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VERTENZA PIAGGIO No al [...] Gli [...] del [...] vanno rispettati MARCO FILIPPESCHI SEGRETARIO PROVINCIALE PDS DI PISA LA POLEMICA Asor Rosa, il [...] è Tecce ma il suo ordinamento LUIGI CAN [...] NI SENZA DUBBIO la [...] Piaggio ha assunto un forte rilievo, ben oltre Pon-tedera. La dimensione degli «esuberi» [...] lavoratori su un organico di 5000, è [...] sociale di di-mensione nazionale. I problemi di una nuova [...] produt-tiva della fabbrica e della proiezio-ne [...] sui mercati, affron-tati prima con [...] tentativo sconfitto del trasferimento a Nusco delle of-ficine meccaniche [...] dopo, positi-vamente, con [...] sindacale del 1995, avevano ed [...] un ri-lievo nazionale, poiché la Piaggio è [...] leader europeo delle due ruote. In questi giorni a Pontedera [...] Toscana [...] comunità ha detto chiaro [...] ab-bassare il livello delle proprie am-bizioni, che [...] il cammino intrapreso con la lotta per [...] a Pontedera, con [...] sindacale del [...] e con i progetti [...] recenti. Sentiamo ciò che si [...] alla Piaggio anche come parte impor-tante e [...] di gover-no [...] del governo Prodi. Sulla base di un [...] è chiesto al governo di fare sul [...] forte politica in-dustriale. Ci siamo impegnati per [...] di cresci-ta ed è per questo che [...] il disegno [...]. Un disegno che, co-me [...] il sindacato, di fatto cambia radical-mente la [...] Piaggio ri-spetto al progetto di sviluppo con-tenuto [...] del [...] e con-trasta con i [...]. Le responsabilità delle gravi [...] della produzione e nella competi-zione con la [...]. Ma non ci fermiamo [...]. La nostra opinione è [...] più duro e, quando è neces-sario, il [...] avere obiettivi realistici, concreti, di sviluppo; fondati [...] che ormai va ben [...] del nostro paese. I la-voratori della Piaggio [...] bene per esperienza che la lotta sindacale [...] e non è una ginnastica per mostrare [...] una conflittualità fine a se stessa. Con i lavoratori è [...] co-munità ad avere interesse allo [...]. Sappiamo che per garanti-re [...] non effime-ra, per difendere i posti di [...] è ne-cessario superare il [...] servono anche sacri-fici e un allineamento ai [...] delle aziende con-correnti. Fare come gli struzzi, [...] sotto la sabbia a fronte dei numeri [...] ultimi due anni o di quelli delle [...] perdute, sarebbe sempli-cemente suicida. Quando rivendichiamo la neces-sità di [...] sulla strada intra-presa con [...] del [...] non lo facciamo in ossequio [...] una astratta coerenza. Indichiamo in-vece un percorso [...] alter-native. Il percorso fatto in [...] sindacato, che in questi anni difficili ha [...] concreti dei lavoratori della Piaggio, usando un [...] e facendo con il con-senso le scelte [...]. Ma proprio perché ci [...] le nostre responsa-bilità, oggi diciamo in modo [...] fermezza che useremo tutta la nostra forza, [...] rappresentatività affinché sul piat-to della trattativa tra [...] vi siano, quali presupposti irrinunciabili, la rinuncia [...] e il mantenimento dei patti sottoscritti neppure [...] a dicembre e a gennaio scorsi, e [...] investimenti per le nuove officine meccaniche. Scegliere con vigore la [...] stato un compor-tamento virtuoso, che ha aperto [...]. Semmai avremmo dovuto essere [...] a segnali che venivano da dentro la [...] parlavano dei ritardi della ristrutturazione. Ri-tardi, e a volte [...] ina-dempienze rispetto agli accordi sottoscritti, che hanno [...] dei lavoratori allo sviluppo [...] del [...] e che dunque si [...] un ab-bassamento della competitività. [...] della realizzazione delle nuove officine [...] è essenziale per dare una prospetti-va solida [...] perché non basta, anche se [...] necessaria, la flessibilità: una maggiore flessibili-tà e un adeguamento [...] marcato al ciclo della stagionalità della do-manda dei mercati. Le nuove meccaniche sono [...] una strategia [...] del prodotto, di possibili [...] produttori, di una riorga-nizzazione produttiva, con la [...] «fabbrica inte-grata» che a Pontedera ancora non [...]