ANTEPRIMA MULTIMEDIALI ![]()
|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Dietro [...] con-tainer [...] un campo incolto, mucchi [...] spicchio di verde in-grigito dalle piogge e [...] ormai sciolta, dove cinque pecore in-fangate [...] a cercare qualche filo [...]. Colfiorito, comune di Foligno, [...] non trova pace da più di un [...] un terremoto che ancora [...] notte, e ieri mattina, [...] strap-po, mica scosse violente, appena del quarto [...] per fare danni, ma più che sufficienti [...] la paura tra questa gente che è [...] paura. Il panorama è desolante: [...] cielo, fango e pozzanghere sullo ster-rato. Di là gli sfollati, [...] mischiate senza troppo ordine, di qua il [...] paralle-lepipedi color marroncino sbiadito piazzati su un [...]. So-no i famosi container, [...] dove questa gente abiterà nei prossimi anni, [...] loro case, i loro paesi non saranno [...]. Tristi quanto si vuole, [...]. E se viene vento [...] porta via come le tende. E ci sono due [...] cucina, il frigorifero, due stufe, pure un [...] bisogna usci-re di notte, al gelo. [...] perfino [...] del telefono. Non saranno [...] ma almeno sono il [...] aspettare con un minimo di como-dità e [...] più che al-tro per anziani e bambini, [...] passi e che cominci la ricostru-zione. E soprattutto, sono pronti. [...] container, una me-dia di [...] persone ognuno, circa duecento persone [...] caldo a par-tire da stasera. Alle 15 il sindaco [...] Fo-ligno, Maurizio Salari, alla presenza del sottosegretario alla Protezione [...] Franco Barberi, consegnerà i pre-fabbricati agli sfollati, seguendo la [...] base dei i criteri di as-segnazione: precedenza [...] malati, alle famiglie con bambini piccoli, alle [...] e così via. Le domande sono 73, [...] a disposizione 64. Nove famiglie di differenza, [...] avranno presentato le domande se-guendo i criteri [...] nove nuclei familiari esclusi avranno il container [...]. Per presentare domanda è [...] le rispettive case sia-no state dichiarate inagibili. Invece sono molti coloro [...] la casa agibile, per paura preferiscono trascorrere [...] roulotte. I container spettano a [...] la casa, non a chi ha perso [...]. Forse è questo il [...] i numeri non tornano. [...] a Colfiorito ci sono [...] gli sfollati sono in tutto 279. E già qualcuno tira [...] «Mio marito è andato giù a Foligno, [...] Comune [...] detto: [...] at-tenti, a noi il [...] la nostra casa è distrutta, non possiamo [...]. Lolli Doralice è una si-gnora [...] di una cinquantina [...] che non nasconde la stanchez-za [...] abitare in una roulotte, lei, il marito e la [...]. Una vigile attesa, insomma. Ma [...] di peggio: queste persone [...] tra poche ore la maggior parte di [...] tendopoli, non sanno che quello di Colfiorito [...] di container ad essere [...] la cerimonia di conse-gna, con tanto di [...] e strette di mano, avverrà stasera. Nes-suno si è preoccupato [...]. Intanto, nel [...] le ruspe stanno finendo [...] copertura degli allacci. I container sono pronti, [...] essere abitati. Tristi, dicevamo, a [...] da fuori, ma den-tro [...] così male. Entrando, a destra [...] una piccola stanza che po-trebbe [...] due letti. Di fronte la porta [...] specchio, boiler [...] calda, cabina doccia, tutto [...]. A sinistra, la [...] con un lavello già [...] ancora im-ballato, come la cucina. E una libreria di [...] e un tavolino di legno con sei [...] nere. E in fondo [...] camera da letto, più grande. E due stufette elettriche, [...] in tutto 36 metri quadrati. Il sindaco di Foligno [...] fossero installati [...] e non [...] per creare così delle [...] nella filosofia, appunto, del villaggio. [...] un gran-de edificio in lamiera, [...] sarà at-trezzato un poliambulatorio. Altri sei container saranno [...] so-ciale, la farmacia, il bar, il centro [...]