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[...] / DOMENICA 6 MARZO [...] una sinfonia che Mozart avrebbe composto a nove anni VIENNA [...] Una sinfonia dì Wolfgang Amadeus Mozart, che il compositore avrebbe creato a Londra nel 1765, [...] a dire [...] di soli nove anni, è [...] scoperta nella città danese di [...] dense. Ne dà notizia il [...] Cancelleria federale austriaca rilevando che la [...] è avvenuta più di [...] ma è [...] sinora tenuta segreta per [...] di [...]. [...] di questa partitura era [...] scienziati e storiografi perché essa figura nel [...] ma non era stata [...]. I fogli di musica [...] in un club di musicisti di [...] non molti anni dopo [...] Mozart [...] scritto la sinfonia. Già nel 1763 infatti [...] circolo In mostra a Ferrara quasi tutta [...] tanto eccentrica e sorprendente da non essere [...] movimento surrealista. Eluard disse di lui: «Max [...] vecchio fatto di molti fanciulli. [...] occhi azzurro marino, Ernst [...] ginocchia di un cupo [...] e gli tira la [...] come una foresta. Un [...] nel gruppo c'è anche Raffaello [...] per quella pittura [...] alla quale 1 surrealisti [...] mani per le loro macchine Irrazionali dello [...] i loro [...] freudiani e no, erotici [...]. Ernst dichiarerà Il suo [...] de Chirico, visto su un numero della [...] Plastici» che gli aveva rivelato [...] un campo del nostro [...] per una specie di censura, rifiutavamo di [...] capire». Altro debito dichiarato fu [...] II [...] incisore Max [...] con 1 suol soggetti [...] fini per [...] lo stile del sogno [...]. [...] Paul Eluard disse di lui [...] cose assai vere e belle: che era un vecchio [...] di molti fanciulli e che aveva A sinistra [...] di Max Ernst, particolare dal [...] del 1922. A destra il collage per «La [...] 100 [...] del [...] il mondo meno opaco. Ora che In Italia [...] Europa tante pittura dipinta è tornata e In [...] celebra [...] il negativo, la fine [...] del mondo mi sembra [...] Galleria Civica d'Arte Moderna di Ferrara di [...] Palazzo del Diamanti quasi tutta l'opera grafica di Ernst, [...]. Non so quanto sia [...] di grafica, parola che evoca la stampa [...] consumo, per [...] di segno di Ernst [...] come sogno e scandaglio e progetto alla [...] e della scultura quando [...] praticata In forma totemica. Surrealista eccentrico, violatore del [...] Ernst ha usato il segno e 11 frottage [...] per spingere lo scandaglio sempre più In [...] In luoghi non abitudinari della storia e [...] umana. Attraverso le undici sale del Palazzo del Diamanti si rivive una grande avventura [...] contemporanea e si [...] via dal percorso con una [...] di trasparenza e di liberazione: [...] liberazione, appunto, del mondo della [...] opacità. Nel percorso è necessario [...] sul quali gira negli anni, e spesso [...] sguardo [...] di Ernst Credo che [...] e le acque del Reno si siano Impresse [...] del fanciullo Max e [...] pittore le porterà, anche [...] tedesca tra [...] e [...] a Parigi, In Italia, [...] nel molti anni passati negli Stati Uniti [...] ritorno In Europa, nel 1953, a Parigi. È stato cittadino americano, [...] resta nella continuità [...] analitica anche nella visione [...] Imprevedibile, [...] tipico, forse II più grande, pittore tedesco [...]. È un pittore e [...] e ciclico che cresce a foresta sulle [...] vita e di mondo strutturate per cicli. Si può anche dire [...] preso quel che gli serviva per figurare [...] dal surrealismo e che la svolta sia [...] dopo la prima guerra mondiale, dalla scoperta [...] ma è un pittore e un [...] che non può essere [...] In [...] delle maniere cresciute dal dada, dal surrealismo [...]. Sono del 1919-20 le pitture [...] da De Chirico; nel 1922, pubblica assieme a E-luard [...] des [...] e [...] nel 1923, [...] la [...] la [...] apre la serie delle pitture [...] con le foreste egli uccelli. Del 1925 sono 1 [...] della tecnica conosciuta dal cinesi [...] usata dai fanciulli strofinando la carta poggiata su un [...] rugoso con una matita, Ernst fa una tecnica strabiliante [...] molto duttile di scoperta del mondò come celato In [...] fossile e cosi delle profondità [...] che vengono alla luce come [...] d'acqua pura che filtrassero da strati Immensi e [...]. Nel 1929 viene pubblicato il [...] «La [...] 100 [...] e Ernst collabora al film [...] di Luis [...] e Salvador [...] sono del 1934 le prime [...] durante un soggiorno presso lo scultore [...] allora surrealista geniale e la [...] del secondo [...] de [...] les [...]