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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2670882491.

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E ora sarebbe un [...] scrivere: «la mafia voleva uccidere Giancarlo Caselli». La maniera giusta di [...] accadendo a Palermo in questi ultimi tempi [...] «la mafia vuole uccidere Giancarlo Caselli». Non ha mai rinunciato [...] sta facendo di tutto per forare la [...] al pro-curatore più pericoloso [...] pro-cede per tentativi successivi [...] prima o poi, riesca il «colpaccio». Solo apparentemente, dunque, gli [...] degli «stragisti» sono in sonno. Sono tra-scorsi quasi cinque [...] di Capaci e via [...]. Esatta-mente quattro da quando Caselli [...] ottenne di occupare la pol-trona di procuratore [...] che secoli [...] diede i natali a Co-sa Nostra. La convivenza fra i [...] può essere idilliaca. ///
[...] ///
E non lo è, [...] che per mettere a segno il replay [...] Prima Apocalisse (Falcone) e della Seconda Apocalisse (Borselli-no), Cosa Nostra [...] una cellula criminale [...]. Teorie caramellose È «pesante» [...] og-gi trapela da Palermo. Ovviamente, otto persone in [...] scherzato col fuoco sono comunque un pessimo [...]. Ma in questo caso, [...] «doppiamente» pe-sante: [...] fa piazza pulita di [...] caramellose se-condo le quali il «lungo sonno» [...] Cosa Nostra sarebbe stato segno ir-reversibile del tramonto della [...] organizzazione cri-minale; si coglie ancora invece [...] ostinata ricerca del «simbolo» [...] un potere [...] che isolato. Ora vediamo i fat-ti. Che mai come in questo [...] so-no «nudi e crudi». Tutto comincia da [...] ambientale (15 dicembre 1995, [...] 55 e 19 e 25) nella ma-celleria [...] Giacomo Teresi, in via Ponte di Mare, a Brancaccio. Teresi si incontra con Domenico Marino Giuseppe Sabato e altre due perso-ne. [...] questo il colloquio chiave sul [...] si basa [...]. Il «quarto uomo » [...] giudiziario del Palazzo di Giustizia di Palermo. Il quinto resta da [...]. Gli «uo-mini [...] sondano la disponibi-lità [...] a fare da cavallo di Troia nel sistema di sicurezza del procuratore. [...] nel testo del provvedimento restrittivo, [...] han-no chiamato [...]. Era bella la cosa. Dice [...] «Caselli ha incarichi spe-ciali. Giacomino, se se ne [...] Caselli [...] essere che le cose cambiano. Dice [...] «Lo Forte [...] pure prima. Scarpi-nato [...] pure prima. Come te lo spieghi? [...]. Ormai Falco-ne se [...] andato. Ma Falcone non è [...] è andato perchè lo ha voluto lui. Dice [...] «Lo Stato non poteva perdere. Gia-comino era bella la [...]. Tu ne hai dieci? Ne [...] due, tre. Poi sono arrivati questi [...]. Dice [...] «Lui è [...] che là dentro. Caselli ci ha fatto [...] dentro. Si entra nel vivo. E se ti diamo una Cosa? Teresi: «dimmi una cosa. Ma se ti diamo una Cosa? Se ti diamo una Cosa gliela metti? Una Cosa [...] noi ti dia-mo. Gliela appoggi poi di [...]. [...] Di-ce [...] «Dovrebbe essere nella pompa di [...]. Tipo quando fan-no benzina. ///
[...] ///
Per essere ancora più [...] Cosa Nostra valutava la possibilità di «ap-pesantire» [...] sulla quale si sposta Caselli. O in subordine fare [...] parcheggiata sullo sci-volo del Palazzo di Giustizia. Nove, in tutto Giacomo Teresi [...] arrestato il 16 aprile del [...] perchè ritenuto «vi-vandiere» del [...] Lorenzo [...] quello che azionò il [...]. Giuseppe Sabato e Do-menico Marino [...] -con ogni probabilità -«uomini [...] ma non hanno alcun [...]. Tutti sono accusati [...] pro-gettato [...] e questa tranche [...] inchiesta è finita a Caltanissetta [...] competenza». Ma ci sono altri [...] i cui nomi sono saltati fuori dalle [...] sono stati arrestati per associa-zione mafiosa e [...] ( [...] riserbo sulla data del [...] in vista è Rosario Manda-là, primario ortopedico [...] Ospeda-le Enrico Albanese. [...] stato sindaco di [...] paese di mafia alle porte [...] Palermo, [...] e [...]