. Poi ce ne saranno [...] la nuova sede dei carabinieri. E un altro più grande [...] la Posta, mentre la chiesa sarà ospitata in una [...]. In alcuni campi di [...] previsto anche [...] di moduli abitativi più [...] me-tri quadrati, vale a dire con una [...] letto. Il che potrebbe risol-vere [...] «single», finora esclusi dalle liste di assegnazione. Sabato un-dici era livellato [...] la posa dei container. Volevamo cominciare a preparare [...] principali opere di urbanizzazione, ma ci hanno [...] che dovevano pri-ma arrivare i prefabbricati, che [...] avrebbero danneggiato i lavori, invece non è [...] solo prima. Comunque, lunedì 13 sono [...] container, mercoledì 15 è stato posato [...] dei 64. Da allora ad oggi abbiamo [...] tutta [...] dei 22. Un lavoro enorme in [...] lavorando tut-ti i giorni, con 40 operai, [...] di Foligno, sfollati anche loro che la [...] dormire in tenda o in roulotte. E se mi davano [...] sarebbe stato pronto già cinque giorni fa». E magari col tempo [...] triste questo posto, quando [...] centrale del campo sarà [...] («Ma [...] in primavera -ammonisce il [...] terre-no si deve assestare, altrimenti butte-remo via [...] quando ogni container avrà la [...] tettoia, quando saranno installate [...] plastica a [...] di marciapiede, quando qualcuno [...] o qualche fioriera sotto le finestre. Alle 11,30, [...] tendopoli, arriva il generale dei [...] Fran-co Stella. Si accerta che il [...] militare prosegua secondo i pia-ni, distribuisce tavolette [...] bambini e frecciate [...] dei soccorsi: [...] mancata la giu-sta programmazione [...] -. Attenzione, hanno fatto mol-to, [...] di colpe. Ma alla protezione civile [...] schema militare, con un preci-so organigramma. La prima fase dei [...] tempestiva. La secon-da è andata [...] rilento perché, a mio avviso, è mancata, [...]. Intanto nella grande tenda [...] e verdi è cominciata la messa. Un tavolino co-perto da [...] a fare da altare, sette file di [...] di plastica marroni, sporche di fan-go, perché [...] terra e ghiaia. Su una sedia, alla sinistra [...] è appoggiata una stampa che riproduce una Madonna col [...] e da lì fino in fondo alla tenda una [...] di cassette di plastica e di le-gno. Piena la tenda: di [...] di vigili del fuoco, [...] dei militari arriva [...] caldo del pasto di [...]. Stasera Colfiorito, dunque. E mer-coledì prossimo, se [...] ri-spettati, saranno pronti i campi di Annifo [...] Verchiano (60). [...] novembre sarà la volta di Casenove (61) e Capodacqua (63). In-fine, domenica 9, i [...] Popola (14) e [...] (18). Dunque da domeni-ca prossima [...] al caldo. Ma deve essere solo [...]. Perché se da un [...] di buon au-spicio che il primo villaggio [...] di Colfiorito, epicentro del terremoto, [...] non bisogna di-menticare che [...] sta finendo, anzi. Non biso-gna dimenticare che [...] montane la situazione è drammati-ca, e non [...] climati-che. Oltre 40 delle 160 [...] dei container sono an-cora [...] ancora es-sere avviati i primi lavori di [...]. Il che vuol dire che [...] bisognerà aspettare [...] dei container. E poi ancora urbanizzare [...] sistemare gli allacci. Questi vil-laggi saranno gli [...] pronti, entro Natale, come giura il sottosegretario [...] Franco Barberi. Ma alcune di queste [...] montagna, e lì, a mille metri, è [...]. Sarà dura aspettare ancora [...] mezzo, se tutto va bene, in tende [...]. Andrea [...] PASQUALE CASCELLA «Io non [...]