. Nel 1936, prende parte [...] alla grande mostra [...] Art, Dada, Surrealismi al Museum [...] Modem Art di New York: e a questa [...] Max Ernst è un pittore e un [...] che ha seminato tutti [...] e le figure sue tipiche che cresceranno [...]. In direzioni quasi mai abitudinarie. Ma vorrei segnalare soprattutto [...] del potere [...] che Interviene nella realtà, [...] tra-dizionali rapporti e finisce per svelare una [...] del sogno, l due [...]. Sfogliando giornali e riviste [...] Ernst disgrega una certa Immagine del mondo [...] naturale con tutte le convenzioni e le [...] Interviene [...] le forbici e ritaglia. Poi [...] Immaginazione ricompone e [...] sognata di un mondo altro: [...] quanta verità [...] fuori! E come la vita [...] diamante dalle mille facce enigmatiche! Ernst ci lascia un [...] storica, esistenziale e naturale contiene molti semi [...] che c'è un modo artistico del sogno [...] Intravedere tale futuro. Appassionato della vita e [...] vita, in ciò che è abitudinario e [...] è Ignoto e [...] ma anche dotato [...] necessaria per freddare e [...] II [...] conoscitivo, Ernst ha raggiunto un superbo equilibrio [...] da vedere e la tecnica per vedere. Ci sono opere pittoriche [...] col surrealismo e 1 [...] molte altre opere al di là del [...] Istituzionalizzato [...] del resto, lo espulse come e-spulse De Chirico. CI sono, poi, altre [...] la tradizione tedesca e Italiana, da [...] a Leonardo, è »rivisitata» [...] idee e sensi defunti, disseppellendo Immagini vitali [...] coscienza, mettendo in crisi la razionalità di [...] Istituzioni della coscienza [...]. Per più di mezzo [...] dello «spaesamento» rispetto alle abitudini, ha saputo [...] alzare vulcani nella cultura e [...] fi-gurando un [...]. Immaginando profondità cosmiche Infinite [...] dove la storia stessa della terra sembra [...] una sonda verso altri pianeti lontani. Max Ernst ha portato [...] che si fatica a [...] dietro, la linea aperta [...] Giorgio De Chirico, In un pomeriggio molto melanconico su [...] con le statue che gettano ombre lunghissime [...] per un tempo sospeso: una linea che [...] «stupore» per le cose [...] e [...] per 1 segni [...] nello spazio del [...]. Dario Mica echi« Querelle» [...] schermi. La censura non [...] colpito per [...]. Ma perché è il [...] il regista spiega II proprio [...]. Insomma è il suo [...] Il [...] di [...] è dunque violenza è [...]. Tutte le prediche che [...] ascoltare sulla bellezza e sulla gioia dell'amore [...] riti consolatori: prediche della ragione del dominio. I volti straniti e [...] pubblico che lascia la salsa dopo la [...] «Querelle» di Rainer Werner [...] rivelano che i tagli [...] serviti a poco. Non era qualche scena [...] a offendere le idee e i sentimenti [...] ma il testamento di un suicida, il [...]. Il finale, di mano dello [...] Genet (la produzione di una pagina autografa con [...] morte [...] è appiccicato sul fondo dello [...] a ricordarci che [...] è morto. E-gli disse che «Querelle» [...] del cinema. Come dire che 11 [...] come film. [...] non pare si sia curato [...] bellezza di questo film più di quanto non abbia [...] quando si é messo [...] per [...] con le Immagini [...] di Alfred [...]. La Unta seppia nella [...] e gesti riporta alla mente anche Marguerite Yourcenar [...] romanzo «Opera al nero»: Rembrandt, [...]. [...] parte, gli Interni del [...] quale Incontriamo Lysiane, una Jeanne Moreau carica [...] di bravura, riporta lo spettatore al capolavori [...] francese degli anni trenta. Su questo «interno». Carnè si è [...] Werner [...] a destra la sequenza incriminata [...] il protagonista Brad [...] passando sopra al manierato urlo [...] e al cabaret degli anni di Weimar. Il film è cupo, [...] avere più di un senso. A uno si è [...] è violenza e possesso); a un altro [...]. /// [...] /// Questa canzone è il [...]. Che si capirebbe solo [...] non si afferrassero le parole che il [...] Querelle [...] contro se stesso dopo avere [...] la propria esecuzione. Siccome tutti i personaggi [...] non sono altro che «alter ego» di [...] (è questa [...] di «Querelle»: che non [...] due individui maschi si baciano sulla bocca [...] tra loro, ma è scandalósa per la [...] un uomo è costretto nel proprio corpo, [...] uccidere [...]