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Si è spento ieri Danilo Dolci Un intellettuale non allineato che [...] rivoluzione e poesia Pacifista, [...] digiunò per richiamare [...] sulla miseria della [...] Sicilia, fu al fianco [...] dei terremotati, combattè contro la mafia e [...] pedagogia. Esce in Italia «Il [...] latifondi e lotta di [...] anni [...] nella magia di Rosario [...] Dalla Prima [...] 3. Queste le caratteristiche essenzia-li [...] Rosa-rio [...] una scrittrice suda-mericana scomparsa [...] della quale Marsilio pubblica in Italia Il [...]. [...] difficile da collocare in una [...] sfuggente alle categorie, ed intrisa di vita. La [...] studiosa di lette-ratura ispano-americana, ha [...] alla cultura mondiale un «capolavoro»: così [...] definito il Washington Post e [...] tutta la critica statunitense, colpita [...] profondità e [...] di [...] am-bientata in una regione del Messi-co, il [...] di tragica attualità. E i crismi [...] si ritro-vano nel conflitto di [...] fra gli [...] e i [...]. [...] de-scrive in maniera pregnante [...] abbrutimento fisico e psi-cologico praticati a danno [...]. Annotarono i loro dati, [...] le schede furono messe [...]. In questo modo, così [...] era entrato in possesso del loro spi-rito. A cosa gli sareb-be servito [...] dalle fattorie, [...] senza [...] finito il lavoro né [...] saldato i de-biti? Forse che [...] lontani senza [...] Invece, se sapevano [...] avrebbe restituito loro, alla fine [...] contratto, ciò che adesso rima-neva in deposito e come [...] della loro buona condotta». Attraverso queste trappole, psi-cologiche [...] perdeva cognizione del suo orgo-glio originario; ne [...] labile, le cui tracce si scorge-vano di [...] dei più anziani. Ma il corso della [...] ad un mutamen-to radicale: un nuovo governo [...] restituzio-ne delle terre agli [...]. Ma lo impressionò fortemente [...] del presidente una parola che suscita-va in [...] la parola giustizia. Incapace di [...] una rappresentazione astratta, Pedro la [...] da allora in poi [...] con un fatto di cui [...] intima e immediata: il possesso [...] terra. Era questo che [...] era venuto ad annun-ciare. E nella stretta di [...] il presidente si era congedato da ciascuno [...] Pedro vi-de il suggello di un patto». Nei [...] tornati alle tribù, prevaleva [...] riassorbi-mento nelle tradizioni della comu-nità; ma non [...] Pedro, [...] fra il suo [...] aveva ricoperto la [...]. Egli ne parlava con [...] della [...] tribù, che lo ascoltavano [...] disagio. Di-re giustizia, a [...] voleva di-re ammazzare il [...] suolo la fattoria, [...] la caccia agli esattori [...] agli abusi dei commercianti, denuncia-re le manovre [...] quelli che maltratta-no i bambini o violentano [...]. Violenza che non aveva [...] Marcela, figlia adottiva di Pedro. Catalina, [...] moglie, [...] raccolta per strada a Real [...] dove la fan-ciulla era stata [...] da un ricco proprietario terriero. La moglie di Pedro [...] della realtà: il mito, la superstizione. Ca-talina, la sterile, «il ventre [...] come una noce», una figura magica e profetica, santa [...] demoniaca. El-la è [...] la stregona della tribù, [...] temono per i suoi [...] madre alla quale si af-fidano allorché qual-cosa [...] sfiora. E dalla struttura complessa [...] dipanano i fili, si intrecciano le trame, [...] grande affresco. Dal mondo dei braccianti [...] al mondo di potere e sopraffazione dei [...] di ori-gine spagnola. Di questi ultimi la [...] descrive il lusso smo-dato, [...] il conser-vatorismo reazionario e ottuso. Leonardo, proprietario terriero «arricchito», assurge [...] simbolo di questo mondo bieco: sarà lui a gui-dare [...] di [...] Real [...] contro gli [...] ispirati da un funzionario statale [...] e incorruttibile, [...]. È una cornice in [...] inquadra sentimenti e rapporti di forza, delinea [...] e ciniche strategie di dominio, mi-schiando mirabilmente [...]