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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2989932294.

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Il ministro [...] Pierluigi Bersani ha replicato così, [...] corso di [...] al [...] alle dichiarazioni di Romiti al [...] di Rimini. Dobbiamo affrontare il tema del [...] e del debito pubblico, impostare una linea di risanamento [...] trovare [...] difficile fra risanamento e rilancio [...]. [...] ha detto ancora Bersani, rispondendo [...] critiche per essere stati troppo poco rigidi nel [...] nel far rispettare i parametri [...] Maastricht, è quello di «arrivare in Europa, ma [...] in piedi, [...] vivi. Stiamo cercando una linea che [...] di Maastricht con la tenuta [...] del nostro paese anche con una ripresa occupazionale». [...] meglio di no [...] 3. Si può anche ritardare [...] in Europa se ciò può [...] ad avviare una parziale soluzione del problema». Quella [...] e [...] secondo il presidente della Fiat, [...] una crisi di sistema. Parla di solidarietà ed [...]. Poi attacca il sistema [...] «Così [...] carica oneri su figli e nipoti». Spezza una lancia a favore [...] «no [...]. ///
[...] ///
Prima di tutto viene [...] anche a costo di ritarda-re [...] in Europa. La pensa così Cesare Romiti, [...] Fiat che ieri ha scelto la platea [...] per lanciare un segnale [...]. I problemi che [...] ha di fronte sono [...] del lavoro è la priorità assoluta. I disoc-cupati non possono [...]. E il problema più [...] assoluta è quel-la della disoccupazione». Dalla pla-tea si leva [...]. Ma il presidente non [...] in-calza. Finora gli imprenditori erano [...] netti: bisogna arrivare agli appuntamenti di Maastricht [...] nei modi stabiliti. Nelle setti-mane scorse però [...] ini-ziato a scricchiolare. Il più esplicito di [...] ministro Giancarlo Lombardi, già vicepresidente di Confindustria, [...] rivedere Maastricht. La [...] posizione rimase isolata. Ancora [...] ieri, Guido Al-berto Guidi, [...] di Fossa, ri-badiva che Maastricht era intoccabi-le. [...] di Romiti arriva per-ciò come [...] clamorosa inversione di tendenza. Il presidente della Fiat [...] addentrarsi nei particolari. Ma il segnale è [...]. È per Prodi, per [...] la Banca [...] e anche alla stessa [...] il fronte dei paesi mostra molte crepe. Le radici della difficoltà Per [...] della Fiat le «radi-ci» delle difficoltà di [...] debolezza di alcuni valori («aper-tura, ricerca, [...] che ave-vano segnato la [...] nel dopoguerra. In venti anni abbiamo [...] patri-monio, il dinamismo in termini di ca-pacità [...] della macchi-na economica europea». Il presidente della Fiat [...] «danno sociale» che ciò comporta e ha [...] ad un mercato del lavoro «sempre più [...]. Il primo solo apparentemen-te [...] sempre più lon-tano da una prospettiva di [...]. Attivare la creatività [...] Che fare allora ? «Va [...] moto la creatività del sistema italia-no», è [...] Romiti. Il quale invita a [...] parte di modo che «non è rimasta [...] Stati Uniti e le economie emergenti: quelle [...] Est asiatico. Romiti ha poi sottolineato [...] solidarietà e [...] «decisivi fattori di coesione [...]. Però ha colto [...] per lan-ciare una nuova bordata [...] sistema pensionistico riceven-do gli [...] della platea compo-sta soprattutto di [...] «Davvero crediamo che sia una vera manife-stazione di solidarietà [...] generazio-ni la difesa di sistemi pensionistici che caricano oneri [...] sui nostri figli e i nostri nipoti ?». Ha spezzato una lancia [...] terzo settore e delle imprese no [...]. I poteri forti Ha [...] continua a parlare di poteri forti e [...] capitalismo italiano di connivenza con [...]. I ciellini applau-dono generosi [...] grande capitalismo italiano, lo stesso che solo [...] anno fa attacca-vano perchè politicamente era con-siderato [...] politici. [...] si è dunque convertita oppure [...] dietro [...] ? Ad esempio quel grande [...] che [...] insegue. Ecco i fondamentali «parametri» [...] Europa I parametri che le economie dei [...] Paesi [...] devono rispettare in base al tratta di Maastricht [...] grandezze finanziarie: il debito pubblico, il deficit [...] e [...]