. [...] uccide, [...] si uccide. La vicinanza con Genet [...]. [...] Sartre parlò di Genet [...] commediante e martire. [...] ha fatto di sé 11 [...] della propria commedia. La prigionia non è [...] (anche le navi del [...] Joseph Conrad portano un carico di violenza omosessuale), ma [...] liberarsi. Lo spettatore di questo [...] molto attento alle parole, perché il testo [...]. Ci la voce fuori [...] le didascalie, ci sono i dialoghi, e [...] Lysiane, la musica del commento, le Intromissioni [...]. Non gli deve sfuggire [...] dice: «È impossibile unire bellezza a bellezza». [...] che comanda la nave, un [...] onanista [...] le sue estasi erotiche, le [...] voglie, le confida al magnetofono [...] non capisce che [...] è violenza e possesso. È lui il sudicione. Gli uomini come Querelle [...] innocenti, che hanno capito perfettamente questa impossibilità. [...] fraterno è [...] esso impossibile, perché, primo. Non è un caso [...] Lysiane, con la [...] risata di saggia puttana, [...] le carte (la sorte, li caso, il [...] dell'amore fraterno: i fratelli [...]. Le parole sono le [...] fraterno è una disputa [...]. Sono tutte queste le [...]. Non si vuol dire [...] I [...] siano stati così bravi nel discriminare le [...]. Ma non v'è dubbio: [...] si è confusamente o-rientato contro un filo [...] attraversa il nostro tempo. Pensieri inaccettabili da parte [...] amore e bellezza e [...] la tesi [...] né [...]. Ottavio [...] caduto nello stesso errore di Jean Genet QUERELLE DE [...] Regia: Rainer Werner [...]. Sceneggiatura: Rainer Werner [...] (dal libro di Jean Genet «Querelle [...]. Fotografìa: Xaver [...]. Scenografia: Rolf [...]. Musica: Peer [...]. [...] preti: Brad Davis, Franco Nero, Jeanne Moreau, Laurent [...] Hanno Foschi, Gunther [...] ter [...] Roger Fritz. /// [...] /// Prima, la scomparsa traumatica [...]. Poi, gli echi polemici [...] destati a Venezia [...]. Infine, la pretestuosa ed [...] che ha voluto [...] more solito, di un [...]. E pensare che in Querelle [...] Querelle de [...] per «passare» in censura [...] 48 metri di pellicola, circa 1 minuto [...] c'è proprio alcun motivo di scandalo. Si tratta di [...] forse non pienamente risolta [...] rifrangenze simboliche, di narcisismo [...]. Niente di più, niente [...]. È il testamento esistenziale [...] disarmato, disarmante [...] del cineasta tedesco, [...] giunto al [...] di non [...] dopo tanti astratti furori antiborghesi, [...] troppe smanie [...] contro [...] di essere [...] in un mondo soverchiato da [...] intolleranti. /// [...] /// Querelle de [...] un film ostico, [...]. In ambienti e atmosfere [...] stilizzati e colorati da un iperrealismo tutto [...] la tortuosa e sanguinosa passione di Querelle. Chi è, che cosa [...] Un prestante marinaio alla confusa ricerca della propria [...] un preciso ruolo nel dissestato mondo che [...] infernale [...] ricostruita in studio [...] e abitata da protervi [...] assassini dall' animo sensibile. Una passone, la stia, [...] con le mille altre corruzioni e dissipazioni [...] nelle acque basse del vizio, di una [...] dal glaciale stupratore Nono alla squallida prostituta Lysiane, [...] al represso, smanioso tenente [...]. Quasi impossibile risulta rintracciare, [...] Querelle [...] un percorso narrativo univoco [...] arduo diventa [...] e [...] (e per quanto trasgressiva) [...]. /// [...] /// Ciò che resta in [...] visto un tale film, «i può riassumere [...] eppure persistente malessere, un infido ripiegarsi [...] della nostra estrema vulnerabilità. Quanto alla cifra stilistica, Querelle [...] palesa forse intuibili scompensi [...] dì coesione narrativa, anche perché Io stesso [...] stato approntato, nella [...] forma compiuta, dopo la [...] con fin troppa precipitosa [...]. Non c'è peraltro, alcun [...] le modeste prestazioni interpretative del cast cosmopolita: [...] di Franco Nero [...] al vetusto manierismo di Jeanne Moreau (Lysiane), [...] abulia di Brad Davis (Querelle) [...] prestanza di Gunther [...] (Nono). Ha confessato, in extremis, [...] de [...] di Jean Genet è [...] più radicale della letteratura mondiale per Quanto [...] tra oggettiva trama e soggettiva fantasia». Probabilmente, fatte le debite [...]. Sauro [...] Ai cinema [...] a Rivoli di Milano [...] 2. /// [...] /// Sauro [...] Ai cinema [...] a Rivoli di Milano [...] 2. (0) (0) ![]()
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