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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 3124576497.

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Tutto era [...] male». [...] anche [...] dice di chiamarsi Giuseppina, e [...] dimostra i suoi diciotto anni. Ho una fi-glia di [...] un altro figlio lo porto nella pancia. Stanotte ho dor-mito in una [...]. I figli forse debbono [...] colpe dei loro padri? Nemmeno i cani [...]. E invece ci han-no cacciato [...] nostro [...]. Le stanno tutte intorno, [...]. [...] giù altre persone, fare capire [...] lo Stato che ha messo [...] non le spaventa, che tutto [...] deve con-tinuare come prima, con quelle bra-ve persone che [...] piano, blindato, e non ti [...] mai un favore, bastava [...]. Fino a ieri, il [...] veni-va chiamato «il Bronx [...]. Il numero [...] di metri, in via Taverna [...] Fer-ro. Non baderanno certo alla [...] in divisa che forse presto («Altri rioni [...] -ha detto il questore Arnaldo La Barbera [...] momento oggetto di indagini da parte di [...] entreranno nel Bronx più grande [...]. Non è comunque bello [...] posto dove [...] ti trovi i poliziot-ti [...] porta, e devi esse-re svelta ad aprire, [...] tutto. I blitz sono come le [...] le fai perché sono indispensabili [...] salute, ma [...]. A [...] comandavano i Reale, e [...] imperano i Formicola. Appar-tamenti blindati ai piani [...] gli appartamenti degli affiliati, che hanno la [...] lo stipendio per difendere i loro capi. Anche [...] tanti legittimi «assegnatari» sono [...] perché la loro casa «serviva» ai camorristi. Quasi cin-quanta gli appartamenti [...] e la percentuale degli oc-cupanti è uguale [...] un terzo legati alla [...] sono «soltanto» abusivi, [...]. [...] anche chi ha occupato la [...] e poi [...] per venti [...] milioni, oppure chiede [...] alla fine di ogni mese. Cose e fatti de-nunciati [...] da anni, ed [...]. [...] una calma che mette paura. Un mese fa un [...] Formicola è stato am-mazzato al bar dopo [...] quello che ormai tutti chiamano [...] della morte. Pochi giorni dopo tre Altamura [...] e due fi-gli, avversari dei Formicola -sono [...] loro abitazio-ne. Ora si aspetta la [...]. Due [...] già stati uccisi. Resta un solo [...] già grandi. Da quando [...] stata [...] strage, [...] una volante della polizia, davanti [...] nostro Bronx. Ma noi viviamo ugualmente nel [...] sono giorni, questi, in cui se un parente o [...] vengo a [...] gli rispondi, meglio di no, [...] stare, vengo io a casa tua. Ogni faccia non conosciu-ta [...] fra le sen-tinelle della camorra, sempre [...]. Non racconta bugie, Carmela C. Bastano poche decine di [...] del Bronx numero uno, per «sentire» [...] che vibra co-me i [...] dai sassi, quando si era bambini e [...]. [...] di parlare, e fissano lo [...]. Altri che scompaiono dietro [...]. Uno che guarda in alto, [...] per [...] per [...] anche lassù, al sesto piano, [...] visto il perico-lo. Nella chiesa moderna [...] Madre della consolazione, accanto [...] «Edilizia alta» padre Franco Perna [...] appena finito di ce-lebrare la Messa. [...] uno dei preti più [...] nella lotta con-tro la camorra, ma per [...] un quartiere «che non è mai stato [...] aveva [...] permetteva alla gente di [...]. [...] per questo che la [...] assistito un poco incredula. Dobbiamo dare qualcosa ai giovani, [...] da una scuola che funzioni. E dobbiamo dare loro la-voro, [...] li trasformiamo in carne da macello, li buttiamo in [...]. Lo «scandalo» [...] alta è a pochi metri [...] chiesa. Eppure hanno costruito anche [...] li hanno definiti [...] e così non hanno [...] fogne a regola [...] tanto tutto era provvisorio. ///
[...] ///
Il prete [...] Incoronata Madre ama le parole [...]. [...] pubblico, ho incontrato il ministro Napolitano, gli ho parlato dei nostri giovani che non vogliono [...] per droga o per camorra, che non cercano uno [...] dallo Stato ma soltanto la possibilità di [...] una famiglia. Mi ha promesso che [...] San Giovanni avrebbe fatto un convegno nazionale, per [...] da prendere, ma questo [...]. Anche davanti alla chiesa, [...] sono le sentinelle della camorra. Tutto il territorio deve [...] uomini dei clan. Conosco tanti di questi [...] i più intelligenti, i più sensibili. In un mondo dove [...] loro si sono rifugiati in un altro [...]. [...] denunciano il di-sagio, la tristezza [...] vivere in una [...]. Primo compito delle istituzioni [...] -è togliere acqua al-la camorra. Venditori abusi-vi, soprattutto. Ecco, la parola [...] non mi piace, ma non [...]. Facciamo un numero verde, [...] uscire dal limbo [...] si trova. [...] chi ven-de piante e fiori, [...] la merce gli è stata sequestrata una, due, dieci [...]. A che serve tutto [...] Non [...] altro -con i sequestri -che spin-gere queste [...] agli usurai, che in gran parte sono [...]. [...] ha avuto la licenza, [...] e piante, ed adesso attorno a quella [...] le famiglie dei fi-gli, in tutto venticinque [...] sono state buttate in bocca ai leoni». Ma non vogliono [...] voglio-no [...] con il cemento armato. Ma non pensano agli [...] donne che abitano lì? I palazzi sa-ranno [...] e chi ci vive identificherà la propria [...]. Rione [...] dopo [...] del pranzo. Un furgone carico di [...] ai palazzi, e [...] annuncia: «Due meloni, cin-quemila [...]. Potrebbe entrare, il camion, [...] blocchi di ce-mento sono stati portati via. Tre uo-mini, [...] guardano senza parlare. [...] anche [...] fino a quando non è [...] e arriva alla strada [...]. ///
[...] ///
[...] anche [...] fino a quando non è [...] e arriva alla strada [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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