. [...] di questi requisiti, per [...] alla partecipazione alla moneta unica [...] tempi stabiliti, verrà effettuato sul bilancio del 1997. In [...] il debito complessivo dello Stato [...] dovà essere superiore al [...] del prodotto lordo, il deficit [...] non dovrà superare il [...] sempre del prodotto lordo [...] non dovrà eccedere di più [...] la media fatta registrare dai tre Stati che hanno [...] i risultati migliori. Per le monete degli Stati [...] nel 1997, in regola con questi parametri, [...] di cambio [...] fissi a partire dal [...] 1999. Da quel momento entrerà [...] la moneta unica, che verrà governato dalla Banca [...] già istituita, in embrione, [...] del 1994. In base ai documenti [...] governo, [...] nel 1997 avrà un [...] (questo è considerato il criterio fondamentale) del [...] Pil, un debito complessivo notevolmente più alto del [...] questo aspetto la rigidità da parte dei [...] minore) e forse [...] in regola. [...] Pasquale [...]. Il segretario [...] chiede politiche mirate [...] «Va bene il rinvio [...] investe sul lavoro» [...]. Fausto [...] «La Fiat ora cerca aiuti [...] imprese» EDOARDO [...]. Meglio tardi che mai. Il segretario della [...] Sergio [...] prende atto con una [...] cresce il numero, e il pe-so, di [...]. Il trattato di Maastricht, così [...] al sindaca-to non è mai piaciuto. È stato con-cepito, sostiene [...] sulla ba-se di una [...] guarda assai poco ai bisogni socia-li. Ora anche Romiti dice che [...] può pensare di [...] più flessibile per far largo [...] tema [...]. Non è una novità da [...]. ///
[...] ///
Che il problema [...] sia una priorità rilevante sta [...] una convinzione generale. E per la verità [...] Pae-si [...] europea, nessuno escluso. Solo che bisognerebbe passare dalla [...] del pro-blema [...] delle scelte di politica economica [...] a farvi fronte. E dovrebbero essere politiche [...] europea, adeguate e mirate. Invece anche i più [...] quello di Firenze in giugno, sono stati [...] sotto delle esi-genze. La proposta avanzata dal [...] di un patto di [...] in Europa non è passata. Naturalmente que-sto fatto non [...] nè rallentare [...] dei singoli Paesi. E, secondo te, come [...] muovere? Bisogna da un lato insistere perché, [...] revisione del trat-tato, gli originali parametri di Maa-stricht [...] con vincoli legati [...]. [...] canto è indispensabile che [...] risanamento delle econo-mie venga finalizzato alla creazio-ne [...] lavoro adeguate ai bi-sogni [...] che sono [...]. Ma perché la grande [...] ora la necessità di am-morbidire le sue [...] Perché anche i maggiori imprendi-tori si stanno rendendo [...] ingresso in Europa realizzato con economie stremate [...] recessione economica diffusa non produrrà gli effetti [...]. Presumo che la riflessione [...] annunciata da Romiti tro-vi origine proprio [...] nel riconosci-mento di questa [...]. Dunque sei [...] in pieno con quello che [...] il presidente della Fiat? [...] sì, ma con una riserva. Mi sembra che nel [...] sia un certo salto logico. Ritardare [...] in Europa sen-za adottare politiche [...] comunita-rie che nazionali per il lavoro può non essere [...]. E nelle poli-tiche strutturali [...] ag-giungo, va dato un peso adeguato alle [...]. Una ridu-zione degli orari [...] Europa, che accompagni la crescita econo-mica, ormai è [...]. Pensi che il moltiplicarsi [...] a favore di un allenta-mento dei vincoli [...] Maastricht [...] forse la dimostrazione che questa eventualità si [...] realistica? Cioè che anche a Bonn e [...] Parigi [...] stanno pensando? Difficile da dire. È fuori di dubbio [...] resistenze erano ancora molto forti a Firenze, [...] è fatta strada una convinzione nuova in [...]. Non ancora sufficiente a cambiare [...] dei governi, ma già utile ad aprire una discussione [...] ampia. Presumo che la situazione [...] in Francia favorirà ulteriormente questa riflessione. E le resistenze tedesche [...] potrebbero essere forse ri-mosse. Sarebbe davvero utile recu-perare [...] persa a Firenze. Il professor Spaventa dice: [...] Maastricht o sarà inevitabile con la prossima [...] sulle pen-sioni e sulla sanità. Credi anche tu che [...] sia questa? No. Non ne sono per [...]