. Avrebbe curato uno di fratelli Gravia-no, Filippo, durante la [...] latitanza. E i Graviano, come [...] i mandanti [...] uccisione di Padre Pino Puglisi, [...] Brancaccio. [...] figura Salvatore Arcoleo, com-merciante [...] per un de-cennio avrebbe fornito supporti logi-stici [...]. Rosario Castello, in-vece, titolare di [...] rivendita auto era specializzato nel mettere a di-sposizione [...] organizzazione vet-ture «pulite». [...] Giuseppe [...] vecchia conoscenza degli investiga-tori: fu [...] condannato al primo «ma-xi» processo. Saverio Marchese, traf-ficante di [...] pentito Giuseppe e nipote di quel Fi-lippo Marchese [...] che fu killer sanguinario nella prima guerra [...] i [...] lo fecero a pezzi). Infine Giuseppe Mondello, proprietario [...] nautico. Un fatto o una beffa? Resta un problema aperto. Chi è [...] Si chiama Matteo Grutti, è [...] ex tenente [...] esercito, e da una deci-na [...] fa [...] giudiziario. Il suo nome doveva [...] tanto che il procuratore aggiunto Guido Lo Forte, [...] stampa di ieri, si era ben guardato [...]. Nè compare nel provvedi-mento [...] quale il gip Al-fredo Montalto ha accolto [...] pubblici ministeri Ignazio De Francisci, Alfonso Sabella, Antonio Napoli [...] Maria Pino. Ma i soliti «can-nibali [...] ieri lo hanno reso di dominio pubblico, [...] di distin-guersi dal mucchio selvaggio dei media. La questione, infatti, si [...]. Dice [...] «Di questa sto-ria non voglio [...] parla-re. Ho goduto e godo [...] della stima sia dei miei colleghi sia [...] i quali sono stato a contatto in [...]. Gli investi-gatori definiscono «fra [...] il volgare» la [...] conversazione nella macelleria. Lui replica [...] cono-sciuto Teresi perchè abitava [...] quartiere, di non ricordare quel dialogo, e [...] dal tenore «scherzoso». Sarà anche così, ma Grutti [...] sentito a lungo, proprio ieri mattina, come [...] fatti». Il testo di quelle [...] nonostante il tentati-vo compiacente di qualcuno di [...] prendendo a scatola chiusa la versione del Grutti. Resta inquietante il contesto, [...] mafia in quel di Brancaccio, come dire [...] «sancta sanctorum» di Cosa Nostra. E noi, non potendo [...] «atti ufficiali», ci limitiamo a riportare questa [...] gip Montalto nel suo provvedimento: «è appena [...] sottolineare come, nel corso delle conversazioni, siano [...] autista giudiziario, a perso-ne inserite [...] associazione mafio-sa, come Giacomo Teresi, [...] ufficio sicuramente riservate e desti-nate a rimanere [...] relative ai sistemi di protezione dei magistrati [...] Palazzo di Giustizia e agli accorgimenti utilizza-ti per [...] Procuratore della Repubblica di Palermo durante gli spostamenti. Poche parole, queste, sussurrate [...]. Nessuna intervista: Giancarlo Caselli, [...] di Palermo «per scelta volontaria», fu lui [...] Csm di essere mandato nella città siciliana, [...] commentare né rilasciare intervi-ste. [...] occasione una lunga intervista al [...] di Diario della settimana, Enrico Deaglio. Preoccupato per «il ca-lo [...] -commenta Deaglio -in Sicilia è sinonimo di [...]. E a Palermo, di [...] Falcone e Borsellino. Cosa Nostra [...] continua il procuratore capo di Palermo in quella inter-vista [...] è [...] che sconfitta: [...] come una balena, a Palermo [...] il suo dominio sulla città continua a macinare quotidiano: [...] racket, usura senza che ci sia ribellione. Negli appalti sono più [...]. Pro-prio per comunicare queste [...] fatto mesi fa il gi-ro delle sette [...] Roma». Perché, chiede Deaglio, Palermo [...] più nessuno? «Lo posso capire [...] risponde Casel-li [...] grossi nomi arrestati, buoni [...]