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Commenti Giornale dei Partito [...] da Antonio Gramsci nel [...] sinistra de CLAUDIO [...] anche darsi che il Consiglio [...] Oc venga contenuto entro I limiti di [...] di una scadenza di routine. Non si dica però [...] cosi, sarà perché la [...] De ha tenuto appena [...] un congresso e non ha quindi nulla [...] chiarire ulteriormente. Intendiamoci, il congresso democristiano di [...] una scelta [...] compiuta. La maggioranza che lo [...] detto che essenziale per lei non è [...] più adeguato e produttivo nella vita politica [...] italiana. Essenziale è invece garantirsi [...] gestione del potere, escludere -ancora per un [...] possibilità di ricambi e alternative, e restaurare [...] oggi possìbile, [...] funzione centrale della De. Ha poco senso la [...] molte voci della sinistra democristiana si ostinano [...] verità. È inutile ripetere che [...] De [...] ci sono state e non ci sono [...] politiche da perseguire, visto che tutti sono [...]. In realtà, in campo [...] scelta che va ben al di là [...] dei rapporti fra le forze politiche che [...]. Riguarda invece il rapporto [...] De e il paese e precisamente se la De [...] modificare profondamente questo rapporto, per consentire al [...] muovere verso traguardi di più limpida dialettica [...]. La risposta venuta al [...] no: non c'è nulla da innovare e [...] da conservare e [...]. [...] linea che ha vinto comporta [...] . La linea che ha [...] un determinato assetto e funzionamento del partito. La Pedi Forlani e Andreotti [...] nettamente [...] dei progetto quella della [...] potere nello Stato (per cui il governo Andreotti [...]. Sono tutti questi i [...] e non piccole beghe [...] correnti -per cui la sinistra [...] è entrata In uno [...] sofferenza. In realtà dentro la [...] sono essiccate le radici che hanno motivato [...] partito e nel rapporto con la società [...] specifica. La sinistra de può [...] omologarsi, può contentarsi dei vantaggi che, in [...] vengono offerti anche a lei, ma per [...] del tutto cieco in cui si [...] va. È un problema che [...] (ad esempio Scoppola) e molti ambienti cattolici [...] hanno cominciato a pone. La questione è: quale [...] futuro del «sistema Italia»? Restare inchiodato [...] consociativi-smo che esclude le [...] dì governo, o, al contrario, assumere la [...] del potere come un valore essenziale per [...] la produttività della democrazia, e avviare dunque [...] riforma [...] Non è. La sinistra di quel [...] rinnovare oggi la capacità di progetto complessivo [...] in altri momenti della vita nazionale, non [...] di formulare una risposta diversa. Comprendere che tutta una [...] civile, politico e istituzionale comporta [...] del ricambio, [...] nel «sistema Italia», è [...] cattolici democratici il banco di prova per [...] con le esigenze profonde della nazione. Ma non si può [...] con lo sguardo rivolto al passato e [...] conservare ciò che è sempre stato. Le forze più avanzate [...] dentro la grande riforma [...] iva, hanno in realtà [...] riaprire quegli spazi che oggi sono loro [...]. Possono avere una importanza [...] costruzione di una sinistra che governi, sia [...] la sinistra per il governo. Esaltando in un caso e [...] di un pensiero, di una [...] di una cultura. Non sono le prospettive [...]. Quello di cui c'è [...] coraggio, il rifiuto di una pesantezza che [...] a pratica ininterrotta del potere. La convivenza con i [...] test più drammatico della nostra civiltà Nella [...] Stato totale i germi della violenza La Verità [...] Sono [...] con quanti ritengono che la questione razziale [...] diventare una questione centrale di questo fine [...]. Ma non sono convinto [...] essere ridotta a fenomeno puramente degenerativo ed [...]. Il razzismo come discriminazione [...] persecutoria, a mio avviso, appartiene ai possibili [...] di Stato e di società che è [...]. Voglio dire che è [...] come un nodo non risolto del «legame [...]