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La mamma specialmente, mite, [...] tremava di orrore ad [...] parola che rievocasse la [...] i mandati di [...] e cose del genere. Non leggeva, uè permetteva che [...] leggessero in casa, i colorati e dialogati resoconti dei [...] processi [...] e [...] e bruciava nella stufa le [...] di Nat [...] e di Nick Carter forzandoci [...] costituire una organizzazione di letture clandestina. I nostri rapporti con [...] provenivano dal fatto di abitare, pur con [...] mi [...] di questura, un «cantone», [...] a [...]. Cantone di mezzogiorno, di [...] di levante; non ricordo a quale punto [...] si riferisse. La camera di sicurezza [...] la grande terrazza, aperta sul cortile di [...] sconsacrata, dove giocavamo io e i miei [...]. Subito a basso della [...] un tetto, ed a livello [...] tetto le finestre con inferriate della provvisoria prigione. /// [...] /// Lanciavamo di traverso occhiate [...] inferriate nude, di dentro non si Vedeva [...] griglia obliqua che le riparava [...]. Comunque era sempre per [...] essere in pericolo su un tetto a [...] grata di un carcere. Le guardie del «cantone», [...] come si diceva allora, le conoscevamo quasi [...]. Ci [...] Uomini buoni, addomesticati, casalinghi. Si cucinavano loro stessi il [...] veniva su [...] . La domenica [...] con la [...] avevano tutti molti figli, [...] cavalier tal dei tali, ne contava sette, [...] spingeva lui la carrozzina contenente [...] in fasce procedendo vicino [...] e grassa. A parte la mamma, [...] i « questurini » diceva timidamente la [...] labbra, come accennasse ad [...] una malattia vergognosa e contagiosa, non avevamo [...] prevenzione Contro di essi. Li consideravamo afflìtti da una [...] non riuscita, [...] disagio di una esistenza mancata, [...] certi che nessuna madre sogna e [...] un figlio agente investigativo. Con bonarietà si rideva [...] di nascondere il loro aspetto di poliziotti: [...] stretti, bianchi [...] con giacche scure, neri [...] chiare. Alcuni avevano le scarpe [...] massicce [...] per i leggeri abiti [...] i più chic, stivaletti [...] di cui riconoscevamo immediatamente [...]. Camminavano [...] ai lati della strada, sfregando [...] muri, e se erano costretti a fermarsi, si mettevano [...] con la schiena contro una colonna del portico. Le maniche e le spalle [...] loro vestiti erano [...] Sporche di [...] rosso, il rosso viro dei [...] bolognesi. Tutti questi elementi della [...] volte osservati in ognuno, le facce scabre, [...] a virgola, c [...] meridionale, li rendevano riconoscibili [...] più e meglio che se avessero portato [...]. /// [...] /// Certe volte, la notte, [...] grida e urli risuonanti con drammatica intensità [...] largo cortile. Ma non ci facevamo [...] convinzione che tutti gli arrestati fossero dei [...]. Intanto passavano gli anni, [...] guerra. La casa si fece [...] molto sgombra per [...] «lei miei cugini, entrambi [...] Rimase sgombra e triste anche quando la [...] perchè uno di essi non tornò, e [...] più un ragazzo e stava poco con [...]. Mestammo in quattro donne col [...] babbo vecchio, più che mai timorate e riguardose verso [...] nostri vicini, c [...] Tondo è bene abitare sopra [...] questura » [...] diceva la zia. La mamma invece non [...] guardava con sospetto verso le inferriate, e [...] la parola [...] questurini [...] con il medesimo tono [...]. Adesso che [...] tanti sommovimenti in città, [...] sparatorie, e conflitti. Ma erano ormai nella [...] rumore abituale come quello delle macchine della [...]