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La prima: è in [...] boom della stampa in Russia, per quale [...] seconda domanda, a cui [...] hanno risposto, è: esiste, secondo la [...] opinione, una differenza fra [...] stampa «indipendente»? [...] terza domanda è: I [...] russa sostengono che spesso essa si limita [...] «piccione viaggiatore» fra i vari banchieri. È vero? [...] sotto le loro risposte. [...] Il boom finirà presto [...]. [...] Ai media il ruolo [...] 5 Le banche [...] dei giornali [...] i [...] Quasi i soli ad [...] libere [...] Poco rispetto per la [...] è diventata redditizia Mikhail Berger [...]. Sì, è vero in Russia [...] boom della stampa in questo mo-mento. Solo a Mosca esistono [...] che in nessuna capitale al mondo ce [...]. E tuttavia non bisogna [...]. Quattro anni fa si [...] ora ne sono rima-ste 4. Lo stesso avverrà per [...]. È accaduto perché il [...] aperto ed avviene per un processo naturale, [...] verificare misura e capienza, poi però resistono [...] forti. Sono sicuro che fra [...] anni il numero dei giornali diminuirà. Credo che siano sfumature [...]. Teo-ricamente un giornale libero [...] guadagna da solo i sol-di per vivere, [...] ge-nere non solo in Russia ma credo [...] Occidente non esistono. La stampa più libera [...] cui padrone non si occupa di altro [...] pericolo che sorga-no conflitti [...] padro-ne e redazione. Saremmo «piccioni viaggiato-ri»? In [...] vero ma nel complesso credo di no. /// [...] /// Il boom dei giornali [...] è dovuto secondo me a una questione [...] al fatto che non esistano ancora veri [...]. La lotta politica non [...] strutture orga-nizzate perché non esistono. Ecco allora [...] dei mass media che [...] propulsori di questi o quegli. È naturale allora che [...] finanziarie cerchino di impadronirsi dei gior-nali, essi [...] mezzo per far passare le proprie opinioni. Penso che sia artificiale [...] «libero» e «indipen-dente». La stampa indipendente non [...] dipende sem-pre da qualcuno: o dal direttore, [...] detiene il capitale investito, o dalla tendenza [...] che vi lavorano. Si può par-lare invece [...] li-bera dai grandi monopoli, dal grande capitale [...]. In un certo senso [...] «piccioni viaggiatori». O me-glio rischiano di [...] i giornali in quanto tali, quanto i [...]. Questo perché le fonti, [...] banchie-ri, sono sempre interessate. Ma fa parte del [...]. /// [...] /// Il boom della stampa [...] Rus-sia [...]. Per quel che so [...] dei giornali cala. Suc-cede invece [...] cosa, e cioè che [...] una caccia ai giornali. Lo slogan sembra essere, [...] un giornale. Si stanno creando imperi [...] strutture finanziarie. E comunque è vero [...] Mosca ci sono molti quotidiani ma la loro [...] a quella della sola [...]. Secondo me «libero» e [...]. Ma la stampa libera [...] non de-ve guardare dietro al suo padrone. Purtroppo oggi non è [...] i giornali noti in Russia han-no un [...] occupa di al-tro oltre che di editoria. Sono [...] siamo «pic-cioni viaggiatori». Le guerre ban-carie oggi [...] Russia si con-ducono con [...] della stampa. I materiali compromettenti si [...] delle strutture finanziarie che hanno interesse a [...] potente per [...] di impos-sessarsi di pezzi [...] eco-nomico durante le aste delle pri-vatizzazioni. /// [...] /// Il boom è dovuto [...]. Perché il pluralismo e [...] anche la varietà. La libertà di parola [...] il primo concetto che i russi del [...]. Tutti vogliono esprimersi, ci [...] vista diversi sulle stesse cose, dunque esistono [...]. Credo che siano concetti [...]. La stampa «libera» è [...] liberamente punti di vista ma non necessariamente [...] «indipendente». Credo tuttavia che se [...] giornale libero devi essere anche indipendente. /// [...] /// I giornali «piccioni viaggiato-ri» [...] Russia e nelle altre parti del mondo. /// [...] /// Forse in Russia il [...] vistoso perché i rapporti di proprietà non [...] e consolidati, la lotta è an-cora in [...]. Noi non appartenia-mo a [...] per questo forse riusciamo a dare informazio-ni [...]