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E Calogero [...] che sotto Giolitti aveva [...] di carcere, sotto Mussolini si ritrovò ammonito: [...] questore e per decisione di una commissione, [...] eccellenza il prefetto, di cui facevano parte [...] il procuratore del re, un giudice del [...] dei carabinieri e un cittadino di specchiata [...]. Il quale cittadino era [...] Luigi Trupia: e a specchiare la [...] probità era soltanto [...] 166 del Testo Unico [...] Pubblica Sicurezza; restando [...] dei più specchiato da [...] tale padre, tale figlio » e «chi [...] gatto piglia sorci», per certi sospetti che [...] don Cocò Trupia in relazione ai massicci [...] verificavano nella diocesi (e ci è venuta [...] diocesi in luogo della parola provincia non [...] zona di influenza di don Cocò si [...] i confini della provincia, ma anche per [...] devozione religiosa: anch'essa, si [...]. I due anni di carcere Calogero li aveva scontati, secondo la sentenza, per furto: un [...] di melloni commesso, in una notte di luna, [...] di un vicino. Ma Calogero dava del [...] versione: che era andato, si, [...] del vicino, ma per [...] moglie di costui e non per rubare [...]. Ma uno che è [...] di una donna in [...] e senza dire che poteva nascere un [...]. Sì piglia i due [...] e non se ne parla più. Uno che è uomo. E invece dopo tanti [...] stata di mezzo la guerra [...] le carte parlavano ancora: [...] che [...]. La commissione che in [...] si può dire, giorno e notte, spiccò [...] e Calogero comparve in prefettura, in un [...] del 1927. Sapeva dì avere il diritto [...] farsi accompagnare da un avvocato; ma credette di farne [...] giusto che si trattava, neera convinto, di uno sbaglio. [...] eccellenza si preoccupò. Gli domandò se contestava [...] denuncia: articolo [...] « Quale denuncia? ». /// [...] /// Un anno di confino, [...] libertà vigilata. Tagliavano e arrostivano che [...] e il ragioniere Trupia, seduto tra [...] eccellenza e il maggiore [...] beatitudine. [...] di confino fu, per la [...] una specie di vacanza. Calogero non aveva famiglia; [...] teneva, e del mulo, lasciò incaricato un [...] gli arrivava, da un [...] padre che nemmeno conosceva. Ed era capitato in [...] stravasava di donne e [...] melloni. Più dura la vita [...] tornò al paese in libertà vigilata. Poteva star fuori dal [...] del sole. E quasi ogni sera, tra [...] tocco [...] e quello delle due ore [...] notte, passavano i carabinieri. Nei mesi belli, e [...] giornate [...] che si spengono tiepide [...] del sud, Calogero stava ad [...] sulla soglia di casa, [...] mano il libretto [...]. Sul quale libretto uno [...] faceva uno scarabocchio: e poi con Calogero [...] parlare del tempo che faceva o dei [...] di campagna. Venivano dalla zappa anche [...]. E la tiravano male [...] vita [...] era grande da fare [...] ma [...] un mucchio di gente [...] soldi per fare una lira; e i [...] facevano tremare un paese, erano nel mucchio. Avevano padre e madre [...] più lavorare, sorelle da maritare, fratelli piccoli [...] a scuola: una nidiata di persone, insomma, [...] stava col becco aperto, nei vecchi e [...] Sicilia e del napoletano, ad aspettare il [...] ogni mese. Calogero aveva tanta compassione [...] e un po' i carabinieri ne avevano [...]. Si era stabilita tra [...] consuetudine: [...] in cui la gente [...] si riuniva per una partita a carte [...] conversazione sulle donne intorno a una cannata [...] per [...] da don Ciccio il [...] i duetti di chitarra e mandolino, Calogero [...] carabinieri si incontravano sul libretto [...]. Senza dire che se [...] Calogero [...]. Una pena, insomma: [...] cosi, una sera dopo [...] ad , aspettare i carabinieri [...] avere un momento cristiano, per scambiare quattro parole, dopo [...] giornata di lavoro in campagna. E mentre, dalla soglia [...] terragna, stava a guardare la strada, le [...] spugne assorbivano [...] luce, le lampade che [...] le finestre che si chiudevano come a [...] sguardo dalle serene abitudini familiari, ecco che [...] rovente e rabbiosa pietà di sè: per [...] subiva, per il tempo che passava, per [...] vita che perdeva. Nella bottega di don Ciccio [...] mandolino cantavano amore e bellezza; nel circolo [...] della scopa, gli ori e le spade, [...] cavalieri, le donne; e [...] davanti ai bicchieri di [...] discorsi degli uomini le donne si dispogliavano [...] ricamati, delle gonne di cotonina o di [...] e delle. Era bella, la vita: [...] amici, per tutta la gente che non [...]