. Non possiamo accettare [...] che per la Piaggio [...] settore industriale ad essa collegato non possano [...] per [...] del prodotto. Abbiamo aperto vie di cambia-mento, [...] il polo tecnologico per il trasferimento [...] e mettendo in cantiere [...] di formazione. Le istitu-zioni locali hanno [...] per superare le lungaggini delle burocrazie e [...] di una crescita ordinata e solida, per [...] Piaggio [...] primo luogo. Ecco dunque perché non [...] perché è giusto il coinvolgimento delle istituzioni [...] la Piaggio ha contratto gli impegni e [...] queste una presenza attiva e incisi-va, che [...] risposte nuove di sviluppo, mettendo alla prova [...] utili a superare in [...] una fase [...]. Quando [...] ha acquisito credibilità e [...] segnali di un dinamismo nuovo, ciò è [...] solo da parte delle istituzioni locali ma [...] cit-tadini come le possibilità di un ar-ricchimento [...] una comunità. Dopo tanti anni di [...] 1600 giovani che hanno passato per la [...] cancel-li è rientrata in fabbrica una spe-ranza. È una speranza che non [...] tradita. [...] di Asor Rosa [...] della prima Repubblica che esce [...] rettorali a Roma, non è [...] sbagliato. /// [...] /// Il problema [...] italiana non è quello [...] scelto per governare la Sapienza [...] Roma. Il problema [...] italiana è quello delle regole [...] che ne regolano ancora oggi la vita e la [...] vitto-riosa che di tali regole [...] stata fatta. Da Asor Rosa, forse, [...] Tec-ce. Da generazioni successive, co-munque, [...] di baroni, rossi e bianchi, rosa e [...] ben rappresentati in Parla-mento e nei partiti; [...] a parole; uniti sempre quando si trat-tava [...] venissero messi in discussione i privilegi di [...] e di cui [...]. La mia risposta ad Asor Rosa, [...] non è basata sul tentativo di difendere Tecce [...] difende da solo e che ha comunque [...] utile per gli studenti il mostro di [...] ed inef-ficiente con cui essi si confrontava-no [...] anni fa. Essa si basa, invece, sul [...] di sottolineare la gravità della [...] dibattendo [...] italiana nel suo complesso. Con Tecce e senza [...]. Si rifletta, prima di [...] ai tempi del «com-promesso storico» a proposito [...] ed associati. So-stenuta inizialmente dalla sinistra, [...] unico raccoglie-va uno dei suggerimenti più stimo-lanti [...]. Sostenuto da più retri-vi [...] e rossi, rosa e neri, il ruolo [...] baroni) [...] riforma approvata in Parlamento. I docenti furono stratificati su [...] fa-sce invece che sulle due previste dal precedente ordinamento, [...] e [...] un piatto [...] la possibilità di [...] di esse. Con la novità, tutta basata [...] una logica universitaria, dei pro-fessori associati: docenti chiamati a [...] gli stessi compiti degli or-dinari, ad [...] tutte le re-sponsabilità e gli [...] con uno stipendio minore, però, e con un potere [...] che li condannava ad aspettare [...] decisione [...] e dei suoi amici per [...] or-dinario a [...] volta. Una decisione basata, [...] di un concorso senza [...] di chi lo proteggeva e che rendeva [...] dei titoli e della capacità di svolgere [...]. Come accadeva, appunto, nel Medioevo. Vassalli e [...] i gradi im-mediatamente inferiori della [...] nascono, crescono [...] della stessa logica. An-drebbe detto chiaro che [...] Italia, [...] di cui Asor Rosa dice che è [...] Repub-blica perché si è liberata di Tecce, [...] un concorso uni-versitario per ricercatore o per [...] ricerca ha senso solo se il docente [...] con sé presie-de o fa presiedere da [...] commissione [...] che li attri-buisce. Il che avveniva con Tecce [...] lo meno, si è sempre aste-nuto da [...] ma continuerà con chi prende il suo [...] que-sto tipo di immoralità diffusa, di cui [...] parlano in privato e di cui nessuno [...] pubblico, non è modificabile dal rettore di [...] Università. Per quanto [...]