. Per questo ritengo che [...] test più drammatico al quale siamo sottoposti; [...] propria messa alla prova della nostra civiltà. Come ai tempi di Roma [...] dei «barbari» è già in atto, e [...] centinaia di migliaia di uomini e donne [...] ad abitare l nostri «territori» e a [...] nostri occhi la «differenza» e la «povertà» [...] Sud [...] mondo. Nessuno potrà più dire [...] problema lontano; [...] verità [...] è messa alla prova [...] politiche del diritto, dello Stato, della cittadinanza, [...] di altre razze e religioni insediate nel [...] ed urbano. [...] su questo «territorio», si [...] giurìdica e della democrazia [...] tratta di vedere se la violenza verso [...] come quella altrettanto diffusa verso le donne [...] sia un mero «accidente» oppure un dato [...] nostra concezione del legame sociale come puro [...] PIETRO [...] il simile a sé, [...] il diverso, in oggetto [...] proprio desiderio e del proprio bisogno di [...]. C'è in questa violenza [...] un surplus di aggressività, una gratuità che [...] a una semplice figura di reato, in [...] odio e [...] più profondi che riguardano [...] soggettiva [...] il bisogno coattivo di [...] differente, a oggetto di dominio incontrollato. Non è un caso [...] diversi per formazione e cultura come G. [...] (Infanzia e Storia) e E. Enriquez [...] allo Stato) abbiano ricollegato [...] al mancato riconoscimento [...] come [...]. È [...] di riconoscere [...] come assolutamente differente che [...] Sade [...] «trovare davanti a sé solo un corpo, [...] può soltanto consumare e distruggere senza mai [...]. La distruzione [...] differente come persona porta [...] il corpo altrui sia solo considerato come [...] o come «macchina erotica» e che, come [...] Enriquez, [...] istituisca una perfetta analogia fra la produzione [...] la produzione di emozioni. Nel mondo della razionalità [...] illimitata di merci, tutto può essere contabilizzato [...] non è rilevante per il calcolo è [...] visibilità: là dove ciascuno è misurato [...] unicamente per quello che [...] consuma, dove tutto è [...] appare riducibile ad egual [...] (condivido la tesi di Enriquez) il paradigma [...] al (ondo sempre [...]. [...] è stato infatti storicamente [...] di [...] «troppo evidente», che come [...] produce paura e volontà di possesso e [...]. [...] tradizione ebraica non c'è Stato [...] e la comunità sono [...] sacro e perciò sono entrambi estranei alla [...] statale della violenza e [...] formale [...] giuridica. La reciprocità è già [...] fra individuo e comunità. Il [...] ebraico è [...] violento e perciò non possiede un territorio [...] come differenza e, perciò, non si mescola, [...] propria radice pure spargendosi per tutta la [...]. La solidarietà fra gli [...] nella trama dei vincoli comunitari che realizzano [...] la mediazione statale. La [...] za è, infatti, anche [...] comunità che non sia la pura società [...]. Non è un caso [...] lo Stato di Israele si sia [...] anch'esso in persecutore degli [...] di guerre: anche lo Stato di Israele [...] Stato totale, [...] forma di una cittadinanza [...] anagrafi, certificati e carte [...]. Paradossalmente la costruzione dello Stato [...] Israele, da un lato, e [...] mondiale nella forma del [...] cediate [...] norme [...] selvaggio. Lo Stato moderno neutralizza [...] e i vincoli di appartenenza comunitaria e [...] del» [...] del diverso. Per questo credo che [...] violenza verso il «diverso» sia in qualche [...] questa apparente unificazione giuridica dei cittadini dello Stato, [...] con sé il rifiuto del non omologabile. La violenza razziale manifesta, infatti, [...] perversione connessa in qualche modo alla struttura della nostra [...] del soggetto moderno che «impone» di riconoscere solo [...] paradigma [...] come [...]. [...] va [...] «àltro» da [...] e distrutto come tutto [...] economici e di vita [...] coattiva della differenza al comune denominatore del [...] merce, più è ricomparsa la volontà persecutoria [...] forma si pre-senti-, bambino, donna, negro, drogato, [...] Più [...] diventa, in contrasto con la realtà dello Stato [...] Israele, un simbolo [...] più la violenza razziale [...] «generali» di manifestazione del dominio di una [...]