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Pietro Greco Mentre la [...] Acerra, sindaco (di Ri-fondazione) e vescovo in testa, [...] protesta contro la costru-zione di un [...] alcuni treni carichi di [...] Campania e raggiungono [...] affinché, dietro lauto compenso, [...] in dotazione alla ricca [...] Baltico, già capitale della Lega Anseatica e patria [...] Thomas Mann. Perché? Perché ciò che [...] Acerra, Italia, viene in-vece accettato a [...] Germania? Non ci avevano [...] economi-sti, che la domanda di qualità ambientale [...] reddito di una popola-zione? E non è [...] baltica ben più ricca della città campana? Una [...] risposte a queste do-mande stanno nel libro [...] Daniele Unga-ro, esperto di sociologia politica in forze [...] di Teramo e Trieste, [...] presso [...] Laterza (pagine 150, euro [...]. Il libro si chia-ma Democrazia [...] riguarda la cri-si che [...] delle tematiche ambien-tali ha [...] liberali. E noi possiamo tentare [...] vicen-da attualissima di Acerra e quella, specula-re, [...] come manifestazioni di questa [...]. Che nella città campana [...] deficit della nuova forma di democrazia e [...] si manifesta, invece, come presenza creativa della [...]. Il libro di Daniele Ungaro [...] merito di inquadrare il problema da un [...] teorico e poi di [...] in alcuni esempi pratici. Secondo il sociologo poli-tico [...] fondano la gestio-ne del rischio ambientale essenzialmente [...] la delega agli esperti, che a loro [...] «democrazia dei fatti» della scienza, e il [...] sistema efficace di scambio tra interessi legittimi. Secondo Daniele Ungaro questo [...] sostenibile. Perché il merca-to più [...] i tecnici esperti che prendono decisioni, non [...] di garantire la tutela dei beni pubblici [...] tutelare soprat-tutto i beni privati; non sono [...] regolare in maniera efficiente i costi socia-li; [...] la prassi della [...] law in metafisica; ignorano [...] che Bruno [...] chiama i «collegi ibridi», [...] eco-logiche di umano e non umano. In defini-tiva, [...] mercato più delega agli [...] conseguenze insostenibili. Mina alla base la [...] gli [...] ovvero tutti gli attori [...] «una posta in palio», della possibilità di [...] informata, alla gestione del rischio ambientale. E fallisce piuttosto spesso [...] quel bene comune che è la qualità [...] livello locale che a livello globale. Se il mercato e [...] deci-sioni agli esperti (tecnici e politici) restano [...] su cui poggia la gestione del ri-schio [...] è di avere qualità am-bientale sempre più [...] sempre più autoritarie e re-se ingovernabili dalla [...] in my [...] non nel mio giardi-no) [...] là esplode in improvvise e violente jacquerie. Ad Acerra abbiamo una [...] delle istituzioni liberali che governa-no il rischio [...] della ricetta mercato più delega agli esperti. Una socie-tà privata, incaricata [...] proble-ma in Campania e che opera legittima-mente [...] mercato, ha indica-to il territorio di Acerra [...] su cui realizzare un impianto tecnico per [...] dei rifiuti. Il commissa-rio di governo [...] Campania, sul-la base di considerazioni tecniche, ha [...] operativa. Il tut-to è avvenuto [...] coloro che hanno «una [...] ma non una possibilità di effettuare scelte [...] in questo caso ad Acerra sono tutti [...] adeguata-mente informati e, sulla scorta di questa [...] compar-tecipare alla decisione. /// [...] /// In tutta la vicenda [...] sociali si comportano in modo «normale»: ovve-ro [...]