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Ad esempio, come il [...] di un professore di economia che dal [...] quanto responsabile del mercato unico e della [...] commissari di Bruxelles. Oppu-re, più semplicemente, [...] sui costi, i benefici e [...] op-portunità [...] compiuto [...] e sancito [...] ver-tice di Bruxelles. [...] degli autori, come un tentativo [...] parlare dei «proble-mi di fondo, emersi in maniera an-cora [...] negli ultimi anni di corsa affannosa verso la moneta [...]. In realtà a me [...] la storia [...]. Intanto per le do-mande, che [...] dialoghi [...] sono sempre importanti. Va [...] che da anni segue gli [...] (e i problemi) della costru-zione europea e che non [...] mai na-scosto i suoi dubbi, che [...] so-no mai apparsi ideologici ma [...] molto concreti. E poi per il [...] linguaggio delle risposte, prima ancora che per [...]. Va ricorda-to che sono state [...] da una personalità che ha [...] di espri-mersi spesso in pubbli-co, [...] intervi-ste ed interventi argo-mentati, che hanno reso trasparenti le [...] analisi e le sue opinio-ni. Che sono quelle di [...] o meglio di uno dei principali protagoni-sti [...] inseguimento dei parametri fissati a Maastricht. Diciamo che, paradossalmente, [...] tutte le condi-zioni per [...] di nuovo (dagli autori che si esprimo-no [...] alla grande abbuffata di informazioni, di commenti [...] spettacolo che hanno fatto da cornice al [...]. Invece -sullo sfondo di [...] quadro dei rap-porti politici e delle scelte [...] segnato la costruzione comunitaria -ci sono diversi [...] per i quali questo libro merita attenzione. [...] alcuni che possono colpi-re. [...] un passaggio in cui Rampini [...] «Lei è nato nel 1943, appar-tiene quindi alla [...]. Nella [...] biografia come spunta il tema [...]. Nasce quindi come in-teresse [...] di un paese attraverso [...]. Ec-co [...] una prima chiave di lettura. Certamente [...] già sentita evocare, anche [...] la stagione dei «sacrifici per Maa-stricht». In particolare [...] sentita nel momento in [...] timidamente ad elen-care i vantaggi che si [...] dal raggiungimento di un obbiettivo di cui [...] era sfuggito il senso, non solo a [...] pezzi importanti della classe dirigente. Ma in questo caso Monti [...] riferisce [...] delle moder-nizzazioni a cui, dal Trattato di Ro-ma in poi, il processo della costru-zione europea, [...] la-sciata soprattutto dalla cultura [...] ha via via costretto [...]. [...] in questo, un esplicito giudizio [...] luogo [...] politico, che spes-so ha trovato [...] nelle direttive da Bruxelles e da Strasburgo i parame-tri [...] il rinnovamento e il [...] dello Stato. Ma [...] anche [...] di quanto questo vincolo -spesso [...] «una perdita di sovranità» -sia diventato essenzia-le. Al punto da [...] pensare che non ci [...] e questo livello di risanamento se ci [...] rinuncia alla moneta unica, cioè se fosse [...]. Un altro passaggio che [...] -un capitolo intero -poste da Rampini sul [...] quello in cui è [...] politica del continente con la prevista vittoria [...] Tony [...] e con il successo, [...] Lionel [...] che aveva già preannunciato [...] al patto di stabilità» e che aveva [...] problema del lavoro. È quando Monti, parlando del [...] di Amsterdam che ha dato [...] no-me al Trattato sul futuro [...] dice: «Nelle conclusioni è inclu-sa una risoluzione sulla crescita [...] al patto di stabilità. Questa sì, è do-vuta [...] del nuovo governo francese». Si [...] funzione che le diverse sinistre [...] Continente hanno giocato. Ar-rivate, nel loro insieme, [...] solo dopo il 1989 hanno cominciato a [...] diffidenza verso i mecca-nismi finanziari ed economici [...] state vinte dalla tenta-zione di [...] puro e semplice. Si può ricordare la [...] Pci di Enrico Berlin-guer decise chiedendo [...] della lira dal Sistema [...]. Ma, per tornare a [...] la stessa vittoria elettorale di [...] venne salutata, da diverse [...] possibilità di rimettere in discussio-ne i tempi [...] di Maastricht. Come [...] è stato varato. Ma scattò il riflesso [...] sotto il nome di scetticismo e che [...] sinistra e di destra, [...]. Un altro spunto va [...] sulle polemiche con Prodi che videro protagonista Mario Monti [...] 