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Sedeva tranquillo, [...] nel suo silenzioso abitacolo. Non si annoiava, ma [...] alcuna ,,. Dopo quattordici anni passati [...] 4 nel Corpo di Esplorazione Spaziale [...] che 1 mondi più strani [...] per lui una routine abituale e quel poco di Imma-. La luminosità che [...] non aveva [...] aumentava sempre più. Un [...] pallido di nome [...] il [...] astronauta, rimase ad [...] a [...] distrattamente. Si riscosse quando luce si [...] più viva Ano a diventare [...] fiammata ; [...] bianco bluastro. Fissò [...] attento lo schermo per [...] attimo, poi controllò accuratamente [...]. Appena alcuni secondi prima [...] stranamente brillante. Piacevolmente eccitato, [...] il pianeta ingrandirsi. A poco a [...] divennero visibili le lune. Erano [...] e giravano luminose attorno a [...] mondo di luce, come le perle di [...] collana. [...] era affascinato e stupito. La luminosità e il [...] espandevano fusi insieme; era ) spettacolo più [...]. [...] non venne. [...] puntò la nave spaziale in [...]. E ora, mentre guardava, [...] Cominciò a decomporsi prendendo la [...] la di vaghe spirali [...]. La luminosità azzurra si intensificò [...] si incupì. Molto prima di colpire [...] strato di nubi, [...] capì di le si [...]. Chiamò di nuovo [...]. Questa volta venne. Quando egli vide l'acqua nello [...] si fermò dì colpo. Che io sia dannato! Tranne poche filacce di [...] azzurro cupo. Il pianeta era [...] azzurro. [...] il bianco delle nubi [...] ghiaccio, ma il resto fra azzurro, era [...]. /// [...] /// Un mondo [...] è un pianeta assai bizzarro, [...] ridendo. [...] scosse la testa, con gli [...] Issi sullo schermo. Poi si diresse [...] verso gli strumenti di [...] la situazione. Fecero il giro lei [...] lento movimento a [...] proprio delle astronavi addette [...] Spaziale, [...] con radar la zona oscura. Quando [...] alla luce erano ormai sicuri: [...] non [...] terra. [...] com'era [...] abitudine, riprese a chiacchierare. Succedere prima o poi. Se si considera la Terra, [...] le terre emerse coprono [...] un quarto della superficie. [...] stupito, lo guardò. Voglio vedere che [...] vive in [...]. Dal momento che ogni [...] Conosciuto era un mondo assolutamente [...] e [...] non aveva quindi praticamente [...] già la molto tempo, [...] attenersi rigidamente ai regolamenti. Senza [...] essi il Corpo di Esplorazione Spaziale [...] stato una trappola mortale. In Nessuna parte dello spazio [...] tanto [...] di norme precise come nelle [...] di frontiera, dove non [...] regole. I regolamenti erano amplessi, [...] di [...] situazione; era a questi [...] uomini del Corpo di Esplorazione Spaziale dovevano [...] e il resto [...] doveva la conquista dello [...]. Ma, inevitabilmente, [...] cose che regolamenti non potevano [...]. [...] lo sapeva; pure, preferiva non [...]. Perciò, seguendo le direttive prestante, [...] nella stratosfera, si [...] al disotto dello strato di [...] si mantennero ad una quota fissa di [...] piedi. Sotto di loro, per [...] di superficie ondosa variegata, il mare fluiva [...] reo nudo [...]. Con lo schermo al [...] l'acqua. Era sorprendente trovare, in [...] di mare, tanto [...] poco da [...]. Nessun banco di pesci [...] nessuna massa galleggiante [...] alghe, nulla, tranne [...] di correnti e un gruppo occasione di [...]. [...] si abbassò ancora solo di [...] metro. In un mondo in cui [...] era stata confinata sott'acqua era [...] mantenersi a una certa distanza, [...] altri mondi da lui visitati, [...] ,-eva veduto cose stupefacenti e [...]. Ottocento piedi dì quota, : [...] una buona distanza di sicurezza. Un [...] sigaro bruno, che giaceva solo [...] distesa verdazzurra [...]