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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2811653955.

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La prima: è in [...] boom della stampa in Russia, per quale [...] seconda domanda, a cui [...] hanno risposto, è: esiste, secondo la [...] opinione, una differenza fra [...] stampa «indipendente»? [...] terza domanda è: I [...] russa sostengono che spesso essa si limita [...] «piccione viaggiatore» fra i vari banchieri. È vero? [...] sotto le loro risposte. [...] Il boom finirà presto [...]. [...] Ai media il ruolo [...] 5 Le banche [...] dei giornali [...] i [...] Quasi i soli ad [...] libere [...] Poco rispetto per la [...] è diventata redditizia Mikhail Berger [...]. Sì, è vero in Russia [...] boom della stampa in questo mo-mento. Solo a Mosca esistono [...] che in nessuna capitale al mondo ce [...]. E tuttavia non bisogna [...]. Quattro anni fa si [...] ora ne sono rima-ste 4. Lo stesso avverrà per [...]. È accaduto perché il [...] aperto ed avviene per un processo naturale, [...] verificare misura e capienza, poi però resistono [...] forti. Sono sicuro che fra [...] anni il numero dei giornali diminuirà. Credo che siano sfumature [...]. Teo-ricamente un giornale libero [...] guadagna da solo i sol-di per vivere, [...] ge-nere non solo in Russia ma credo [...] Occidente non esistono. La stampa più libera [...] cui padrone non si occupa di altro [...] pericolo che sorga-no conflitti [...] padro-ne e redazione. Saremmo «piccioni viaggiato-ri»? In [...] vero ma nel complesso credo di no. ///
[...] ///
Il boom dei giornali [...] è dovuto secondo me a una questione [...] al fatto che non esistano ancora veri [...]. La lotta politica non [...] strutture orga-nizzate perché non esistono. Ecco allora [...] dei mass media che [...] propulsori di questi o quegli. È naturale allora che [...] finanziarie cerchino di impadronirsi dei gior-nali, essi [...] mezzo per far passare le proprie opinioni. Penso che sia artificiale [...] «libero» e «indipen-dente». La stampa indipendente non [...] dipende sem-pre da qualcuno: o dal direttore, [...] detiene il capitale investito, o dalla tendenza [...] che vi lavorano. Si può par-lare invece [...] li-bera dai grandi monopoli, dal grande capitale [...]. In un certo senso [...] «piccioni viaggiatori». O me-glio rischiano di [...] i giornali in quanto tali, quanto i [...]. Questo perché le fonti, [...] banchie-ri, sono sempre interessate. Ma fa parte del [...]. ///
[...] ///
Il boom della stampa [...] Rus-sia [...]. Per quel che so [...] dei giornali cala. Suc-cede invece [...] cosa, e cioè che [...] una caccia ai giornali. Lo slogan sembra essere, [...] un giornale. Si stanno creando imperi [...] strutture finanziarie. E comunque è vero [...] Mosca ci sono molti quotidiani ma la loro [...] a quella della sola [...]. Secondo me «libero» e [...]. Ma la stampa libera [...] non de-ve guardare dietro al suo padrone. Purtroppo oggi non è [...] i giornali noti in Russia han-no un [...] occupa di al-tro oltre che di editoria. Sono [...] siamo «pic-cioni viaggiatori». Le guerre ban-carie oggi [...] Russia si con-ducono con [...] della stampa. I materiali compromettenti si [...] delle strutture finanziarie che hanno interesse a [...] potente per [...] di impos-sessarsi di pezzi [...] eco-nomico durante le aste delle pri-vatizzazioni. ///
[...] ///
Il boom è dovuto [...]. Perché il pluralismo e [...] anche la varietà. La libertà di parola [...] il primo concetto che i russi del [...]. Tutti vogliono esprimersi, ci [...] vista diversi sulle stesse cose, dunque esistono [...]. Credo che siano concetti [...]. La stampa «libera» è [...] liberamente punti di vista ma non necessariamente [...] «indipendente». Credo tuttavia che se [...] giornale libero devi essere anche indipendente. ///
[...] ///
I giornali «piccioni viaggiato-ri» [...] Russia e nelle altre parti del mondo. ///
[...] ///
