→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1970»--Id 2845371494.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

[...] sinistra a destra e [...] Ovidio, Diomira, Gelindo, Aldo, Antenore, Rina, Ettore, Ferdinando, [...] Cervi e la moglie, Agostino. A sinistra: una delle ultime [...] di papà Cervi. Alcide Cervi aveva 95 [...] il 5 maggio 1875. Suo padre era contadino [...] gli insegnò la ribellione davanti alle cose [...]. Fu messo in carcere [...] quando, nel 1869. Ma ci furono allora [...] morti, dodici feriti e sessanta arrestati. Eppure Alcide, giovanissimo, [...]. Lo racconta egli stesso; «Quando [...] il Partito Popolare in presi la tessera [...] e leggevo sempre il Vangelo tutti i [...] giornale. Gliel'ho detto al prevosto: [...] con quella parola, popolare. Così era Alcide, schietto, [...] sue parole tramutate in parabola perchè fossero [...] tutti. Il racconto della [...] vita, una vita mirabile, è [...] così. Gli episodi della [...] vita militare [...] fece la ferma a Torino [...] hanno un carattere tanto umana [...] essere [...] non trasgredisce la consegna nemmeno [...] al generale e [...] il generale vorrà entrare nella [...] dovrà [...] sciabola e speroni davanti alla [...] perchè il regolamento, per tutti, è quello. Ogni giorno, ogni ora [...] Alcide si compie una esperienza che va [...]. Egli c uomo della [...] vive sulla terra e per la terra [...] Emilia il verbo di [...] e [...] dissemina, egli è tra [...] raccolgono. L'incontro con la predicazione [...] venne dopo la ferma [...]. Alcide Cervi ne restò [...] sembrava che Vangelo e Socialismo potessero andare [...]. Nel 1899 Alcide si [...]. Gelindo, il primo lìgi [...] 1901. Poi vennero Antenore, Diomira, Aldo, Ferdinando. Rina, Agostino, Ovidio. ///
[...] ///
Alcide continuava a lavorare [...]. Intanto i figli crescono. Sono come un collettivo, [...] Cervi, quando succedeva qualcosa non si sapeva mai [...]. Poi uno, Aldo, assapora [...] è militare. Quando esce dal carcere [...]. [...] come se fosse stato [...]. Così nella famiglia entra [...]. Ma questa idea ebbe [...] pratico. Vogliono livellare il terreno [...] di più: ma il padrone no, non [...] ed essi se ne vanno e prendono [...] terreo a Gattatico, dove i Cervi sono [...]. Si fecero dare vagoncini [...] duecentomila metri di terreno tutto buche e [...] e irrigato. Avevano studiato e vinto. [...] altri li imitarono e fu [...] passo verso il progresso. Non tutto si esaurisce [...]. I Cervi fanno politica [...] coperta. Due donne denunciano Gelindo. Prima che morissero i [...] e malato [...] e andavo sempre in [...] bottiglia del latte, come voleva il medico. Sentivo che le forze [...] nessuno voleva operarmi, data [...]. Un vecchio sui settanta, [...] le mani? Dopo la morte dei figli, [...] operare, perché capivo che avevo il dovere [...] più possibile e [...] non ce [...] più, adesso dentro la [...] ci verso il lambrusco, e il corpo [...]. Non è solo questione [...] però. Da giovane ero un [...] brusco, è vero, e me la prendevo [...] autorità. Ma ero più furbo [...]. Il pericolo lo giravo. Adesso faccio venire la [...]. Un giorno mi vennero [...] trasferivano da Poviglio il dottor [...] quello che mi aveva [...]. Per forza lo mandavano [...] al [...]