. Ragazzo brac-ciante semi-analfabeta, figlio [...] vivente in una società in grande maggioranza [...] nessuno avrebbe potuto pensare, senza il movimen-to [...] qualcuno da [...]. [...] così Giuseppe Di Vittorio [...] 1952, davanti ai compagni di La Spezia [...] giorno [...] festeggiavano il suo sessantesimo [...]. La commo-zione era grande: «Quanti [...] ver-so il mio! Auguri, regali, soprattutto libri. Quei libri che tanto [...] da ra-gazzo. Più del pane e [...] che [...] alla sopravvivenza della famiglia. Pep-pino era rimasto orfano [...] anni. Aveva appena cominciato la [...] padre, durante un violento nubifragio era riuscito [...] mucche del padrone, ma non se stesso. Dovette abbandonare la scuo-la, [...] cominciare a faticare. Una fa-tica doppia, nei [...] Tavoliere puglie-se, dove anche le braccia di un [...] prezzo dello sfruttamento, e a [...] di scavalcare il muro [...]. Appartiene al mito [...] del ragaz-zo che cresce [...] il vec-chio sussidiario e i [...] scavando il si-gnificato delle [...] pagato spogliandosi della giacca. In [...] giornata di agosto a La Spezia [...] festeg-giava la nemesi del bracciante pugliese che [...] riscatto del [...] lavoratore» [...] servaggio. Di Vitto-rio per un [...] alla no-stalgia: «Come avrei voluto che oggi [...] mia povera mamma. Si interruppe, con quel moto [...] ribellione costante della [...] vita: «Ma -riprese -poiché la [...] ope-raia non ha bisogno di miti o di idoli [...] lotta per la [...] emancipazione, bisogna tro-vare una [...] e sociale a [...]. Cinque anni dopo, il 3 [...] 1957, [...] delle lotte di emancipazione e [...] progresso Di Vittorio calò un accento di mestizia mai [...] rivelata: «Conosco le amarezze, le de-lusioni. Al culmine di una ascesa [...] travolgente. Un «miracolo» si è detto, [...] identificato da Emilio Sereni in «una storia di dure [...] non scevre [...] errori, di [...] storia stessa del movimento operaio [...]. È proseguita fino a [...] traumatiche di quelle drammatiche, che già dal [...] di Sta-lin», che il [...] non era [...]. Sotto le macerie dei [...] caduti si scoprono documenti che rilanciano il mito di Di Vittorio sotto [...] luce: quella del comunista scomodo [...] vero, legato [...] alla [...] non [...] non al modello. Si sapeva delle scontro [...] Di [...] Palmiro To-gliatti, nel 1956, [...] alla brutale repressione di [...] in Polonia, e poi [...] rossa in Un-gheria, per quel tanto che [...] esse-re contenuto [...] o che «dentro» serviva [...] fila. Costituì comun-que una prima [...] con ripercussioni proiettate nel tempo, sulle concezioni [...] del [...] dello stesso significato di [...]. Del resto, è in [...] Di Vittorio ela-borò la tesi del superamento [...] trasmissione, sostenuta con la stessa [...] della Federazione sindacale mondiale. Ine-dito, [...] che nel «memorabile [...] rischiò di ri-consegnare il movimento [...] italiano a logiche antiche. Adriano Guerra lo ha [...] Bruno Trentin, nel libro «Di Vit-torio e [...] di Stalin», (appena pubblica-to [...] fin nei risvolti più [...] di [...] Di Vittorio» al vertice [...] Pci. Al posto di Togliatti, [...] militare in Ungheria, che a quel complotto [...] sembrò credere al punto da [...] alla segreteria del [...] «Nel nostro partito si [...] diame-tralmente opposte e sbagliate. Da una parte estrema si [...] coloro i quali dichiarano che [...] responsabilità per ciò [...] acca-duto in Ungheria risiede [...] dei metodi stalinisti. [...] estremo vi so-no gruppi che [...] la direzione del [...] di Budapest. Questi gruppi [...] no-stro partito sia sostituita e [...] che Di Vittorio dovrebbe diventare il nuovo leader del [...]