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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3169374434.

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[...] non ha sviluppato la nozione [...] responsabilità. Per questo [...] tecnica, che rende il [...] vuole un incontro tra le due dimensioni». Professor [...] in un certo senso [...] che la filosofia sia nata in Asia. Dopo [...] e la Cina anche il Suo paese, il Giap-pone, ha sviluppato molto presto una propria [...] filosofica. Se-condo lei, che cosa [...] fondamentali del pensiero giapponese dalla filosofia euro-pea? «In [...] giapponesi la filo-sofia [...] appresa dalla Cina, anche [...] Paese esisteva già il cosiddetto [...]. Ecco perché si [...] fare riferimento semplicemente alla [...] europea. Nel parlare [...] ad esempio, si devono [...] probabilità, due concetti, ossia quello di [...] e quello di [...]. [...] filo-sofica europea, a tutti nota, [...] con-cetto di persona ha una lunga tradi-zione. Insieme adesso si è [...] sviluppata in Europa una nozione [...] di coscienza indivi-duale. Al contrario, nella filosofia [...] pensiero cinese, non troviamo concetti di persona [...]. Naturalmente abbiamo una nozione come [...] persona, questo tipo peculiare di [...] da noi non si può ri-scontrare negli stessi termini [...]. E per quanto concerne [...] «I filosofi cinesi hanno elaborato una nozione molto [...] morale, che potremmo tradurre con il termine [...]. Un altro concetto che è [...] conse-guenza di [...] quello di [...] ha operato in [...] in Giappone. Nella filosofia [...] a meno del concetto di [...]. Certo, non intendo con [...] in Europa non ci siano stati fatti [...]. Gli europei, però, non [...] gra-do di fissare in parole il raffinato [...] responsabili-tà. La filosofia europea si [...] andando dalla nozione di persona a quella [...] Asia è accaduto [...] si è partiti [...] per ar-rivare lentamente al [...]. Ci troviamo, cioè, di [...] tradizioni filosofiche classi-che [...] il loro pensiero con [...] in direzioni oppo-ste». In quale misura lo sviluppo [...] filosofia occidentale e di quella [...] orientale si è modificato attraverso [...] reciproca presa [...] «Si può dire che gli [...] cerca-no sempre un interlocutore; come [...] cerca [...] così la [...] espandersi e [...] le altre culture. Con lo svilup-po tecnologico [...] le possibilità di dialogo fra le culture. Fra tutte le culture [...] Giappone è il paese che più veloce-mente [...] concetti della civiltà, della tecnica, della scienza [...] occidentali. Oggi il Giap-pone è [...] econo-mica mondiale; una delle cause di tale [...] costi-tuita dalla rapida assimilazione del processo di [...] razionalizzazione [...] in Europa in connessione [...] di individualismo di cui [...]. Può [...] da un punto di [...] giapponese dopo [...] con [...] e con gli Usa, incon-tro [...] possibile dalla tecnica moderna? «Sarà [...] necessario spiegare pre-liminarmente alcuni concetti [...] della filosofia giapponese. Comin-cerò con il concetto corrispondente [...] occidentale [...]. [...] luogo va messo in [...] giapponese [...] si dice [...] vuol dire cosa, [...] è un prefisso che [...] significa quindi [...] perfezione della [...] o anche [...] cosa, la realtà [...]. Ma che cosa intendiamo [...] una realtà perfetta? Ritorniamo un attimo sulla [...] significato di [...] che essa rac-chiude non [...] corrispon-de al termine greco [...] bensì quello di perfezione, [...]. Immaginiamo una si-tuazione elementare: [...] un gran-de fiume e un [...] cade in acqua. Qual è [...] quella che [...] si chiama verità? Possiamo [...] nei seguenti termini: il nome [...] fiume è Sen-na o Meno, la temperatura [...] è di 3 gradi, il [...] ha circa cinque anni; nel giro di tre minuti [...] morirà. Questa è quasi certamente una [...] molto corretta. Non si può dire che [...] che [...] viene detto è falso perché [...] una descri-zione dei fatti. In Giappone, in-vece, la [...] espressa dal termine [...] non ha nulla a [...] la sempli-ce descrizione della realtà; essa indica [...] già detto, la perfezione della realtà, la [...]. La caduta in ac-qua [...] la realtà frantumata, la ferita della realtà; [...] guarire. Se po-tessi entrare in [...] nuotare e riuscissi a salvare il bimbo [...] altri: [...] fa-vore, vi prego aiutate [...]. In questo modo la [...] perfetta. La [...] si realizza nel momento [...] guarisce la ferita della realtà. Il doppio significato del [...] contiene in sé anche [...] pratico. Si può sostenere che [...] è presente una forte consapevolez-za della prassi [...]. Per questo se -per [...] un difetto, una pecca [...] essa deve essere elimina-ta con la prassi. Alla fine del [...] secolo, comparando la vita euro-pea [...] quella giapponese, è emersa una grande differenza fra le [...] culture proprio per quanto riguarda [...] pratico reale. É stato, quindi, possibile [...] tecnica del mondo occidentale e [...] proprio per la profonda [...] giapponesi. La consapevolezza pratica del Giap-pone [...] una sorta di motivo in-conscio che -assieme [...] alfa-betizzazione del Paese sin dal [...] -spiega [...] così veloce della tecnologia». Professore, Lei è per [...] profonda della cultura occidentale e di quella [...]