] re dei mesi e [...] riduzione progressiva [...] e del peso di [...] una riduzione delle forze [...] mentre tutte le concessioni che egli aveva [...] del rinnovamento non erano [...] te a [...] più disponibili e più [...]. Praticamente avevo visto un [...]. [...] con [...] era una specie di [...] ma estremamente fragile anche per la natura [...] che non è dotato [...]. Quindi [...] poteva essere utile per migliorare [...] popolarità di [...] notoriamente molto bassa [...] Sovietica, ma non risolveva nessun [...]. Perché [...] noni riuscito a stabilire [...]. Ora, [...] aveva il consenso di [...] a cui ha da-to, [...] degli spazi [...] (è il suo [...] de merito, [...] incancellabile merito di avere [...] a un dibattito sulla realta complessa [...] Sovietica, sul suo passato, [...] mala gente comune voleva mangiare -e [...] meno di prima -voleva [...] concreti, mentre invece riceveva appelli alla calma [...] o [...] di soluzioni che non [...] si dovevano concretizzare anche in un diritto [...] Indiscriminato, in un aumento dei prezzi, che c'è [...] quanto era ritenuto necessario dai suoi collaboratori: [...] certamente non [...] masse. E in più [...] un altro fattore: [...] novità visibile era [...] di un grande numero [...] qualche migliaio -di miliardari, di speculatori, di [...] creavano valore, ma semplicemente speculavano sui rapporti [...] I Occidente. E anche [...] che cosa ha dato? Ha [...] poco e i risultati concreti sono assai [...]. Ha dato consigli (pessimi) [...] aiuti materiali concreti in cui [...] e i suoi collaboratori [...]. Quindi tu hai una critica [...] fare anche [...] Certamente. Adesso mi pare che [...] parecchi, che molti [...] su che cosa hanno [...] vale tanto per [...] Sovietica quanto per gli [...]. Basta pensare alla Polonia. Che cosa ha ricevuto? E [...] che si è offerta, si è candidata, [...] disponibile per una apertura [...] ma ha avuto ben [...] di quanto sperava, e ha ricevuto invece [...] hanno provocato quella terribile stretta economica che [...] parte notevole della popolazione. Cioè, [...] delle prime misure in [...] stato assolutamente negativo. [...] forma di aiuto che [...] sono stati consiglieri tipo quel [...] che aveva già [...] boliviana, riducendo drasticamente il [...] nelle miniere. [...] è diventato prima il [...] la Polonia e poi [...] di uno del piani [...] programmati dallo stesso [...] per [...] Sovietica. Mi pare che sono aiuti [...] inquietanti e [...]. Conte [...] della storia [...] suo divenire», che cosa avresti [...] a [...] ho la presunzione di dare [...]. Tuttavia, alla luce di [...] penso che [...] avrebbe fatto meglio a [...] -rompere tutti i ponti con gran parte [...] perché non dimentichiamoci che [...]. La rottura è avvenuta [...] collaboratori, [...] per ultimo. E non dimentichiamo che [...] quando si è dimesso, [...] anno fa, ha parlato di un golpe [...] situazione di Involuzione gravissima. Devo dire, a questo [...] alcuni [...] motivi di allarme per [...] troppi poteri nelle mani di [...]. Sono rimasto molto turbato [...] gran parte della sinistra Italiana na approvato [...] concentrazione dei poteri nelle mani del presidente. Perchè, dico, [...] avere tutta la fiducia [...] ma i poteri concentrati [...] sola hanno implicito un immenso pericolo: facilitano [...]. Io temevo francamente un [...] accaduto a tante altre personalità della storia, [...] a Panama, o al [...] cioè un incidente aereo [...]. E dicevo: chi prenderà [...] se [...] re? Ero anche preoccupato [...] erano anche molti sovietici) per la creazione [...] sottratti alla pur estremamente discutibile legislazione sovietica [...]. E proprio questi corpi [...] mano la [...] differenza vedi tra ciò [...] In queste ore e dò che avvenne ventisette [...] differenza abissale è questa: [...] un risveglio di gran lunga più imponente [...] una maturazione, e questo lo indicano anche [...]. Non do assolutamente per scontato [...] del [...]. Non ho elementi sufficienti [...] di noi ne ha, non voglio fare [...]. Dico semplicemente che non sarà [...] nessun caso una soluzione facile perché c'è stato un [...] una circolazione di idee straordinaria e, ripeto, questo è [...] grande merito di [...]. L analogia [...] è fondata, perché, come [...] aveva perso [...] popolarità [...] per le sue oscillazioni, per [...] sue azioni estremamente , discutibili, cosi negli ultimi tre [...] ann: [...] ha perso [...] anche per alcune cose che [...] più al vecchio che al nuovo: il fatto, per [...] di essersi fatto [...] in fallo con la quinta [...] costruita, un cedimento ai costumi della vecchia nomenkla-tura, che [...] urtato fortemente la coscienza dei sovietici, ansiosi di miglioramento, [...] benessere, ma anche di giustizia. E a questo punto [...] più facile [...]. Il problema molto più [...] un assetto stabile r [...] Sovietica. Nel mio [...] ambiguità della perestrojka» (edizioni erre [...] aprile 1990) ho scritto che era molto [...] uscire dal dilemma tra una [...] «restaurazione violenta della stabilità, accompagnata naturalmente anche dal ristagno» [...] parole di [...] e la ripresa [...] delle masse. Devo dire che, a [...] anno, sono più pessimista sulla ripresa delle [...] logoramento e il ritardo nello sviluppo del [...] di una alternativa politica ha latto si [...] e le inquietudini si manifestino attraverso di [...] etnie, in [...] mistificanti, deformanti [...] perché possono mandare [...] Sovietica. È una questione che io [...] decisiva: la questione nazionale. E credo che non [...] sia stato dimesso alla [...] di questo pur [...] Trattato [...]. La guerra del Golfo [...] avvenimenti di [...] e come. In una rifles-si! Il 30 settembre 1964, Ni-kita [...] al potere da un decennio [...] Cremlino, [...] una vacanza sul Mar Nero. Il 12 ottobre parla [...] a tre cosmonauti appena partiti dalla base [...] e avviene in diretta [...] con il primo ministro [...] i due si contendono [...]. Esattamente in quel momento [...] Mosca, [...] ne era a conoscenza, [...] Presidium [...] da inizio al processo [...] del XX Congresso. Il giorno dopo afferma:« Soltanto [...] può strappare un uomo di Stato alle [...]. Soltanto dopo poche [...] la «verità ufficiale» dei [...] ammette i suol errori [...] essere esonerato a causa [...] e dello [...] di salute: è il [...] Leonid [...] e Alexei [...] assumono il potere. Perchè il premier del [...] della coesistenza pacifica, era [...] Il partito [...] dei militari, del [...] stava consumando la [...] vendetta. Nel 1960 prima e [...] aveva sostenuto pesanti scontri con la lobby [...]. Pochi giorni prima della [...] ultima vacanza da premier [...] la «fortezza» Industria pesante. Ma non fu soltanto questo [...] a [...] fatale. I suoi detrattori gli [...] personalismo, gli contestavano stravaganze e improvvisazione. Sta di fatto che [...] sistema staliniano non era seguita [...] alle strutture reali di [...] rimasto sotto il controllo dei conservatori. [...] avanzata [...] della [...] sostituzione da alcuni [...] prevedeva che in un Plenum [...] si sarebbe dovuto tenere in novembre [...] avrebbe organizzato un «golpe» politico [...] per guadagnare una posizione di [...]. In realtà alcuni [...] di veri golpe militari [...] di Cuba era riuscito a [...] negli anni [...] nel 1956 ad opera [...] e [...] dopo ad opera del [...] Georgi [...] allora ministro della Difesa [...] di Berlino. Concludendo scrivevo: [...] è entrata in una [...] politica che rende ancor meno solido il [...] e lo rende sempre [...] pressioni dei conservatori che hanno come cavallo [...] del declino di quella che appariva la [...]. Perciò il colpo di [...] ma non mi sorprende. [...] accanto, Nikita [...]. In alto, un manifesto [...] e [...]. La scritta dice: «Chi [...]. In basso un altro [...] realizzato da [...] dal titolo: «Non rinunciare [...] Seguirono per il dimissionario anni di reclusione [...] dacia a trenta chilometri da Mosca, fino [...] nel 1971. La [...] immagine fu fatta sparire, [...] di censura cinematografica, dai resoconti dei congressi [...] e persino dalle cerimonie [...] di [...] dove a un [...] commosso fino alle lacrime [...] di Breznev al cosmonauta. [...] singolare che pochi anni prima [...] dei clamorosi risultati del XX [...] fosse stato lo stesso [...] Churchill a consigliare al premier [...] una maggiore prudenza nella [...] politica [...]. Non è facile saltare [...] due salti. Ci potrebbe cadere dentro! Il giudizio a caldo [...] storico Gian Enrico Rusconi« Sono i [...] golpe bonapartista, una stabilizzazione [...] apparato dello Stato e uomini dell'esercito? Disegnare [...] carri armati sono per le vie di Mosca [...] e rischioso. Abbiamo chiesto a Gian Enrico Rusconi, politologo e storico, di tentare una primissima ipotesi sulle [...] che il golpe avrà [...] sulle responsabilità [...] rispetto alla crisi sovietica. /// [...] /// Gian Enrico Rusconi, storico [...] delle questioni europee e tedesche, è [...] cauto. Qualche speranza si, ma [...]. [...] che le immagini della mattinata [...] Mosca coi carri . Nei [...] di [...] genere sono le risposte immediate [...] che decidono. Conte [...] La mia prima impressione [...] golpe sia tutto interno. Non è un caso [...] Mosca si siano affrettati a confermare il ritiro [...] Est, come dalla Polonia. E anche [...] sul rispetto dei trattati [...] è sintomatica. Per i [...] padroni [...] Cremlino [...] è [...] delle frontiera sovietiche. [...] è stato smantellato negli [...] e ormai è dato per perduto. Il punto delicato è [...] Baltico. Per [...] sovietico è sempre stato [...] non negoziabile. Se in Lituania o [...] Lettonia [...] sarà una repressione violenta come si comporteranno [...] a possibili [...] film che racconta questa [...] Qualcuno [...] previsto? È [...] forte, e troppo ricolma [...] poi, ma vedendo in tv i [...] nelle vie di Mosca, [...] e soci stanno ripristinando In Urss [...] che si credevano sepolti, chi scrive non [...] meno di ripensare a un film visto [...] cono di un breve viaggio nel «nuovo» [...]. Un film [...] intitolato [...] v [...] espressione traducibile (nel gergo [...] con «Made in Urss». Un film non particolarmente [...] rozzo, ma angosciante, sinistro e -è terribile [...] profetico. Made in Urss, [...] pure cosi, è una specie [...] Notte dei morti viventi sovietica. Non nel senso che [...] un horror, per carità. Ma perché è una sorta [...] tuffo in un [...] noi occidentali credevamo rimosso per [...]. Il genere del film è [...] per il cinema sovietico: una pellicola «scolastica», ambientata in [...] liceo. Quante ne abbiamo viste, in [...] gli studenti erano felici, il [...] (il ben nolo [...] comunista della gioventù) trionfava e [...] canzoncine inneggianti ai Soviet si sprecavano. [...] invece, siamo in un istituto [...] di oggi, assai simile a una high [...] americana, dove un brutto giorno [...] un nuovo preside che tutto è. E il film, da [...] diventa [...] grottesca. Il preside si [...] (inizialmente) una reincarnazione di Breznev. Ripristina i vecchi programmi [...]. Fa appendere propri ritratti [...]. Ridà tutto il potere ai [...] i giovani comunisti che anche a 18 anni vanno [...] con il carnicino« Made in Urss», una pellicola profetica [...] a giugno [...] della rassegna sul nuovo cinema [...] in una scuola la metafora della normalizzazione ALBERTO [...] e il fazzolettone rosso al [...]. Si ricomincia a cantare [...] ad andare in classe marciando, a fare [...] ritmo degli slogan. Poi, da grottesco, il [...] diventa tragico. Lo [...] del preside va [...] nel tempo. Da Breznev, diventa Stalin. Comincia a perseguitare i [...] che gli sono fedeli. Inscena veri e propri [...]. Si respira aria da [...] Trenta, [...] il fantasma di [...]. E accanto al preside [...] più agghiacciante del [...] un suo vecchio «amico», [...] che mormorando «come ai vecchi tempi, eh?. Insieme ai vecchi capi, [...] aguzzini, ogni Stalin ha accanto a sé [...]. Ripetiamo, il film (direno [...] Vladimir [...] un regista non eccelso) [...] è persino troppo didascalico nel modo un [...] infilare una metafora dopo [...]. In realtà, ciò che lo [...] inquietante è [...] caratteristica, a [...] poco paradossale: Made in Urss [...] un film indipendente, prodotto da uno studio [...] (la Fora Film), finanziato con [...] presi dalle banche. Insomma, è un figlio [...] delle leggi [...] privata che hanno consentito [...] Urss, di oltre un centinaio di studi [...]. Dove sta il paradosso? Nel [...] proprio il cinema [...] dalla perestrojka è diventato, [...] di i: [...] alle immagini di due [...] cecoslovacco e la piazza [...] An Men. Quali di queste due [...] golpe? E "altra grande incognita non è [...] ma [...]. In fondo 1 occidente [...] lungamente che la leadership di [...] era in gravissima di [...]. Non è questo [...] errore [...] turno sottovalutato la crisi economica [...] che erodeva II potere e la [...] di [...]. Sei [...] Dirò di più: quante volte [...] è capitato di leggere sulle pagine [...] dei [...] i che fare affari con [...] della perestrojka era difficile, perché mancava il potere, [...] c era confusione? Oggi le [...] precipitano in una situa /. Gli aiuti [...] modesti, discontinui. Erano anni ormai che [...] un «plano Marshall» per [...] eppure [...] era stato Invitato per [...] al G 7 solo due mesi fa. Perché questa doppiezza di [...] Cerchiamo [...] non fare retorica. Il piano Marshall rispondeva [...] politico ed economico: ci [...] europei e ci guadagnava [...] americana che «esportava» e [...] superproduzione bellica. Non è questa la [...] stiamo attraversando. Aiutare [...] aiutare [...] significa accollarci i loro [...] sacrifici. Ma la solidarietà è [...] va bene per la morale non nel [...] politico. [...] parte, la Germania che, con [...] ha assunto su di sé il peso della crisi [...] è ora alle prese con [...] vede [...] la [...] crescita economica. /// [...] /// In Occidente eravamo abituati [...] di un [...] sempre in difficoltà ma sempre [...] di [...] magari con un colpo di [...] con una alleanza inattesa. SI, ma stavolta è successo [...] di radicalmente diverso: [...] vinceva in una assemblea di [...] al Soviet supremo. Vinceva dove contava [...] politica, la tecnica oratoria, [...] i cedimenti contrattati in [...] po' di stabilità, la gestione di tumultuose [...]. Non è un caso [...] sia avvenuto tutto al di fuori degli [...] fuori da quelli, pur chiusi e autocratici, [...]. Un golpe In piena regola, [...] più di [...] non lo fu la destituzione [...] decisa dal [...]. Ma è possibile riportare [...] anni del [...] impossibile e non credo [...] puntino a questo. Intanto non c'è più [...] è cambiata, c'è [...] il sorgere di una opinione [...] di una pluralità di posizioni, di una certa libertà [...] espressione,,. Posso fare due ipotesi: [...] ad un golpe di tipo [...] e allora avremo i [...] la repressione, la violenza. Oppure (e mi sembra [...] davanti ad una sorta di nuovo bonapartismo. Un gruppo di militari [...] pezzi di apparati dello Stato se [...] contenuti ideologici. Che agiscono per non [...] potere e che promettono modernizzazione e ordine [...] qualche populismo, come dimostra la decisione [...] abbassare i prezzi di [...]. Tanto è vero che la [...] risica più attenta alle cinematografie [...] europeo ha addii [...] battezzato un nuovo genere, «il [...] della perestrojka», intendendo con esso tutti i [...] (sovietici ma anche [...] ungheresi, bulgari, tedi [...] mancano ancora i rumeni. Il risultato è che il [...] sovietico, che pure aveva [...] le riforme sin [...] rivelandosi il settore più [...] e [...] rute» della cultura di quel [...] è diventato ultimamente il più cupo, il più introverso, [...] più disperato del mondo. E che quasi tutti i [...] anche i [...] della prima ora, sono ora [...] in modo quasi [...] il partito. Non certo, naturalmente, dalla [...] di [...] di [...] e [...]. [...] dalla parte dei radicali. Il nostro viaggio a [...] e a Mosca avvenne [...] delle elezioni, e ci rendemmo conio che [...] cinema votava compatto per [...]. [...] paradosso: un ambiente in [...] tutto legato al «nuovo corso», non poteva [...] e quasi rivoltarsi (per [...] volta) contro i propri [...]. Oggi, quello stesso cinema [...] compagno di strada della perestrojka. /// [...] /// Rischia che anche nel cinema, [...] nel liceo di Made in Urss, arrivi un «nuovo» [...] uno zombi brezneviano tenuto in [...] poi. /// [...] /// Rischia che anche nel cinema, [...] nel liceo di Made in Urss, arrivi un «nuovo» [...] uno zombi brezneviano tenuto in [...] poi. (0) (0) ![]()
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