. Eppure ecco il cortocircuito. La crisi della gestione [...] rifiuti ad Acerra esplode in maniera clamo-rosa. Come [...] Daniele Ungaro propone una via [...] e, poi, un me-todo pratico. La de-mocrazia ecologi-ca, appunto. Che non consiste in [...] della democrazia liberale e alla valorizza-zione delle [...] come sono state proposte, per esempio, da Isaiah Berlin (Quattro saggi sulla libertà, Feltrinelli, 1989). Bensì in una loro inte-grazione. Nel delineare i principi [...] fondata sulla libertà degli individui Ber-lin propone, [...] non solo il ritiro assoluto dello stato [...] il bene comune, ma anche il rifiuto [...] vincoli che intralciano le cosid-dette libertà negative. Quindi niente cen-tri di [...] in-vece dei diritti individuali assoluti; defini-zioni dei [...] quali la libertà individuale è inviolabile; riconoscimento [...] dei conflitti sui fini ultimi. Nella democrazia ecologica tutto [...] sostiene Ungaro, a patto che vengano riconosciuti [...] tra cui il principio di interferenza limitata, [...] porre dei vincoli alle azioni individuali e [...] di altre, e il principio [...] dei beni, ovvero [...] di «cose buone» che [...] loro e che chiedono una scelta politica. Il bene «impresa privata» [...] in conflitto con il bene «gestione ottimale [...]. In questo caso occor-re [...] scelta deve essere effettua-ta in sede politica [...]. Per fare tutto questo [...] richiede, sostiene Daniele Unga-ro, di percorrere due [...] delle scienze» e la [...] della legge. Due strade importan-ti, che [...] definite. [...] la legge significa non ele-vare [...] livello di metafisica la [...] law, il senso comune che [...] appunto leg-ge, ma non deve neppure significare la rinuncia [...] una lettura razionale dei fatti concreti. Democratizzare la scienze non [...] nuovo contesto para-scientifico ove le verità, contingenti [...] definite a maggio-ranza a prescindere dalla corrispondenza [...] fatti. Ma deve prevedere la [...] scelte tecni-che dei non esperti che hanno [...]. Non [...] alcun conflitto, in que-sto, tra [...] e democrazia. Anzi, [...] una concreta valorizzazione [...] e [...]. La scienza, infatti, non [...] che sforna sentenze inappellabi-li. Al contrario, quella degli scienziati [...] una società aperta che si fonda sul princi-pio [...] critica e dello scetticismo sistematico [...] suo contesto non vale mai [...]. [...] parte la storia della scienza [...] per la gran parte, una storia di idee (e [...] scienziati) che [...] e non di proclamazioni di [...] assolute. In definitiva, la scienza [...] alleata degli [...] dei non esperti che [...] in palio» e voglio-no legittimamente partecipare al [...]. A ben vedere è [...] ineludibile, che rende necessaria (nel duplice senso [...] inevita-bile) la democrazia ecologica. Tutto questo, in pratica, [...] Cosa bisogna fare per iniziare a costru-ire, nel [...] fondata sul-la «democrazia ecologica»? Daniele Unga-ro non [...]. E propone due modelli [...]. Uno per la gestione [...] globale. [...] per la gestione del rischio [...] locale. La prima, la gestio-ne [...] globale, che deve affrontare problemi planetari come [...] clima o [...] della biodi-versità, può essere [...] la cessione negozia-ta delle sovranità nazionali a [...]. Un processo che, per [...] essere frutto di ac-cordi multilaterali condotti con [...]. La gestione locale dei [...] per essere democratica e al con-tempo funzionale [...] Ungaro, una sorta di parlamento [...] in cui si prendono [...] camera della [...] locale (ammini-stratori, portatori di [...] la camera degli esperti e dei tecnici; [...] genera-le (il governo e [...]. Lasciamo, è il caso [...] esperti di scienze politiche e di diritto [...] sulla possibilità di crea-re un sistema di [...] su tre camere. A noi il compi-to, [...] che dietro la proposta ci sono reali [...] di rappresentanza. Gli [...] in-fatti, vogliono discutere, essere informati [...] compartecipare al gioco in cui hanno, bene o male, [...] posta in palio. È inevita-bile, oltre che giusto, [...] una qualsiasi de-mocrazia. [...] parte in una società in-formata [...] scienza e dalle innovazioni tecnologiche fondate sulle conoscenze scientifiche, [...] ruolo degli esperti da un lato non può essere [...] e [...] deve essere trasparente. Cittadini coinvol-ti ed esperti [...] devono, an-cora una volta ha il doppio [...] e di inevitabile) dialogare e trovare (essere [...] di trovare) soluzioni comuni. Nel caso non ci [...] conflitto non si ricomponga, allora interviene la [...] che rap-presenta gli interessi generali. A questo punto siamo [...] capi-re perché Acerra rifiuta quello che [...] accetta. Perché nella città baltica [...] corpo a un principio di democrazia ecologica. I cittadini sono stati [...] e hanno compartecipato fin [...] alla scelta del [...] quale soluzione tecnica che [...] di un problema, quello dei rifiuti, che [...] contribuiscono a creare. Gli esperti, da parte [...] le informazioni richieste, in ma-niera trasparente, e [...] possibili, non hanno rinunciato al loro ruolo, [...] appunto. Hanno rinunciato a un [...] la solitudine della scelta. Cosa è successo, invece [...] Acerra? È successo quello che in regime di democra-zia [...] crisi istituzionale: la camera degli [...] dei cittadini che hanno [...] gioco, ha rivendi-cato i propri diritti nei [...] degli [...] che continua a pretendere [...] di scel-ta. I campani, scar-samente e [...] stati messi di fronte a un fatto [...] tecnica-mente (poco) ecce-pibile. E non lo hanno [...]. Così il sistema è [...] tensione. Insomma, ad Acerra i [...] torto nel merito (il [...] è una buona, ancorché [...] problema rifiuti). Ma hanno ra-gione nel [...]. E il metodo è [...] ecologica come in ogni for-ma di democrazia. [...] cultura del piagnisteo postumo ha [...] lontane. Attraversa infatti, con il [...] politici e delle morfologie culturali, la vicenda [...]. Nel 1935, tanto per [...] su [...] rivista del fascismo studentesco [...] si lamentava del fatto che il numero [...] diritto corporativo fosse «trascurabile». E venivano denunciati -stava [...] la Grande Proletaria ? -«i giovani distinti», [...] secchioni che aprivano i libri in belle [...] si dedicava-no a studi contrassegnati «dal crisma [...] almeno venerabile». E [...] si dispiegava [...] sociale come forma mobilitante della [...] di classe dei ceti medi emergenti. Veniva-no anche denunciati «i [...] «la fronda allo spirito eroico del Fascismo». Si attaccavano soprattutto -come [...] di questo millennio -i [...] concepiti in epoca liberale, ed ancora utilizzati [...] come [...] politica di [...] Loria che era stato [...] dello «stupido secolo decimonono», dal materialismo storico. Certo, tutto ciò prova [...] sapevamo -che persino sul terreno della cultura [...] un totalitarismo imperfetto. Tutto ciò prova anche, [...] tempo vi è chi è ossessiona-to [...] di un ben organizzato [...] esso liberale, o democratico, o «di sinistra». Detentore, in quanto tale, [...] pubblicazione dei Quaderni del carce-re, di [...] tanto radicata, e capillarmente [...] nazionale, che neppure [...] della libertà riesce a [...]. I fascisti «veri», del resto, [...] si sentirono mai culturalmente egemoni. /// [...] /// La spinsero a com-promettersi [...]. /// [...] /// Aspettarono la «terza ondata». [...] nuovo». Si rifugiarono [...]. O nel-la mistica [...]. Trovarono poi grandissimi intel-lettuali [...] Pirandello [...] Volpe) che, [...] in precedenza, si fascistizzarono [...]. Persino Gentile, e [...] Italiana, da chi si sentiva [...] (per giovane età, per condizio-ne sociale, per confuso purismo [...] per [...] per misteriose paranoie sue), vennero [...] veicoli, subdoli e sotterranei, di [...] aliena. Già [...] del secolo, si veda lo Sciocchezzaio su [...] si veda [...] ribalda delle «stroncature», vi fu [...] cultura [...] che, piuttosto che costruire, preferiva [...]. Con acuta e sterile [...]. Stigmatizzando il primato [...] idealismo, il positivismo, il vecchiume [...]. [...] sorge il peccato originale, e [...] comples-so [...] di un [...] (ecco il piagnisteo) dedito, più [...] alle opere, a una mediatica, e virtuale, guerriglia [...]. Tale peccato, sospinto da [...] che andrebbe studiato, fa ancora capolino. Dove non te lo [...]. /// [...] /// Dove non te lo [...]. (0) (0) ![]()
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