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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1994»--Id 2971936112.

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Venerdì 19 agosto 1994« [...] « [...] f v [...] morte di canetti. Scomparso a 89 anni a Zurigo l'autore di «Auto da [...] 3, «Quegli occhi aperti sul [...] di [...] si vede dal numero di [...] che può permettersi di perdere. I na sola possibilità: [...]. Non li è permesso [...] per tua iniziativa. Non ti e permesso [...] per [...]. Non ti è permesso [...]. Ci lascia un amico, [...] eravamo abituati a camminare, sottobraccio, nella storia [...] Novecento. Ce la raccontava, questa storia, [...] traverso la [...] raffinata coscienza delle cose, degli [...] dei rapporti. Vivere quasi [...] in uno stesso secolo, [...] per pochi, quando si vive con gli [...] sulle vicende del mondo, che rimbalzano dentro [...]. In un Elogio della [...] Canetti [...] «Ciò che ho voluto è [...] cioè la conoscenza di [...] il tempo necessario a questa conoscenza, in [...] di. È [...] meravigliosa quella di conoscere lo [...] identico individuo dieci o dodici volte, di [...] sempre e di nuovo, come [...] non [...] mai conosciuto, senza nel contempo [...] perso il ricordo, e di [...] non soltanto con gli altri, [...] anche con noi [...]. Viene in mente che [...] individuo lo si incontra spesso in persone [...] è [...] forma di conoscenza e [...] non a tutti è data. Come con gli individui, [...] i fatti. In un secolo, accade [...] volte la stessa vicenda, e sempre come [...] volta. Anche [...] c'è del meraviglioso nella conoscenza [...] storia umana. E solo un grande testimone [...] può far vedere queste cose. Una loro frequentazione, con [...] consuetudine con il ritmo del loro cammino [...] indispensabile per sopravvivere, lucidi e preparati a [...]. L'opera di Canetti cresce [...] a gomito con le tragedie e le [...] farse del [...] secolo. Uno specchio fedele, e [...] e lineare,: non implicato in tante pur [...]. Un modo che si [...] co» di raccontare [...] momenti di iniziativa sociale [...]. Confrontando, appunto, sempre con [...] riconoscimento, sempre inedito, delle [...]. Ne ; viene fuori [...] : filosofica, applicata, anzi narrata, nel contesto [...] intera [...] contemporanea. Lui, non al centro [...] dei più coinvolgenti accadimenti collettivi, in quella [...] dalla linea di fuoco, come un generale [...]. Giù nel 1935, nel [...] il suo alter ego, [...] Peter [...] in un immaginario colloquio, [...] la sapienza definitiva: «A quindici anni sorse [...] desiderio di studiare, a trent'anni la mia [...] salda che mai, a [...] non avevo più alcun [...] a sessanta le [...] orecchie si aprirono». Anni Sessanta Quando Canetti [...] anni, eravamo nel mezzo [...] Sessanta. Anche questi sono eventi [...]. Dietro le spalle la [...] totalitarismi del Novecento. ///
[...] ///
Quando Canetti titola Massa [...] Potere, [...] libro di analisi, di giudizio, di definizione, [...] lo spirito del tempo, mette in campo [...] a cui ruota la [...]. Un libro indefinibile: non [...] è teoria politica, non è filosofia pratica, [...]. Testo innovativo, nei contenuti [...] riflettere da parte del grande individuo sulle [...] in atto. Se non [...] sperimentazione nel linguaggio, [...] però frattura nella forma [...]. Sono queste, sempre le [...]. Una cosa analoga aveva [...] Musil, [...] suo testo incompiuto. Non a caso, Canetti [...] «Forse [...] più pura soddisfazione della mia vita: [...] di Musil». Dopo I totalitarismi Il [...] da smontare, da riaggregare, da anatomizzare, da [...] e nello stesso tempo da distinguere da [...] critica, che non erano mancati e non [...]. E da far reagire [...] familiare concetto di «masse», usato e organizzato [...]. E il concetto di [...] del totalitarismo e dentro la vittoria delle [...] in controreazione con tante analisi del potere, [...] tante altre parti. In mezzo, una rilettura [...] voglio dire a tutto campo storico, che [...] lungo passato, del concetto di tempo, altra [...] su cui si era cimentato il più [...]. La cultura dominante non [...] intimamente ostile. La cultura alternativa non [...]