. Per questo [...] assume oggi il volto [...] bambino, della donna. Lo sanno bene i [...] menti giovanili della sinistra che, [...] per una società multirazziale, intendono [...] su basi originali (non statali) le questioni dei diritti, [...] libertà e della democrazia. Non [...] di una mera solidarietà [...] concreto riconoscimento delle condizioni materiali per vivere, [...] come irrinunciabile diritto umano. Sotto questo profilo la sinistra [...] non può ignorare il nesso fra esclusione razziale e [...] economico; fra la rapina economica dei paesi [...] latina, [...] del [...] ecc. Non ricordava la [...] nei giorni tragici di [...] che nella [...] memoria erano ancora vivi [...] i racconti di pestaggi ad opera dei [...] nazisti dei diversi «comunisti» ed [...] s cè r [...] dì Villa [...]. [...] barbaro e [...] giovane esule "negro, un segno [...] destra, di quel fanatismo [...] come . Guai a lasciarsi sedurre [...] razionalità del numero chiuso: significherebbe [...] al ricatto che viene dai settori più arretrati [...] pubblica. Al contrario: leggi [...] sul lavoro e istituti [...]. Insomma, la [...] come verifica di una nuova [...]. Intervento Sono in radicale disaccordo [...] di De Giovanni LUCIO [...] in radicale disaccordo con le [...] scritte da De Giovanni su Togliatti non sentirei bisogno [...] esprimere, [...] e [...] le ragioni di tale dissenso. [...] che obbligano ad un [...] quali invece queste sortite ferragostane obbligano a [...] a salomoniche banalità. Anche la migliore «confutazione» [...] questo rischio. Ma il fatto è che [...] è [...] pubblicato sulla prima pagi: na [...] nel giorno del [...] della morte di Togliatti, e [...] trovato il sostegno di autorevoli compagni. /// [...] /// Per questo non mi pare [...] perdere». Dove è dunque la ragione [...] mio dissenso, e perché attribuisco a questa questione un [...] valore politico e [...] che il rapporto di Togliatti [...] la [...] non fosse obbligato e circoscritto [...] della lotta [...] fascismo. Certo, Togliatti è stato, [...] Gramsci. Tale autonomia non si [...] scelte specifiche di politica italiana (Costituzione, partito [...] in [...] «nativi atti di politica [...] della guerra [...] attuale, il sostegno pieno [...] liberazione nazionale non diretti dai comunisti o [...] la strategia sovietica). Ma sarebbe sciocco negare [...] Togliatti, Gramsci e tutto il Pei fossero convinti che, [...] Rivoluzione [...] ma il suo consolidamento [...] Stato [...] come campo, erano condizione necessaria al pieno [...] processo differenziato. [...] e diversità, appunto, [...] non a caso, al memoriale di [...]. È altrettanto indiscutibile che [...] Togliatti, [...] anche nei suoi eredi, ben più che [...] Gramsci, [...] convinzione portò teoricamente a sottovalutare le dinamiche [...] sistema staliniano, e politicamente a limitare, via [...] invece necessari e possibili, atti di dissenso [...] compiuti, ma in ritardo e senza [...] presupposti e conseguenze; e [...] la prima elaborazione di una «transizione al [...] società avanzata. Pesò, insomma, non solo sul [...] con [...] ma anche sulla politica italiana; [...] forma di una [...] tra «principi» mai apertamente rivisti [...] sottovalutazione grave delle trasformazioni in [...] nel capitalismo) e politiche di opposizione spesso fin troppo [...]. Su tutto ciò, soprattutto [...] quanto è accaduto e accade, ci sarebbe [...] da discutere: la critica e [...] potrebbero essere anche più [...] di quanto De [...] accenna. Toma comunque a suo merito [...] proposto [...] questione nella [...] vera dimensione, rompendo una [...] troppo facile, a distinguere schematicamente [...] lo stalinismo come scheletro ingombrante e una storia del Pei troppo beatificata. Ma De Giovanni va [...]. In sostanza, ristabilito questo [...] definisce sostanzialmente come un errore di sempre. La [...] propulsiva» [...] ben più che esaurirci, [...] mai stata; o, almeno, si sarebbe subito [...] sistema che non poteva se non mettere [...] democrazia nel mondo, e che doveva portare [...] e alla crisi attuale. Un vero e proprio [...] a un immutato meccanismo storicistico. Ebbene, io non credo che [...] ciò sia vero. Non credo che il Pei [...] malgrado il suo essere un partito comunista, [...] movimento [...] ma anche per il [...]