. Poi scoppiò una sonora risata. Non era tipo [...] farsi facilmente impressionare, e la [...] di [...] macchia spoglia, di [...] tozzo sperone dì roccia, [...] in un mondo d'acqua, produceva [...] un effetto incredibilmente comico. Scatta delle fotografie. Perdio, che [...] verranno con questo! Toccava -a lui [...] la scoperta, e a [...] era b attribuirsi. Avrebbero potuto persino dare al [...] suo nome. Avvampò, il cuore gli [...] ra accaduto altre volte. Cera un [...] di strani pianeti che [...] di uomini del Corpo di [...] Spaziale. E una volta che si [...] ad avere dei turisti, questi [...] venuti a visitare il pianeta di [...] una delle più spettacolari [...]. La [...] USA ha coma temi la [...] . Una [...] tale fantascienza da un lato [...] sfiducia [...] e disegna mondi futuri rinati [...] una o più guerre atomiche a nuove sfortunate lotte [...] esseri mostruosi. Ma [...] lato non pochi racconti [...] fantascienza [...] nel rappresentare I fantastici [...] domi, nate dalle leggi del neocapitalismo, ne Illuminano [...] meno) I profondi vizi sociali ed umani. Nella rassegna che veniamo [...] settimana, presentiamo Intanto un racconto abbastanza : [...] tendenza. Era coperta da una vegetazione [...]. [...] fu tentato di scendere a [...] per scoprire quale . Sempre a quota ottocento piedi, [...] il giro del pianeta. Non videro la seconda [...] radar a [...]. Era più grande della prima [...] ce [...] verso sud. Erano entrambe strette e [...] forma a sigaro, lunghe [...] e incrostate. Averle scoperte era " [...]. [...] sarebbe stato più felice [...] fosse stato alcun . Sulla [...] in ombra del pianeta non [...] nulla. Tornati alla luce, [...] decise cautamente di scendere [...]. /// [...] /// Non [...] nulla in quelle isole [...] di questo erano certi. Nel loro giro [...] avevano riscontrato la presenza [...] numero [...] a quattro zampe, ma [...] era di esseri più grandi di un [...] questi erano lenti e assai rumorosi. Strano particolare, questo: [...] pochissimi insetti. I due uomini rimanevano [...]. Era questa la regola, [...] mai allontanarsi dalla base, finché [...] si fosse assolutamente sicuri. Dopo un attimo disse: V [...] bene. Una boccata d'aria Disegno [...] LEO [...] e purissima gli inondò [...] effetto quasi esilarante. Si tolse [...] e si guardò intorno. [...] era scesa al limitare della [...] a una buona distanza dal mare, e poggiava su [...] soffice sabbia rossastra. Verso nord avevano il [...] verso sud [...] boscaglia che avevano scorto [...]. Non era una giungla: [...] troppo diritta e rigida e la pianta [...] appena a tre metri. Ma era proprio quel-. Ora però che respirava [...] . Avevano le [...] loro armi speciali, " [...] e il sistema [...] e lì non [...] nulla che potesse [...]. [...] trasse fuori [...] due sedie pieghevoli. Sedettero e chiacchierarono tranquillamente [...] il buio. [...] si lasciò andare [...] sulla sedia e chiuse gli [...]. [...] era troppo " [...] a sognare la propria fama [...] scopritore del pianeta che da lui avrebbe preso il [...] . La causa di tutto [...] le maree. Quando le quattro lune si [...] ed esercitavano insieme la loro attrazione gravitazionale dovevano alzare [...] tremenda [...] massa d'acqua, con una forza [...] -capace di scavare i bordi dei continenti come nessun'altra [...] erosiva mai riscontrata nella storia. Ammesso che ciò avvenisse da [...] bilione di anni a quella parte. Bastava che le . [...] pensò, forse le [...] a molta distanza [...] a distanza [...] persino. Alzò preoccupato lo sguardo [...]. Le due lune visibili [...] distanti fra loro. Girò lo sguardo dal [...] e si ricordò della prima impressione che [...] quel pianeta, quella sensazione di malessere [...] la vista del primo [...] aveva dissipato. Ora tornò a pensarci. /// [...] /// Che cosa stava accadendo, [...] lui era [...] guardare, sotto la placida [...] un [...] pensiero spiacevole. Quando tornarono [...] per dormire, [...] non dovette ricorrere ai [...] di chiudere la serratura aerea e di [...]. [...] che suonò nel bel [...] e che fece sussultare di paura [...] risultò essere stato provocato [...] animale. Era uno della specie [...] irsuta cosa soprannaturale, con un magro corpo [...]. Sparì prima che arrivassero a [...] ma lasciò la [...] immagine fotografica. Stranamente, [...] faticò molto a riaddormentarsi, [...] dopo era tacitamente [...] di partire in direzione [...] dovevano esplorare prima di rientrare alla base. Ma i regolamenti volevano [...] mondo abitato si portassero indietro esemplari viventi, [...] appena possibile, se non [...] « la minima manifestazione [...]. Sarebbero rimasti su [...] il tempo necessario a [...] campionario di piante e di animali, e, [...] di organismi marini. [...] era ansioso quanto [...] di tornare indietro, ma [...] diverse. [...] fantasticava ormai di essere un [...] celebre. Di mattina presto, quindi, [...] e fecero ancora una [...] del pianeta. Dopo [...] ricostruito con [...] del radar la forma, [...] la dislocazione delle isole, scesero di nuovo [...] partirono alla ricerca di forme vitali. [...] quelle strane cose irte e [...] come aveva previsto [...] una gran quantità di serpenti [...] lucertole. Pesci, ne [...] molto pochi. /// [...] /// Portata a termine questa [...] prima base. [...] ormai le aveva trovato un [...] dal momento che, accanto a [...] ce [...] più verso sud, [...] chiamò [...] Sud. La prima, naturalmente, era [...] Nord. [...] vi scherzò sopra per un [...] po'. [...] più maneggevole. [...] annuì e se ne [...] sé i sacchetti per catalogare le specie. [...] borbottando, si [...] a guardare il mare. Non è naturale, pensò, [...] così vasto e dalle acque così calde [...] essere vivente. Perché è [...] in realtà che comincia qualsiasi [...] di vita. Nella [...] mente si affollavano visioni [...] incredibili, viventi e nati da quel mare, [...] sterilità di [...]. Quando si avvicinò alle [...] con estrema cautela. La prima cosa che [...] mancanza di conchiglie. /// [...] /// Non si vedevano carcasse [...] di lumache di mare o del più [...] marini. /// [...] /// La spiàggia era una nuda, [...] distesa di sabbia. Restò ad alcuni metri [...]. Era quasi sicuro, ormai, che [...] un reale pericolo. Le rive di qualsiasi [...] egli avesse visto, dalla Terra fino a [...] erano sempre state letteralmente [...] e di resti di vita. Vi aveva sempre trovato [...] di pesce, e lumache, vermi, insetti:: frammenti [...] resti di milioni d'anni, che popolavano e [...] quadrato di spiaggia e di mare. /// [...] /// Solo sabbia e acqua. Raccolse un piccolo campione d'acqua [...] ritornò [...]. /// [...] /// L'acqua era eguale a [...] Terra, per quanto potevano [...] i suoi strumenti. Non [...] nulla di particolare, o di [...] in essa; soltanto, non [...] neanche nulla di vivente. Quando [...] tornò con i campioni [...] accennò con calma alla [...] sulla spiaggia. E forse hanno le [...] si disse [...]. Ma, a voce alta, replicò: [...] 11 cervello elettronico ha finito di [...] ricostruire le orbite di queste [...]. [...] della marea raggiunge i [...]. [...] non aveva capito. Mentre [...] lo guardava, ancora sconcertato, [...] sputò e diede un [...]. Avrebbero dovuto, a meno [...] anfibi, cosa che non sono. Oppure, a meno che ogni [...] anni non [...] cominci da capo una nuova [...]