Forse in Russia il [...] vistoso perché i rapporti di proprietà non [...] e consolidati, la lotta è an-cora in [...]. Noi non appartenia-mo a [...] per questo forse riusciamo a dare informazio-ni [...]. Nel senso che possono [...] «Ai F» sia [...] sia il suo nemico [...] perché pensiamo che entrambi [...] il nostro let-tore. ///
[...] ///
Il boom è evidente, [...] edicole e contare le te-state. Sono tre volte tanto [...] il mercato possa digerire. La maggioranza viene sovvenzio-nata [...] da am-ministrazioni, comuni, finanzieri. È diventato addirittura di [...] proprio giornale e inve-stirci i propri soldi. Ma quanto du-rerà? 2. La stampa libera per [...] che decide cosa scrivere sotto la propria [...]. Quella indipendente in Russia [...] stampa che non ha una proprietà determinata [...]. Penso a tre giornali di [...] tipo: [...] e [...] i [...]. Il più sciolto e [...] il cui proprie-tario non [...]. Gior-nali come questi sono [...] che scrivono quel-lo che vogliono e anche [...] affrontare molte cause in tribunale sono premiati [...]. Il fenomeno esiste ma [...] i giornali. Anche per-ché non tutti [...] banche. ///
[...] ///
Il boom [...] perché è diventa-to redditizio [...] trascinatore di pubblicità. Senza contare [...] che i giornali hanno [...] pubblica rus-sa indispensabile alla crescita [...] nuove formazioni economiche. Per me libertà e [...] stessa cosa quando si parla di giornali. Dal punto di vi-sta [...] una diver-sità perché si [...] senso as-soluto e indipendenti solo da da [...]. Ecco perché se si [...] si deve essere sia gli [...] sia gli altri. I banchieri è gente [...] i soldi, si sa. I giornali og-gi costano caro [...] solo per far sapere qualcosa [...] un collega mi sembra eccessivo. Quindi io non sono [...] che siamo «piccio-ni viaggiatori». Sì, le banche [...] i giornali ma non è [...] diretto. Conviene di più so-stenere [...] lo stes-so orientamento economico e po-litico piuttosto [...] «proprio» perché influenza di più. I soldi si investono [...] oggi essa è un progetto economico che [...] porta profitto. Gli abbonamenti, il modo [...] comprare i giornali, sono cresciuti [...] del [...]. Questo nonostante la guerra [...] defi-nita alcune settimane fa, [...] non sia finita e [...] solo nelle stanze segrete del potere economico [...] del sole, a botta di titoli. Un esem-pio per tutti. Quando nel luglio scorso [...] ha creduto di es-sere [...] vendita della [...] russa, la [...] il suo giornale [...] ha titolato in prima [...] «Il [...] sporco». Mentre il suo concor-rente, [...] anche lui fatto fuori [...] tuonava [...] cerca di impadronirsi della Russia». La verità, ha ricordato [...] Andrei Richter, professore di giornalismo [...] di Mosca, è che [...] lettori ad avere bisogno dei giornali, ma [...]. Ciò scandalizza il potere [...] Cremlino, che, fatto fuori dalla torta, grida [...]. Il vice ca-po [...] di-rettore [...] Mi-khail [...] ha fatto sapere al Consiglio [...] che organiz-zava un seminario sui mass media russi dopo [...] periodo [...] che la censura politica in Rus-sia è stata ora «sostituita da una censura dei [...] le banche e i gruppi industriali». [...] cambia-ta la forma di [...] forma di censura». Che differenza [...] fra le due? «Spesso [...] -questa nuova censura è [...] è quella che pone ambiti più stretti [...]. I [...] proprietari non [...] mass media come business. Anzi, con [...] dei giornali risol-vono, sovente [...] propri problemi lobbisti di parte». [...] visto nel caso della vendita [...]. In quei giorni, si [...] su [...] si aprivano i gior-nali [...] che cosa aves-se scelto questo o quel [...]. Dalle pagine dei giornali [...] gli occhi attenti dei signori [...] e [...]. I due si-gnori per [...] se-rio che la loro ingerenza rozza non [...] nessuno. Ma la lamentela [...] del Cremlino al Consiglio [...] si è allargata fino a [...] del singolo giornalista. Arti-coli su commissione, materiali [...] al di là del limite della legge [...] una tele-fonata origliata, quando si guarda nel [...] quando si invade la vita privata dei [...] ora, purtroppo, non sorprende più nessuno». Un altro esempio concreto. Gli spruzzi di fango [...] lanciati recentemente su [...] il vice premier più [...] occidentali, sono opera di un giornalista di [...] su commissione di [...]