. E magari sarebbe stata [...] che avesse deciso di passare tutte le [...] in solitudine, in compagnia dei propri pensieri. Ne conosceva tanti che. Ma a dover [...] per forza, in solitudine, la [...] cambiava. La libertà vigilata! E la domenica era [...] dover lasciare gli amici proprio quando la [...] ad animarsi, e cor-rere a casa col [...] insieme ai carabinieri o un momento dopo, [...] impazienti dietro la porta chiusa. /// [...] /// Non più di tre [...] ma era capitato: e Calogero aveva avvertito [...] piccoli incidenti subito si dissolvesse quella gracile [...] compassione che si era stabilita tra lui [...]. E durò così per [...] un giorno di più nè un giorno [...]. Ma forse appunto [...] giorno si può levare [...] le cose si svolsero in un modo [...] apparve pazzesco, e pazzo fu giudicato Calogero [...] sconvolto da momentanea pazzia. Era una sera di [...] di rondini in un cielo che «lava [...]. Calogero era tornato dalla [...] il mulo, gli aveva preparato nella mangiatoia [...] e le fave; poi aveva messo sul [...] e, [...] che bollisse, si era [...] porta, come sempre quando [...] era dolce. Si sentiva come, da [...] di una festa: [...] sera di ammonizione, dopo [...] potuto [...] in giro per il [...] amici, [...] la notte che sarebbe [...] luna. Ma mentre cosi, dentro, [...] della strada i carabinieri. E nella mente gli [...] a un muc-chietto di polvere da sparo [...] fiammifero: una vampa improvvisa, accecante. Entrò in casa tirandosi [...] chiuse la porta: e restò con [...] intento, la faccia stravolta [...] che era anche gioia. I carabinieri bussarono. Calogero non rispose. /// [...] /// Calogero disse, gridando: « Ci [...] sono ». E poi: [...] Ascoltate », e cominciò, [...] a pezzi il libretto [...]. Ci mise un minuto [...] più rumore che fosse [...] I [...] minuti del libretto gli cadevano ai piedi [...]. Alla fine disse: « Ho [...] libretto, domani mattina verrò in caserma ». E cosi, articolo 174 [...] Testo Unico, si ebbe tre mesi di carcere. Leonardo Sciascia Sospeso dai [...] Lupi La recente trasposizione di Mastro don Gesualdo [...] Giovanni Verga per gli schermi televisivi, trasposizione che [...] variante rispetto al testo verghiano, ha ispirato [...] Leonardo Sciascia questo spiritoso dialogo. Ma è stato sospeso [...] di [...] so, ma pare sia un [...] venuto da Roma. La ragazza della televisione [...]. Quello che non capisco, però, [...] perchè sono andati a [...] proprio col canonico: forse che [...] il solo prete che fa [...] che ne sapete voi se [...] addosso anche agli [...] a quelli come don Blasco [...] a quelli. /// [...] /// Per la verità, non [...]. Penso che si fermeranno [...]. E posso [...] con voi: ma il fatto [...] che qualcuno ha tirato fuori la Gloria del canonico, [...] è messo a [...] in giro. E che volete che [...] non intervenga, quando si fa [...] chiasso [...] sarà un effetto del [...] come vi viene in mente [...] cosa [...] com'è? Per non sfigurare coi [...] che hanno a lato, : cattolici si mettono a [...] la stalla. Si tratta di un [...] esca alle chiacchiere, per [...] gente pensi si possano celebrare i sacramenti [...] per le mani speculazioni come quelle del [...]. Perchè, diciamo la verità, [...] Giovannino Verga [...] fatti del canonico li [...] giro che è una vergogna: senza rispetto [...] considerare che è un ministro di Dio. Voi ed io ne [...] ne conosciamo, di preti che sono come [...] peggio del canonico. Ed ecco che il [...] Lupi [...] stato sospeso. E non lo scrolla [...]. /// [...] /// E non lo scrolla [...]. (0) (0) ![]()
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