. Non capi il marxismo, [...] si vedeva espropriato di categorie la cui [...] ma che da tempo [...] né a possedere nè ad approfondire. Che io sappia, non [...] un confronto. Semplice sordità al nuovo [...] solita decisione di non ricevere. È che 11 veniva [...] tutta una stagione, di cui Canetti è [...] della cultura, o di cultura della crisi. Viene sempre da pensare [...] sarebbe potuto accadere se la Vienna rossa [...] Karl Marx [...] si fosse idealmente incontrata [...] Vienna» [...] vera rivoluzione culturale del [...] cuore [...]. Forse la storia del [...] deviato in senso buono, per il verso [...]. Forse non si sarebbero [...] ma le risalite sarebbero partite da più [...]. La reazione dello scrittore Abraham [...] lui [...] errante Suo rifugio lo [...] «Elias Canetti nel suo sentirsi "cittadino del [...] straordinaria capacità di entrare in sintonia con [...] incarnato meglio di chiunque altro la figura [...] Diaspora. Un ebreo solitario che [...] la propria identità fuori da [...] dimensione nazionale, in un [...] cosmopolita: questo per me è stato Elias Canetti». Inizia cosi il nostro [...] Abraham Bet Yehoshua, il più amato tra gli [...]. ///
[...] ///
Con ha rappresentato per [...] Elias [...] figura scomoda, lontana anni [...] pionieristico» che ha animato il sionismo. Da ogni opera di Canetti, [...] partire dalla [...] Autobiografia, emerge lo [...] spirito [...] solitario", fuori da ogni schema [...] e per questo in grado di cogliere appieno lo [...] di [...] quella a cavallo tra le [...] guerre. ///
[...] ///
In questo sta la [...] grandezza: nel non [...] negato nulla di sé ai [...]. Quanto ha pesato nella [...] Canetti questa ricerca di sè, del proprio [...] Basta leggere con attenzione [...]. Canetti va collocato a [...] come Musil, Lawrence, Virginia Woolf, Faulkner, Eliot. Con [...] quella continua tensione emotiva e [...] che gli deriva [...] ebreo e dal suo modo [...] «percepire» questa appartenenza. Canetti non partecipa ai [...] Diaspora, non vive attivamente [...] sionista e tuttavia rivelando [...] raccontando le cose che accadono [...] a sè, riproponendo la [...] a rappresentare una condizione esistenziale condivisa allora [...] Europa [...] un intero [...] quello ebraico: il sentirsi [...] dimensione nazionale, il ricercare la propria identità, [...] individuale e collettiva, in [...] ampio. È vero: pur essendo [...] non rinnega mai la propria origine, in [...] vita Canetti non ha avvertito la necessità [...] conoscere da vicino Israele. In questo vi è [...] suo di sentirsi ebreo. Elias non ha mai preso [...] ha sempre mantenuto un distacco, intellettuale prima ancora che [...] da tutto ciò che riguardava la secolarizzazione [...] ebraica. Ecco, Canetti vive il suo [...] in una dimensione essenzialmente spirituale. In questa sfera cerca [...] per questo non sente il bisogno di [...] Stato [...] cui riconoscersi come ebreo. In che termini Canetti [...] II [...] della Diaspora? Nel suo sentirsi «cittadino del [...] estrema facilità a stabilire contatti con altre [...] Canetti [...] rappresentato meglio di chiunque altro il tipico [...] Diaspora. Ogni [...] opera è permeata dalla speranza [...] vivere da ebreo un processo [...] integrazione, che è [...] cosa, però, dalla rinuncia alla [...] identità culturale e religiosa. Canetti non si è mai [...] nè si è mai lasciato omologare, ad alcuna delle [...] con cui 6 entrato in contatto. [...] della [...] ricerca di identità vi era [...] inappagata «curiosità» intellettuale, vi era la speranza che quello [...] idee potesse essere il mondo della «reciproca contaminazione», da [...] far discendere una possibile convivenza tra «diversi». Ma la [...] speranza si è rivelata purtroppo [...]. Perchè la Storia ha [...] questa speranza, facendo [...] il simbolo di una [...] da cancellare con ogni mezzo. Canetti auspicava [...] aperta, dal «grembo» accogliente, [...] culturale e religiosa. Ma [...] che lo stesso Canetti [...] molte delle sue opere è quella delle [...] ebrei nella cattolicissima Spagna, [...] dei pogrom e [...]