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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 3079046939.

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Ruth Ellis è la [...] -platino che il lunedì di Pasqua uccise [...] pistola il suo amante, il giovane corridore [...] David Blakely. Soltanto la possibilità di una [...] una grazia che però i [...] non si sono sentiti di raccomandare [...] sta fra lei e [...] ». Così si poteva leggere [...] a rotocalco ai primi di luglio di [...]. Qualche giorno dopo e [...] 9 del 14, Ruth Ellis veniva giustiziata [...] inglese nel carcere di [...] mediante impiccagione. Il ministro degli Interni [...] pietà. Si chiudeva così tragicamente [...] giovane modella attorno alla quale per oltre [...] era concentrata [...] e la passione [...] pubblica inglese e del [...]. [...] un così vivo interesse per [...] « caso Ellis »? Certamente la storia della modella [...] materiale per destare [...] di un certo pubblico dai [...] piuttosto volgari, e [...] parte i grandi [...] dal dubbio condimento della religione, [...] liberiamo dei nostri malfattori [...] in tombe di [...] viva ». Di contro, la stampa [...] favorevole al mantenimento della pena di morte [...] su cui poggia il diritto inglese, secondo [...] morte di un cittadino assassinato deve corrispondere [...] suo assassino. A questa ferrea legge [...] sfugge solo nel caso di infermità mentale. Largo spazio ha dedicato [...] italiana con vario interesse ed impegno. Lo stesso è avvenuto [...] altri paesi, ed ovunque lo stesso interrogativo [...] è giusta, è necessaria la pena di [...] Al [...] pubblica per ogni condannato [...] esso la bionda Ruth Ellis o il [...] che da diversi anni [...] nella cella della morte de? carcere di San Quentin, [...] è questo interrogativo. Nelle leggi dei popoli [...] di morte è contemplata senza eccezione. A Roma per gli [...] era la condanna alla crocifissione o ad [...] belve nei circhi Presso gli Ebrei era [...] lapidazione. Atene imponeva al condannato [...] veleno: famosa la morte di Socrate costretto [...] città a bere la [...]. Ma molto spesso la [...] era accompagnata da orribili torture. Cartagine, che sembra [...] condannati a morte in una [...] del film francese: « [...] assassini ». [...] però vero che il [...] un po' melanconico della modella inglese non [...] giro di tutte le città e di [...] se la [...] vicenda giudiziaria avesse avuto [...]. Nel caso di una [...] certamente il suo nome non sarebbe uscito [...] giudiziaria della stampa inglese per occupare le [...] quasi tutti i giornali del mondo. Se milioni di uomini [...] hanno trepidato e fino [...] momento hanno sperato nella [...] non si deve andare a scovare nel [...] modella: la stragrande maggioranza [...] pubblica, parteggiando per Ruth, [...] soprattutto la [...] protesta contro la pena [...]. [...] contro questo istituto, sopravvivenza di [...] mentalità superata, che la coscienza [...] moderno si è ribellata. Così il «caso Ellis» [...] motivo per un dibattito largo e appassionato [...] di morte, al di là delle vicende [...] Ruth, al di là della [...] stona che la mano [...] troncato. Come era naturale, soprattutto [...] manifestata la stampa inglese. In particolare quella [...] laburista ha preso energica posizione [...] pena di morte ed a [...] della [...] rapida abolizione dalla legislazione britannica. Il [...] pochi giorni prima [...] scriveva : « La [...] essere confusa con il massimo della pena. Nel Medio Evo la [...] largamente prodigata ed abbondano, dalla ruota ai [...] strumenti di tortura. In Francia, prima della Rivoluzione [...] i casi per i quali era contemplata [...] morte erano oltre un centinaio, fra i [...] domestico, la concussione, il falso in scrittura [...] ratto, ecc. Bastava cioè che un [...] gleba si appropriasse di un pugno di [...] una gallina del padrone per essere condannato [...]. E [...] avveniva quasi sempre in [...]. Nel 1791, nella prima [...] Rivoluzione, i deputati Le Pottier e Robespierre [...] Costituente una mozione per [...] della pena capitale. La proposta non ebbe [...] soppressi i tormenti che di regola accompagnavano [...] questa fu ricercato il mezzo che pareva [...] meno doloroso: la ghigliottina (dal nome [...] il medico francese Ignazio [...]. ///
[...] ///
De rebus [...] : voce latina che [...] intorno alle cose di Spagna »; cioè, [...] Spagna. De rege et regis [...] libri tres : [...]. Esegèsi: esposizione critica, commento, [...] ne di un testo. ///
[...] ///
Sia nei tempi antichi [...] Medio Evo e nei secoli successivi fino al [...] pena capitale non venne mai in discussione: [...] morte di un delinquente era considerata cosa [...]. Né, [...] parte, sia i proprietari [...] i feudatari avevano interesse a sollevare il [...] di morte rappresentava un potente strumento per [...] masse che essi sfruttavano. La polemica [...] nel diciottesimo secolo si [...] numerose le voci di condanna della pena [...]. [...] il secolo degli ideali [...] di tolleranza, e di questi ideali [...] i grandi scrittori illuministi. Sarà Voltaire che in Francia [...] alla campagna contro la pena di morte; [...] suo celeberrimo «Trattato sulla tolleranza», pubblicato nel [...] spunto dalla ingiusta condanna a morte del [...] Jean [...] dovuta al fanatismo religioso [...] Tolosa. Ma il compito di [...] approfondire la tesi abolizionista confutando gli [...] pena capitale viene assunto dal milanese Cesare Beccaria [...] del famoso libro Dei delitti e delle [...]