. Soltanto più tardi, quando [...] attorno e a capire, sapemmo che chi [...] soltanto malfattori che si rivoltavano ad una [...] misura di pubblica sicurezza, mo anche individui [...] che gli agenti investigativi picchiavano a sangue [...] politica. E a noi parve [...] dì [...] tranquillamente dormito e mangiato [...] urli di violenza e di tortura, e [...] fossero proprio i nostri inoffensivi coinquilini dai [...] scarpe giallo cromo, dai baffetti a virgola, [...] preoccupati a perfezionare il loro inutile travestimento. Gli altri miei [...] con le forze [...] si svolsero molto più [...] quando il mio compagno, [...] di galera per condanna del tribunale speciale, [...] dalla polizia, e ogni tanto lo mettevano [...] i colleghi di quel tal commissario che [...] della domenica con la famiglia. La pubblica sicurezza scorrazzò [...] la nostra pace coniugale, buttò [...] i materassi, imperversò nei [...] bruciò come documenti pericolosi malecopie di racconti [...] d'amore, trovò tracce di cospirazione nei più [...] vita di casa: finché venne [...] guerra, ed ebbero tutti [...] pensare. I più recenti contatti [...] mese e mezzo, cioè da [...] compagno, scrittore, [...] e comandante di brigata [...] arrestato per una accusa pomposa e grottesca [...] tre giorni senza mangiare e senza bere [...] sul pancone di una caserma; e durano [...] con la stessa ridicola accusa, detenuto in [...]. RENATA [...] VIA DELLA GUERRA PASSA PER [...] locali [...] le spie e le [...] atmosfera di retrovia -La maratona [...] ballo al [...] -Una città che parla due [...]. /// [...] /// La esperienza di città [...] o vivono migliaia di soldati, città che [...] delle prime linee, quando la guerra infuria, [...] al centro di una guerra che sta [...] ricordare che, la notte, [...] forse meglio del giorno, aspetti singolarmente rivelatori. E Trieste, la notte, [...] fascino Le città che sentono la voce [...] tutte, di notte, un loro respiro che [...] visitatore che giunga di fuori. Vediamo allora il volto [...] Trieste, anche [...] il [...] bel cielo è scomparso [...] batte le strade e le case. IL CINEMA UNGHERESE prosegue [...] neorealismo. Dopo «Un palmo di [...] ispirato alla lotta dei contadini poveri magiari [...] ha conseguito nel corso [...] Festival di [...] la'. E da noi, la [...] sparsa in giro un po' [...]. Finalmente, [...] numero della rivista abbiamo appreso [...] ufficiale: . Vie Nuove aumenta le sue [...] da venti a ventiquattro ». E poiché [...] interessa tutti i nostri [...] affrettati a chiedere al direttore, Luigi Longo, [...] come si usa dire in linguaggio giornalistico [...] anticipazione » [...]. Vie Nuove potrebbe essere [...] giornale che parla [...] alla mente e al [...]. E non sarebbe . Le vignette e le [...] settimanale pubblica rappresentano, infatti, qualcosa di particolare: [...] cose che saltano [...] ma esse hanno un [...] immediato, caustico ed [...]. Alla mente, [...]. Vie Nuove parla attraverso [...] dei più autorevoli dirigenti politici, non solo [...] Partito [...] ma di tutta [...]. Al cuore, infine, essa [...] cronaca degli avvenimenti italiani e stranieri, con [...] con le sue rubriche, che parlano tutti [...] concreto delle cose, e degli uomini: espressioni [...] popolare. Ma la cosa più [...] fatto che Vie Nuove ha assolto e [...] persecuzioni di [...] », insegnano [...] la funzione di -tribuna [...] foglio che ospita tutte le voci che [...] negli altri fogli, che ormai quasi tutti [...] desideri clericali e reazionari del governo: in [...] infatti, nei quali si è presentata la [...] divergenza qualsiasi dalle posizioni governative (si trattasse [...] Patto Atlantico o di certe impostazioni economiche), [...] non militanti nelle file [...] hanno trovato ospitalità :n [...]