. Qual è il suo peculiare [...] per realizzare tale in-contro? E quale [...] fondamen-tale che sta dietro la [...] filosofica, denominata [...] «Si può affermare che [...] è una nuova etica, [...] nuova [...] tecnologica. Il prefisso «eco», come [...] «casa», gestione domestica, e proviene dal greco [...] lato il termi-ne «eco» indica [...] in cui si vive, [...] vita umana. Secondo me, [...] di-mensione di vita [...] non si limita ai [...] sta-ti, ma li supera attuandosi in un [...]. Vorrei dire però che [...] non è riduci-bile a una [...] di [...] (etica ambientale), non è neppure [...] bioetica, né [...] degli affari: è invece una [...] filosofica radicale sulla moralità umana. Oggi, nel XX secolo, [...] avere soltanto la filosofia asiatica o sol-tanto [...] ma si dovrebbe costruire, piuttosto, la filosofia [...]. Un tema adatto a costruire [...] filosofia del genere è [...]. Si tratta di [...] nuova, di [...] tecnologica, nella quale [...] potrebbe trovare un vero punto [...] grazie proprio al-la tecnologia. Potremmo comin-ciare col dire, [...] per il prossimo è [...] sia in Eu-ropa che [...] Asia. Prima [...] tecnologica il prossimo, le per-sone [...] noi vicine, erano [...] visibile. Il prossimo era vi-cino [...] era costituito da un numero determinato di [...]. Oggi, invece, con il [...] disturbare gli altri, ad esempio, sbagliando numero. Il concetto di [...] è diventa-to del tutto [...]. Spesso il prossimo rappresenta [...] sconosciuta, il nu-mero di coloro che lo [...]. Per questo un numero [...] un difetto di precisione, è già [...] sbagliata, una catti-va azione, [...] tecnologico. Questo esem-pio illustra bene [...] di passare in rassegna i concetti classici [...] se sono sempre validi o meno, se [...] op-pure no». A tale proposito lei [...] rapporti di potere, è inte-ressante il capovolgimento [...] il sillogismo pratico. In [...] di Ari-stotele o [...] di Confucio, il sillogismo etico [...] sempre stato di [...] si pone lo scopo -ad [...] si dice: [...] desidero [...] -nella premessa minore si indicano [...] mez-zi per realizzare lo scopo: per avere denaro si [...] lavorare, lo si può chiedere ad altri, si può [...] e così via. Nel sillogismo pratico classico [...] sempre contenuto nella premessa maggiore come qualcosa [...] la premessa minore espri-me la dimensione della [...]. Questa struttura vale ancora [...] privata, ma attual-mente il sillogismo pratico viene [...] disponiamo di un forte [...]. ///
[...] ///
Potrei dire ad esempio: [...] abbiamo [...] oppure [...] abbiamo energia [...] quale scopo possiamo realizzare? Possiamo [...] città, oppure produrre energia elettrica, [...] fare i cosmonauti. La premessa mi-nore esprime [...] scelta, ma in questo caso la scelta [...] e non dei mezzi. Infine [...] la conclusione del sillogi-smo. Vi è una grande differenza [...] le due strutture del sillogismo. Nella struttura [...] valore [...] avere [...] e per realizzare que-sto proposito [...] lavorare o ruba-re e così via. Nella nuova struttura, ovvero [...] di sillogi-smo pratico, [...] cade sul noi. Non sono [...] a possedere [...] atomica, ma [...] possediamo [...] non sono [...] a possedere un capitale, ma [...] pos-sediamo un [...]. Si può, così, costruire [...] non per [...] ma per la [...] per la collettività. In qualche modo si de-ve [...] non solo [...] ma anche [...] del [...] anche questo è compito [...]. Vittorio [...] Studioso tra estetica e [...] è nato il 19 [...] Tokyo. Dopo la laurea in [...] di Tokyo, è stato ricercatore e docente [...] le università di Tokyo, Parigi, Monaco di Baviera [...] (Germania). Dal 1958 è stato [...] presso varie università giapponesi; oggi insegna [...] di Tokyo. [...] è stato Vice-Presidente della [...] dal 1974 al 1994. Dal 1979 è Direttore [...] in [...] and [...] a Tokyo. Dal 1997 è Presidente [...] de [...] di Parigi. Opere principali: «Aspetti del Bello [...] 1968; «Estetica [...] 1980; [...] 1990. Ha inoltre pubblicato numerosi libri [...] saggi riguardo una storia comparata della filosofia (e specialmente [...] Estetica) [...] e [...]. [...] centrale di [...] verte sul confronto del [...] occidentale tramite lo studio dei concetti chiave [...] tradizioni. A partire degli anni settanta [...] suo pensiero si è concentrato su una teoria della [...]. A questo approccio critico [...] si lega anche lo sviluppo della [...] e [...] internazionale per la divulgazione [...]. Il colloquio con il [...]. [...] si è svolto a Mosca, [...] Russa di Amministrazione. ///
[...] ///
[...] si è svolto a Mosca, [...] Russa di Amministrazione.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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