. Essi si basano su [...] di Di Vittorio che non corrispondeva alla [...] e che non era stata da noi [...]. [...] quindi, non è a una [...] manovra di Di Vittorio. /// [...] /// E impossibile, anche per [...] tra i due. Baldina Di Vittorio anco-ra ricorda [...] quanta apprensione, durante [...] parigino, il padre si premurò [...] sco-prire quale fosse [...] clandestina sotto la quale Togliatti [...] stato arrestato così da consentire a leidi contattare [...] avrebbero difeso il leader del Pci. Così come era stato Togliatti, [...] suo rientro [...] occupata dagli alleati a volere [...] a rappre-sentare [...] unitario fosse proprio Di Vittorio [...] pu-re, per la [...] avversione al patto [...]. Lo scontro, dunque, rimuoveva [...] legami personali. Ma la stessa su-periore [...] giustizia an-che alla coerenza di Di Vittorio. Nel docu-mento della discordia («La [...] in Ungheria. Ma questa «giustificazione» [...] Vittorio di adeguarsi (a giudizio [...] Trentin anche in virtù di un «accordo sotto banco» [...] i socialisti) senza dover ritrattare nulla, semmai rivela una [...] sottile misco-nosciuta del leader della [...]. Umanamente fu «molto provato», [...] Trentin: «Un uomo, se non stroncato, ferito e umiliato». Ma da dirigente riuscì [...] movi-mento operaio gli elementi basilari delle «svolte» [...]. Quelle che hanno infine [...] tutta intera di com-piere il percorso democratico [...] paese. [...] costantemente da Luciano Lama, che [...] Di Vittorio è stato discepolo e continuatore: «Anche una [...] seria passa attraverso [...]. È così che il [...] braccian-te semianalfabeta di Cerignola continua ad indicare [...]. [...] confine, pure gelosamente difeso nella [...] e la rappresentanza sociale. Resta il sen-so di una [...] continua. Dal sindacali-smo rivoluzionario che [...] Di Vittorio la galera nel 1921, da cui [...] a deputato nelle liste socialiste, [...] (con i [...] Li Causi e Ser-rati) [...] ancora con [...] a Parigi per sfuggire [...] 12 anni [...] e la guerra di Spagna [...] nelle Brigate internazionali, e la direzio-ne della «Voce [...] interrotta [...] la consegna ai fascisti, [...] Ventotene, e poi finalmente la liberazione. /// [...] /// Con il libero sindacato. Quello del «patto di Roma», [...] Di Vittorio [...]. Sì, ricorda Michele Pistillo [...] nacque come accordo tra correnti politi-che, ma [...] «costituente» di un sindacato «moderno, [...] su basi demo-cratiche, indipendente [...] Stato [...] da ogni influenza estranea alla classe [...] dove [...] non è unicità, la [...] alla obbligatorietà, [...] è conquista di politicità». Ecco il germe della [...] nel tempo dal sindacato. E daDi [...] rispetto al proprio partito, [...] al piano Vanoni e alla istituzione della Cassa [...] Mezzogiorno o con la proposta del «piano [...]. Perseguita con spirito unitario [...] sindacale dettata dalla guerra [...]. Onesta anche nel momento [...] quella della Fiat nel [...] affrontata con il [...]. [...] riuscì a misurarsi con la [...] senza piegarsi. Anche se gli costò [...] «Fui sconvolto [...] Gio-litti, che invece il Pci [...] vedere quel macigno, quel gigante che singhiozzava». Ma anche i sentimenti servono [...] forza nelle battaglie. E [...] la «svolta della con-trattazione articolata» [...] consolidare nella [...]. Giorno dopo [...] del 3 novembre a Lecco: «Quando si ha piena consapevolezza di servire una grande [...] stesso, alla propria donna, ai [...] figlioli, [...]. /// [...] /// Giorno dopo [...] del 3 novembre a Lecco: «Quando si ha piena consapevolezza di servire una grande [...] stesso, alla propria donna, ai [...] figlioli, [...]. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL