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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2630092664.

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Accordi sulla sicurezza Clinton [...] a [...] Alla Duma: «Varate un [...] riforme» MOSCA. Forse è stato [...] sum-mit fra Bill Clinton [...] Boris [...] per-ché forse nessuno dei [...] alla fine del suo mandato. È per questo che [...] pubbli-care ampi stralci della conferenza stampa finale [...] importante [...] relazioni dei due paesi [...] mondo in un momento fra i più [...] vita. Russia e Usa hanno [...] sicurez-za internazionale e sulla distruzione di una [...] plutonio [...]. [...] dei due leader [...] che è stato detto in [...] giorni, è stato utile. Alla Russia, che ha saputo [...] an-cora contare [...] degli Usa anche se sta [...] un gover-no con i comunisti. E [...] che ha avuto la conferma [...] quella strada non sarà abbandonata. I [...] cattivi (solo 2 do-mande [...] mentre i due presi-denti [...] rispondere più [...]. Alla fine di questo [...] qualcosa nelle relazioni dei due paesi? Bill [...] Boris [...] sempre amici? [...] «Sì, restiamo amici, co-me [...]. [...] dalle prime battute e sino [...] fine, è stata ami-chevole e non [...] stato nessun di-saccordo. Agli scettici che hanno [...] ancora a dire che non credono nel [...] che ci siamo visti anche per togliere [...] tensione possibile. E anche stavolta è [...] e tensioni sono stati eliminati». CLINTON: «Sì, è evidente [...] Russia [...] Usa restano partner e i due presidenti [...]. Era importante per me [...] al presidente, alla [...] squadra ma anche alla Du-ma [...] dirigenti del Consiglio di fe-derazione, che io [...] tempi so-no difficili ma non si devono [...] devono andare [...] sulla strada delle riforme [...] la fiducia degli investi-tori di tutto il [...]. Perché le re-gole del [...] inventa-te dagli Usa ma sono regole [...] globale. Il che vale a [...] volete ottenere soldi e [...] nel vostro paese, bisogna [...] del gioco. Se il processo delle riforme [...] effettivamente portato a conclusione io personal-mente [...] perché la Rus-sia abbia un [...] ancora mag-giore. Perché noi abbiamo investito [...] vostra econo-mia e contiamo sul successo econo-mico [...] Russia. È importante che la [...] Russia prevalga, cioè la democrazia nella libertà. Ci vuole un amico [...] la luce in fondo [...]. E il tunnel sarà [...] passare se la Duma lavora bene e [...] di mercato». Quali sono questi passi [...] E [...] cosa vuol dire attenersi alle regole del [...] Presidente Clinton, come dimo-stra [...] de-gli ultimi giorni i [...] risul-tano molto fragili, come gli Usa affron-tano [...] CLINTON: «Le deci-sioni prese in America devono fare [...]. Per esempio dobbiamo investire [...] in cui possiamo trovare dei vantaggi. Gli americani devono capire [...] integrante del mercato globale e questo è [...] bene per gli Usa perché il [...] della nostra cre-scita proviene [...]. In questo momento particolare [...] impegni globali per-ché ha il dovere di [...] adeguato alle sfide del X XI seco-lo. Ciò significa che [...] ver-so gli amici in Russia [...]. E gli amici in Russia [...] che continuano le riforme». [...] «I problemi della Russia sono [...] nati in Russia. Molte cose non le [...]. Non abbiamo saputo portare [...] questi anni le rifor-me e quindi non [...] buon risultato che bisognava [...]. Però non è giusto dire [...] contiamo solo [...] degli altri. No, per niente. È sbagliato anche dire [...] riuniti a Mosca, io e Clinton, per [...] degli aiuti. ///
[...] ///
Noi ab-biamo bisogno [...] politi-co degli Usa. Abbiamo voluto che gli Usa [...] una volta che appoggiano le riforme in Rus-sia. Poi di conseguenza, ci sarà [...] o il ritorno degli inve-stitori Russia. E loro portano i [...]. È stata questa la [...]. Certo, il nostro disordine dob-biamo [...] noi stessi. Ma questo è il [...]. ///
[...] ///