. Ma credo che tra [...] ci sia anche quello di dire forte [...] il più sia fatto si compia un [...]. Lo ripeto: sono ancora [...] pericolo-si. Sono [...] che ha alme-no 50 anni [...] attività e che fa pro-fitti come [...]. Infine, il magistrato che ha [...] di Falcone e Borsellino, parla [...] voci circolate [...] scorsa su una possibile «resa» [...] Cosa No-stra: «Io ero molto più cauto, ma certo [...] scorsa i mafiosi erano in seria difficoltà. Oggi direi che stanno [...]. Hanno per-so i [...] ma per loro è [...] un drappello». Poi una riflessione sulle capaci-tà [...] di Cosa Nostra: «Cosa Nostra ha deciso i [...] di armi da guerra e [...] su tut-to il territorio. Non sappiamo quanti altri [...] oltre a quelli scoperti. Ma la potenza tecnologica [...] naturalmen-te si pensa a preparativi di guerra». Ma il procuratore Caselli, [...] Deaglio, [...] proposto un «tavo-lo» di confronto con il [...] le istituzioni sui problemi della giustizia, con [...] era proprio questo: correttezza [...] al-la fine, il Parlamento. Quello che io vedrei [...] un dop-pio binario, una legislazione speci-fica contro [...]. [...] parte già adesso [...] il 416 bis, il 41 [...] i bis sono il segno di due binari di-versi. Se invece, a una [...] tangentopoli, che io credo logica, si affiancasse [...] politica per la ma-fia, questo sarebbe un [...] di piombo per la demo-crazia, un futuro [...]. [...] Caselli doveva saltare in aria Arresti a Palermo, sotto torchio un autista Ancora una volta [...] una «macelleria» il quartier generale de-gli «uomini [...]. E ancora una volta [...] già riuscirono a fare nella macelleria dei Ganci, [...] microspie: dai Ganci scaturì la cattura di Totò Rii-na, [...] «macelleria» di Brancaccio di proprietà di Teresi [...] progetto di eliminare Caselli. Finisco-no in carcere in [...]. In tre a dover [...] andato a vuoto, gli altri «solo» di [...]. DAL NOSTRO INVIATO SAVERIO LODATO I [...] della «famiglia» sono Filippo e Giuseppe Graviano, [...] Brancaccio e i suoi boss stragisti [...] Graviano [...]. La «famiglia» di Brancac-cio. Come spiega il procuratore [...] Palermo Guido Lo Forte, ad essa è stato [...] di uc-cidere Giancarlo Caselli. Un incarico importante, e [...] deve sor-prendere: gli «uomini [...] di Brancaccio hanno dimostrato, [...] di essere elementi [...] che marginali nella gerarchia [...] Cosa Nostra. Il 15 settembre 1993, [...] clamoroso: quello di don Pino Puglisi, prete [...] avuto il coraggio di sfidare i boss [...] loro rocca-forti. Il quartiere palermitano di Brancaccio, [...]. I leader di questa [...] fratelli giovani e spavaldi, Filippo e Giusep-pe Graviano. Ora si trovano in [...] regime [...] duro previsto per i [...] bis. In loro assenza, le [...] sono tenute, a quanto pare, da Gaspare [...] che è latitante. Latitanti a Milano I [...] Graviano [...] boss giovani, mafiosi non stanziali; prima [...] arrestati, andavano in giro [...] fare investimenti. Erano innamora-ti di Milano, [...] soldi guadagnati col traffico degli stupefa-centi e [...] degli appalti. Nelle gabbie delle aule [...] facce serie, ogni tanto una smorfia grigia [...] e distanza dal pentito che li accusa, [...] che ne elen-ca i delitti. Sembrano portare con leggera [...] delle lo-ro colpe. ///
[...] ///