. Primo fra gli [...] con [...] il Beccaria polemizza è quello [...] della pena di morte. Non è vero, egli [...] paura della morte trattenga il delinquente dal [...]. Lo stesso concetto viene [...] articolo apparso sul settimanale «Il Mondo» del [...] «Essi dicono [...] scrive [...] riferendosi ai sostenitori della [...] che non c'è mezzo migliore per impedire [...] quello di impiccare o decapitare, intimidendo così [...]. Ma la Commissione reale [...] maggio del 1949 per uno studio della [...] vari Paesi), dopo [...] esaminato le statistiche di [...] paesi abolizionisti ed in quelli conservatori, ha [...] teoria della particolare efficacia [...] della pena di morte [...] nei dati statistici esaminati. Se è vero che [...] morte impaurisce di più gli uomini onesti; [...] invece che trattenga di più i delinquenti [...] quali, anzi, ha effetti del tutto trascurabili [...]. E noi vorremmo aggiungere: [...] non concesso, che la esecuzione del colpevole [...] macabra messa in scena valga a trattenere [...] più delia prospettiva della reclusione, sta di [...] alla « pedagogia del [...] è certo lo [...] mento migliore e più [...] una nazione civile possa affidare la propria [...] proprio ordine pubblico. Chi teorizza su questa [...] della pena di morte, viene a negare, [...] altrettanto cinico quanto ingiustificato, che ci siano [...] altri mezzi per prevenire la consumazione di [...] ci siano altre «pedagogie» oltre a quella, [...] terrore. Un altro argomento che [...] sostegno della pena di morte è [...] necessità di eliminare dalla [...] più nocivi. Ciò presuppone evidentemente [...] irrecuperabilità del delinquente considerato [...] il che è assurdo. Nessun individuo nasce criminale, ma [...] può diventare [...] in cui è vissuto, nel [...] fatto le sue esperienze ed [...] formato il suo abito morale. Ne deriva quindi la [...] e rieducare alla vita sociale il delinquente, [...] senso il sistema penale, e perde ogni [...] della [...] irrecuperabilità. Di irrecuperabilità si può [...] caso di uno squilibrato [...] ma allora è ad [...] malati [...] deve essere consegnato [...] colpevole di un delitto. Anche ammesso comunque, che [...] irrecuperabili, è assolutamente necessario ricorrere alla pena [...] inoffensivi? Oggi, più di [...] dispone di mezzi molto semplici per cautelarsi [...] per cui la pena [...] una inutile crudeltà. In Ogni caso è doveroso [...] presente la concezione moderna secondo cui un individuo non [...] mai il solo responsabile del delitto commesso: la società [...] è chiamata a [...] perchè è in [...] si è formato. Ma oltre a questi [...] è un altro, perentorio, a favore della [...]. Una domanda quanto mai giustificata [...] ha a proprio conforto una serie di errori giudiziari [...]. [...] allora primo presidente della Corte [...] della Renania [...] pubblicò un opuscolo dal titolo [...] » (« [...] di nuovo uccidere un po'») [...] cui, combattendo il tentativo in atto nella Germania occidentale [...] reintrodurre la pena di morte, elencava una serie numerosa [...] impressionante di errori giudiziari [...] con la condanna di persone [...] cui post [...] si scoperse [...] (il magistrato, per la [...] coraggiosa denuncia, è stato degradato [...] trasferito). Nella stessa Inghilterra [...] pubblica è stata messa [...] recente angoscioso caso del giovane autista Timothy John Evans, [...] sotto [...] di avere ucciso la [...] figlia, e di cui sembra ora accertata [...]. Un discorso" a parte [...] della pena capitale comminata in [...] a «delitto politico ». [...] anzitutto bisogna distinguere tra [...] così dire di « contenuto », e [...] formale ». Al primo si ricollegano [...] di ordine politico : tra la fucilazione [...] nella seconda guerra mondiale e la fucilazione [...] la storia ha deciso quale dei due [...] considerato « giusto » e quale « [...]. Per quanto riguarda la [...] la pena di morte per «delitto politico [...] come una conseguenza, una manifestazione, o un [...] situazione di guerra civile; va vista sotto [...] militare contro [...] giustificata, nella [...] dolorósa necessità, da uno [...] emergenza e di pericolo. [...] o quanto meno la [...] pena di morte come mezzo di intimidazione, [...] e soprattutto una moderna concezione della funzione [...] strumento non di vendetta o di terrore [...] sono i motivi che oggi alimentano la [...] pena di morte. Essi sono ormai entrati [...] pubblica che reclama [...] di questa barbara istituzione [...] legislazioni. Nei paesi socialisti e [...] la pena di morte è ormai scomparsa [...] comune. Essa rimane solo come [...] difesa contro coloro che con atti criminosi [...] sviluppo di una società nuova. Fra i grandi paesi [...] Francia, [...] e gli Stati Uniti [...] pena di morte. In Italia la pena [...] nel 1889 con il codice Zanardel-li, raccogliendo [...] dalla Camera dei deputati fin dal 1865. Toccherà al governo [...] nel 1930, anche per i [...] comuni. La Costituzione repubblicana [...] di nuovo: [...]. Anche nella Germania occidentale, [...] la pena di morte è stata abolita, [...] tratta ancora di una conquista consolidata e [...] sviluppando, infatti, incoraggiato dagli elementi più reazionari, [...] la [...] reintroduzione. Certo è però che anche [...] come ovunque [...] abolizionista ha [...] sé gran parte [...] pubblica. ///
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Certo è però che anche [...] come ovunque [...] abolizionista ha [...] sé gran parte [...] pubblica.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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