Perché? E [...] che ci sia luce [...] tunnel russo? CLINTON: «Sì, io credo nei [...] Russia. La mia convin-zione che [...] Russia [...] rimetterà a camminare sulle proprie gambe è [...] di alcu-ni episodi della storia russa. Ogni qualvolta che i [...] chiusi in se stessi hanno perso; al [...] sono aperti hanno vinto. Oggi la Russia ha [...] posto nel mercato globale e vuol di-re [...] su questa strada di apertura. No, [...] non ha più paura della Russia. Quello che [...] stato in America è stata [...] cosa. E cioè ci si è [...] se venendo [...] non davo [...] di [...] dare lezioni ai russi. Ma gli americani non [...] vogliono che le cose in Russia vadano [...]. Anzi vogliono il contrario. Tornando [...] economico, uscire dal tunnel di-pende [...] voi e [...] del presi-dente [...] di convincere la Duma ad [...] la [...] proposta sul nuovo governo. Que-sto nuovo governo vo-luto [...] non po-trà che assicurare [...] Russia. E questo governo aiute-rà [...] so-no stati colpiti dura-mente dalla transizio-ne. E a tal fine [...] Ban-ca Mondiale e altre istituti finanzia-ri [...] verranno in soccorso a [...] a causa del pro-cesso riformatore. Ma penso che al-tre [...] Russia esercita-no pressioni su [...] affinché ab-bandoni il corso [...] me-tà del percorso o addirittura torni indietro. Se però queste forze [...] flusso dei soldi sa-rà minore e le [...]. Ma la rea-zione della [...] suo rapporto illecito con la signo-rina [...] fatta riflette-re? CLINTON: «Sì, [...] mi ha rinfrancato e le reazioni del [...]. Ho riconosciuto di [...] fatto un errore, ho [...] è dispiaciuto, ho chiesto di esse-re perdonato. Poi ho trascorso le [...] in famiglia do-ve ho ritrovato confor-to e [...] a lavorare. È tutto quello che [...] da me. E lo vogliono anche [...]. Ed è quello che [...]. Da quanto lei ha [...] proble-mi di largo respiro da affrontare, dalla [...] dipende il futuro del [...] americano sia [...] a lungo termine. Farò del mio meglio [...] persona-le processo in modo decoroso continuando a [...] lavoro di presidente». Siamo stati e con-tinuiamo [...] della Nato verso [...]. Consideriamo questo un grave [...] nel futuro sarà consi-derato un grave errore [...]. Per rimediare a questo [...] di partnership tra Nato [...] Russia. Saremo attenti a os-servare [...] il patto funzioni per capire dove va [...] Nato [...] come cresce. Vogliamo essere pre-videnti ma [...] inten-zione di espanderci a ovest. Non abbiamo nessuna intenzione [...] nostre forze armate e nel futuro neanche». CLINTON: «Voi sapete che [...] su questo argo-mento. Però la realtà è [...] rispetto a questo disaccordo. Negli scorsi anni la Russia [...] grandi impegni per ridefinire la [...] grandezza. Non si tratta del [...] dove ha dominato stori-camente. La Russia ha scelto di [...] una grande forza costruttiva sia a livello regionale sia [...] mon-diale. [...] della Nato do-vrebbe essere [...] nuova composizione del mondo, dove nazioni grandi [...] collaborare per affrontare le sfi-de comuni e [...] e le altre alle [...]. E se no, è [...] la Duma, se ri-fiuta la candidatura? Presidente Clinton, [...] volta sulla signorina [...]. [...] chi ancora nutre perplessità [...] che lei non abbia ancora presentato scuse [...]. A distan-za di qualche [...] che il suo discorso sia stato scor-retto, [...] al [...] del giudice [...] «Succederanno tante di quelle [...] questi avveni-menti negativi non accadranno. CLINTON: «Potessi rispondere così [...]. Dovrei imparare da lui. Quanto alla [...] domanda, cre-do di avere [...] mio pro-fondo rimpianto per quanto ho fat-to [...] coinvolto anche per-sone care. Adesso vorrei continuare a [...] e per il suo progresso. Credo che per tutti [...] momento di tornare a la-vorare per il [...]. È quello che ho [...] in questo credo e [...]. Ma non contiamo solo [...] degli altri» Clinton sul [...] «Ho chiesto pubblicamente scusa. Ora vorrei tornare a [...] veri del Paese» Giro di colloqui nella [...] Stati Uniti con gli esponenti [...] basta con gli zar Il [...] incontra il capo della Casa Bianca. Clinton ha fatto a [...] domanda: cosa pensate del-la situazione russa? E [...] il riformista [...] il nazionalista [...] e tutti gli altri [...] Duma hanno dato la loro risposta. Il presidente ameri-cano prima [...] Mosca ha voluto vedere i «ribelli», i deputati [...] il candidato premier [...] il più ama-to dagli [...]. E così li ha [...] residenza del suo ambasciatore, la [...]. Tut-ti tranne [...] improponi-bile sia per il [...] e sia per le [...] sempre [...]. Lui, il presidente americano [...] ad ascoltare. È venuto in Russia [...] se gli Usa devono o no ancora [...] paese. È [...] per vedere da vicino [...] piano delle relazioni economiche la presenza di [...] secondo [...] progetto del Cremlino. Progetto fra [...] finora naufra-gato perché [...] è stato bocciato già una [...] e si prevede che domani, alla seconda seduta [...]. Cosa ha detto dunque [...] al capo della Casa Bianca? «Ho [...] con Clinton e con madame [...] -ha detto il leader [...] -e anche con i consiglieri del presidente. Sono tutti preoccupati di [...] nel nostro pae-se. Vogliono capire di più [...] buone. Ho risposto che fino [...] Russia non sarà restaurato un potere efficace, [...] con tutti i rami dello Stato, cioè [...] Duma e il Senato, la situazione non potrà [...]. Secondo me hanno ca-pito». Che significa? Il ventaglio [...] dicono i russi, è am-pio. Potrebbe dire che [...] cerca solo di aprire [...] accettare la proposta di fare un go-verno [...] ma po-trebbe dire anche [...] ottenuto la testa di [...] egli accetterà di mettersi [...] trattativa. Il riformista [...] è stato più catastrofico. [...] una brutta cosa. Gli ho detto an-che [...] presenza in un mo-mento di crisi come [...] sta-ta utile perché spero che sia riusci-to [...] qualcosa che gli abbia [...] sul mo-do di comportarsi». Quando parla di «cosa [...] si riferi-sce alla possibilità [...] Duma senza rinnovare il Parla-mento. Possibilità che ieri sera [...] Stato lasciavano paventare perché -secondo il commentatore [...] presen-tarsi alle elezioni fino al marzo prossimo [...] è [...]. Il generale [...] che ha appog-giato la candidatura [...] ha detto di [...] descritto al presidente americano una [...] «catastrofica». Ed è anche [...] quella del [...] perché allora, come si diceva, [...] vertice non poteva e [...] non [...] adesso [...] vertice non può, la base [...] ma [...] non sa nemmeno a chi [...] vo-tarsi. Tutti però dobbiamo capire [...] stessa barca, e sia-mo tutti rami del [...]. Se però aspettiamo ancora [...] resteranno nemmeno ramoscelli [...]. Nel pomeriggio [...] ha incontrato i membri [...] Senato [...] si riunirà come la Duma sem-pre domani. Ad essi, che sono i [...] delle regioni russe, ha spiegato che «si sta sperperando [...]. E ha chiesto il [...] convincere anche la Duma che è necessario [...]. I leader [...] è staccata -si sono mostrati [...] comprensivi. Bisognerà vedere se [...]. Le confidenze della First Lady La [...] tifo per Boris in [...]. E ha aggiunto: «Sono [...]. Si sa che la [...] a una ricandidatura di [...] nel 1996 quan-do si [...] di cuore. Nei giorni scorsi tutti [...] hanno scritto che i collaboratori del presidente [...] comunista il di-scorso sulla [...] e su quel-la dei familiari in caso [...] del leader. Che [...] vede di buon occhio: [...] nel 1956 subito dopo [...] laurea -si conobbero [...] di [...] ora [...] sugli Urali -la don-na [...] rinunciare fin [...] al la-voro perché dopo [...] la figlia primogenita, Elena. Nel 1959 nacque la [...] Tatiana. Prima ancora che le [...] per andare a scuola, [...] era già dirigente locale [...] Partito [...] e cominciò a fare la vita del [...]. Entrata ormai nella terza età [...] coeta-nea del marito che ha 67 anni [...] sogna di [...] cominciare a lavorare. ///
[...] ///
Entrata ormai nella terza età [...] coeta-nea del marito che ha 67 anni [...] sogna di [...] cominciare a lavorare.

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Periodicità non quotidiana


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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Marxismo Oggi [1988-1991*]

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Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

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Vita cecoslovacca [1978-1984*]


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