. Non credo che la [...] un mondo pluralistico di società, Stati e [...] state 11 prodotto anche delle rivoluzioni e [...] liberazione di cui i comunisti sono stati [...] fascismo, colonialismo, repressioni sociali, siano [...] incidenti o tendenze marginali [...] occidentale poteva controllare per propria virtù o [...] pressione delle sue opposizioni [...]. Non credo che la [...] delle società [...] fosse predeterminata, ma anzi [...] di essa abbia invece fortemente inciso [...] del movimento operaio e [...] a propone e ad imporre una trasformazione [...] società, e la [...] subalternità, quindi alle politiche [...] fredda, alla vecchia e nuova politica imperialistica, Non [...] che milioni di donne e di uomini [...] grande partito di massa in [...] di liberazione non dirette [...] per interi decenni, riconosciuto come punto di [...] comunista [...] e il campo di Stati [...] lo [...] per effetto di un [...] invece per effetto della [...] un processo di cui il «totalitarismo stalinista» [...] ma di cui la vittoria sul fascismo, [...] la rottura del monopolio atomico americano, corposi [...] culturali, [...] intera epoca, costituirono [...] faccia. Mi rendo perfettamente contò [...] sono affermazioni che non hanno più [...] immediata ma esigono una [...] e soprattutto! Ma non è questa, [...] per [...]. Ciò che invece mi [...] in evidenza è però che, se il [...] . De Giovanni lo dovessimo [...] vero, allora le conseguenze da trame, per [...] politica, sarebbero assai radicali e pesanti. Ad esempio: I) A De [...] a [...] al [...] e alto di [...] garantito la democrazia, sia purè [...] prezzo di una pesante restaurazione, contro una minaccia totalitaria [...] compatta nella [...] logica da non [...] essere corretta da una politica [...] di rivoluzione democratica nei Terzo [...] di trasformazioni socialiste in Occidente; nella quale noi eravamo [...] e che comunque saremmo stati trascinati dalla nostra scélta [...] campo. Li accusa [...] (voi sterilizzate una grande potenzialità [...] formatrice, [...] a restare al di qua [...] ruolo di governo democratico) avrebbe un fondamento irrefutabile. Non era comunque una strada [...] lunga e tortuosa per arrivare a un «moderno partito [...] cui altri sono approdati [...] più direttamente e in piena [...] E come mai sarebbe potuto uscire il «migliore dei [...] riformisti» da una storia dominata da un tanto profondo [...] inutile equivoco? Il paradosso che Amendola riferiva alia svolta [...] (da un errore nasce del [...] verrebbe talmente dilatato da diventare, [...] che discutibile, grottesco; 3) li sommovimento oggi in atto [...] tumultuoso ma [...] incerto, [...] in parte pure è. La sola ipotesi, la [...] che quelle società si [...] gasserò al più presto, [...] traumi, alla nostra. Sotto [...] della complessità e del [...] la rimozione delle difficoltà reali, dei problemi [...] riproposizione banalizzata di culture non meno vecchie [...] anche più incapaci di spiegare la realtà [...]. Ma allora, di fronte [...] questa portata, non si può evitare un [...] organismi dirigenti e nel partito. Certo, si può convenire [...] e più di dividerci su sistemazioni teoriche [...] per it partito sperimentare e far avanzare [...] sulla quale possano convergere, pur [...] i singoli momenti, compagni [...] dentro di sé storie e ipotesi culturali [...]. Ma allora occorre distinguere [...] un confronto [...] che non deve interrompersi, [...] di scelte politiche e pratiche impegnative per [...]. Avendo anche io, con altri [...] (la [...] lo ha ricordato), [...] al 68 più che nel [...] e su posizioni diverse da quelle di [...] pagato il prezzo di una [...] di [...] e di [...] vorrei oggi [...] discutere di queste cose con [...] e tolleranza, e non [...] paradossalmente classificato troppo facilmente come [...] di una tradizione rispetto a una nuova e rovesciata [...]. Massimo D'Alema, direttore Renzo Foa. Enrico Lepri, Armando Sarti, Marcello Stefanini, Pietro [...] Giorgio [...] direttore generale Direzione, redazione, [...] Roma, via dei Taurini 19. Roma -Direttore responsabile Giuseppe F. /// [...] /// Milano [...] Direttore responsabile Romano Bottacci [...] ai [...]