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Tra i devoti ci sono [...] di lettere che hanno saputo dedicare [...] di «Si-gnorina Rosina» (1956) quasi [...] vita di studi. Ce ne sono alcuni assai [...] come Gualberto Alvi-no che, appena due anni fa, ha [...] per la Fon-dazione Piazzolla, «Giunte [...] virgole», li-bro scritto «in limine mortis»; o come An-tonio Pane che ha cu-rato ora [...] e [...] per Edi-tori Riuniti, il romanzo [...] da Pizzuto tra il 1944 e il 1948 poi [...] Bompiani, e che racconta, tra [...] Palermo [...] non sisa se più comica [...] tragica, [...] di un volitivo e carismatico [...]. Pane, bisogna [...] ha scritto [...] giudiziosa e di lodevole acribia: [...] ha fornito il rendiconto della faticosa gesta-zione del testo, [...] ha dato indicazioni sul «processo di assesta-mento della struttura [...] molto materiale del romanzo ven-ga riutilizzato in opere successive, [...] fatto seguire a tutto ciò una pre-cisa nota biografica. Maè [...] mancare proprio nel punto [...]. [...] del Novecento, a che cosa [...] la filologia senza la critica. Perché Pizzuto, [...] memorabi-li approssimazioni di Contini, e [...] oltre le pur imprescindibili in-terpretazioni sul versante della sperimentazione [...] è pro-prio di una rifondazione [...] avrebbe bisogno e che potrebbe [...]. Mi spiego: non è difficile [...] in questo romanzo una tangenza [...] narratore [...] e italico balletto del fascismo. Una tangenza che in Pizzuto [...] soprattutto sul piano di uno sfre-nato divertimento [...] che i personaggi non [...] più che un giuoco pirotecnico dentro i [...]. Eppure non mi pare [...] Pizzuto [...] conosciuto qualcosa di simile a quel che Gad-da [...] da [...] analisi, cioè, sul piano [...]. Ne sarebbero venute fuori [...] Pizzuto, di non poco conto: [...] e [...] rappresenta, in questo senso, [...] Fichte, passando per Kant, di cui Pizzuto fu [...] dei «Fondamenti della Metafisica dei costumi»). Il primo felice capitolo [...] non a caso, «Noi [...] non [...] chiave, che il grande [...] realtà noumenica e la cangiante, [...] realtà fe-nomenica possa fornire un buon presupposto per una [...] non solo stilistica della lingua di Pizzuto. E ancora, ma si [...] lungo: provate a cercare, dentro questa prosa [...] ossessiva da or-ganizzare in mito personale. Le sorprese non saranno [...]. Vi suggerisco, per la ricerca, [...] so-ciologica [...]. Qual-cuno diceva, mi pare Leo Longane-si, che [...] sentisse [...] un bri-vido sulla schiena. Chissà che ciò [...] di polizia come il nostro Piz-zuto. NARRATIVA Alla riscoperta di Antonio Pizzuto, [...] piccolo Gadda dimenticato di Palermo MASSIMO ONOFRI [...] e [...] di Antonio Pizzuto a [...] Antonio Pane Editori Riuniti pagine 250, lire 30. E allora è giusto [...] un dibattito poli-tico culturale, quello [...]. Questo volume dedicato a Fausto Gullo [...] una lunga serie di saggi e interventi [...] Cordova, Masi, De Nicolò, Esposto e Valen-zi) [...] questo calabrese dirigente del Pci e due [...] e alla giustizia -nei governi di [...] la rottura del 1947. Gullo con la [...] complessa figura di intellettuale [...] e politico ci riporta nel cuore di [...] futuro del Mezzogiorno. [...] ha stimolato [...] del grande pub-blico, e anche [...] ha aguzzato [...] degli addetti e gli adepti [...] lavori. Così Antonio [...] su «Sette» grida al [...] «Pericle il nero» di Giusep-pe Ferrandino, e così Tiziano Scarpa [...] su [...] di un roman-zo di [...] parlato e confessa tut-to il suo confuso, [...] per «La buo-na e brava gente della [...] Romolo [...]. Il primo è un racconto [...] un bel personaggio, una scrittura matura, una Napoli che [...]. Il secondo è il ro-manzo [...] per voltare letteral-mente [...]. Ahimé, povero Scarpa! A fare co-sa? Pura [...]. Mentre mezzo mondo editoriale [...] contesa dello Strega; mentre [...] metà del cielo letterario [...] salvifiche del giallo e [...] e conta sulla vitalità [...] car-ta come [...] sul-la guerra sola igiene [...] insomma nessuno se ne ac-corge, un giovane [...] che trentenne ha scritto un ro-manzo che [...] e pura scrit-tura come solo i veri [...]. Niente ragazze che ammazzano [...] in improbabili nu-vole di benzina, niente ragazzotti [...] del Mars perdu-to: nel romanzo di [...] non sia-mo a [...] siamo tra noi e [...] abbiamo per mettere un [...] nel mondo è una [...] complicarsi la vita seguendo ogni gesto e [...] suoi personaggi. Raramente ca-pita che uno [...] di-sponga di un mondo da raccontare. Spesso se lo deve [...] fa miracoli. Altre volte ne fa [...] lo stile suppli-sce [...]. [...] di talento riesce a [...] con [...] e la ferocia con [...] punta la nuova nobiltà [...] è semplicemente scontato: lo [...] diventa un grande scrittore. E offre campate narrative [...] di pagine co-me una sola frase. E scova dettagli che [...] gli occhi [...]. Avete mai sentito parlare [...] separati dal cuore da apparire indossati?». No di certo, perché [...] ad-dosso. Sapevate che si può [...] sorseggiare Jack [...] ed essere [...] «mostro nudo» che svela [...] ogni mise-ria, denuncia senza affanno la più [...] gruppo? Proba-bilmente no, perché se non si [...] scrittore il Jack D. [...] invece vive [...] vede gente e registra con [...] e con gioia (perché registrare è una gioia) il [...] del marcescente nord-est. Nelle pagine del suo romanzo [...] in una folla di comprimari [...] buo-ne maniere, notevole ingegno e paurosa assenza etica. I due avvoca-ti galleggiano [...] di chiac-chiere, rimbalzano di festa in festa, [...] molle flusso [...] appro-dano alle agognate [...]. Eppure tra una [...] e una corsa in macchina [...] ci abbandona mai la tenera e ironica invocazione [...] narran-te al suo «buon amico», [...] suggello a un legame che sfida a suo modo [...] menzogna del mondo. [...] le certezze del genere, [...] del delitto, la rettilinea caccia al colpevole. Senza cercare nella storia improbabili [...] della letteratura. In questo suo primo, straordinario [...] sprofondare in un informe [...] e trova invece il peso [...] della [...]. Che poi quanto a [...]. Raffaele Oriani La buona [...] gente della nazione di Romolo [...] pagine 252, lire 24. Lei guarisce, lui [...] e [...] di vivere dopo quel contatto [...] mistero della morte. Bridget [...] è una trentottenne londinese [...] dalla scrittura rapida e a spirale, [...] nero: questi suoi tredici [...] vagabondaggio -per em-patìa -dentro le anime e [...] altrettanti personaggi metro-politani; barboni, mamme, figlie e [...] rischio Aids. [...] di Bridget [...] traduzione di Alessandra Orsi Fazi [...] pagine 100, lire 14. Ma mentre [...] continua a es-sere quello [...] calcio ha perso la [...] logica interna inizia-le che [...] fin dagli anni Settanta e si avvicina [...] alla condizione di dorga sintetica, da design». I mondiali francesi sono [...] librerie sono piene di [...] sul calcio: come poteva [...] del ge-nere come il romanziere catala-no? Il [...] «Una re-ligione alla ricerca del suo dio», e [...] campeggia in copertina. Più chiari di così. [...] contemporaneo sembra vivere [...] attesa di qualche evento. È come se ci fossi-mo [...] rassegnati ad [...] la nostra esistenza. Ad [...] dietro [...] affanni quo-tidiani. Ad [...] nella va-ghezza delle stesse evasioni [...]