. Potremmo citare i casi [...] Labriola, di un Bencivenga, di un Della Torretta, [...] di un Gorre-sio, ecc. La prima cosa che [...] compagno Longo [...] bisogna anzitutto soddisfare la [...] stata questa: quali sarebbero state le pagine [...]. Ma Longo tenendosi ancora [...]. Ogni nuovo sviluppo di [...] il nostro ha sempre un significato largo [...] redazione di un settimanale letto dal [...] aspirazioni del [...] deve lavorare sempre tendendo [...] che dal [...] e dalla classe operaia [...] spontanee e dirette. La sete dei lettori [...] della nostra stampa deve soddisfare questa sete. Daremo un nuovo sviluppo ai [...] della letteratura narrativa. Abbiamo, finora, dato troppo [...] racconti di noti scrittori italiani e stranieri, [...] pubblicheremo anche, [...] innanzi, un romanzo a [...]. Incominceremo nei prossimi numeri [...] ecco la novità che mi [...]. Il romanzo di Enzo Gemignani, Qualcuno [...] tradito, ha tutte le prerogative per interessare [...]. Nello staso tempo, daremo [...] preferiamo sempre, come già i lettori sanno, [...] direttamente negli ambienti tipici della vita italiana. Svilupperemo, così, grazie [...] di spazio, e a una [...] organizzazione dei nostri corrispondenti periferici e, se è necessario, [...] tin rafforzamento delle nostre redazioni locali (Milano, Napoli), quel [...] e multicolore quadro [...] contemporanea, guardando sopratutto agli ambienti [...] lavoro, alle fabbriche, ai campi « [...] e [...]. Uscirà [...] in poi a 24 pagine [...] e lia [...] obiettivo le 300 mila copie. Nella foto, da sinistra [...] collaboratore Libero . Entriamo dentro la città, [...] là dove [...] di colonia è più [...] brutale. Vi porto con me [...]. Anche [...] ritroveremo le fila di [...] delle quali ci siamo occupati. Incominciamo dalla « Birreria [...] », la immensa birreria che [...] allarga in un salone che pare una platea di [...]. /// [...] /// [...] già intonato una [...]. Ci sediamo al tavolo [...] libero. Non si consuma che [...]. Sono con me i [...] » e Boris fa da Cicerone. Vi [...] ragazze giovani in prevalenza, belle [...] di Trieste con quelle figure slanciate, capelli biondi [...] e vi sono giovanotti [...] di vita e donne anziane [...] soldati americani; tanti soldati americani. Cantano tutti, si dondolano [...] anche quella donna grassa che ci sta [...] ha raccolto [...] un cappellino [...] i pochi capelli tinti [...]. Una ragazza bruna dagli [...] sogguarda e canta. Qualcuno ci dice [...] che quella ragazza è un [...] importante. Se le dicessimo [...] invece di una parola di [...] la parola OZ NA, certo ella non trasalirebbe; [...] lei sa molte cose. Abbandoniamo quei grandi occhi [...] la bocca che ea [...] la spia e ridiamo [...] dagli occhi piccoli e [...] Hitler. Canta e la birra [...] alla testa e con la birra [...] mescolato il vino e [...] dicono, [...] dagli occhi piccoli e [...] Hitler farà saltare gli sgabelli in preda [...]. Come cantano i soldati [...]. I soldati che fanno [...] che sono sul piede di guerra cantano [...] quando una pallottola chiude loro la via [...] e li fa silenziosi per sempre. Ma [...] della birreria è finita, [...] altro locale. Trieste, di notte, è [...] dei tabarin notturni, la città dove i [...]. A Trieste ci cono [...]. Le forze di polizia [...] Trieste, [...] quelle in divisa e quelle in borghese [...] più numerose di quelle che vigilano la [...] milioni di abitanti a New York. Gli agenti [...] del C. Ma eccoci al « [...] », dove si svolge [...] ballo, la maratona. Ci dicono che vi [...] del mondo, il campione [...]. Sono ballerini con strane [...] un cartello indica che ballano da 624 [...]