. Lo sfondo è il Messico [...] il filo ros-so è [...] scontro di classe, che sfocia in un [...] violenza. La storia si conclude nel [...] di un trasfor-mismo opportunistico ed inquie-tante: Leonardo, colui che [...] massacrando gli [...] intraprende la carriera politica col [...] governo; [...] scompare di scena, sconfitto dalla [...] di un ordine formale e da una giustizia astratta. Salvo Fallica Il ricordo [...] Caselli [...] degli anni Cinquanta, vista [...] Partinico [...] Dolci, come dalla Villalba di Pantaleo-ne, come [...] Orgosolo [...] Ca-gnetta e [...] appariva una sorta di [...] sopravvivevano universi so-ciali e culturali apparentemente estranei [...] dove il potere si esercitava an-che in [...] arcai-che. Nemico di un tale [...] molto moderno Dol-ci, il protestante che secondo [...] Ruffini rappresentava il grande nemico della Sicilia, co-lui [...] sciopero della fame nella tipologia italia-na della [...] centri sociali, che condusse ri-cerche e stilò [...] la povertà, il clienteli-smo, che chiese alla [...] Si-cilia di testimoniare e rivendica-re in prima persona [...]. Col tempo anche [...] gli apparve più complesso [...] come -allonta-nandosi la crisi post bellica, [...] il tema ossessivo della [...] nuovo potere democristiano -sembra-va ambiguo e sottile [...] mafia rispetto a quello del banditismo. Il secondo Dol-ci, quello [...] Sessanta, pose il suo mestiere di sociolo-go al [...] politi-ca, si diede a disegnare con ri-gore [...] forse penalmente irrilevanti ma poli-ticamente essenziali nella [...] democri-stiano in Sicilia, si servì per [...] di una massa schiacciante [...] di paese: [...] è parente di qualcuno, [...] relazioni [...] con un tal altro, [...] carriera di tizio, si serve dei servizi [...]. Attraverso tali reticoli, parados-salmente, [...] potere politico e economico si legava (e [...] lega) al ventre della società, alla crimi-nalità [...]. Memo-rabile la battaglia di Dolci [...] leader democristiano Ber-nardo [...] a denunciare le sue [...] a svelare come un ar-caico potere locale [...] un moderno potere nazionale. Queste verità furono da Dolci [...] stampe, presentate al-la commissione Antimafia, gri-date nelle [...] soli-tudine, nonostante le condan-ne emanate ai suoi [...] della Repubblica italia-na. Erano gli anni in [...] agiva indisturbata, tra corruzio-ne, complicità, disinteresse e [...]. Ci ha insegnato a [...] loro diritti non solo con la denuncia, [...] concreta». Con queste parole il [...] Palermo Gian Carlo Caselli ricorda il sociologo scomparso, [...] «La mia scelta di venire a Palermo, cinque [...] in parte dipesa dal suo insegnamento. Mi ha ripagato con [...] con [...] dei suoi ultimi, sofisticati [...]. Doni preziosi che conservo [...] più cari». Danilo Dolci, al centro, durante [...] protesta davanti al Senato, in alto una recente immagine [...] filosofo Anni [...] di silenzio e, [...]. Adesso le agenzie rispolverano [...] roboanti: «il Gandhi italiano», o «il pacifista [...] paura della rivoluzione». Adesso tutti ricordano i [...] am-miratori: da [...] a Russell. Ma di Danilo Dolci, [...] a Partinico, [...] di 74 anni, si [...] dimenticati tutti. Una vita che era [...] e [...] che aveva fatto rumore, [...] è spenta [...] un oblio più che [...]. [...] del Nord e in quelle [...] ma da noi niente. Eppure Danilo Dolci, oggi [...] tempo fu anche profeta in patria. Le sue battaglie, i suoi [...] conta-rono molto, [...] Sici-lia amatissima terra [...]. Contarono a favore dei [...] Partinico e dei terremotati del Belice, e contro [...] tentacoli che si estendevano [...]. Danilo Dolci nacque a [...] Trieste, nel 1924. La madre era slove-na [...] italiano. Da [...] poi a quello della [...] per sempre il suo mestiere. Senza però dimenticare la [...] poesia che lo portò a scrivere versi [...]. Numerose le raccolte: da «Voci [...] città di Dio» [...]. [...] ventenne, nel 1943, fu catturato [...] truppe tedesche perché renitente [...]. Riu-scì a fuggire e [...] rapporto con esponenti della Resistenza, pri-ma di [...] del partito [...]