. Nel senso che possono [...] «Ai F» sia [...] sia il suo nemico [...] perché pensiamo che entrambi [...] il nostro let-tore. /// [...] /// Il boom è evidente, [...] edicole e contare le te-state. Sono tre volte tanto [...] il mercato possa digerire. La maggioranza viene sovvenzio-nata [...] da am-ministrazioni, comuni, finanzieri. È diventato addirittura di [...] proprio giornale e inve-stirci i propri soldi. Ma quanto du-rerà? 2. La stampa libera per [...] che decide cosa scrivere sotto la propria [...]. Quella indipendente in Russia [...] stampa che non ha una proprietà determinata [...]. Penso a tre giornali di [...] tipo: [...] e [...] i [...]. Il più sciolto e [...] il cui proprie-tario non [...]. Gior-nali come questi sono [...] che scrivono quel-lo che vogliono e anche [...] affrontare molte cause in tribunale sono premiati [...]. Il fenomeno esiste ma [...] i giornali. Anche per-ché non tutti [...] banche. /// [...] /// Il boom [...] perché è diventa-to redditizio [...] trascinatore di pubblicità. Senza contare [...] che i giornali hanno [...] pubblica rus-sa indispensabile alla crescita [...] nuove formazioni economiche. Per me libertà e [...] stessa cosa quando si parla di giornali. Dal punto di vi-sta [...] una diver-sità perché si [...] senso as-soluto e indipendenti solo da da [...]. Ecco perché se si [...] si deve essere sia gli [...] sia gli altri. I banchieri è gente [...] i soldi, si sa. I giornali og-gi costano caro [...] solo per far sapere qualcosa [...] un collega mi sembra eccessivo. Quindi io non sono [...] che siamo «piccio-ni viaggiatori». Sì, le banche [...] i giornali ma non è [...] diretto. Conviene di più so-stenere [...] lo stes-so orientamento economico e po-litico piuttosto [...] «proprio» perché influenza di più. I soldi si investono [...] oggi essa è un progetto economico che [...] porta profitto. Gli abbonamenti, il modo [...] comprare i giornali, sono cresciuti [...] del [...]. Questo nonostante la guerra [...] defi-nita alcune settimane fa, [...] non sia finita e [...] solo nelle stanze segrete del potere economico [...] del sole, a botta di titoli. Un esem-pio per tutti. Quando nel luglio scorso [...] ha creduto di es-sere [...] vendita della [...] russa, la [...] il suo giornale [...] ha titolato in prima [...] «Il [...] sporco». Mentre il suo concor-rente, [...] anche lui fatto fuori [...] tuonava [...] cerca di impadronirsi della Russia». La verità, ha ricordato [...] Andrei Richter, professore di giornalismo [...] di Mosca, è che [...] lettori ad avere bisogno dei giornali, ma [...]. Ciò scandalizza il potere [...] Cremlino, che, fatto fuori dalla torta, grida [...]. Il vice ca-po [...] di-rettore [...] Mi-khail [...] ha fatto sapere al Consiglio [...] che organiz-zava un seminario sui mass media russi dopo [...] periodo [...] che la censura politica in Rus-sia è stata ora «sostituita da una censura dei [...] le banche e i gruppi industriali». [...] cambia-ta la forma di [...] forma di censura». Che differenza [...] fra le due? «Spesso [...] -questa nuova censura è [...] è quella che pone ambiti più stretti [...]. I [...] proprietari non [...] mass media come business. Anzi, con [...] dei giornali risol-vono, sovente [...] propri problemi lobbisti di parte». [...] visto nel caso della vendita [...]. In quei giorni, si [...] su [...] si aprivano i gior-nali [...] che cosa aves-se scelto questo o quel [...]. Dalle pagine dei giornali [...] gli occhi attenti dei signori [...] e [...]. I due si-gnori per [...] se-rio che la loro ingerenza rozza non [...] nessuno. Ma la lamentela [...] del Cremlino al Consiglio [...] si è allargata fino a [...] del singolo giornalista. Arti-coli su commissione, materiali [...] al di là del limite della legge [...] una tele-fonata origliata, quando si guarda nel [...] quando si invade la vita privata dei [...] ora, purtroppo, non sorprende più nessuno». Un altro esempio concreto. Gli spruzzi di fango [...] lanciati recentemente su [...] il vice premier più [...] occidentali, sono opera di un giornalista di [...] su commissione di [...]. [...] stato lui a raccontare alla [...] del compenso [...] offerto a [...] per un libro mai scritto [...] edito da chi aveva vinto [...] per [...] della [...]. Che fare? Piangere sulle [...] Niente affatto, ha detto [...]. Si tratta solo di [...] codice etico, bat-tendo un tasto tanto dolente [...] che pure non vi-ve nessun boom della [...]. Questo per quanto riguardo [...] alle testate sarà necessario introdurre il concetto [...]. Dobbiamo fare come in America, [...] sognato [...] dove non si può controlla-re [...] del [...] delle tirature. In at-tesa anche di [...] che i russi non fanno altro che [...] di cui hanno bisogno, che faranno i [...] I [...] col loro nome poiché [...] Rus-sia, continueranno a spararsi ad-dosso litri di inchiostro [...] sarà necessario. Fra una guerra e [...] tuttavia, si potranno ancora leggere [...] interessanti sui giornali di questo paese. Sarà che questa è [...] e Dostoevskij, ma è [...] i giornalisti russi. /// [...] /// Cioè usano la loro [...] migliore, facen-do attenzione a non [...] sforzandosi sempre di offrire [...] in più di uno scarno racconto dei [...]. Agli ini-zi, chi è [...] incal-zante delle cronache occidentali, resta un [...] sconcertato. Poi si re-sta affascinati. [...] un rispetto per il [...] si riscon-tra dalle nostre parti. Perché le no-tizie non sono [...] partorite nel dolore, gettate in pasto a chi legge [...] come una liberazione. Sono argomentate, hanno sempre [...] mai sono raccontate in uno stile banale [...]. Certo, non è una legge [...]. Eppure è difficile trovare un [...] scritto male sui giornali rus-si. Essi hanno altri difetti. Sono lenti per esempio. Nel senso che chiudendo [...] Mosca non oltre le 18) i fatti [...] seguono male. Un orrore visto da Roma [...] grandi quotidiani italiani possono arrivare a fermar-si [...] del mattino. Senza contare che anche [...] russi, oltre che per il resto del [...] settimana è sacro. Alcu-ni non lavorano il [...] do-menica, tutti non lavorano la do-menica. Anche questo visto so-prattutto [...] appare un [...] strano. Quando tuttavia poni questi [...] russi non si scompongono. Gli [...] più antichi [...] locali e il costo del lavoro, entrambi [...] deboli se ci fosse la vo-lontà di [...]. Quelli più sot-tili, e [...] soprattut-to negli ultimi tempi, riguardano proprio la [...]. Può un giornale fare [...] Internet? No, non può. E allora perché affrettarsi? Meglio [...] offrire una qualità diversa della notizia e [...]. Sbagliato? Giusto? Di sicu-ro [...]. Anche [...] dei quotidiani russi sorprende un [...]. Intanto sono fatti di [...] 6, 8 . Rispetto alla trenti-na di [...] i giornali italiani hanno veramente [...] povero povero. Il costo di cia-scuno [...] per molti ancora li-bero. Nel senso che viene [...] in giorno insieme a chi lo vende. Può capitare di pagare lo [...] giornale in un posto una cifra e in un [...] posto [...] Sì, può ca-pitare, in Russia [...] una libera concorrenza «vera». Quanto ai po-sti di [...] più diversi. Le edicole ovviamente, che [...] si chiamano chioschi. Ma non sono le [...]. I giornali e le [...] soprattutto sotto le metropolitane o per la [...] di fortuna. Questo perché, come accennato, [...] acquista il suo quoti-diano ogni giorno ma [...] spedire a casa. Il meccanismo non ha [...] nemmeno nei momenti più duri del post-comunismo. Ov-viamente si parla di Mosca [...] testate storiche, [...] i [...]. E a proposito delle [...] ricordato che nemmeno una è fallita dopo [...] comunismo, anzi la più nota di tutte, [...] si è tra-sformata in [...]. Insomma in Russia si [...] anche se come qualcuno ha ricordato, le [...] di cui è parlato, rischiano di far [...] la vecchia barzel-letta dei tempi di [...]. Un anziano russo legge [...] Mosca un giornale che riporta notizie [...] al cuore di [...] (era lo scorso novembre). Nella foto piccola la [...]. /// [...] /// Nella foto piccola la [...]. (0) (0) ![]()
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