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Il grosso indigeno scendeva [...] la larga strada di asfalto che andava [...] ed il mare, fiancheggiata ai due lati [...] e da graziosi giardini e dalle baracche [...] compagnia americana del petrolio e dei soldati [...] la proteggevano. [...] portava un vecchio vestito [...] olio proveniente dalla officina degli americani, e [...] ulla garitta della sentinella che spiccava dipinta [...] molto verde, cominciò a [...] passa re nelle tasche [...] azzurra. Dentro la garitta il [...] gli occhi dalla [...] che stava scrivendo ed [...] nel muro vide [...]. /// [...] /// [...] un soldato giovanissimo, con un [...] du bambino. Imprecò debolmente tra sè, misi; [...] block da parte, tirò giù il lucile dal chiodo [...] cui stava appeso ed usci. [...] si fermò davanti a [...] a cercare il lasciapassare nelle tasche della [...] Sto [...] disse molto tranquillamente al soldato, visibilmente preoccupato [...] il sin» [...] disse il giovane soldato [...] col capo [...] di passare, senza [...] più col lasciapassare Ma [...] non avesse capito. Lo devo avere ». Urtava il fatto che [...] ancor li a [...] in tasca e non [...] gli aveva fatto cenno di passare. [...] solo vedere un pezzo di [...]. E poi vattene di [...] fatti tuoi! Ma ancora [...] non capiva. Forse gli riusciva difficile [...] soldato o non capiva, perchè [...] stava parlando a bocca [...]. Il giovane snidato indietreggiò [...] Ora [...] e vattene al diavolo. /// [...] /// Cercavo di aiutarti e [...] niente! /// [...] /// Che idea ti era [...] di passare senza avere il permesso ». Stava adirandosi di nuovo. Fra strano il modo come [...] ira si alzava e scompariva, [...] una legge misteriosa anche a lui stesso. Ma ora [...] pareva seriamente preoccupato. Si volse d; nuovo [...] e poi disse [...] c Se telefona alla Direzione, [...] mi hanno rilasciato un lascio passare ». Ora hai [...] camminare [...]. E non stare più [...] a [...] care ». Mi chiamo Brace Gordon [...]. Ma tu devi [...]. /// [...] /// Io faccio il mio [...]. Io sono un soldato. Faresti lo stesso se [...] posto mio. /// [...] /// Ci devi pensare. Ti piacerebbe [...] io stessi in mezzo ad [...] strada ameri-cana con un fucile [...] mano? E che ti dicessi [...] al diavolo, di andare indietro? Rispondi pure ». Il [...] soldato guardò fisso [...] e non [...]. Si sentiva scoppiare, ma [...] parlare. Che avrebbe [...]. /// [...] /// Devi allontanarti [...] cosi come ti ho -spiegato. /// [...] /// Il soldato strinse il [...] di un passo. [...] non si mosse. Ho lavorato tutto il [...] di essere trattato meglio [...]. Diventava sempre [...] nervoso. Non [...] che gli sarebbe potuto [...] di quello che poteva essere costretto a [...]. /// [...] /// Questo è [...] mio paese. [...] sono di [...]. Ma tu che ci [...] La guerra è finita da un pezzo [...]. Staremo [...] quanto tempo ci piacerà! Hai capito? [...] indietreggiò, i suoi occhi [...] bocca del fucile fino al volto irrigidito [...]. [...] continuò ad indietreggiare. Incespicò e per poco [...]. Poi volse le spalle [...] corse su per la strada in salita. Eccone la protagonista, Issa Morgante, [...] dal sorriso smagliante et dalla voce perfetta IL PROCESSO DEL GIORNO A NEW YORK Marito onesto o [...] Ferruccio [...] tesi di Mari/ [...] e quella di Pia Tassinari -"Il [...] della statua,, . Sangue tipo O -"Lei [...]. Ferruccio Tagliavini [...] un tenore assai [...]. Pia Tassinari è un [...] nota ed c la moglie di [...] Tagliavini. Mary [...] invece è [...] assai poco nota. Ma ry [...] in questo momento, a New York, [...] facendo passare dei brutti quarti [...] a Ferruccio Tagliavini ed [...] Pia Tassinari. Nientedimeno ha sottoposto il [...] processo per « ricerca di paternità », [...] e nessun altro, è il legittimo padre [...] che [...] produce dinanzi alla corte. Ferruccio Tagliavini giura che [...] niente, e che Mary [...] la conosce, soltanto di [...]. La ha incontrata parecchie [...] camerino, ma [...] della gente presente, e [...] nulla più che parole corsero. Pia Tassinari, [...] parte, giura sulla fedeltà del [...] e dice che tutta [...] ATTESA PRIMA [...]. Una prima di Eduardo De Filippo chiama oltre le vistose e rumorose presenze degli [...] un pubblico nuovo che fa [...] apparizione nei loggioni: sono le [...] DE FILIPPO, colto [...] in una delle sue tipiche [...] mentre [...] « Le voci di dentro [...] una [...] nuova, interessantissima [...] le pattuglie [...] e [...] che nei giorni successivi riferiranno [...] propri ambienti, tra [...] e amici, e assicureranno le [...] piene » domenicali, [...] di modesti lavoratori che [...] su due o tre [...] per venire a teatro: il [...] fedele e inesauribile di Eduardo. E non conosciamo nessun [...] che abbia tanto lavorato, con tanta modestia, [...] di un suo pubblico, e cosi rispettoso [...] cosi sensibile ai suoi umori, così capace [...] interesse profondo e sincero. Ad ogni nuovo lavoro [...] Eduardo [...] ha la sensazione intatta quasi sino alla [...] questa sia la volta della parola conclusiva, [...] passivo si trasformi si risolva in un [...] Ridda [...] un fatto, ma la [...] con cui Eduardo suole chiudere i suoi [...] restringe sempre la carica che il dramma [...] e che ancora attende, anche dopo queste [...] Voci [...] dentro », una [...] più valida e [...] liberazione. E il pubblico ha [...] tutto questo, se, [...] i commossi e innumerevoli [...] ha salutato la fine del [...] secondo atto, ha abbandonato [...] dopo poche chiamate. Alberto Saporito che vive col [...] Carlo dei miseri proventi [...] sedie e tappeti per feste [...] una mattina sconvolto da uno [...] sogno. Alberto Saporito è forse [...] forse il sogno è stato più lucido [...] distante e [...] quotidiana. Tanto, che crede a [...] a un fatto vero e vissuto, come [...] con i propri occhi la famiglia dei [...] gli ha assassinato [...] Aniello [...]. E chiama la polizia [...]. Ha « i documenti [...] dichiara: si tratta di vesti insanguinate, di [...] un buco praticato nella parete dietro un [...]. Ma dopo [...] inutilmente cercato ritorna facilmente [...] capisce ti pericoloso equivoco. Ora teme le vendette [...] da lui [...] e le conseguenze legali [...] irresponsabile. [...] asserragliato nella [...] stanza, dove il pio fratello [...] va « ogni mattina a messa ») prende [...] per tentare di [...] la [...] parte di eredità, in paurosa [...] del brigadiere e dei [...]. II vecchio zio Nicola. Abita con loro, in [...] lo zio Nicola, vecchio di 82 anni, [...]. Vive da anni senza [...] perchè è muto, ma perchè il mondo [...] », rintanato in un suo sopraelevato rifugio. Da là comunica solo [...] esplosione dei mortaretti e delle castagnole, usati [...] versi e poesie: e sta lavorando attorno [...] mortaretto, verde, colore che vuol dire « [...] e che si riserva di accendere prima [...]. Da [...] il vecchio, come un [...] a un fatto imprevisto. Tutti [...] verranno uno ad uno a [...] Saporito, a [...] le proprie vergogne e miserie. Perchè nessuno può credere [...] Saporito [...] sognato (Aniello [...] è per giunta scomparso [...] e si accusano recìprocamente [...]. [...] bastata [...] denuncia di un visionario [...] della gente che viveva insieme in rapporti [...] di sè un odio feroce e un [...]. Su questo spettacolo il [...] Nicola parlerà dopo tanti anni per chiedere un [...] e di silenzio e accenderà il suo [...]. Quando Aniello [...] tornerà vivo e vegeto [...] sospetti e tutta la famiglia [...] vorrà dimenticare e perdonarsi [...] Saporito dichiarerà di avere adesso i documenti [...] la famiglia [...] che ogni giorno si [...] uccide reciprocamente. Ma Saporito non sa [...] possa succedere, e perché, e come ci [...] anche lui d'altronde fa parte di quella [...]. [...] qua la debolezza della commedia. Quelle di Saporito (ed [...] Eduardo [...] parla) restano inutili e morte parole coinè [...] finale. Ma gli era sembrato [...] -si chiedeva desolato cosa fare in un [...] fuochi [...] con cui lo zio Nicola [...] solito [...] ora non riesce più [...]. Sarà forse per [...] volta che De [...] ci saprà dire ciò che [...] « Voci di dentro » non ha saputo, il [...] messaggio del saggio zio [...] organizzata i [...] nemici per [...] di cantare. Anzi, per mostrare la [...] il soprano si presenta alle udienze a [...] e si lascia fotografare accanto a lui; [...] tutte le Mary [...]. Una storia complicata ;La [...] per i giudici: Tagliavini non cede di [...]. In un primo tempo [...] suoi avvocati sostennero la tesi del ricatto; [...] tesi difficile e malsana. E allora iniziarono a sostenere [...] tesi n. /// [...] /// Tagliavini dice di [...] veduto la [...] tremenda accusatrice le prime volte [...] del teatro, del [...] a New York. Stava in mezzo a [...] lo guardava e gli chiedeva autografi. Poi cominciò a frequentare [...]. E un giorno, a [...] uno spartito musicale. [...] scritto sopra « Il figlio [...] statua ». Tagliavini non lo rifiutò, [...] perchè è una persona gentile, in secondo [...] un numero assai limitato di parole americane, [...] la signora Mary [...] è tutt'altro che una [...] bruna, c cosi via. Il manoscritto Tagliavini dice [...]. Poi seppe che si [...] composta non dalla [...] ma da un tale John [...] che era stato maestro [...] donna e poi era morto. Mary [...] dice sempre Tagliavini [...] scomparve. Ricomparve un giorno mentre [...] preparava ad una audizione radiofonica alla [...] tion. Si presentò accompagnata da [...] poi si scoprì essere [...] consegnò non più uno spartito ma una [...] di citazione. Sangue tipo O Ci [...] colpi di scena piuttosto sensazionali, in questo [...] prima di tutto la [...]. Hanno fatto [...] del sangue della piccola: [...] non è certamente una [...] del tenore, ma indubbiamente egli ha perduto [...] provare la [...] innocenza. Non è colpa [...] però se lui ha [...] O e la ragazzina pure ce [...] O. Potremmo [...] la scoperta del « tesoro [...] Lima »LOS ANGELES, 26 [...] I membri di una spedizione [...] da Los Angeles 11 21 gennaio scorso con 1 [...] di ricercare [...] famoso « tesoro di Lima [...] sperano di [...] accertato che il tesoro [...] è [...] sotto la spiaggia dell'isola di [...] è noto, si è sempre [...] che allorquando [...] iniziò la [...] marcia verso Lima. I pirati saccheggiarono la [...] Mary [...] ». /// [...] /// In base ai documenti [...] spagnoli [...] tesoro consisterebbe In statue [...] e in altri oggetti artistici. Poi c'è stata la questione [...] o meglio del tentato infanticidio. Una certa signora Rita Fitzgerald, [...] ha raccontato di un [...] clic la [...] stava esercitando sulla piccola Diana, [...] clic aveva avuto dal suo primo marito. Un giorno si presentò la [...] e chiese di vedere le [...] bimbe, e di far loro il quotidiano bagnetto. Ma ad un certo [...] Fitzgerald entrò nella stanza da bagno e [...] delle piccine stava con la testa sott'acqua [...] bollicine. Allora disse: « I. E la [...] rispose: « Ma nemmeno [...]. E la cosa finì [...] rievocata dinanzi al Tribunale. Questo sarebbe un fatto [...] fosse vero, perchè potrebbe provare [...] la [...] non è totalmente [...] sè. Ma la [...] dice che non è [...] figlioletta è viva e vegeta e che [...] il contrario. E cosi il Tribunale [...] punto di partenza. Il dubbio lo assilla: [...] padre Ferruccio Tagliavini? Marito onesto o fedifrago? Purtroppo [...] Tagliavini i cantanti italiani che vanno in America, [...] e sono accolti [...] entusiasta delle folle hanno [...] po' seccanti, in questo senso. Si dice che lo stesso Caruso ebbe uno strascico giudiziario per [...] facilmente ceduto alle voglie di [...] ammiratrice. Un alibi piccante Comunque Tagliavini [...] ha un alibi « a perfetta tenuta [...] La cosa è interessante e può diventare [...]. Purtroppo però, il nostro [...] chiaramente sfortunato. Perchè proprio il giorno [...] sciorinare teatralmente il suo alibi, uno dei [...] ammalato ed il processo è stato rimandato. Al due marzo. E fino a quel [...] dovranno rimanere nel dubbio. Tutti nel dubbio, meno Pia Tassinari, [...] quale, evidentemente poiché conosce [...] crede fermamente [...] del marito. /// [...] /// Ma fra f due [...] donna, [...] Mary [...] ebe accusa il celebre [...] dato un figlio II. [...] (IVO CULTURALE Foglie di [...] Un [...] evento ti è [...]. Le nudità in [...] hanno tempre dato molto fastidio [...] vari [...] de. Tuttavia, questo atto di [...] merita di essere ri. Ci comunque da osservare che [...] una svia follìa di fico è sufficiente per coprire [...] del [...]. Ci vorreb-bero per lo meno [...] mesti insieme. /// [...] /// [...] il primo fascicolo d«l 1949 [...] rivista «Bianco e nero», edita di! II primo [...]. SI tratta di un film [...] da una casa [...] ma interamente pirato [...] di C. /// [...] /// [...] e Eric Von [...] furono [...]. /// [...] /// [...] tardi, minati essendo 1 [...]. Ora, c La stella [...] è stato importato in Italia e passerà [...] a meno che contro di es. Per la cronaca: prima [...] permesso di esportazione la censura americana ha Imposto [...] di 700 metri di pellicola. Un nuovo film di [...]. Un Intero gruppo della più [...] produzione degli stabilimenti cinematografici sovietici sarà dedicato ad uomini Illustri della storia, della [...] e [...] russa [...] tutti i tempi. Di questo gruppo fa parte [...]. A cura del Circolo [...] Cinema [...] Massa Marittima, è uscito un opuscolo di [...] «Invito al cinema », dovuto ad Angelo Gianni. Nella [...] semplicità, [...] cho vuol essere un avvio [...] studio della tecnica e [...] cinematografica [...] risponde In pieno alle Intenzioni [...] e merita di essere segnalato [...] del pubblico che. Un vivo plauso, oltre [...]. /// [...] /// Appendice [...] MADRE Grande romanzo di MASSIMO [...] puntate precedenti In un [...] Russia zarista vìve la famiglia del fabbro Michele [...]. Dopo la morte del [...]. Paolo s» mette a [...] assenta dal villaggio sempre più frequentemente. Una sera egli fa [...] di essere un rivoluzionario. Qualche tempo dopo [...] si tiene una riunione alla [...] partecipano [...] un simpatico operaio, [...] giovane Natalia [...]. Teodoro [...] ed altri lavoratori. Dopo la riunione la [...] Paolo notizie su Natalia. Poi domandò: [...] Va in [...]. La mattina qualcuno avrebbe potuto [...] e ciò non sarebbe stato conveniente nè per lei, [...] per [...] madre ricordò ciò [...] le aveva detto e, guardando [...] la finestra, [...] non capisco che pericolo ci [...]. Voi non fate nulla di [...] negli occhi, disse con calma [...] fermezza: [...] Non c'è e non ci [...] mai nulla di male. Eppure ci aspetta tutti [...]. /// [...] /// Le mani della donna [...] e con voce spenta soggiunse: [...] Chi sa, forse non [...]. Quel che ti ho [...]. /// [...] /// Quando rimase «»la, la [...] alla finestra e guardò fuori. [...] era fredda e tenebrosa. Il cuore era stretto [...] una bruna farfalla notturna, si dibatteva nel [...] aspettativa di quella sventura, della quale, calmo [...] parlato suo [...]. E i giorni scivolavano [...]. Ogni sabato, in casa [...] Paolo, [...] riunivano i compagni e ogni seduta formava [...] quella lunga scala che saliva, elevando man [...]. Ogni volta comparivano faccio [...]. Nella piccola stanza dei [...] e soffocante. Natalia continuava a venire, [...] infreddolita, ma sempre allegra e vivace. La madre di Paolo [...] paio di calze di lana e gliele [...] piedi. Dapprima la fanciulla rise, [...] pensierosa e disse a bassa [...] Quand'ero piccola a-vevo una bambinaia. Che cosa strana! E accennò con la [...] Ila sè. La mia sorella maggiore è [...] disgraziata degna di pietà. Ma mi fa pena [...]. Qualche volta sento una grande [...] di [...] la mamma! La fanciulla alzò la [...] da sè un pensiero triste. Appoggiando le mani sulle [...] aggiunse con voce calma: [...] Oh, [...] sapeste. La donna si senti pungere [...] un sentimento simile [...] e [...]. /// [...] /// E alla madre pareva, [...] rivolgeva la parola a Natalia o quando [...] i suoi occhi severi acquistassero in dolcezza. [...] volta che, durante le sedute. [...] sempre cupo, stimolava tutti e [...] spingeva [...]. Lui e il giovanotto [...] chiamava [...] provocavano sempre tutte le [...]. Giovanni [...] un ragazzo dalla testa [...] bianco, che sembrava scolorito o lavato con [...] sosteneva, mentre Giacomo [...] tutto liscio e pulito [...] con la [...] voce bassa e greve [...] Teodoro [...] dalla fronte alta e [...] ogni discussione, dalla parte di Paolo e [...]. Qualche volta invece di Natalia, [...] città Nicola [...] un uomo con gli [...] la barbetta bionda: era nativo di una [...] aveva un modo di parlare strano e [...]. Ed in tutto si [...] uomo venuto di lontano. Parlava di cose semplici, [...] famiglia, [...] dei figli, dei commerci, [...] prezzi del pane e della carne, di [...] forma [...] quotidiana [...]. E di tutto svelava [...] lato falso, spesso ridicolo e sempre dannoso [...]. Alla madre sembrava che [...] da un paese lontano, dove tutti vivono [...] onesto e facile, che tutto [...] gli fosse nuovo ed [...] egli non potesse abituarsi a questa loro [...] indispensabile: e pensava: [...] Questa vita non gli [...] nascere in [...] il desiderio calmo, ma [...] di [...] a modo suo. Aveva la faccia giallognola, [...] da piccole rughe, simili a raggi divergenti, [...] e le mani sempre calde. /// [...] /// Aveva la faccia giallognola, [...] da piccole rughe, simili a raggi divergenti, [...] e le mani sempre calde. (0) (0) ![]()
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