. Credo che le politiche [...] per [...] debbano esse-re le finalità [...] finanziario. Ma non penso affatto [...] nei tagli alle prestazioni sanitarie e previ-denziali. Secondo me una mano-vra [...] è necessaria per completare il pro-cesso di [...] utile per avvicinare i parametri economici [...] a quelli degli altri Paesi. Ma penso che la [...] sen-za toccare quei due settori. Sento esprimere opinioni in [...] quali intravvedo [...] che su sanità e [...] interve-nire e che semmai il problema è [...]. Bisogna invece convincersi che [...] margini apprezzabili per ridurre le spese sanitarie, [...] tra le più basse in Europa. Quanto alla previdenza, la [...]. Si tratta semmai di [...] deleghe ancora sospese e facendo decollare la [...]. [...] di rimetterci ma-no è del [...] fuori luogo. La mano-vra, io credo, [...] con i valori annunciati modificando il rapporto [...] tagli di spesa. ///
[...] ///
Fausto [...] se-gretario di Rifondazione Comuni-sta, [...] quelli che hanno sem-pre combattuto contro i [...] Maastricht. Hai sentito delle dichiarazioni [...] Romiti [...] Rimini? Sì, e devo dire che non [...] affatto. Mi sembra il porta-to [...] molto materiale e concreta, e cioè il [...]. Insomma, lo spettro della [...]. [...] fino a poco tempo [...] ci fosse solo Rifondazione a chiedere la [...] di Maastricht, in ragione di obiettivi di [...] giustizia sociale. Noi dicevamo: attenzione, con Maa-stricht [...] un modello re-gressivo dal punto di vista [...] della socialità. Abbiamo sempre indicato i [...] e della disoccupazione come terreni critici, in [...] paradigma della ridu-zione del debito pubblico. Oggi anche Romiti dice [...] è in antitesi con la lotta alla [...]. Vuol dire che a [...] sini-stra, che permane, in nome di un [...] contro un modello, quello di Maastricht, che [...] al modello alla civiltà europea, alla ci-viltà [...] aggiunge una cri-tica non in nome della [...] nome della quantità. Intendi dire che sono [...] bottega a dettare questa con-versione? Non è [...] essa arrivi ades-so che si affaccia la [...]. In questo contesto la [...] Maastricht diventerebbe ol-tre che socialmente ingiusta anche pericolosamente [...]. Oltre a punire i [...] masse popolari, essa punirebbe anche le imprese. Ed ecco che Romiti, [...] imprese, adesso dice che bisogna modificare quel [...]. Che effetto ti fa [...] della Fiat dire a Rimini che [...] 18 e più milioni [...] Europa non possono non essere il segnale [...] sistema che non [...] Dico che era ora. Quando [...] giorno ho letto [...] di Luigi Spaventa, [...] per la prima volta fortemente [...] verso quel-le scelte europee, ho pensato che qualcosa stesse [...] che in Europa stesse maturando una più diffusa critica [...] Maastricht, sulla ba-se della congiuntura. E oggi Romiti me [...] la conferma. Insomma, sei [...] per una volta con il [...] della Fiat. È chiaro che la [...] da motivazioni diverse. Non poteva finire che [...]. Bastava non essere distratti [...] essere provinciali per non alzare urla indi-gnate [...] ieri di modificare quegli obiettivi che oggi [...] e pericolo-si. Ma oggi, tu dici, [...] con-testo, il quadro congiunturale. ///
[...] ///
Finché [...] la crescita i pa-droni [...] le vesti per la disoccupazione, che anzi [...] tenere sotto controllo la forza lavoro. Ma quando [...] la re-cessione la disoccupazione diven-ta [...] scusa per chiedere una poli-tica di sostegni alle imprese. E adesso che è [...] Se [...] forze tanto distanti, con inte-ressi contrapposti, viene [...] revisione del trattato, mi parrebbe davvero eccessivamente [...] questa critica, e non procedere a una [...] accordi di Maa-stricht, che costituiscono davvero una [...] di cui [...] si deve liberare. ///
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E adesso che è [...] Se [...] forze tanto distanti, con inte-ressi contrapposti, viene [...] revisione del trattato, mi parrebbe davvero eccessivamente [...] questa critica, e non procedere a una [...] accordi di Maa-stricht, che costituiscono davvero una [...] di cui [...] si deve liberare.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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