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Del resto lo sci-sma [...] Lutero [...] nato proprio dal ri-fiuto di questa mescolanza. Certo, ogni Giubileo implica [...]. Quello del Duemila anco-ra [...] è sovraccarico di contenuti e significati simbolici [...] la fine di un millennio. Mi sarebbe piaciuta una [...] da parte delle autorità civili su come [...] evento, ad esempio stu-diando una diversa dislocazione [...] inglobasse anche altre città, da Firenze a Mila-no, [...] itinerari là dove si trovano i principali [...] ad una maggiore salva-guardia della capitale. Forse siamo ancora in [...] qual-che correzione, anche se [...] ormai poco tempo». /// [...] /// È una cit-tà che non [...] a darsi un ritmo compatibile con quello di una [...] metropoli. Premesso questo, va però [...] un gesto elitario e un [...] irresponsabile ap-profittare di questa [...] la città a rinunciare alle sue prerogative. Roma, oltre ad es-sere [...] Stato italiano, è anche capitale di una [...] religioni del mondo. Per-ciò il Giubileo, al [...] im-portanti manifestazioni, fa parte della vita della [...]. Denunciare, come a suo [...] Arba-sino, questo grande evento religio-so è un [...]. Nel Cin-quecento Lutero aveva [...] religioso per scagliarsi con-tro la Chiesa, ed [...] delle indulgenze. Noi oggi abbiamo quel-lo, troppo [...] provocato dai pullman. [...] considerazione riguarda la via-bilità della [...]. Vie non percorribi-li, intere [...] che vanno a rilento. Serve un piano che [...] disagi. Ma va anche ricordato [...] Parigi di fine Ottocento le proteste si spre-cavano [...] contro [...] perché aveva messo sotto [...] sventrando inte-re zone. In Italia la vera [...] riguarda, semmai, il ritardo ec-cessivo della [...] modernizzazione». /// [...] /// Vorrei che le prote-ste [...] gli stessi dirit-ti della Città Santa. Trovo che i ro-mani [...] e sop-portino, a causa della contiguità del Vaticano, [...] degli autobus, i blocchi nel traffico stradale. Il Vaticano sta lì, [...] straniero conficcato nel nostro Stato. Con il Giubileo di [...] chiesa si gioca [...] nella manica. Non [...] più un universo contrapposto, laico, [...] va-lori. La [...] vittoria è totale e [...] trae il massimo del vantaggio. Oltretutto Roma non è una [...] attrez-zata per ricevere una massa [...] pelle-grini. Condivido il terrore di [...]. Farò di tutto per [...]. /// [...] /// Vivo nel centro storico [...] Roma [...] più di venti an-ni e soffro [...] che ne fanno i [...] uso da Luna Park dove proprio il [...] loro modi di vivere questi luo-ghi e [...] luoghi signi-ficano è inesistente: direi che vivo-no [...] dispetto di quel che significano. Roma, la Roma se-rale, [...] tanto violenta-ta e stuprata e imbarbarita dai [...] accoglie un [...] di gen-te in processione [...] mi-gliorare. Sono stato a lungo [...] Tori-no [...] diretto il Don Pasquale -e vedevo ogni [...]. Bene, i torinesi si [...] la loro città suonava più viva più [...]. Mi aspetto che la [...] -come dire [...] giubilan-te?, dia a questa [...] qualche iniezione di dolcezza, di buone maniere. Per cui dico: viva [...] Giubileo, [...] le discoteche». /// [...] /// Asor Rosa propone qualcosa? Credo [...] ipotesi possibile sia metterci tutti in ginocchio [...] Papa perché abbia pie-tà di noi. Dovremmo guardarci in faccia, [...] sbagliati, la città non può accogliere il Giubileo [...] semplicemente biologi-ci. I corpi non sono [...] di respirare, di spostarsi, di espellere i [...]. Mi stu-pisce anche questo [...] romani, sono convinta che molti di loro [...] temono che [...] si dimostri fisicamente impossibile. E hanno ragione. Per cui propongo ad Asor Rosa: [...] posizione, forse non è troppo tar-di». /// [...] /// Forse cercherò di stare [...] possibile. Posso dire però che [...] un aspetto non del tutto distruttivo voglio [...]. Per esempio spero che [...] si stanno facendo ora rendano la città [...]. Da quattro anni si [...] nel 2001 funzio-neranno. Oppure prendiamo [...] di San Pietro: non ho [...] visto niente di più sinistro, quel verde neon depri-mente. Certo ci sarà da aspet-tarsi [...] sporci-zia: ma voglio credere che [...] successivo staremo meglio. In-somma, soffriamo adesso, ma [...]. Certo che le esperien-ze [...] eventi interna-zionali hanno segnato Roma in modo [...] Mon-diali, agli sprechi, a quanti ci han-no [...] lasciati in so-speso, alla Metro iniziata e [...] diventata galleria di boutique, alle inchieste, ai [...]. [...] di pensare alla Roma [...] poi [...] si [...] e co-minciamo ad aggiustare [...]. Passo spesso da via Cristoforo Co-lombo, [...] quartiere [...] e tro-vo sempre questo [...]. Ora: non per fare sempre [...] ma penso a tante capitali [...] penso a New York dove [...] riescono ad aprire e chiudere [...] cantiere stradale evi-tando ingorghi e disfunzioni. Inve-ce qua da due [...] stan-no lavorando alle colonnine del ponte delle Belle [...]