. Il problema, di fondo, [...] livello legislativo da un [...] di non tenere conto [...] degli ordinari e di tenere conto, invece, [...] cui esso è stato affrontato e risolto [...]. Provando a pensare con coraggio, [...] esempio, [...] per cui i professori [...] carriera e della [...] assunti [...] in poi a [...] Università che programmano di of-frire [...] loro insegnamento agli stu-denti. [...] fra le persone, universitarie [...] hanno qual-cosa di reale da insegnare. Come accade ormai in [...] Europa, [...] ospedali clinici universitari ma come accade, soprattutto, [...] Stati Uniti dove [...] delle Università, pubbliche e [...] proprio a questo livello. Provando a pensare con [...] per cui il gestore del bilancio sia, [...] un manager a ciò delegato e che [...] non un organi-smo assurdo formato da funzionari [...] da altri docenti e studenti eletti in [...] richiamano ai partiti nazionali. Ragionando sul modo in [...] di cambiamento è stato utile per le [...] ma ra-gionando soprattutto sulla assurdi-tà controproducente di [...] appartiene ormai [...]. Provando a pensare con corag-gio, [...] per cui [...] alle scuole di specializzazione e [...] dottorati venga sottratto al piccolo cabotaggio dei gruppi di [...] lo-cali [...] commissioni nazionali che provvedono alla [...] di graduatorie per con-sentire a [...] sede. Si ridarebbe aria, in [...] una situazione asfittica e senza sbocchi: riaprendo [...] a chi affida il suo de-siderio di [...] di insegnare alla solidità della preparazione non [...] sue amicizie, personali o di fa-miglia. [...] (Russia). Due ragazzi guardano attraverso [...] un fucile da cecchino. Il comando del reggimento [...] città a cento chilometri da Mosca ha [...] per farsi pubblicità sperando soprattutto di convincere [...] arruolarsi. LA PIENA riu-scita della [...] degli studenti del 16 ot-tobre, con centi-naia [...] giovani scesi in piazza in oltre 100 [...] che gli elementi essenzia-li di questo movi-mento [...] e la memoria. I conte-nuti delle manife-stazioni [...] ci dicono che questo movimento ha superato [...] frontali e ideologi-che, il corto circuito stridente [...] piccola ri-vendicazione materiale e la rivoluzione proletaria, [...] e semplice manifestazione del disagio giovanile, [...] il corteo, come modo [...] esistenziale. Questi studenti hanno deciso [...] ad essere sindacato, e a costruire percorsi [...] selezione quadri, di formazione e selezione degli [...] dare, appunto, continuità al movimento, di [...] nelle scuole, nelle Univer-sità, [...]. Credo che la difficoltà [...] futuro, [...] nel [...] crollare i vecchi ponti [...] lavoro, tra adolescenza e vita adulta, siano [...] di questa nuova consapevolezza e di questa [...]. Le vecchie ri-bellioni del [...] sommato pote-vano ancora contare su un futuro [...] protetto. Mentre si ribellavano qualcu-no [...] certezza contestate, quasi tut-te le cose di [...] parlare malissimo perché erano garantite. La ribellione giovanile degli [...] disagio e il rifiuto delle generazioni prece-dente, [...] indifferente e la in-quietudine consentita dei tanti [...] accanto ai disagi e ai ribelli, doveva [...] col fatto che il tempo della saggezza, [...] si mette la testa a posto, si [...] si met-te su casa, non era più [...]. La formazione, la scuola, proprio [...] momento in cui viene svalutata la [...] funzione di tramite per una [...] adulta sicura, riacquista una valenza fon-damentale: sarà proprio lei [...] possibile in un mondo insicuro, la cosa più importante [...] non essere in balia delle onde del mutamento. Nella scuola, [...] si è ancora tutti insieme. I momenti della formazione [...] come i momenti in cui è possibile [...] una progettualità collettiva: per ora, per i [...] per dopo, quando il diritto alla formazione [...] base fonda-mentale di un nuovo [...] delle opportunità. Lo stesso percorso si [...]