1996, [...] della vitto-ria [...] quando il commissa-rio europeo [...] il pro-gramma economico del governo avrebbe comportato [...] «Volevo che le cose fossero chiare: quel documento, [...] percorso di risanamento dei conti pubblici volevano [...] la ri-nuncia ufficiale [...] a entrare nella moneta [...]. [...] socialmente troppo dure [...] ai [...] della Confindustria, espressi [...] perdere i margini di manovra [...] svalutazione -alimentò una fiam-mata di scetticismo, che ebbe il [...] culmine [...] viaggio di Ro-mano Prodi dal [...] primo [...]. [...] poi non solo Mario Monti [...] ra-gione nel merito, ma anche nel me-todo di una [...] pubblica in cui Prodi usò toni molto duri. Eser-citò allora il commissario europeo, [...] una posizione solitaria, una [...] quale forse oggi [...] pesanti prezzi di [...] dal [...]. Infine, [...] da cogliere uno spunto [...] impregnato quasi tutto il dialogo. Cioè che [...] è molto [...]. [...] conclusiva di Monti [...] la [...] idea della nuova fase, quella [...] do-po Maastricht. Una battuta che vale [...] suo contenuto politico, di governo. È questa: «Occorre ora [...] con rapidità e determina-zione, un [...] inconsueto, che non rientra [...] nessuna parte politica italiana: politiche di liberalizzazione, [...] metodo di programmazio-ne, rivolte [...]. [...] Renzo Foa [...] 11. A sinistra, Mario Monti [...] IL COMMISSARIO Un protagonista del «rigore» Nel volume «Intervista [...] Europa» -po-co più di duecento pagine nel corso [...] Mario Monti risponde alle domande di Federico Rampini (Editori Laterza, [...]. In [...] Monti rappresenta una delle fonti [...] solo ita-liana) più attendibili: costante è stata la [...] opera in favore di una [...] di rigore in grado di ga-rantire stabilità economica alle [...] monete che, dopo [...] conferenza di Bruxelles, sono en-trate [...] far parte [...]. [...] di Giuliano Ferrara [...] in una polemica durissima e [...] più di una inesattezza nel [...] il con-vegno «Doppia lealtà e [...] Sta-to nella storia della Repubblica», promosso appunto [...] di cui Tranfaglia è uno [...] tanti relato-ri. [...] polemico è la coppia interpretativa [...] Stato, dop-pia lealtà». /// [...] /// Alcuni storici, e non [...] che nel cinquantennio postbellico nel nostro come [...] è accaduto che partiti, o pezzi di [...] pezzi di appa-rati, istituzioni, o pezzi di [...] fedeli allo stato nazio-nale, ma anche, e [...] in modo molto marcato, al siste-ma delle [...] nel caso [...] gli Usa. [...] nel lungo periodo della guerra [...] stato una «limita-zione delle sovranità [...]. Ad Est si è [...] e proprio appiattimento [...] ad Ovest il fenomeno [...] diverse non impedendo però lo [...]. Quanto al «doppio stato», [...] particolare [...] da parte dello stato [...] giuridici quali mafia e camorra, la-sciati vivere [...] quanto utili. La definizione di mafia [...] risale al grande Santi Romano. Questo mo-do di interpretare [...] può naturalmente essere discusso, ritenuto sbagliato e [...] scientifici contrari, spara falsità e insulti. Prima falsità: Luigi Berlinguer [...] al suo consigliere Tranfaglia perché potesse organizzare [...] sostegno delle sue posizioni [...] edito Einaudi. Le cose non stanno [...] è stato organizza-to dalla fondazione Gramsci, diret-ta [...] Giuseppe Vacca, [...] della quale Tranfaglia non [...]. [...] finanziamento di sei milioni dal Cnr, stanziati due anni e mezzo fa [...] né Berlinguer ministro, né il [...] di Tranfaglia, uscito qualche [...]. La seconda falsità la [...] Tran-faglia: «Scrivono che non utilizzo documenti di archivio, ma [...]. [...] contrario, nel mio saggio [...] in archivio». Terzo punto: «Dicono, citando [...] che sono stato aiutato dalla [...] quando [...] persona che mi dette una [...] per entrare nella fondazione Einaudi fu [...]. E poco conta se [...] è vero o falso. Un bel modo per [...] culturale [...] servire a capire meglio, [...] evento tragico come il caso Moro. Una «malandrinata»? La vis [...] suppo-sizione, ma la rozzezza degli [...]. /// [...] /// Una «malandrinata»? La vis [...] suppo-sizione, ma la rozzezza degli [...]. (0) (0) ![]()
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