. Sa quante so-no le [...] Otto». La presa di Roma Ma [...] non sono più quelle di Lutero Arriverà [...] Giubi-leo. Con i suoi quotidiani [...] pellegrinaggi a ritmo continuo, il turismo a [...] sognate, i pullman, i treni speciali, le [...] cantieri di lavori in-completi, [...] di negozi di souvenir. Arriverà, ma so-vraccarico di [...] oggi -a due anni dalla fatidica data [...] intorno a questo evento un alone di [...] po-co esasperato. Che fa cadere i primi [...] colpi [...] religioso. Ciò che si vede [...] Grande festa, Grande business. Se [...] un intreccio, io non [...] è difficile pensare che non ci sia. La cronaca cólta e [...] un abitante illustre, di un cittadino che [...] assediato e che vede minacciato, se non [...] proprio rapporto con la città. Quel che però per [...] vede, è il commercio che se ne [...] più misera cosa. Secondo lo studioso «si [...] il Dio che si cele-bra in molti [...] recentemente aperti è assai di-verso da quello [...] Festa è dedicata: si chiama Mammo-ne, e ha [...] più con le potenze infere che con [...]. E che dire della [...] chiede Asor Rosa: «Una moltitudine di idoli [...] accanto [...] il volto pudico di [...] accanto ai glutei possenti di un Davide [...] calcistica della Roma abbassata sul volto di [...] la sfilata degli angioletti a bocca aperta [...] il volto perentorio di un San Giu-seppe [...]. Ce [...] di che barricarsi in casa [...] emigrare per [...] an-no Duemila. Ma davvero tutti i [...] la pensano come Alberto Asor Rosa? Davvero [...] Giubileo [...] visto dagli «indigeni» come un possente, triturante [...] asfissiante epitaffio su una città altrimenti vivibile? Come [...] Mondiale a cui guardare con sospetto, un supermercato [...] chiesto ad alcuni residenti [...] che vanno dal timore [...] tilt a [...] ottimistica. La polemica -che, in [...] ogni Giubileo -continua. [...] Padre [...] benedettino, critica [...] romano di Pentecoste «Che pellegrini [...] e puliti. Dove sono i poveri?» Una [...] del 2000: «Che le [...] riversino il loro [...] nella capitale. E noi dovremo imparare ad [...]. Tariffe di abbonamento Italia Annuale Semestrale [...] numeri L. Via Bettola 18 -20092 Cinisello Balsamo (MI) Tariffe pubblicitarie A [...]. /// [...] /// Direzione Generale: Milano 20124 -Via Giosuè Carducci, 29 -Tel. /// [...] /// Sede Legale: 20123 MILANO -Via Tucidide, [...] bis -Tel. /// [...] /// Roma -Via Carlo Pesenti 130 [...] Industria Poligrafica, Paderno Dugnano (Mi) -S. Statale dei Giovi, 137 [...] S. Vorrei che il Giubi-leo [...] sui video, sulla stampa e nelle agenzie [...]. Americano di origine polacca [...] Italia [...] 27 anni, padre [...] si autodefinisce un «monaco [...] immagini di piazza San [...]. Quasi si scusa per [...] che considera un «atto [...] il Giubileo le periferie, [...] del mondo balzino fuori [...] di emarginati, di poveri, di ladri, [...] pro-stitute, di barboni, per riversarsi nel cuore [...] Roma. Si porterà così alla [...] quella lebbra del mondo che il Giubileo [...] amare. Dovrà imparare a farsi [...] sofferenze, di quel dolore, ma anche di [...]. Il suo pensiero cor-re [...] Giubileo [...] 1975 che Paolo VI affrontò gridando: ogni [...] fratello. La Chiesa deve ritrovare [...] che signifi-ca conversione, rottura degli idoli, coraggio [...] male e non mentire più». Padre [...] non ha più dimenticato [...] suo padre gli scrisse quando studia-va a Roma. E aggiunse: «Tu sei molto [...] al papa, ma [...] lontano da Dio. Ricorda che spesso è facile [...] cattolici, più [...]. Con questo approccio inizia [...] Chiesa che, ri-percorrendo questo secondo mil-lennio, fa [...] commessi: dal massacro degli Ugo-notti, ai roghi [...] Savonarola [...] di Giordano Bruno; a Galileo, [...] gli occhi al cielo; [...] bollato i «perfidi giudei» [...]. Padre [...] insomma, met-te in guardia [...] perdo-nismo che potrebbe portare a [...]. Tutte le conflittualità storiche [...] da lì, da un centro che si [...] di un potere che vuole espandersi su [...]. È stato così fino [...] millen-nio: dalla persecuzione degli Al-bigesi e dalle Crociate, [...] al servizio del [...] per tenere insieme il [...] teologico e politico. Si arriva così alle [...] fosse di-verso, alla caccia alla strega, [...] forma di dissenso che [...] del centro e perciò intollerabile per la Chiesa» «Oggi [...] Chiesa sta entrando in una fase del [...] padre [...] che trova inte-ressante il [...] la storia attraverso il perdono. Ricor-da le vicende di Savonarola [...] Bruno, due personaggi tanto [...] morte: dentro la Chiesa fino in fondo [...] e [...] contro la Chiesa il [...]. E questo può portare [...] errori, i peccati anche nel prossimo mil-lennio. Il perdono, per essere ta-le, [...] acquisire la consapevo-lezza del peccato ed una profon-da umiliazione [...] com-messo. Solo così si può [...] cuore del pecca-tore. Il cuore della Chiesa [...] la durezza, la chiusu-ra, il giuoco del [...] sta-to incapace di misericordia, di mangiare al [...] peccato-ri. La Chiesa deve riconoscere [...] un cuore duro. Que-sta Chiesa che è [...] anche profondamente umana. Non deve [...] più, non deve fare del [...] millennio un [...]. Ma per il priore [...] che il pericolo sia scongiu-rato. /// [...] /// Ma per il priore [...] che il pericolo sia scongiu-rato. (0) (0) ![]()
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