. Negarsi [...] coi giovani che studiano [...] potrebbe significare negarsi [...] con loro per sempre, [...] con le nuove ge-nerazioni dei gio-vani lavoratori. [...] non può che caratte-rizzarsi [...] comune di «pensare positi-vo», di progettare insieme [...] perché la scuola, la formazione, sia-no in [...] ai com-piti che il futuro, il futuro [...] capaci di volere, asse-gna loro. Abbiamo già fatto della [...] fatto che finalmente stia di fronte al Parlamento [...] per la riforma dei cicli; che si [...] la scuola [...] che [...] agli studenti e ai [...] ed economici -caratterizzi gran parte della discussione [...] Università, è frutto anche del nostro lavoro comune [...] finalmente aperte al Paese da un governo [...] maggioranza di centro-sinistra. Dobbiamo insieme ottenere che [...] consolidi e si sviluppi. Sapendo però che per [...] la lotta e la rivendicazione, ma occorrerà [...] -questa si davvero carente nel nostro Paese [...] per la riforma, che fa le cose, [...] che si spende per costruire nel nuovo [...] i [...] contenuti del sapere della scuo-la [...]. Le riforme che verranno [...] ba-sarsi su indicazioni [...] su un centro che [...] per noi. Le riforme, [...] della fine dello Stato centralista, [...] un qua-dro di opportunità, che sta [...] dei soggetti sociali, alle reti [...] autonomie, cogliere, svilup-pare, far vivere. Questo soprattutto per la [...] indicazione di Governo è in grado di [...] costruire un nuovo rapporto educativo, se non [...] il modo di essere e di sentirsi [...] che dalla scuola sono usciti e nella [...] voglio-no tornare. In questi giorni è [...] con-fronto con il Governo sulla legge finanziaria, [...] e lì dovremo verificare [...] impegni assunti da Prodi nella repli-ca alla Camera [...] piano triennale di sviluppo per la scuola [...] primi 1000 miliardi da rendere immediatamente disponibili [...] 1998 e contrattando le concrete poste di [...] e scadenze. Dal 16 ottobre si [...] ulteriore per-corso comune per costruire insieme la [...] strumenti capaci di trasformare le opportunità in [...] di pensare, di sentire, di vivere la [...] investire per il futuri del Paese, STUDENTI Un [...] cui il sindacato ha molto in comune ANDREA RANIERI SEGRETARIO FEDERAZIONE FORMAZIONE C GIL DIRETTORE RESPONSABILE Giuseppe Caldarola CONDIRETTORE Piero Sansonetti VICE DIRETTORE Giancarlo Bosetti CAPO REDATTORE CENTRALE Pietro Spataro UFFICIO DEL REDATTORE CAPO Paolo Baroni, Alberto Cortese, Roberto [...] Stefano Polacchi, Rossella [...] Cinzia Romano [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// Verona 9 19 Roma [...]. Trieste 12 14 Roma [...]. Venezia 9 18 Campobasso [...]. Milano 11 21 Bari [...]. Torino 11 21 Napoli [...]. Cuneo 10 19 Potenza [...]. /// [...] /// Bologna 12 18 Reggio C. Firenze 15 21 Messina [...]. Pisa 10 21 Palermo [...]. Ancona 15 17 Catania [...]. Perugia 14 18 Alghero [...]. Pescara 15 18 Cagliari [...]. /// [...] /// Amsterdam 4 11 Londra [...]. Atene 19 22 Madrid [...]. Berlino 2 8 Mosca [...]. Bruxelles 5 10 Nizza [...]. Copenaghen -1 6 Parigi [...]. Ginevra 4 10 Stoccolma [...]. Helsinki -5 -1 Varsavia [...]. Lisbona 17 20 Vienna [...]. Il Servizio meteorologico [...] militare comunica le previsioni del [...]. SITUAZIONE: [...] presente sulle zo-ne ioniche continua [...] attenuarsi e a spostarsi ver-so levante; al suo seguito [...] pressione tende ad au-mentare anche per [...] di aria fredda da nord-est. TEMPO PREVISTO: al Nord, [...] nuvolo-so, con tendenza, dal pomeriggio, a graduale [...] sulle zone alpine e prealpi-ne, in particolare [...]. Al Centro ed al Sud [...] sereno o poco nuvoloso con locali addensamenti [...] orientale del-la catena appenninica. Su Sicilia e Sardegna: [...] a temporaneamente nuvoloso, specie sulla Sardegna dove, [...] sa-ranno possibili locali piogge. /// [...] /// VENTI: da deboli a [...] sulle regioni [...] con rinfor-zi [...] deboli meridionali sulla Sarde-gna [...] Settentrione. MARI: poco mossi i [...] quelli meridionali, ma con moto ondoso in [...]. /// [...] /// MARI: poco mossi i [...] quelli meridionali, ma con moto ondoso in [...]. (0) (0) ![]()
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