. Arrivo al paese e [...] un mucchio di gente davanti alla [...] dei carabinieri che protestava, [...] di donne. [...] aria [...] perché i carabinieri coi moschetti [...] davanti alla gente. Mi metto in mezzo ai [...] ammassamenti e [...] c'è di nuovo? [...] gente mi viene intorno, dice: [...] Hanno arrestato il dottore. Non ce lo vogliono far [...] quando lo portano via. Io faccio per andare [...] e tutta la gente mi viene ad-dietro. Arrivo al plotone schierato [...] fermo, passo in mezzo. Ma un carabiniere mi [...] petto col moschetto, dice che non si [...]. Dite al Maresciallo che [...] Cervi [...] gli vuole parlare [...] grido al piantone. E lui [...] a farvi annunciare. Dietro a me la [...] quelli del plotone voltavano la testa per [...] ed io rimasi fermo sulla porta, mentre [...] dal maresciallo. Dopo un po' torna [...] non può venire, deve fare gli interrogatori, [...] voi [...] dite al Maresciallo che Cervi [...] dottor [...] libero prima delle otto [...]. E me ne tomo [...]. Li aspettiamo che si [...] e alle otto meno cinque il dottor [...] esce dalla caserma, la [...] mani e lo porta in trionfo, vuole [...] a me, ma io non voglio, voglio [...] dottore. Lui mi abbraccia e [...] ho levato [...] ma tu mi hai [...]. Era una massa grande [...] le bandiere e la musica. Quando arriviamo al cancello, [...] alt, non si può entrare. E gli altri morti [...] io stessa, perché dove c'è [...] bandiera c'è una organizzazione [...] rispetto per tutti. Viene il reverendo, e [...] con quelle faziosità si offendono i morti, [...] sarei andato dal Prefetto. Così si entra tutti [...] le bandiere e la musica. Quando vado nei [...] ho già detto prima [...] a non parlare ai caduti, è più [...] e la voce non mi trema. Cosi pure quando venne [...] Togliatti [...] andavamo sempre al cimitero [...] Campegine, [...] portare fiori ai figli. C'è un arco grande [...] dove ci sono i sette figli e [...]. Vicino c'è un posto [...]. Tutti stavano in silenzio davanti [...] tomba, allora io salgo su una pietra e [...] miei, sono venuti a [...] i compagni vostri. Non siete morii per [...] vi vogliono bene. Noi continuiamo la lotta [...] giustizia al [...] e pace [...]. Riposate in pace, figli [...]. Ma basta con la [...] di quando ero a Genova. Mi portano in un quartier?, [...] una casa del [...] che [...] giorno dopo dovevano [...]. Grande forza pubblica, [...] e popolazione che batte [...] mi chiama. Io non faccio un [...] alla casa del [...] e davanti alla [...] a voce [...] non ce la prendete [...]. Ve la diamo in prestito, [...] domani sarà ancora nostra. La gente applaude, tirano [...]. Viene [...] un ragazzo [...] mi regala un paio di scarpe, [...] Cervi, ti regaliamo questo [...] con [...] che non [...] consumi mai. Tutti ridono e mi vogliono [...] mano. Sono in tanti e [...] come fare. Gli dico: mettetevi in [...] stringo a tutti. E cosi ridendo si [...] schiera, e a me alla fine duole [...]. In albergo mi misuro [...] ci avanza metà spazio. Però io me le [...] così i compagni li faccio contenti. Ancora a Genova, vengo [...] di [...] dove il sindaco è [...]. C'è una grande sala [...] sindaco fa un bel discorso sul sacrificio [...]. Poi dice: la parola [...] Cervi. Io non me [...] e dico due parole. Per me siamo tutti [...] stare uniti per salvare la pace e [...]. Che volevate che dicessi? Eppure [...] e volevano stringermi la mano. Quando esco dalla sala il [...] dei carabinieri chiama il fotografo e dice: [...] Voglio farmi [...] fotografia insieme a papà Cervi, [...] è una fotografia storica. Cosi mi sono pure [...] un maresciallo, che di solito invece mi [...]. Al ritorno prendiamo il [...] sto nello scompartimento insieme a Veleno che [...]. C'é una vecchina, [...] a me, che guarda le [...] sette medaglie d'argento, e mi [...] cosa sono quelle sette [...] sette figli [...] rispondo io. La vecchina si mette [...]. Poi si decide e mi [...] le ha prese in [...] sono altrettanti figli. Fucilati dai fascisti. Allora la vecchina si [...] lei [...] che chi [...] uccisi è ancora vivo, [...] madre invece è morta, e che ci [...] nel mondo, invece di andare tutti [...]. [...] dice che in Italia [...] partiti, e che con tanti galli a [...] fa mai giorno. Intanto il [...] patisce. Eppure invece di pensare [...] governo pensa a dare gli aeroporti agli [...] la guerra. Abbaiano ma non si [...]. Chi glielo fa fare. Perché a forza di [...] passa ai fatti. Come [...] giorno a Campegine, [...] lo sciopero dei braccianti [...] migliorie. Il maresciallo mi [...] andate [...] gli rispondo [...] come si permette, signor [...] Io [...] un libero cittadino e vado dove voglio. Piuttosto lei invece di [...] dovrebbe bastonare i padroni, che affamano la [...] le tasche. Cosi ho detto al maresciallo, [...] forse [...] giovanotto, sarà una brava persona, [...] i soci di lei bastonano troppo spesso. E allora si sa, [...] punto anche [...] scianca la cavezza. Per questo, se farete [...]. Se farete male, avrete male. [...] non mi risponde e [...] nonnino, arrivederci, che io [...] alla prossima fermata. Invece quando sono sceso [...] che si era messo due scompartimenti più [...]. QUINDICI [...] e pagano anche le spese [...] tribunale. I fascisti vorrebbero fare [...] i Cervi, ma poi prendono solo un [...] suonano. Quando i Cervi vanno [...] ricambiare, i fascisti non si fanno trovare. Aldo dice ai contadini di [...] ma di stare zitti, mai una parola. Quando il federale urla: [...] il fondatore [...] nessuno gli risponde e [...] vanno e lasciano la piazza vuota. Poi un giorno Aldo [...] Reggio e tornò con un trattore, che ancora [...] nella cascina dei Cervi, e sopra [...] il mappamondo. Viene la guerra, viene [...]. I figli Cervi allargano [...] la propaganda, giocano beffe ai fascisti, aiutano [...]. Poi il 25 luglio [...] grande festa [...] con le pentole che [...] pasta asciutta e Alcide che guarda i [...] « Beati loro, sono giovani e vivranno [...] lo Stato del [...]. Io sono vecchio e [...] è [...] domenica ». Il paese è in [...] loro. Ma vengono le ore grigie, [...] settembre, ma i Cervi sono [...] prima linea. ///
[...] ///
Insieme ai sette fratelli [...] rifugia diventa partigiano, diventa un soldato che [...] di nuovo che accadrà domani. Da quella casa di Gattatico [...] di tutte le nazionalità. [...] una Società delle Nazioni, dice Alcide. Ed era vero. [...] tornano più feroci di prima. La notte dei 25 [...] attórno alla cascina, che intimano la resa. Aldo, per salvare casa [...] bestie preferisce la resa: lui e Gelindo [...] tutte le responsabilità. I sette figli e [...] che ha già resistito a tutte le [...] camion, vanno al carcere. Tutti insieme in un [...] un carcere poi. Una mattina li chiamano [...] esce con i figli, ma lui no, [...] in cella. E i figli dove [...] A Parma per il processo. Ma non era vero. [...] gennaio Alcide torna a [...] ha sgretolato i muri [...] egli c uscito e s'è avviato verso [...]. [...] li attese per un [...] poi la [...] donna un giorno gli [...] Sono morti tutti c sette ». [...] i figli miei. Poi dopo il pianto, [...] Dopo un raccolto ne viene un altro. Andiamo [...] ». Questo era il vecchio Cervi. Raccolse i nipoti, riunì [...] il vecchio pa [...] continuò a regolare la [...] raccolti, a governare le bestie. I lutti non erano [...]. ///