. Hanno gli occhi infossati, [...] spalle delle ballerine, ma continuano a dondolarsi. [...] il pubblico è diverso, [...] ci Bono povere ragazze, qualcuna [...] giovane, che si vende A ore per divertire i [...] lo « Stern » è il locale elegante. [...] gli ufficiali americani ballano [...] la «amba con giovanissime donne. [...] vecchi industriali in pose [...] fanno 1 «galletti» o le [...] per il gioco della raspa; [...] sono donne piene di braccialetti [...] collane; e, f. [...] locale che visitiamo, la [...] Fenice [...] sono ormai le due di notte, il [...] donne seminude. I liquori inondano i bicchieri: [...] motteggi e urla accompagnano [...] mercato delle [...]. In tutti questi locali [...] imposto due lingue: i balli sono [...] prima in inglese, la [...] e poi in italiano. Questa è Trieste, di [...]. Di giorno abbiamo assistito [...] vigili per fermare il traffico nel crocicchio [...] passavano le macchine con bandierina americana: di [...] dei tabarin annunciano in inglese i programmi [...]. Questo è il fiato [...]. Che sa di liquore, [...] divise militari, sa di ragazze tristi che [...]. Fuori, nel [...] sotto la pioggia, le bandiere [...] a rimanere issate sui palazzi. /// [...] /// VIOLO LE PRIME A [...] alle rubriche che più [...] e ne imiteremo altre. Finora Vie Nuove ha [...] e la tiratura raggiunta Io dimostra, la [...] giornate di [...] orientamento e di lotta [...] renderemo sempre più viva e convincente questa [...]. Ma [...] funzione, legata [...] prima, è venuta sempre [...] Vie Nuove nel suo tenace cammino: quella di [...] cioè di foglio capace [...] tutti i membri di [...] marito, la moglie e i figli grandi [...]. In questo senso, va [...] successo di una rubrica che tocca tutte [...] intitolata -i lettori scrivono -e dedicata alle [...] che ci pongono [...] domande su tutti gli [...]. A questa rubrica daremo [...]. Sappiamo benissimo che questa [...] più letta e la più seguita, dal [...] Longo chiediamo con insistenza quali novità ci [...] Una novità vi sarà [...] culturale. Vie Nuove ha avuto [...] successi anche in questo campo: le polemiche [...] discussioni più fruttuose, intorno [...] e alla cultura, che [...] in questi anni, sono partite da Vie Nuove. Anche [...] Vie Nuove ha tentato [...] un orientamento nuovo ai problemi artistici e [...] popolare: e non si è limitato a [...] per iscritto, ma ha tentato, come nel [...] Mostra di pittura e scultura, di [...] sul piano pratico. Moltiplicheremo queste iniziative. Poi, altra novità, daremo, [...] alla pubblicazione di poesie italiane e straniere [...] popolare e corale. Comprendiamo subito che Longo non [...] altro di particolare, fedele alla [...] giornalistica del »chi vorrà vedrà », ovvero del [...] che saprai ». Tuttavia, gli chiediamo ancora [...] uno sviluppo nel settore dei servizi e [...] stil posto. Arriveremo in [...] le regioni d'Italia. La più grande affermazione [...] Vie Nuove si è avuta, senza dubbio, nella [...] diffusione presso strati sociali [...] oltre che vasti, sempre più profondi oltre [...]. Anche in questo senso, [...] si tradurrà in un aumento qualitativo oltre [...] tutti i tipi di [...] : [...] dovrà entrare un numera [...] abbonamento d» Vie Nuove. Il nostro settimanale, perseguitato [...] tira oggi 250 mila [...] presto la [...] campagna per le 300 [...]. Interrompiamo, a questo punto, [...] compagno Longo, timorosi che egli voglia servirti [...] di suoi agenti pubblicitari. Ma la realtà non è [...] -pubblicitaria ». DARIO [...] del [...] Guglielmo Giannini Una cinica ma [...] figura di [...] del! Marco [...] (Nino Be-sozzi) è un capitano [...] dopo alti e [...]