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Stavano tentando di espatriare [...] e le leggi, ma sono stati accompagnati [...] polizia dove sono [...] della Liguria. Ma la polizia sospetta [...] trentina di loro sono riusciti a svignare [...]. Quale sarà il loro [...] I [...] fortunati troveranno un lavoro, forse in regola [...] in ne-ro. La nuova legge che [...] mettersi in regola coi permessi an-che con [...] ha costituito un importante passo [...]. Grazie ad [...] dalla [...] conosciamo le professioni più [...] che negli ultimi anni hanno scelto un [...] settore che ha visto rad-doppiare anche il [...] concessi per praticare [...] in proprio. Dopo la legge Martelli, [...] ha liberalizzato [...] al lavoro autonomo da [...] beneficiari della sanatoria, si è passati da [...]. Dopo la regolarizzazione del [...] percentuale tra lavoro autonomo ed il totale [...]. [...] della emersione è stato previsto [...] per [...] 6 per cento. Da [...] la richiesta, accolta nella legge [...] di [...] di riaprire le frontiere del [...] auto-nomo. [...] numero di presenze straniere. Dal 9 al 10 ottobre [...] a Mestre la [...] e la Fondazione [...] indicono un convegno [...] per fa-re il [...] straordinario [...] migratorio. A Milano, il Foglio [...] lavoro diretta da don Raffaello Ciccone, nel [...] il testo integrale del documento dei vescovi [...] «Il modo di trattare gli immigrati è [...] prova [...] della solidarietà della società». Una inda-gine [...] (Istituto di ricerche del Cnr) [...] per il 64 per cento gli italia-ni [...] integrazione. Quali dunque i mestieri [...] Cuo-co, [...] artigiano, sarta, este-tista. Si può perfino distinguere [...]. Gli egiziani nella ristorazione, [...] commercio [...] e [...] i cinesi nella ristorazione, [...] (hanno perfi-no sostituito gli artigiani italiani). I sene-galesi soprattutto nel [...] immigrate soprattutto come este-tiste, parrucchiere e sarte. Secondo [...] Istat, i paesi comunitari [...] paesi [...] che da tempo godono [...] di libero accesso, o comunque più favore-voli, [...] italiana: si va dal [...] europea, al 12,-8 [...] del Nord, al 12,9 [...]. Per tutti i paesi [...] complesso il rapporto tra lavoro autonomo e [...] di lavoro scende al 6,2 per cento [...] per aree geografiche. /// [...] /// [...] Rachid: «Dai semafori alla benzina» Storia felice di un ex clandestino: il lavavetri passa alla [...] di servizio ORESTE PIVETTA MILANO «Iniziano a lavorare [...] lavorano [...] inoltrato. Vivono in condi-zioni non [...] strada, altri in case coloniche ab-bandonate. Non hanno garanzie per [...] lavoro, non i contributi, non [...] sani-taria e spesso sono [...] caporali [...]. Il clandestino, una vita di [...] tra [...] ricer-ca di [...] alla fatica in un nascondiglio [...] il fosso accanto a una strada, il vuoto [...] una capanna di lamiera. A Milano i carabi-nieri [...] vil-laggio marocchino, a ridosso della mas-sicciata della [...] cavalca-via lungo il quale un tempo correvano Coppi [...] Baldini negli ultimi chi-lometri del Trofeo Baracchi, [...] si potrebbe dire «zona [...] binari del treno hanno concesso per rispetto [...] inselvatichiti. Tra i rifiuti, nascosti [...] paradossalmente abbondante, arbusti, erbacce, alberi, i maroc-chini [...] avevano co-struito i loro rifugi, baracche di [...] lamiera e di plastica, teli di nailon [...] pioggia. [...] luogo, i marocchini avevano [...] loro villaggio o al loro quartiere. Così quando i carabinieri, [...] se-gnalazione, superarono [...] vegetale si imbatterono in [...] al fango, [...] le baracche in cerchio [...] spazio intrattenimen-to, bar o mensa comune o [...]. /// [...] /// I carabinieri trovarono anche [...] droga. /// [...] /// Neppure merce rubata. I clandestini avevano trovato [...] casa e a loro modo, come potevano, [...] la [...]