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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Titolo ad oggetto non autorizzato non disponile»--Id 2612017545.

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Cinzia [...] Proprio quando ci si [...] che fine avesse fatto, pro-prio quando la [...] ad essere di nuovo «a cuore» a [...] e ai falchi della [...] Amministra-zione, [...] che [...] Hussein riappare, o meglio [...] di-cendo di essere «vivo» e di [...] «tra gli iracheni». Notizia già senti-ta? Sì, [...] e mezzo fa, solo che allora si [...] Osa-ma, lo sceicco del terrore e capo di Al [...] sfuggito alla cattura, morto [...] dove, spettro -che appare e [...] fallimen-to america-no nella guer-ra [...] Afgha-nistan. Ora gli spettri so-no [...]. Sup-portato dalla tecnologia, anche [...] torna di nuovo in [...]. La tv araba Al [...] -la stessa che per [...] en-trare nelle case di tutto il mondo [...] i nastri di Bin [...] che incitava alla [...] ha tra-smesso una registrazione [...] iracheno. Nella cassetta si sente [...] si presenta essere quella del raìs e [...] «Sono [...] e mi trovo tra gli iracheni». Nel messaggio, mandato in [...] di sfida proprio men-tre [...] capo del mondo [...] festeggiava la fe-sta [...] il raìs ag-giunge di [...] compagni», sol-lecita gli irache-ni ad assicurare protezione [...] resisten-za» e come da copione, annun-cia la [...] e falangi su larga scala composte da [...] femmi-ne» per combat-tere contro «le forze di [...]. La data di registrazione [...] giugno scorso, co-me indica anche la voce [...]. Se fosse davvero la [...] questo sarebbe il primo messaggio [...] leader iracheno, dopo la caduta [...] Baghdad il 9 aprile scor-so, invia di [...] iniziativa alla rete televisiva del Qatar. Un precedente messaggio audio [...] era sta-to trasmesso il [...] dal-la tv di [...] secondo cui era però [...] data di registrazione. La messa in onda del [...] arriva esattamente 24 ore dopo [...] degli Stati Uniti di [...] messo una taglia su [...] e figli da 25 milioni [...] dollari, per il pri-mo, e 15 milioni di dollari [...] e [...]. Una taglia che appa-re [...] di mo-strare il pugno di ferro in [...] Iraq [...] sì da [...] ma non in pace. La resistenza dei guerriglieri, [...] assalti e le minacce rivolti quotidianamente contro [...] stanno mettendo [...] in serie difficoltà davanti [...] mondiale non più disposta a fare sconti [...] per la famigerata «pistola fumante», [...] belli per scatenare la [...] e per i dos-sier «gonfiati» sulle armi [...] massa. Stando [...] responsabile dei servizi segreti ira-cheni [...] al [...] la voce regi-strata sul nastro [...] comunque quella di [...]. [...] ha anche det-to di [...] deposto dittatore si trova in una re-gione [...] Baghdad [...] centro situato 125 chilo-metri [...] capitale. [...] americana per ora è [...]. Ari Fleischer, il porta-voce [...] si è limitato a [...] nastro sarà analizzato». La Cia ha già [...] analisi di documenti video e sonori attribui-ti [...] Hussein o a Osama [...]. [...] del documento da parte della Cia può però prendere tem-po. Una fonte [...] citata dalla [...] in modo anonimo, dice che [...] troppo presto per cor-roborare [...] del na-stro». Mentre [...] si spo-sta sul nastro, [...] Iraq [...] conti-nua a morire. Il bollettino di una [...] parla di un soldato americano ucci-so e [...] feriti. Il tutto in tre [...] i militari Usa. Secondo quanto raccon-tato dal [...] ar-mate Usa, il pri-mo attacco si è [...] a Ba-ghdad, dove un soldato della Prima Divisio-ne [...] stato ucciso da un cecchino, che lo [...] bordo di un veicolo corazzato. Il soldato ferito è [...] in ospedale, dove però è arri-vato morto. Dallo scorso primo maggio, [...] soldato americano ucciso in attacchi Iraq. Sempre a Baghdad ieri [...] sono rimasti leggermente feri-ti. Il terzo attacco si [...] piena notte nella cittadina di [...] una sessantina di chilometri [...] capitale, dove una base militare logistica Usa [...] a colpi di mortaio. I feriti sono almeno [...] si tratta solo di una prima stima. Non si cono-sce ancora [...] loro feri-te. Per [...] capo dei servizi iracheni: quella [...] la [...] voce Washington cauta: faremo analizzare [...] materiale dalla Cia [...] «Sono in Iraq con alcuni [...]. Cellule e falangi della [...] costituite in Iraq», ha aggiunto la voce, [...] «ad aiutare i combattenti contro gli occupanti [...]. Sui sei uomini le [...] fatto scendere un muro di silenzio, ma Australia [...] Gran Bretagna hanno fatto sapere che tre di [...] cittadini. Secondo quanto sostenuto dal [...] Esteri britanni-co, due sono i cittadini di [...] Maestà, indicati alla Corte [...] e [...] mentre la Procura Federale [...] che è australiano David Hicks, musulmano e [...] di liberazione del Kosovo. I detenuti rinviati a [...] Casa Bianca, i quali -secondo fonti del Ministero [...] Difesa [...] membri di Al [...] o coinvolti in organizzazioni [...] i primi ad essere giudicati dalle Commissioni Milita-ri, [...] dibattimenti saranno mantenuti -con massima [...] stretta segretezza. Benché il Pentagono mantenga [...] luogo dove i prigionieri sono attualmente detenuti, [...] essere condotti presso la base di [...] Bay, a Cuba, dove [...] Pentagono [...] fatto erigere un campo di raccolta per [...] di terrorismo scovati nel corso [...] Freedom» avviata dagli Stati Uniti [...] fa. Nel quartier generale cubano, [...] fase di costruzione le aule per i [...] sale per le esecuzioni, qualora i giudici [...] pene capitali. Proprio oggi si sono [...] critiche ufficiali, sul piano internazionale, alla decisione [...] di giudicare i sei [...] Tribunali speciali. [...] Europea, attraverso la [...] Commissione, ha chiesto agli Stati Uniti [...] i sei vengano considerati responsa-bili di atti [...] a morte, pena non [...] europei che, se comminata, potrebbe anche incrinare [...] collaborazione tra le due sponde [...] nella lotta al terrore. Possono contri-buire alla nascita di [...] democrazia, ma se fossero visti come una forza di [...] degli Stati Uniti invece che [...] iracheno sarebbero in pericolo. È questo [...] del professor John Esposi-to, islamista [...] fama mondiale, autore del [...] «La guerra che non è [...] terrorismo in nome dell' islam». Docente di studi islamici [...] Georgetown, consulente del dipartimento di Stato per gli [...] redattore capo della Oxford [...] del mondo isla-mico moderno, [...] Esposito ha pubblicato una trentina di libri, tradotti [...] lingue [...] del Medio Oriente e [...]. A quali rischi vanno [...] italiane in Iraq? «La cosa più importante [...] iracheno che le truppe italiane sono [...] Iraq [...]. Se invece dessero [...] di volere soltanto appoggiare [...] Stati Uniti la situazione potrebbe diventare critica e molto [...]. Credo che il governo [...] particolare attenzione al modo in cui gli Stati Uniti [...] il loro ruolo guida in Iraq. La mia opinione è [...] debbano regolarsi tenendo presente prima di tutto [...] nazionale, e quale immagine del loro paese [...] Iraq. Se [...] affiancherà gli Stati Uniti [...] dovrà fare mol-ta attenzione ad essere considerata [...] processo che conduca all' autodeterminazione per il [...]. In caso contrario vi [...]. Credo che sia molto [...] paesi europei e arabi alla forza multinazio-nale [...] Iraq, [...] chi entra a farne par-te deve stare [...] tipo di compiti che svolgerà sul campo». Gli attentati contro inglesi [...] atti isolati di terrorismo o [...] di una guerriglia? «Il [...] che siano casi isolati ma in questa [...]. È in atto una [...] il potere da parte dei sostenitori di [...] Hussein che si sono [...] quan-do le forze americane sono entrate nel [...]