. [...] mantenne questi contatti, ma [...] la [...] collaborazione con Aldo Capitini, [...] la «filosofia della non violenza». [...] nel 1951: allora scelse la Sicilia (tutto accadde casualmente, perché era an-dato a salutare il [...] che si trovava là) e si trasferì [...] dove avrebbe operato [...]. [...] si mescolò [...] e, mentre scri-veva le sue [...] opere più importanti («Banditi a Partinico» e «Inchiesta a Palermo»), Dolci digiunava per ri-chiamare [...] sulla miseria, la disoccupazione, i [...] umani dei contadini, degli operai, degli ulti-mi. Dolci era [...] e spesso scomodo: i [...] la sinistra, e in particolare col Pci, [...] furono di intensa collaborazione, in altri di [...]. Non [...] dubbio pe-rò che fra [...] siciliani il dialogo, anche [...] diffi-cile, non si interruppe mai. Impegno politico, dunque, ma [...] centro da lui fondato, prima a Parti-nico, [...] Trappeto, 40 chilometri [...] di riferimento di ricercatori [...] solo italiani, ma di tutto il mondo. Un «laboratorio» per [...]. Danilo Dolci, nel 1956, [...] diretto e guidò lo «sciopero alla rovescia» [...]. /// [...] /// Seguirono due anni di [...] lo portarono prima a ricevere il «premio Gandhi», [...] «premio Lenin». [...] non mancò di ribadire [...] non propriamente lenini-ste: «Si è voluto -se [...] in rilievo due fatti che vanno ben [...] persona, la validità delle [...] idee rivoluzionarie e non [...] altre esperienze di azione [...] realtà. La seconda considerazione [...] continua necessità di [...]. Ma il Dolci poeta [...] meglio ciò che lui intendeva per rivoluzione: «Chi [...] quando sente dire / rivoluzione / for-se [...] /Non è rivoluzione/ tirare un sasso in [...] non è sputare addosso a un poverac-cio [...] messo addosso la divisa non sapendo / [...] non vuol dire [...] fuoco al municipio / [...] del catasto. [...] nominò, fra gli altri, Calogero Volpe, Giovanni Gioia, Bernardo [...]. Tutti e tre, nel 1967, [...] querelaro-no [...] la [...] anni. Il «lavoro sociale» continuava: [...] nuove battaglie nel 1962 per il mancato [...]. [...] scritto per [...] Lucio Lombardo Radice esprimeva, [...] mosso alcune critiche, [...] verso la battaglia per lo [...] della Sicilia occidentale: «Lo stare dalla parte di Danilo [...] nella [...] nuova lotta, non ci mette [...] la co-scienza a posto. Il fatto che sia stato [...] a prendere [...] è una critica molto dura [...] tutti coloro che conoscono la situazione e che non [...]. Altro momento drammatico della [...] il Belice, [...] Dolci in prima linea: [...]. Ne-gli anni Sessanta una [...] esperienza di comunicatore ra-diofonico e, subito dopo, [...] Settanta, la fondazione della «Scuola del Mirto», [...] metodo pedagogico «maieu-tico», oggi sperimentato in [...]. Nel 1977, dopo anni [...] bat-taglie senza tregua, [...] della non violenza» se [...] Sicilia e si rifugiò in Svezia, un [...] sempre molto amato, e che [...] più volte al Nobel [...]. Perché questa fuga? La [...] lo accusano di essere un «padroncino»: «Paga [...] co-stringe a lavorare 12 ore al giorno», [...]. /// [...] /// Uno screzio pesante, e non [...] il solo. Ma Dolci tornerà nella [...] Sici-lia a «testimoniare» le proprie [...]. Piano piano i riflettori [...]. /// [...] /// Gabriella Mecucci Il libro [...] Rosario [...] Marsilio pagine 452 lire [...]. Per imparare il piano [...] Il grande virtuoso e musicista raccontato come un [...] tondo. Che adora Mozart e [...] Dante [...] Victor Hugo. Bobbio firma per [...] Dalla Germania un miliardo [...] Norberto Bobbio aderisce alla [...] per i [...] della Dichiarazione universale dei [...]. Bobbio ha siglato ieri [...] Torino [...] Grande libro delle firme, impegnandosi a «fare [...] suo potere per far sì che i [...] Dichiarazione universale dei diritti umani divengano realtà [...] il mondo». Il senatore a vita [...] Italia il primo firmatario del libro che dovrà [...] da tutto il mondo. Il libro verrà poi [...] al Segretario delle Nazioni Unite [...] dicembre 1988, nel giorno del cinquantenario della Dichiarazione. [...] della collana «Il Diva-no», [...] Sellerio un libretto de-cisamente insolito ed accattivante: si [...] Liszt [...] di piano ed è un modo certamente [...] figura del celebre musicista [...]