. I clandestini che raccolgono [...] più sfortunati, affamati, maltrattati, indifesi, prede del [...] varie ma-fie, in ostaggio di chiunque. Lo scriveva appunto il vescovo [...] Foggia, monsignor Giuseppe Ca-sale, [...] giornale della Diocesi. E invoca-va il «numero [...] «Indivi-duato [...] numero di lavoratori au-torizzati [...] i contatti con i [...] fissare le quote e contestual-mente si regolarizzi [...] stagionale la retribuzione garantendo le coperture stagio-nali». E concludeva il monsigno-re: «Rivolgo [...] richieste al ministro del Lavoro e a [...] titolo, sono interessati al problema». Quanto possa il mi-nistro [...] è difficile dire. Per il passato le leggi [...] sono bastati. Armi severissime, però spuntate. Obbligavano [...] a pre-sentare contratti di lavoro [...] di locazione. Una fabbrica e una [...] ave-re la seconda che la prima. Ma i clande-stini da [...] la piaga del lavoro [...] che piace ai padroni, il più fles-sibile [...] si possa im-maginare. Chi prova ad uscire [...] chi non [...] chi non sceglie la [...] dei racket, della prosti-tuzione, dello spaccio, cammina [...] uffici di collocamen-to, dormitori pubblici, indirizzi sconosciuti, [...]. Maria Pa-ce Ottieri racconta [...] libro di qualche mese fa, «Stranieri», pubblicato [...] Rizzo-li, [...] storie simili, [...]. [...] si scopre la [...] tra i desideri di un [...] elettronico che non riesce nep-pure a fare il cameriere [...] una cameriere e si ritrova [...] marciapiede. O di [...] che si presenta al [...] la qualifica di «cal-ciatore professionista nella mi-glior [...]. [...] arrivò in Italia nel 1991, [...] da una nave dopo una violenta ma-reggiata a Brindisi, [...] dei tanti delle «carrette del mare». Passò i primi giorni [...] di Brindisi, dormendo su due sac-chi neri [...]. Poi lo trasferirono in [...] in-fine in un albergo a Matera. Quando gli rilasciarono una car-ta [...] provvisoria salì a Nord. A [...] sta-zione Centrale qualcuno gli rac-contò [...] poco distante in una chiesa gli avrebbero dato da [...]. Ma a Milano era [...] Milano [...] il Milan e [...]. Ancora cerca una squa-dra. /// [...] /// [...] posto trovato fu nel [...] Ettore, il camilliano che [...] ogni genere e di ogni lingua in [...]. Rachid, marocchino, ha avuto [...]. Lo potete incontrare in [...] la camicia [...] Esso sul berrettino, a [...] benzina dalle parti dello stadio [...]. /// [...] /// Ha cominciato da lava-vetri, [...] lavavetri era ancora un mestiere. Sono spariti o quasi [...]. Erano i norda-fricani ad [...] gua-dagnato per primi i semafori. Poi arriva-rono gli slavi. Ultimi sono stati gli [...]. Ma gli albanesi chie-dono [...]. Restano un paio di [...] sostituiti da un connaziona-le. Rachid puliva con energia. Ri-corda che con [...] si stabiliva un rapporto di [...]. In fondo lui prestava [...]. Le prime sanatorie gli [...]. Soprattutto poteva impa-rare bene [...] e uscire dal ghetto. La lingua è una prigione. Per vivere è indispensabile [...] paese che ospita. Ma non è facile. E se non [...] capita di autoescludersi, emarginarsi. Rachid adesso parla bene [...] si presenta sempre con uno sorriso aperto. Fa promozione così alla [...] benzina. Saluta con un sorridente: [...]. Rispondo sempre: «speriamo». Rachidè ormai, dopo essere [...] e poi immigrato re-golarizzato, un lavo-ratore italiano. Versa i contributi, rappre-senta [...] certa per la nostra fu-tura pensione. Non ha ancora figli [...] spera di ave-re presto una moglie. /// [...] /// [...] hai avuto? «Ho avuto for-tuna. Ma non bisogna mai la-sciarsi [...] non bisogna mai [...]. È facile per noi [...]. [...] rende felici e ammazza la [...]. Ho avuto fortuna perchè [...] Said». Said? Said co-me [...] il marocchino che fu [...] più ve-loce [...]. Quella di Said è [...] storia. [...] a diventare addirittura ge-store. La fortuna [...] è stato di ar-rivare in Italia tra i primi [...] degli anni Settanta: «Allora [...] soprattutto curiosità nei nostri confronti. Non ho mai sentito diffidenza [...] tanto meno ostilità. Poi noi non siamo [...]. Lavoro era facile [...]. Ha un certo punto sono [...] aiutante in una officina. Ma il meccanico lo [...] fatto anche a casa mia, a Rabat. Sono arrivato [...] conoscendo il ge-store di prima. Sono subentrato, senza nessun [...]. Come capita in tutto [...] Said ha dato lavoro ai suoi connazionali. Ho incontrato un paese [...] eravamo davvero in pochi, non [...] problemi a integrarsi. [...] in Italia». Razzista [...] potrebbe diven-tare, come lo è [...] in passato. Dipende dai numeri, dallo stato [...] anche dalla [...]. Un sogno che, se [...] la scorciatoia pericolosa del crimine, naufraga spesso [...]. Anche per questo la [...] critica la bozza del [...] che vorrebbe quantifica-re i permessi annui: «Incongruen-te [...]. [...] il [...] criteri già approvati dal Senato [...] al documento di programmazio-ne triennale, ed insieme occorre far [...] il lavoro nero e com-battere i criminali che sfruttano [...] manodopera clandestina. Il sin-dacato si dichiara [...] affinchè, attraverso «pro-fonde modifiche», la stesura defi-nitiva [...] alla esigenza di «garantire la regolariz-zazione di [...] presenti sul territorio italiano alla data del [...] a condizione che [...]. Il sommerso è un [...] dalla [...] come spiega Umberto [...] che si occupa [...] immigrazione a corso [...]. [...] il nero del secondo [...] è regolare, italiano o stra-niero che sia. [...] opposto gli immigrati condannati [...] assoluta, fuorilegge a tutti gli [...] sia legali che contrattuali, [...]. [...] -spiega ancora [...] tipo-logie in una sorta di [...] gri-gia. E gli immigrati? Come incide [...] di immigrazio-ne? Le statisti-che del [...] del Lavo-ro, che ha svol-to migliaia di ispezioni, spie-gano [...] mi-gliaia [...] di aziende im-piegano immi-grati irregolari, [...] percentua-le consistente, ma non superiore a quella dei [...]. [...] quota, si distingue [...] minore di immigrati con permesso [...] senza contratto: «Ma quasi il 50 per cento degli [...] è fuorilegge, sia in rappor-to al contratto, sia perchè [...]. La dimensione del «nero» [...] vasta: «Sono circa 150 mila [...] e con lavoro regolare. Sembra una quota minima rispetto [...] complesso [...] ma vanno considerati gli irregola-ri [...] giuridicamente non posso-no entrare nel mercato del lavoro ufficiale, [...] siamo tra le 200 mila e [...] ufficiali. Gente gente che non [...]. [...] bozza di decreto che vuole [...] i permessi: se è vero che gli irregolari sono [...] 200 mila, prevedere di [...] solo 30 mila nel [...] vuol dire tra-scinarci per anni [...] irre-golarità che non farà [...] il lavoro nero in genera-le. È una contraddizione con gli [...] contro [...] tra [...] consente ricatti di ogni tipo: [...] di 80, altri-menti ti sostituisco con [...] che si accontenta di 60, [...] poi [...] il clandestino che mi ringrazia [...] prende [...]. Non convince la «fi-losofia» del [...] «Partire dai [...] dai criteri, offre una immagine [...] negativa del problema. Pre-vale [...] solo 30 mila perchè altrimenti [...] cosa accade. E si complica terribilmente [...] non si potrà mai programmare i [...] legge condi-zionata dai gravami pregressi». Ma attenti anche -avverte [...] -a non cadere [...] oppo-sto, ossia ritenere che [...] la causa del lavoro nero, il [...]. E la legge 40 di [...] che [...] di soggiorni? «È solo il [...] pas-so. È una [...] tra le esigenze di rigore [...] integrazione, fondata su lavoro e famiglia, come prevede la Costi-tuzione. /// [...] /// È una [...] tra le esigenze di rigore [...] integrazione, fondata su lavoro e famiglia, come prevede la Costi-tuzione. (0) (0) ![]()
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