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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2894709151.

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I grandi sponsor del partito [...] sindaci hanno par-lato al Lingotto di Torino, [...] e hanno fatto una sostanziale [...] rispet-to a quella proposta, che rappre-sentava una vistosa entrata [...] sce-na [...] dei Comuni, contrap-posta allo Stato [...]. Dove è finito quel [...] Dopo [...] Enzo Bianco ha aperto la strada, Francesco [...] si accoda e dice: «Il [...] sindaci esiste già, è [...] questa grande associazione in [...] per tutti quelli che vogliono lavo-rare». Spiega [...] che la forza [...] Nazio-nale dei Comu-ni Italiani sta [...] nel suo pluralismo: «Noi non sia-mo una parte e [...] vogliamo [...]. E con garbato trionfalismo [...] «Dove [...] trova una palestra di democrazia come questa [...] rappresentativa delle molte [...] che esistono, dove parlano [...] grandi città e quelli delle piccole comunità [...] ascoltano e si ca-piscono perché usano un [...]. Questo [...] trasversale cerca oggi [...] e [...] è certo di [...] già individuato un alleato: «Sono [...] sarà al nostro fianco [...] bene che continui ad essere il sindaco [...] Napoli, [...] avendo accettato [...] di ministro». A lui e al [...] riprendere le que-stioni aperte di politica istituzio-nale. [...] diretta sancisce la fiducia [...] confronti del sindaco, che a [...] volta si è impegnato [...] quella fi-ducia sulla base di un programma. Questo equilibrio, tra capacità [...] rappresentanza dei cit-tadini è per [...] della democrazia. E battendo sullo stes-so [...] a diffe-renza del passato, [...] for-mata da amministratori locali no-minati dai partiti. Passando alle proposte, il sinda-co [...] capitale sollecita [...] a farsi portavoce di un [...] perché si arrivi rapida-mente a una nuova legge elettora-le [...] garantisca stabilità di gover-no. E ancora: [...] perché la stagione del [...] autonomie possa davvero inizia-re». Lui, come molti sindaci [...] preceduto, chiede che si arrivi [...] della rifor-ma [...] 142 prima delle elezioni [...] prossima e di portare [...] le leggi Bassanini [...] relativi strumenti attuativi. [...] si rivolge poi al [...] problemi della giu-stizia non in termini astratti, [...] quotidiane difficol-tà del cittadino: «Deve pur esserci [...] pena in un paese in cui anche [...] rapina può essere scarcerato dopo qual-che ora [...] è successo, andare a citofonare alla persona [...] che è ancora in [...]. Certezza della pena, dice, [...] del diritto, per tutelare i più deboli. Affronta poi i problemi [...] nuovo, in que-sti giorni, stanno lacerando Tori-no, [...] ospita il convegno. Proprio [...] sera un giovane ma-rocchino [...] accol-tellato, bruciato con la vampata emessa da [...]. È stato un nuovo [...] razziale? Qualunque sia la matrice del gesto, [...] la città. Da un lato quelli [...] condannano, [...] la folla ottusa che [...]. Su chi ricade la [...] difficile convivenza, se non sui Comuni? [...] parla di riforma del [...] ma a chi toccherà [...] dello Stato? Ancora ai Comuni. E in questo senso [...] Stato sociale è un problema no-stro, che [...]. E, per finire, un [...] a Massimo [...]. [...] di chi condivide le stesse [...] politiche, ma dice al go-verno che [...] anche [...] dei Comuni, delle diversità, delle [...] profonde. Se non ci sarà un [...] dei sindaci a [...] comunque [...] che rivendi-ca per sé questo [...]. Ma non [...] suoi dubbi [...] che la maggioranza parla-mentare che [...] sosterrà sia in gra-do di raggiungere [...] del-le riforme. Non [...] che dire. Bisogna essere [...] -dice [...] -ma il problema è [...] di maggioran-za è? Che cosa potrà fare [...]. È davvero scettico, il [...] vede [...] gui-dato da [...] gli stessi limiti politici di [...] targato Prodi: «Non mi pare proprio che questo governo [...] espressione di una maggioranza in grado di espri-mere una [...] politica di [...] lo faccia. È quello di prima, [...] fare le riforme. Potrà gestire le cose [...] la legge Bassa-nini ma non di più». In sostanza, secondo [...] non bisogna [...] «che [...] faccia miracoli, riavviando in termini [...] e radicali un disegno di riforme. Glielo auguro, me lo [...] auguriamo tutti -ag-giunge -ma non vedo in [...] alchimie ciò possa avveni-re». [...] scherza anche sul suo [...] coinvolgimento nel nuovo esecutivo: «Prima [...] de-vono dare [...]. Ma, battute a parte, il [...] di Venezia è molto [...] ed esclude decisamente che possa [...] «un contentino» per il cosiddetto partito dei sindaci: «Credo [...] fosse [...] più adatto per affrontare il [...] del lavoro e [...] nel Mezzogiorno. ///
[...] ///
Altra fac-cenda poi, me [...] da lui, è come riuscirà a fare [...] e il ministro -sottolinea [...] -si vede che il Padreterno [...] con-fezionato una giornata di 35 ore». Infine [...] «È morto per-ché non [...] diventare un organismo, è rimasto una som-matoria [...] rinascere deve trasformarsi in modo radi-cale e [...] quei movi-menti e quei soggetti che lo [...] diventare forza di governo. Se Veltroni prendesse in [...] sono convinto che potrebbero [...] interessanti. Walter ha tutte [...] a un partito ingessato e [...] nascere una dialettica positiva con i movimenti locali». Colpa di [...] «Lo ha detto e ripe-tuto [...] tutte le salse che i soggetti fondamentali della vita [...]. ///
[...] ///
Colpa di [...] «Lo ha detto e ripe-tuto [...] tutte le salse che i soggetti fondamentali della vita [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(267)

Città & Regione [1975-1976*]

(261)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(217)


(273)

Interstampa [1981-1984*]

(270)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(265)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(229)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(267)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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