. [...] stato lui a raccontare alla [...] del compenso [...] offerto a [...] per un libro mai scritto [...] edito da chi aveva vinto [...] per [...] della [...]. Che fare? Piangere sulle [...] Niente affatto, ha detto [...]. Si tratta solo di [...] codice etico, bat-tendo un tasto tanto dolente [...] che pure non vi-ve nessun boom della [...]. Questo per quanto riguardo [...] alle testate sarà necessario introdurre il concetto [...]. Dobbiamo fare come in America, [...] sognato [...] dove non si può controlla-re [...] del [...] delle tirature. In at-tesa anche di [...] che i russi non fanno altro che [...] di cui hanno bisogno, che faranno i [...] I [...] col loro nome poiché [...] Rus-sia, continueranno a spararsi ad-dosso litri di inchiostro [...] sarà necessario. Fra una guerra e [...] tuttavia, si potranno ancora leggere [...] interessanti sui giornali di questo paese. Sarà che questa è [...] e Dostoevskij, ma è [...] i giornalisti russi. ///
[...] ///
Cioè usano la loro [...] migliore, facen-do attenzione a non [...] sforzandosi sempre di offrire [...] in più di uno scarno racconto dei [...]. Agli ini-zi, chi è [...] incal-zante delle cronache occidentali, resta un [...] sconcertato. Poi si re-sta affascinati. [...] un rispetto per il [...] si riscon-tra dalle nostre parti. Perché le no-tizie non sono [...] partorite nel dolore, gettate in pasto a chi legge [...] come una liberazione. Sono argomentate, hanno sempre [...] mai sono raccontate in uno stile banale [...]. Certo, non è una legge [...]. Eppure è difficile trovare un [...] scritto male sui giornali rus-si. Essi hanno altri difetti. Sono lenti per esempio. Nel senso che chiudendo [...] Mosca non oltre le 18) i fatti [...] seguono male. Un orrore visto da Roma [...] grandi quotidiani italiani possono arrivare a fermar-si [...] del mattino. Senza contare che anche [...] russi, oltre che per il resto del [...] settimana è sacro. Alcu-ni non lavorano il [...] do-menica, tutti non lavorano la do-menica. Anche questo visto so-prattutto [...] appare un [...] strano. Quando tuttavia poni questi [...] russi non si scompongono. Gli [...] più antichi [...] locali e il costo del lavoro, entrambi [...] deboli se ci fosse la vo-lontà di [...]. Quelli più sot-tili, e [...] soprattut-to negli ultimi tempi, riguardano proprio la [...]. Può un giornale fare [...] Internet? No, non può. E allora perché affrettarsi? Meglio [...] offrire una qualità diversa della notizia e [...]. Sbagliato? Giusto? Di sicu-ro [...]. Anche [...] dei quotidiani russi sorprende un [...]. Intanto sono fatti di [...] 6, 8 . Rispetto alla trenti-na di [...] i giornali italiani hanno veramente [...] povero povero. Il costo di cia-scuno [...] per molti ancora li-bero. Nel senso che viene [...] in giorno insieme a chi lo vende. Può capitare di pagare lo [...] giornale in un posto una cifra e in un [...] posto [...] Sì, può ca-pitare, in Russia [...] una libera concorrenza «vera». Quanto ai po-sti di [...] più diversi. Le edicole ovviamente, che [...] si chiamano chioschi. Ma non sono le [...]. I giornali e le [...] soprattutto sotto le metropolitane o per la [...] di fortuna. Questo perché, come accennato, [...] acquista il suo quoti-diano ogni giorno ma [...] spedire a casa. Il meccanismo non ha [...] nemmeno nei momenti più duri del post-comunismo. Ov-viamente si parla di Mosca [...] testate storiche, [...] i [...]. E a proposito delle [...] ricordato che nemmeno una è fallita dopo [...] comunismo, anzi la più nota di tutte, [...] si è tra-sformata in [...]. Insomma in Russia si [...] anche se come qualcuno ha ricordato, le [...] di cui è parlato, rischiano di far [...] la vecchia barzel-letta dei tempi di [...]. Un anziano russo legge [...] Mosca un giornale che riporta notizie [...] al cuore di [...] (era lo scorso novembre). Nella foto piccola la [...]. ///
[...] ///
Nella foto piccola la [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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