. Addirit-tura il cristiano «Avvento» -la [...] Gesù nel mondo e la [...] incarnazione -si rinnova ormai da [...] duemila anni. E ogni [...] impieto-samente e sostanzialmente come prima. Ma la [...] scriveva Paolo [...] forse imminente? Perché la venuta [...] Cristo si fa ancora attendere? Non vede, Dio, che [...] estenuante attesa ci ha reso troppo [...] infelici per [...] continuare ad [...] fede, a sperare? Dove mai [...] la forza per sostenere ancora la [...] promessa della salvezza? In Dio, [...] paradossalmente Sergio Quin-zio. [...] È solo la [...] abbiamo in sintesi ricordato [...] e sconcertanti omelie scritte da Sergio Quinzio [...] litur-gico cattolico. Tra il 1992 e [...] un appuntamento settimanale, sulle pagine del «Mattino» Quinzio [...] un drammatico corpo a corpo con [...] e il Nuovo Testamento. Ora questi [...] commenti sono stati raccolti nel [...]. Per la [...] li [...] commenti ai [...] pa-rabole, ai dialoghi biblici sembrano [...] una inconsueta scioltezza espressiva. E una esplicita attenzione alle [...] vicende storiche. Con la [...] consueta tensione in-tellettuale Quinzio [...] della giustizia, del perdono, del pentimento. Ci parla del potere, [...] dei rapporti con il cristianesimo. Ci parla [...] e dello straniero, [...] e della sofferenza inutile. Ci parla, [...] vicende, sospese sempre tra [...] e la scandalosa necessità apoca-littica della speranza. Siamo giusti: ci costruì [...] un romanzo. Natura morta con picchio, [...] Tom Robbins, torna ora in libreria dopo anni [...]. Lo ha pubblicato Baldini [...] Castoldi [...] sta ristampando tutti i titoli dello scrittore [...] polvere della Mondadori che lo fece uscire [...] Oscar [...] 1981. Natura morta con picchio [...] quella polvere. Troppo divertente, troppo profondo, [...] troppo allegramente sovversivo per non essere letto [...] diciotto anni di distanza dalla [...] nascita. Il romanzo è una [...] bella principessa dai capelli [...] su Bernard Mickey [...] detto Picchio, un dinami-tardo [...] rossi [...] ha un vero e [...] le teste fulve: tutti i protagonisti e [...] suoi libri sono rossi) e di possibile [...] sul loro amore romantico e esplosivo. Come al solito, trattandosi [...] Robbins, il romanzo è molto di più: ci [...] dalle «alluci-nazioni» che ruotano intorno al dromedario [...] del suddetto pacchet-to di sigarette alle grandi [...] («Ha uno scopo la luna?», ad esem-pio, [...] «Come [...] perdurare [...] dalla [...] alla sessuologia, dalla politica [...] progresso della civiltà al controllo delle nascite. Ultimo delle Barbe Rosse, [...] Picchio [...] nella solare ma conformistica [...] vive, a esercitare la libertà di scelta [...] con la dinamite, le sue tonanti poesie. Oltre che poeta, naturalmente, [...] Picchio [...] anche un fuorilegge («I poeti ci ricordano [...] fuorilegge li mettono in pratica») e protagonista [...] di amore che lo muove dal nuovo [...]. Fino alle Piramidi. Il finale, naturalmente, è [...]. Il materiale è quello [...] del genere (con [...] di una complessa introduzione [...] Enrico Ghezzi), ma il felice sortilegio riguarda il fatto [...] restituiscono un [...] delle emozioni del film [...] oltre: brilla, per esempio, il soggetto originale [...] autonomo racconto di dolore. Anche perché, come dice Ghezzi, [...] cinema torna ad essere un campo di [...]. Ma questa volta non [...] so-le immagini. Teatro di guerra di Mario Martone [...] di Enrico Ghezzi Bompiani pagine 272, lire [...]. /// [...] /// Teatro di guerra di Mario Martone [...] di Enrico Ghezzi Bompiani pagine 272, lire [...]. (0) (0) ![]()
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