I magistrati hanno in-fatti [...] «uomini [...] di Brancaccio rappresentano uno [...] rapporti [...]. Filippo ha [...] anni; Giusep-pe ne ha [...]. Furono arre-stati a Milano [...] del 1994. Stavano cenando nel ristorante «Gigi Il Cacciatore», quando i carabinieri fecero irruzione. Gli investigatori era-no sulle [...] qualche me-se. Seguivano i movimenti di [...] mafiosi che gravitavano nel loro ambiente. [...] che i mass media registrarono [...] toni bassi. Eppure i due boss [...] preso parte, da protagonisti [...] del tritolo attuata da Cosa Nostra nella [...]. In particolare, ad essi [...] imputata la strage fio-rentina di via dei Georgofili. Quando fu catturato, Giuseppe Graviano [...] tasca una carta [...] intestata a tal Salvatore Spataro; [...] era stato rila-sciato dal Comune di Palermo [...] del [...]. Salvatore Spataro fu arrestato [...] Graviano. Con i Gra-viano, fu [...] Giuseppe [...]. I carabinieri arrivarono ai [...] e Spataro, che «da [...] venivano indicati come soggetti organicamente collegati al-la [...] Brancaccio». Spataro e [...] poi si pentiro-no. Nel frattempo, erano stati [...] dai Graviano, «i quali li ritenevano responsabili [...]. Le frasi tra virgolette [...] richiesta di rinvio a giudi-zio di Marcello [...] scritta dai magistrati di Palermo, [...] il parlamentare di Forza Italia, stretto collaboratore [...] Silvio Berlusconi, di [...] favorito [...] crimi-nale denominata Cosa Nostra. Scor-rendo questo ponderoso documen-to, [...] terribili e, insie-me, cose apparentemente gustose. Per cominciare, i fratelli Graviano [...] decine di volte. Le ci-tazioni non paiono [...]. Sono i collaboratori di [...] proposito di [...] parlano di rapporti con [...] due boss di Brancaccio. Giuseppe [...] ad esem-pio, racconta un [...] tro-vato un riscontro inatteso proprio nelle agende [...]. [...] aveva un sogno: far giocare [...] figlio nel Milan. In quella occasione, Barone [...] e lasciò un messaggio [...]. Tutta-via poco dopo Barone [...] in-cidente, e tale canale si chiuse. Da allora il Cannella [...] giustizia, [...]. Dopo circa quindici giorni, [...] Giuseppe Graviano e la fidan-zata vennero a [...] giorni a casa mia. In questa occasio-ne io, [...] Graviano po-tesse avere qualche amicizia. Il Graviano così mi [...] aveva molte amicizie a Milano e che [...] modo di trovare lì un lavo-ro e [...] mio figlio al Mi-lan. [...] sentito dai carabi-nieri, dice di [...] mai conosciu-to Melo Barone. Ma in una delle sue [...] quella del 1992, compare il cognome Barone. Conclusione dei pubblici ministeri: «Quindi [...] detto dal [...] -nel 1992 il Barone [...]. Brancaccio e [...] Ecco che cosa racconta [...] Cannella: «Io ero a conoscenza del fatto che [...] Graviano [...] interessati al [...] come mi aveva chiara-mente [...] Lupo Cesare, quando mi aveva detto che non do-vevo [...] stesso [...] pensando che per la [...] campo politico doves-si chiaramente [...]. Specifi-co a questo punto [...] Lupo mi ha detto così, ciò è [...] Graviano avevano interesse nella persona di [...] tanto da richie-dere con [...] espressamente che questi non venisse toccato». Il quartiere di Brancaccio, [...] dei [...] palermitani, ri-sulta centrale nella [...]. Dice un altro collaboratore, Lorenzo Rossano, [...] proposito di Gianfranco Miccichè, Forza Italia, membro [...] Antimafia: «Ri-cordo che Miccichè pose il veto [...] su Forza Italia, evi-denziando il problema della [...] da impren-ditore; in effetti, il vero motivo [...] con il candidato (Omissis) mi fu poi [...] Enzo Grimaldi, mio consulente politico: [...]. Miccichè aveva preso, con [...] Brancaccio, im-pegni a favore della candidatura di (Omissis), [...] cambio supporto economico ed elettorale per tutto [...] lui rappresenta-to in Sicilia, cioè Forza Italia». Emerge, dei fratelli Graviano, [...] stragisti e, insie-me, tessitori di dense trame [...]. ///
[...] ///
Emerge, dei fratelli Graviano, [...] stragisti e, insie-me, tessitori di dense trame [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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