. [...] si allontanò e si incamminò [...] sulla spiaggia. La sabbia, pensava distrattamente, [...]. Come diavolo fa a esserci [...]. La parola esplose spontaneamente [...]. Poteva essere così. /// [...] /// Messa li da chi [...] sotto il mare. [...] era pronto ad andare. Se ne stava nervosamente [...] onde, le dita strette saldamente sulla pistola, [...] gli desse [...] di partenza. [...] si appoggiò [...] vicino allo sportello. Gli dispiaceva dover . E, per di più, [...]. [...] annuì pensierosamente. Il processo evolutivo continua [...] e mutazioni; ciò accade in qualsiasi parte [...]. Quando [...] cominciano ad apparire i [...] trovano dove espandersi. E sono destinati ad [...] ogni cento anni, quando si alza la [...] continenti si inabissano sotto al livello dell'acqua. [...] continuata sotto il mare. E può avere prodotto una [...] intelligente. Dovrebbero avere raggiunto un [...] civiltà, altrimenti non avrebbero potuto arrivare a [...]. Sulla Terra gli antichi Egizi [...] le Piramidi, un lavoro certamente più difficile. Non [...] modo di sapere quanto evoluta [...] quella razza. O a cosa servisse [...]. Come [...]. Scartò [...] dalla confusione che regnava nella [...] mente. Se gli esseri che [...] avessero voluto un giardino zoologico lo avrebbero [...] la superficie dell'acqua, dove essi potevano lavorare [...] dove gli animali potevano essere tenuti in [...]. E se questo fosse [...] zoo, ci sarebbero dovuti essere visitatori. Gli si presentò alla mente [...] preoccupante domanda. Perché non era venuto [...] Era [...] che [...] come quella fosse lasciata [...] nessuno avesse notato [...] della loro astronave. Il suo pensiero cambiò [...]. Queste cose, questi esseri, [...] essere pesci. Avevano bisogno di. /// [...] /// Si figurò una specie [...] gli si rizzarono i capelli sulla testa. Si voltò verso [...]. /// [...] /// E una piccola lucertola. Il volto di [...] che si nascondeva dietro [...] innata prudenza . Poi, al diavolo tutto [...]. Lasceremo che ci pensino [...]. [...] si girò quasi automaticamen-te [...] giù per la spiaggia. Non tornò più indietro. Passata la terza ora [...] si era allontanato, [...] andò a prendere [...]. Scelse un pesante fucile [...] la mancanza di un piccolo veicolo di [...]. Non poteva prendere [...]. Era troppo grossa e [...] si prestava ad un volo basso e [...] poteva correre il rischio di [...]. Stava infrangendo i regolamenti, [...]. Dal momento che [...] non era tornato, doveva [...]. /// [...] /// Ci pensava mentre caricava [...]. Pensò al giuramento che [...] non infrangere mai i regolamenti e continuò [...] fucile. Si disse che non [...] altri rischi e che, se non avesse [...] subito, sarebbe tornato indietro [...] ma egualmente capiva che stava infrangendo i [...]. Nello stesso tempo sapeva che [...] altro da fare. Era questa [...] regola che non aveva [...] prima ed era Tunica « che avrebbe [...]. Per [...] o per chiunque altro. Per un gio-vane sciocco [...] e per chiunque altro. Prima di partire, prese [...] concernenti [...]. Sistemò i congegni [...] in modo che [...]. Se [...] tornava prima di lui [...] nulla perché il congegno era fatto in [...] quando registrava il suono della [...] voce o di quella [...]. /// [...] /// E se non tornava [...] sarebbe saltata in aria da sola. La spiaggia era [...] e continuava a perdita d'occhio. Le impronte delle scarpe [...] dal tacco alto erano [...]. La vegetazione dai rìgidi [...] e stormiva al vento. [...] seguiva la traccia di [...]. Avrebbe voluto chiamare, ma [...]