[...] ///
Solo durante [...] aveva detto: « Torno [...] miei figli ». Alcide, la vecchia quercia, [...] giorno dopo giorno come aveva vissuto fino [...]. Ma aveva sette medaglie [...] e un grosso peso da portare. Lo portò come quando [...] sette figli e lui stesso, che non [...] campi. Lo vedemmo quando [...] si spargeva nelle piazze a [...] cessare [...] degli operai e quando nel [...] la nebbia della [...] ra. Lo vedemmo ai raduni [...] giungere su una macchina scoperta [...] bianca, far commuovere migliaia di persone che gli sventolavano [...] fazzoletti rossi e i fazzoletti tricolore. Un giorno venne ricevuto [...] Einaudi, [...] della Repubblica, e parlarono di agricoltura; un [...] al vecchio contadino reggiano convenne il mondo [...] della cultura. A Reggio Emilia [...] sovietico gli diede una [...] alto riconoscimento che possa concedere [...]. E ci fu una festa [...] i suoi novanta anni. Anche in questi ultimi [...] appelli per la pace, per [...] si [...] e accorati. ///
[...] ///
A La quercia morirà, [...] buona nemmeno per II fuoco. Se volete capirti la m/a [...] guardate il seme. Il nostro seme è [...]. Questa è la legge, [...] capisce si toglie la fatica di pensare [...] perché anche lui non è nato per [...]. A [...] mai visto quelli che [...] In pubblico diventano rossi? Non è mica perché [...] modesti, ma perché sono superbiosi. Mica vedono la gente, [...] persona loro e si Impressionano che il [...] I [...] sono I [...] della Chiesa, e fanno [...] quando soffia il vento di sinistra, la [...] destra, e non é mai il pioppo [...] vuole andare. A Bisogna armarsi con [...] anche [...] viene [...] e c'è il buongoverno [...] la patria dà [...] al cittadino e allo [...]. A Su di noi [...] figli c'é sempre stato un segnale. A Cosi le religioni [...] cioè sono un pensiero stabile. Giuda ha tradito perché [...] soldi, e oggi la religione si sciupa [...] ricchi che offendono II vangelo del [...]. Invece Gesù Cristo ha [...] più ha più sarà chiesto. Se uno fa un [...] gli piace, dimagrisce e non rende più. Pensano che loro moriranno, [...] mondo morirà, ma che I loro figli [...] mai, nemmeno dopo la morte, e che [...] scherzare col loro bambini, che hanno cresciuto [...] e la morte è [...]. E la teg-ge dice [...] non dà più frutto, che fa marcare [...] il prepotente e ladro. C'è bisogno di prova? Guardate [...] famiglia: avevo sette Agli, e ora ho [...] quattro mucche, e adesso sono [...] capi di bestiame, con [...] grano, che è salita a cinque volte [...] mezzadri, pieni di debiti, e adesso abbiamo [...] scontare per [...] ma il fondo è [...] delle nuore. Se fosse vero che [...] socialisti non possono andare [...] allora è distrutta la [...] che se ha fatto qualcosa di buono, [...] aveva questa forza delle due fedi. Se voi dite che [...] andare [...] allora la madre, che [...] fino alla morte, non andava [...] coi figli suoi, e [...] ero contro, e rinnegate tutta la fede [...] figli miei, che era cristiana, e di [...] seme migliore e lo unirono alla grande [...]. Se voi dividete queste [...] i figli miei sono morti davvero, e II [...] mia famiglia non è mai esistito. ///
[...] ///
Se voi dividete queste [...] i figli miei sono morti davvero, e II [...] mia famiglia non è mai esistito.

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL