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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Giornale fondato da Antonio Gramsci-Nazionale del 1993»--Id 3206820828.

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Salti, canti, abbracci e [...] Verso [...] arriva il [...] finalmente felice accolto da [...] Migliaia sotto Botteghe Oscure con Occhetto e per [...] «È cominciata la rivoluzione della gente, è [...] ]! Finalmente è festa al Palazzo [...] Esposizioni, e poi a notte fonda in Campidoglio. La piazza del Comune [...] gente che scarica in allegria una attesa [...]. Tutti in Campidoglio a [...] il sindaco. Poi a Botteghe Oscure [...] Occhetto. La rivoluzione della gente [...]. E siamo [...]. ///
[...] ///
Da dove cominciamo? Da [...] Campidoglio piena di gente. [...] liberatoria arrivata tardi c scoppiata [...] nella piazza orfana della statua di [...] da quella sala che [...] dalle fine-stre aperte e illuminate, Lì, per i prossimi quattro anni [...] farà il sindaco, i progressisti [...] Roma. Le migliaia di persone [...] poi in piccoli improvvisati cortei. Hanno vinto loro, mischiati [...] allegri e ieri preoccupati. Sulla piazza quattro schermi [...] scandito proiezioni e exit poli, facendo crescere [...]. Una bandiera sola [...] quella iridata dei pacifisti. Poi, via via, anche [...]. Ma se tutti in [...] preso partito, nessuno ne fa una questione [...]. Poi tranquilla prosegue e [...] scalone capitolino. Molti di loro [...] già fatto una notte [...] 1976. Altri non [...] non erano ancora nati, [...] parte. Ma oggi, in piazza [...]. Tutti aspettano, hanno voltato [...] schermi televisivi dopo questa ubriacatura di numeri [...]. [...] tarda ad arrivare. Non è in motorino [...] in questo viaggio un tassista che ormai [...] di settimane è diventato un amico. Sulla rampa del Campidoglio il [...] vede la moglie. Scende per [...] e sottobraccio si avviano alla [...]. Ma sono poche [...] di metri durissimi da fare: [...] grida, [...] di mano. La folla non si [...] la retorica, ma diventa più fitta. Quando la piazza capisce [...] è arrivato parte un [...] un boato. Lui sorride, guarda la [...]. Per arrivare ci ha [...] po'. Ma è [...] che gli ha fatto [...]. Da due altoparlanti di [...] tetto di un furgoncino [...] parla, senza palco, senza [...] dalla [...] e dai fotografi, spinto [...] di palazzo Senatorio. Chiede un po' di [...] citando uno per uno i sindaci progressivi [...] il duello delle grandi città. Ogni nome è un [...] mani levate. [...] copiando un rituale da stadio, [...] che legga una formazione di calcio. Ma a [...] quei nomi di sindaci sono [...] squadra, non lo sembrano soltanto. [...] parla e dice poche cose: [...] dura, vi chiedo di impegnarvi tutti, 365 giorni [...]. [...] è stanco, non vuol [...] lungo, Occhetto è mescolato alla gente. Ha sulle spalle una [...] quando il sindaco ha finito di parlare [...] tranquillamente insieme a qualche compagno e fila [...]. Sulla strada dalle macchine [...] dei ragazzi lo salutano. È il nomignolo più [...] con cui lo chiama ad Avanzi Corrado [...] E la gente ha [...] festeggiare. Qualcuno [...] in piazza un salterello. Altri restano in capannelli [...] contentezza è tanta ma anche misurata. Qualcuno parla del voto [...] Fini, [...] fatto che in qualche borgata i fascisti [...] «Ci sarà da lavorare, anche per riacchiappare questo [...]. Molti altri non si arrendono [...] ore [...] e [...] un piccolo corteo fino a Botteghe Oscure. Sono prima qualche decina, [...] a un migliaio la [...] strada al traffico. La gente si ferma, [...] agita qualche cartello fresco di pittura con [...] «Comincia il cambiamento». Non se ne vuole [...]. E cosi i compagni [...] telefonano a Occhetto e gli chiedono di [...]. Il segretario del Pds [...] e, in un piccolo rito già visto, [...] balcone di Botteghe Oscure, saluta, improvvisa un [...]. Ringrazia per la vittoria [...]. Una rivoluzione tranquilla che [...] dai giudici ma dal [...] italiano che [...] promuove nuova classe dirigente». La gente grida, già [...] elezioni e alla posta in palio: il [...]. Occhetto coglie la battuta [...] al prossimo confronto elettorale e a Palazzo [...] notte lunghissima di Roma [...] partendo da tanti particolari. Noi scegliamo [...] e un luogo precisi. Le 22 al Palazzo [...] Esposizioni. ///
[...] ///
[...] alle 22 precise gli [...] e [...] che sembrava infinita. Gli exit poli di [...] e [...] concordano nel [...] la vittoria più difficile, [...]. Lo spoglio, nelle ore successive, [...] tutto. Tra le belle architetture [...] Costantino Dardi (un architetto, scomparso troppo giovane ma che [...] a vedere queste «sue» sale utilizzate così) [...] le speranze consolidate lentamente [...]. Il candidato progressista rimette [...] stanca da queste settimane di stress e [...] una campagna dura. Spesa una metà tra [...] quartieri e [...] metà davanti ai riflettori [...] faccia televisivi che per qualche giorno sono [...]. Non è un giovanotto [...] ma lui aveva «studiato da sindaco» (come [...] in giro col soprannome [...] allenato a fare il [...] questo è stato un [...] , con quella volpe [...] Fini. Dalle 22 in poi, [...] intrecciavano commenti e collegamenti, dichiarazioni e sorrisi [...] facce grigie dei perdenti il [...] dei [...] per telefono. Allegria, battute, il segnale [...]. Perché ora che i [...] ora che [...] ha vinto, si può [...] state giornate venate di paura, di preoccupazione. Non era mica uno [...] la capitale avesse un sindaco targato Msi: [...] indolore politicamente, ma neppure [...]. Roma sarà pure stata [...] Andreotti e di [...] ma era anche la [...] referendum sui diritti civili aveva sbaragliato i [...]. Era, e neppure questo [...] città dei sindaci come Argan e Petroselli. E, mentre per telefono comincia [...] corpo una festa per [...] non ci resta che raccontare [...] giornata [...] partendo dal lungo pomeriggio del [...]. Operazioni tranquille, affluenza regolare [...] Roma (unico caso per [...] superiore al primo turno. Il che vuol dire [...] è stata vissuta in prima persona da [...] e non solo dai due schieramenti. E significa pure che [...] bianca, quando non [...] partito dalla De non [...]. I cattolici, probabilmente, hanno [...]. La polarizzazione ha funzionato [...] la situazione: niente incidenti ieri e neppure [...] vigilia. [...] il [...] progressista ieri [...] punti di [...] tanta gente era sparpagliata [...] le sezioni del Pds e le sedi [...] impegnati per [...] erano tutte proiettate sulle [...]. Ma un giro per Roma [...] la dava. Alla sezione di via [...] a due metri a Campo [...] Fiori c'è un via vai di persone. Si affacciano, chiedono, guardano una [...] di libri de [...] comprano i gialli di Sime-non [...] i volumetti bianchi di [...]. La domanda è una [...] inutile: «Allora, come va?» Come va non [...]. E se la sindrome [...] esiste davvero il [...] della sinistra ne [...]. Il giovane [...] che sorridendo paragona questo voto [...] parto di [...] moglie scherza, ma dice anche [...] verità. Di mestiere fa lo [...] percentuali le mastica come il pane. Cosi, quando il Tg [...] percentuali di [...] 17, fioccano le domande. Ma nessuno ci rinuncia. In attesa di qualche [...] poli il [...] di sinistra si racconta [...] ma anche il lavoro fatto in queste [...]. La campagna elettorale, quella fatta [...] il primo turno sembra [...] e il confronto di allora [...] tiepido duello tra gentlemen, [...] poi in una battaglia campale. Le ideologie -come dice [...] post-moderna -saranno pure morte, ma le passioni [...]. E così uno dei [...] giornata interminabile è venuto proprio dal luogo [...] stato puro: dallo stadio. Domenica passata gli ultra [...] (laziale) avevano saltato al grido di «Fini [...]. Ieri quando gli ultra dei «Roma Boys» hanno [...] a strillare [...] sono beccati una sonora fischiata [...] spalti. E anche qualche spintone [...] ultra [...] giallorossi». I soliti fasulli puristi [...] perchè la politica è entrata nello stadio. Ma la politica nello [...] stata, la novità è che non c'è [...] dei fanatici. A città bipolare corrisponde [...] meglio così. ///
[...] ///
I leader devono ancora [...] vetrine di [...] brillano di copertine colorate. Una è tutta dedicata [...] di Theoria col programma elettorale di [...] non è un volantino [...] pamphlet, un libro vero. Non sappiamo quanto abbia [...] la gente ci si fermava davanti, incuriosita. Dentro la libreria un [...] persone, libri, dischi, un chiacchierio fitto, con [...]. Fini ha detto che [...] la domenica li farà restare chiusi. Cosi anche soltanto bighèllonare [...] questa domenica elettorale è [...] piccolo segnale. Dentro c'è chi racconta che [...] zia, una dama di San Vincenzo di novan-t'anni suonati [...] voluto vo-tare a tutti costi. Era tanti anni che [...] e che usciva di casa solo per [...]. Ma lei ha detto [...] fascista proprio non lo poteva vedere, prima [...] almeno se la voleva evitare. Un altro [...] con chi è ancora troppo [...] troppo tiepido. Però queste due ultime [...] di fuoco. La realtà ci è [...] come uno schiaffo, nel bene e nel [...]. E noi non ce [...] avevamo capito la crescita di destra. Sarà stato il sistema [...] così impreparati ma la [...] solo tecnica». La [...] sinistra, sempre troppo autocritica. Ma se non ci [...] panni di dosso e ci si mette [...] va bene. Specialmente se alla fine [...]. ///
[...] ///
Claudio [...] Orni, Ignazio [...] Libero Severi, Bruno [...] Marcello Stefanini. Giuseppe Tucci Direzione, redazione, [...] Roma, via dei Due Macelli 2". ///
[...] ///
Giuseppe Tucci Direzione, redazione, [...] Roma, via dei Due Macelli 2".

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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