. Nelle sue pagine vi è [...] continua tensione tra una speranza che non vuol morire [...] fronte alla tragica realtà. In questo, Elias Canetti [...] tormentato; un tormento che solo in parte [...] con il : suo arguto umorismo. Agli orrori di questa Storia [...] Elias Canetti non si è mai piegato: [...] la strada più impegnativa, quella di raccontare [...] Storia [...] da sè, dalle [...] dalle speranze sfiorite, facendo [...] tragedia di un [...] è sempre sentito parte. In questo, l'opera di Canetti [...] toccante testimonianza del fallimento di un sogno: [...] Diaspora. Come sono state accolte In Israele [...] opere di Canetti? Purtroppo solo pochi dei [...] stati tradotti in ebraico. Fuori dai circoli intellettuali, [...] Israele Canetti non è conosciuto e apprezzato come dovrebbe. La [...] figura di «ebreo solitario», la [...] originale e per alcuni versi scomoda ricerca letteraria, si [...] da [...] di realismo «pionieristico» che per [...] tempo ha dominato la cultura israeliana. Spero che questo vuoto possa [...] al più presto. Una rivoluzione sulla [...] La mattina del 15 luglio [...] ero rimasto a casa, non ero andato come al [...] di chimica nella [...]. Nel caffè di [...] mi misi a leggere [...] mattino. Sento ancora [...] che mi travolse quando [...] la [...] e lessi un titolo [...]. ///
[...] ///
Il tribunale aveva assolto [...]. [...] di stampa del partito [...] o meglio strombazzava, che con quella assoluzione [...] una «giusta sentenza». Più che [...] in quanto tale fu [...] a ogni sentimento di giustizia che esasperò [...] viennesi. Da tutte le zone [...] lavoratori sfilarono in cortei compatti, fino al Palazzo [...] Giustizia, che già per il nome incarnava ai [...] in sè. La reazione fu assolutamente [...] accorsi più che mai dai miei sentimenti. Inforcai la bicicletta, velai [...] mi unii a uno di questi cortei. Gli operai di Vienna, [...] disciplinati, avevano fiducia nei loro capi del [...] si dichiaravano soddisfatti del modo esemplare in [...] il Comune di Vienna, agirono in quel [...] i loro capi. Quando appiccarono il fuoco [...] Palazzo [...] Giustizia, il borgomastro [...] su un automezzo dei [...] loro la strada alzando [...]. Fu un gesto assolutamente [...] Palazzo di Giustizia andò in fiamme. La polizia ebbe [...] di sparare, i morti [...]. Sono passati [...] anni, eppure sento ancora [...] febbre di quel giorno. È la cosa più vicina [...] una rivoluzione che io, abbia mai vissuto sulla mia [...]. Non basterebbero cento pagine [...] ciò che vidi io stesso. Da allora so con [...] che accadde durante [...] della Bastiglia, è un [...] non avrei più bisogno di leggere una [...]. Mi trasformai in un [...] la massa mi assorbì in sè completamente, [...] me la benché minima resistenza contro ciò [...] taceva. In una strada laterale [...] Palazzo di Giustizia che stava bruciando ma [...] e comunque ben distanziata rispetto [...] massa, un uomo con [...] e le mani congiunte sopra la testa [...] di disperazione, gridava gemendo: «Bruciano i fascicoli! Tutti i fascicoli! Al tempo stesso però [...]. Lui mi guardò in [...] neanche esistessi e gemette di nuovo: «Bruciano [...]. Tutti i fascicoli! Qualche anno dopo, quando scrissi [...] primi abbozzi della [...] dei folli», chiamai Brand -incendio [...] topo di biblioteca B. Che il suo [...] il suo destino avessero [...] quella giornata del 15 luglio allora non [...] avrei provato un senso di grave imbarazzo [...] quel nesso, e forse, addirittura, avrei buttato [...]. Tuttavia, durante la stesura [...] a rendermi conto che il nome Brand [...] stretto. Capitavano moltissime cose nel [...] conclusione, alta quale non [...] appariva in quel nome troppo nitidamente indicata. Ribattezzai Brand in Kant, [...] gli rimase a lungo, indisturbato. [...] del 1931. ///
[...] ///
[...] del 1931.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(262)

Città & Regione [1975-1976*]

(257)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(268)

Interstampa [1981-1984*]

(266)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(261)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(250)

L'Orto [1937]

(224)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(261)


(236)


(256)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(144)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(236)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(238)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(235)

Brescia Libera [1943-1945]

(192)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(224)


(237)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(96)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(226)

Umanità Nova [1919-1945]

(200)



(126)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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