. [...] anno, nel mese dì [...] dover guardare venti o trenta libri americani, [...] (recentemente si sono aggiunti i canadesi e [...] comportamento sessuale, la vita di coppia, i [...] della donna. Sono libri «in lettura», [...] mandano ai loro collaboratori per ottenere un [...] validità [...] e [...] o meno a fame [...]. Raramente si trova la «perla» [...] diventerà un [...] ma [...] ci si fa [...] del cambiamenti in corso [...]. [...] per esempio, la novità [...] di manuali di sesso, [...] opere sui vari modi di coltivare i [...] su un piano di concretezza («lo faccio, [...] sia nei risvolti emotivi che ne [...] sto bene, ci sto [...] di sesso è stata per me un [...] si può immaginare quanta noia ti prenda [...] libri dove si illustra tutto quello che [...] a letto (o altrove) tra un uomo [...]. Perché, [...] e [...] sono sempre le stesse cose, [...] se condite di filosofie orientali o di intenzioni [...]. Mi ha colpito, invece, [...] dei libri sul sesso: quello che negli [...] Settanta [...] chiamava [...] disordine amoroso» (innamoramenti improvvisi [...] a due, tre e più partner, abbandoni [...] di rapporti interrotti, gelosie e indifferenze, botte [...] rimpianti disperati), sono diventati il pane quotidiano [...]. Ma con una differenza, [...] anni fa: che tutto è attenuato, nessuno [...] butta a capofitto, e la [...] DEL BO BOFFINO Tutti [...] sesso e [...] decisa a vendere cara [...]. In particolare mi è [...] lettura di [...] americana, di una certa [...] Judith [...] titolare di una rubrica [...] televisiva dove, evidentemente, si [...] e del meno, a proposito di sesso [...]. La [...] ha messo insieme un [...] e risposte, le ha condensate in vari [...] librò, e a [...] si scopre che uomini [...] soffrono quasi più di tabù, ignoranze e [...] si chiedono con ocula-ta freddezza se tenere [...] relazioni egualmente (e moderatamente) soddisfacenti, se rinunciare [...] più prima che sia troppo tardi (purché [...] scompiglio in un matrimonio tutto sommato vivibile), [...] il conducente [...] che porta a scuola [...] che è risultato molestatore sessuale [...] (eppure sembrava un signore [...] moglie e due figli), e c'è perfino [...] 17 anni che dice pressappoco: -Certi miei [...] sacco di [...] a letto con signori [...] una certa età. Mi chiedo perché dovrei [...] modo cosi facile e comodo di [...] qualcosa». Le risposte della dottoressa [...] al più sano realismo. A una [...] single, che Intrattiene una [...] uomo sposato, e si chiede se continuare [...] «Tra i venti e i [...] anni ci sono cinque [...] dieci donne; tra i trenta e i [...] sono quattro uomini single su dieci donne; [...] anni i single maschi sono due ogni [...]. Dunque fai un po' [...] hai di [...] un partner libero, che [...] tuo gusto? Preferisci niente uomini o un [...] con [...] Questo è il problema». E [...] e [...] Poco nominati, nel senso [...] dava fino a qualche anno fa. Emerge, invece, [...] parola, che in lingua [...] lunga e che non si sa come [...]. Bisogna vedere, suggerisce la [...] se una relazione è [...] oppure no, e regolarsi di [...]. E bisogna vedere se. Ma perché duri bisogna [...] volontà, cura di sé e [...] attenzione ai bisogni comuni [...] bisogna potere e sapere inve-stire emotivamente e [...] naturalmente assicurarsi che [...] sia reciproco. A questo punto, il [...] diventa più chiaro: è un lavorio quotidiano [...] buona educazione, pazienza e buon gusto. Dello stesso parere, del [...] australiano, autore di [...] sulla caduta del desiderio [...]. Ma se voi procedete [...] scarsa igiene personale, bigodini in testa, aggressioni [...] arroganze, che cosa vi [...] che diventi il rapporto [...] come il sesso soddisfacente, [...] di un impegno incessante, condotto a occhi [...] mente alacre. E, soprattutto, nessuna venga [...] piangendo: «Ma io credevo che lui. /// [...] /// E, soprattutto, nessuna venga [...] piangendo: «Ma io credevo che lui. (0) (0) ![]()
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