. [...] nelle mani di Marco è [...] r. /// [...] /// La chiave del successo Marco [...] nel piacere del rischio, nel gioco [...] in cui alla posta [...] ferrovie, banche. Alia fine Marco vince tutti [...] tutto: è padrone, dittatore, odiato « temuto, convinto com'è [...] fondare [...] potenza sul [...] la pochezza degli altri. /// [...] /// E Marco pianta tutto: [...] con 3! Questa la vicenda; infiorata [...] tutta [...]. In alcuni momenti, [...] oni particolarmente felici. E la morale? La [...] vicenda ". E, trattandosi [...] morale che si riferisce ad [...] ambiente, a quello del « [...] delle ferriere » « del loro [...] paglia non ci sentiamo di [...] per falsa. E" indubbio che tra [...] ti chi ha [...] è 11 più furbo: ma [...] anche Indubbio, osserviamo no! Questo la commedia non Io [...] nè avrebbe potuto [...] senza [...] scettica del qualunquismi che. In questa commedia, appunto Guglielmo Giannini ha voluto ancora una vo'. Molti applausi alla fine [...]. /// [...] /// Verso le ore sei, [...] Tréville [...] che era obbligato ad andare al [...] ma siccome era passata [...] da [...] Maestà, invece di andare [...] segreta si recò coi quattro giovani [...]. Il re non era [...] caccia. I nostri giovani attesero [...] confusi colla folla dei cortigiani, allorché tutte [...] aprirono e si annunziò il re. A [...] rabbrividì fin nel midollo delle [...]. Secondo ogni probabilità quel [...] il destino di tutta la [...] vita Quindi con angoscia [...] si fissarono sulla porta per la quale [...] Maestà, Luigi X I II [...] era in costume da caccia, ancor tutto [...] stivali e con lo scudiscio in mano. A primo colpo d'occhio [...] comprese che lo [...] rito del re era [...] Maestà entrò nel suo appartamento. I quattro giovani attesero [...] minuti, e vedendo che il signor di [...] ritornava, uscirono molto inquieti [...] fosse per succedere. Tréville era entrato tranquillamente nel [...] del re, ed aveva trovato [...] Maestà di cattivissimo umore, seduto [...] una sedia e battendo gli stivali col manico dello [...] ciò però non gli vietò di [...] colla maggior flemma notizie della [...] salute. /// [...] /// Infatti [...] la peggior malattia di Luigi X I II, che spesso prendeva uno de' suoi cortigiani, [...] conduceva ad una finestra e gli diceva: signor tale, [...] insieme. Ve lo dico io, [...] se sia la selvaggina che non ha [...] i cani che non hanno più odorato. [...] dieci cani contro un cervo, [...] sei ore: quando si stava per [...] mette il corno [...] bocca per avvertire che è [...] estremi: tutta la muta prende diversa direzione e si [...] sopra un [...]. Vedrete che . Non a-vevo altro che [...] anche quello mi è morto ieri [...]. [...] dieci cani contro un cervo [...] corremmo [...] ore; quando sì »tava per [...] suonò il [...]. Dopo di me tutto [...] si caccerà colle trappole e coi trabocchetti. Se avessi almeno il tempo [...] degli allievi! Ma il signor cardinale [...] mai un momento di quiete! A proposito del cardinale, [...]. Tréville attendeva il re [...]. Dio solo [...] volete dire che mi inganna, [...] mi tradisce? [...] pure francamente, voi lo accusate. Che rispondete a [...] la Maestà vostra lo [...] interroghi ella stessa senza testimoni e che [...] Vostra Maestà tosto che ella avrà veduto [...]. [...] piace a [...] Maestà [...] che vorrete. Venite di buon mattino, [...] ma, guai se i vostri moschettieri sono [...]. Il signor di Tréville [...] fatto prevenire i suoi tre moschettieri ed [...] di [...] da lui alle «re [...] del mattino. Li condusse con sé [...] nulla, senza nulla promettere, e senza loro [...] loro grazia, e la [...] pur anco, dipendevano da [...] dadi. /// [...] /// Li condusse con sé [...] nulla, senza nulla promettere, e senza loro [...] loro grazia, e la [...] pur anco, dipendevano da [...] dadi. (0) (0) ![]()
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