. /// [...] /// Era meglio non far rumore. Questa è veramente la [...] ripetersi. Una volta fuori di [...] torno a casa. Le impronte giravano improvvisamente [...] direzione di [...] foresta. [...] si tenne a una certa [...] , in uno spazio relativamente sgombro. Si voltò, camminando con [...] e cercò di aggirare il luogo in [...]. La vegetazione intorno a [...] d'acqua, sterile. Non vide [...] nulla. Ma un violento fragore [...] spalle [...] attraverso [...] immota. [...] si frammentò e [...] , sussultò spasmodicamente. /// [...] /// [...] qualcosa [...]. /// [...] /// E avanzò lentamente di [...]. /// [...] /// Cadde attraverso un soffice [...] cespugli in un buco. Vi fu uno schianto stridente [...] sentì il metallo [...] le gambe, [...] le ossa. Rimase infilato fino alle [...]. Comprese in un lampo, [...] di paura glaciale, di cosa si trattava. Una trappola per animali. /// [...] /// Era lontano da lui, [...] dalla [...] mano, sul terreno coperto [...]. Le sue [...] gambe. Il dolore gli schiari [...] lo riscosse. Estrasse la pistola dalla [...] dal male, tenuto diritto dalla buca, attese. Non aveva paura. Aveva infranto i regolamenti, [...] questo, come avrebbe dovuto aspettarsi. /// [...] /// Non accadde nulla. Perché? Era avvenuto questo, [...]. Ma [...] capitato anche a lui, [...] attimo non potè capire perché non sembrasse [...] soltan-to. Poi guardò giù nella [...] il rosso vivo, caldo del suo sangue [...] osservava gorgogliare capì che stava per morire. Aveva poco tempo, ma [...]. Forse ora sarebbe venuto [...] avrebbe visto finalmente di che cosa si [...]. Desiderava terribilmente che arrivasse [...]. Nella nebbia rossastra che [...] mente si chiese se era o meno [...] se fosse venuto, e [...] si domandò perché, perché? Prima di [...] vedere qualcosa, egli, sfortunatamente, [...]. Le trappole erano state [...] notte. Erano usciti dal mare per [...] nella riserva [...] perché l'isola era una riserva, [...] avrebbe potuto essere altro [...] e poi erano tornati [...] ad aspettare. [...] infatti era stata avvistata [...] era stato compreso lo scopo. I migliori cervelli del [...] riuniti e avevano steso il loro piano; [...] cui nome era impronunciabile, ma la cui [...] inferiore a quella della Terra, si era [...] subito compreso. Bisognava impadronirsi della nave [...]. Per questo era necessario [...] Terrestri, ed era per questa ragione che [...] era morto. Ma ora, tra lo [...] esseri, la nave era ancora viva. Se ne stava silenziosa [...] distesa bianca della spiaggia, vibrante e ticchettante [...] ad essa, sulla sabbia insanguinata giacevano i [...] che le si era avvicinato troppo. Gli altri erano fuggiti [...] aveva « importanza per gli intelligenti esseri [...]. Avevano già vinto, potevano [...]. Cosi passarono le ore e [...] il pomerìggio, e le onde [...] le asettiche, sterili onde che [...] la prova [...] della più grande di tutte [...] civiltà oceaniche [...] si rovesciarono bianche sulla spiaggia. Gli esseri esultavano. La conquista dello spazio [...] mani. Intanto, [...] continuava il ticchettio e una [...] freccia rossa si muoveva verso Io zero. Tra poco la nave [...] in aria, e con lei l'isola, e [...] d'acqua. Ma gli esseri non [...]. Era un fatto estraneo [...] si trovavano a dover fronteggiare. Come [...] non aveva potuto capire [...] pianeta, cosi gli esseri non avevano previsto [...] e la ruota aveva compiuto il suo [...]. Secondo dopo secondo, con [...] lealtà della macchina, la piccola freccia rossa [...] zero. Le onde vicino alla [...] e spumeggianti. Si stava formando una folla. MICHAEL [...] (Trai, di Donatella [...]. /// [...] /// MICHAEL [...] (Trai, di Donatella [...]. (0) (0) ![]()
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