. Questa strategia coincide con [...] di parte della popolazione per le scelte [...] Stati Uniti, per esempio la decisione di non insediare [...] ma un semplice consiglio consulti-vo. Di questo passo potrebbe [...] vera resistenza contro gli americani». Gli Stati Uniti hanno [...] «Sarebbe stato molto utile fare ciò che [...] aveva pro-messo: inondare [...] di risorse, ci-bo, medicine, [...] lavoro. Il problema diventa più [...] che gli iracheni si sentono dire che [...] ma le loro condizio-ni di vita non [...] si procede abbastanza rapidamente ver-so la formazione [...] rap-presentativo. Se gli americani voglio-no [...] e non occupanti dovranno collaborare mol-to più [...] popolazio-ne, fare sforzi molto maggiori per otte-nere [...] dirigenti locali. Le preoccupazioni dei militari [...] sicurezza sono fondate, ma ogni volta che [...] villaggio si provoca il risentimento della mag-gioranza [...] non sono terroristi. Credo che ora [...] se ne renda conto». Si può ancora sostenere [...] sia stata la scelta giusta? «Io non [...] e ancora oggi non vedo alcuna di-mostrazione [...] la scelta giu-sta. Sono appena tornato dal Medio Oriente, [...] si continua a parlare della guerra come [...] ameri-cano contro [...]. Non mi pare che [...] stati assolti dal [...] iracheno o dalla [...]. [...] è neces-saria? «Bisogna distinguere tra [...] e occupazione. La presenza america-na, [...] di una forza interna-zionale, può [...] il [...] irache-no nella costruzione di un sistema de-mocratico. Occorre associare al pro-cesso [...] di polizia di altre parti del mondo [...] e dare agli iracheni la possibilità di [...] il loro futuro. Ma è assolutamente necessario [...] di uno sforzo multilaterale e non sia [...]. È possibile costruire una [...] paese dove non vi è sicurezza? «La [...] democrazia è sempre accompagnata dal disordine. È stato così anche [...] degli Sta-ti Uniti. Se guardiamo la storia [...] il tentativo di avviare un processo democratico [...]. Ci saranno rischi, non [...] il risultato. Ma il moti-vo indicato [...] per intervenire in Iraq era [...] il paese dalla dittatura e dare il via a [...] democratizzazione che sarebbe servita come esempio al resto del [...] arabo. Vi è un tale [...] e [...] ha preso impegni tali, [...] indispensabile dare il via a questo pro-cesso». Il [...] iracheno è [...] «In un certo senso gli iracheni escono [...] perché è stata rimossa la sanguinaria dittatura [...] Hussein. Dipenderà dal comportamento degli Stati Uniti [...] si convinceranno che è stata una vera [...]. Gli iracheni potranno sceglie-re [...] democrazia da costrui-re, o gli Stati Uniti [...] la loro volontà? Le ripercus-sioni di questo [...] sentire in tutto il mondo musulma-no. Ha ancora senso parlare [...] di reazione de-mocratica a catena innescata [...] americano in Iraq? [...] domino è semplicistica. I neo conservatori hanno trovato [...] scusa molto peri-colosa. Non spetta a loro [...] mappa del Medio Oriente. La democratizzazione non è [...] Stati Uniti ma dei popoli della re-gione. Spetta a questi popoli [...] di governo vogliono. Gli Stati Uniti, [...] e la comunità inter-nazionale [...] non hanno alcun diritto di controllo o [...]. Altrimenti si creerebbe [...] di una nuova forma di [...]. John Esposito islamista Tribunali [...] primi sei detenuti di [...] Le frasi «Sono vivo [...] tra gli iracheni. Saluto i combattenti, rendo [...]. Io saluto il [...] i combattenti a Baghdad, sui campi di [...] omaggio alla loro determinazione, al loro sacrificio [...] guerra santa» 11 settembre Il docente [...] di Georgetown e consulente [...] Usa: anche per gli italiani dopoguerra pieno di [...] «I [...] del raìs vogliono riprendere il potere» Torna [...] sono vivo e in Iraq [...] dittatore chiama alla resistenza [...] mandato in onda da al [...]. ///
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Io saluto il [...] i combattenti a Baghdad, sui campi di [...] omaggio alla loro determinazione, al loro sacrificio [...] guerra santa» 11 settembre Il docente [...] di Georgetown e consulente [...] Usa: anche per gli italiani dopoguerra pieno di [...] «I [...] del raìs vogliono riprendere il potere» Torna [...] sono vivo e in Iraq [...] dittatore chiama alla resistenza [...] mandato in onda da al [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

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(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

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Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

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Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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