. [...] -che risale addirittura al [...] era mai stata tradotta in italiano a [...] fa-ma della [...] autrice, la francese Caroline [...] -è diffici-le da inquadrare [...] nar-rativa ben precisa: certamente non si tratta [...] ma nem-meno di un diario. Potremmo defi-nire questo volumetto [...] di alcune lezioni private che il giovane Liszt [...] figlia della [...]. Il risultato è un [...] che ci svela un Liszt giovane pensatore, [...] e profondamente avverso al virtuo-sismo [...] inteso come fi-ne esclusivo [...]. Ogni lezione raccontata dalla [...] rappresenta un vero e [...] saggezza, una pillola di genialità che il [...] alla propria al-lieva. Non soltanto musica, quin-di, [...] estetico di ben più ampio respiro. E, così, uno stu-dio di [...] offre a Liszt [...] per parlare [...] dan-tesco, una composi-zione di [...] lo costringe a leggere [...] di Victor Hu-go, mentre le [...] Fughe di Bach vengo-no da lui paragonate ai più [...] capolavo-ri [...] gotica. Fra i principali inse-gnamenti [...] ve ne so-no alcuni di carattere generale [...] figura del musicista: egli dovrà guardarsi [...] soltan-to un freddo esecutore, [...] la figura [...] che sa esaltare la [...] attraverso la fruizione delle principali opere [...]. Soltanto così egli potrà [...] bra-ni, conferendo loro quella segreta aura magica [...] inespressa. Di assoluta importanza nella [...] è anche il rapporto con il proprio [...]. Liszt, in pro-posito, era [...] «Per me il pianoforte è come la nave [...] (. Le sue corde hanno vibrato [...] le [...] passioni, i suoi tasti docili [...] obbedito a tutti i miei capricci (. Per conoscere un nuovo Liszt, [...] dalle cerimonie ufficiali e [...] che un successo strepitoso [...] libro della [...] è estre-mamente utile: soprattutto [...] stesura, il maestro era [...] non prestava molta attenzione a preservare la [...]. Scrive [...] «Liszt cer-ca avidamente tutte le [...]. Egli partecipa, per così [...] della natura, spia il lin-guaggio di tutti [...]. Visita gli ospedali, le [...] i ricoveri dei pazzi. Scende nelle galere (. È un giovane uomo [...] che sogna, che perdona tutto, ha la [...] altrettanto quan-to le dita, e se non [...] musicista prodigioso sarebbe stato un filosofo, un [...]. Numerose anche le curiosità [...] maestro, ed interessante il resoconto dei suoi [...] Mozart il maggiore compositore di tutti i [...] del [...] di Karl Maria Von Weber [...] di tutta [...] musicale romanti-ca. Importanti, dal punto di [...] anche le indi-cazioni fornite da Liszt sul [...] governare la tastiera: «Le mani devono più [...] che stare incollate allo strumento», «Il modo [...] è abbandonarsi alla musi-ca con passione», o, [...] «Le [...] devono [...] piegare a qua-lunque emozione, [...] polso facendo mano morta ed il braccio [...] un ruolo dominante. Soprattutto la mano non [...]. Tutte massime di straordinaria [...] quel «nuovo Mo-zart», capace di trarre dal [...] più puri, più morbidi, più forti di [...] mai esistito». Nicola Lecca Il governo [...] un milione di marchi, pari a un [...] circa, alla cittadina di [...] in Spagna a titolo [...] il bombardamento nazista che distrusse il piccolo [...] 60 anni fa, nel corso della guerra [...]. La somma rappresenta la [...] un contributo di tre milioni di marchi [...] di un centro sportivo per la popolazione. Nel comunicato del ministero [...] Esteri [...] Bonn, si ricorda che il governo tedesco [...] partecipare a questo progetto come «gesto simbolico [...] per la distruzione quasi completa di questa [...]. Liszt maestro di piano [...] Caroline [...] Sellerio pagine 131 lire [...]. /// [...] /// Liszt maestro di piano [...] Caroline [...] Sellerio pagine 131 lire [...]. (0) (0) ![]()
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