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E stavo per scrivere [...] tra virgolette. Doppio grave errore, errore [...]. Quanti significati dà ognuno di [...] scrittori e lettori, tecnici del [...] e cultori della traina, letterati della critica e critici [...] lettere [...] al ter mine, appunto, letteratura! No, Isaac B. Singer non significa letteratura, [...] senza virgolette. Bisogna essere più precisi. Mi soccorre allora subito [...] solo per un attimo [...] di Roberto Calasso, che [...] Walter Benjamin ricorda come Singer rappresenti la sopravvivenza, nonostante [...] « figura di un irrecuperabile passato: il Narratore». Ma ancora devo fare [...] in là, o in qua. Dire Isaac B. Singer [...] premio Nobel per la [...] dire Romanzo, altro termine, altro fenomeno, altro [...] che da noi poteri non oscuri ma [...] si sono votati a esorcizzare e denunciare [...] dì un irrecuperabile passato », impraticabile nel [...]. Prendo il dattiloscritto della traduzione [...] mi è stato chiesto di fare [...] per la editrice Longanesi [...] C. Aaron [...] il protagonista, giovane scrittore yiddish [...] scarsa fortuna nella [...] Varsavia anni [...] che è come dire tra [...] due guerre, periodo in cui la Polonia passò convulsamente [...] russa a quella tedesca e poi divenne finalmente repubblica, [...] personaggio dietro al quale sta (neanche tanto) nascosto moltissimo Singer, medita amaramente [...] sotto la neve al Circolo [...] Scrittori: « Su che argomento potevo scrivere, che non [...] già noto? Uno stile nuovo? Qualsiasi esperimento con le [...] si trasformava rapidamente in una collezione di manierismi »,Il [...] di Varsavia Poi vado [...] arrivo alla cartella 34 [...] trovo il dottor [...] grosso personaggio di [...] dello stesso mondo ebraico [...] che dice al protagonista, a [...] di un dramma che a [...] è stato [...] « La cosa fondamentale è [...] risparmiare lo [...] ». [...] è espressione yiddish che [...] con grande cortesia il rabbino Lazar della [...] Milano [...] significa letteralmente «grasso » [...] ma figuratamente indica tutto ciò che è [...] sentimentale, colorato (diciamo pure anche «consolatorio ») [...] musica. Le esperienze di un [...] Il [...] interminabile di Isaac Singer Valori e miti [...] al centro di [...] narrativa di straordinaria sapienza [...] Napoli: [...] città che lotta contro la [...] giungla del [...] poi torno indietro di [...] trovo il milionario ebreo americano Sam [...] che ha commissionato il [...] al protagonista: [...] La cosa fondamentale è [...] sia curiosa di sapere cosa succede dopo [...]. Cose già sentite? Concetti [...] Uhm, [...]. Però il problema è [...] li sa applicare e chi no. Sono, comunque [...] dichiarata in termini conviviali [...] la poetica di Isaac B. Singer, uniti però con una [...] precisa della propria condizione umana, nonché a una precisa [...] anche se Singer lo nega [...] cioè proprio [...] di non avere nessuna ideologia, [...] essere contro tutti gli « [...] », come si preoccupa anche [...] di dichiarare [...] di [...]. Una poetica che ha [...] La famiglia [...] La fortezza, Il mago [...]. Più questo ultimo [...] per non parlare degli [...] bambini e delle otto raccolte di racconti [...]. [...] vero, i racconti di Singer [...] non proprio tutti [...] sono autentiche perle, sono stupendi. Ma come non riconoscervi [...] di quelle immense, [...] costruzioni che sono i [...] Per rimanere solo a [...] (che i lettori troveranno [...] un mese), come non riconoscere nel filosofo [...] almeno un fratello gemello [...] Jacques [...] di Un antico di Kafka? E [...] non riconoscere nella via [...] la stessa via [...] di Alla corte di [...] addirittura lo [...] Asher il lattaio e [...] della stessa nonna [...] E quanti [...] demoni, folletti, poltergeist, ragazzi [...] villaggi messi sottosopra, racconti nei racconti nei [...]. Tuttavia, ancora una volta, [...] mondo della tradizione e del mito ebraici, [...] società [...] miscuglio talvolta indecifrabile e [...] dotto rabbinismo e pio, trepidante, sensuale chassidismo, [...] e misticismo arrovellato, emerge forse più profondamente [...] e tuttavia [...] dei racconti, ma come [...] n'è per esempio nel Mago di [...] dunque, romanzo e ancora [...]. Romanzo come prodotto di una [...] profondissima, più che [...] fondata su una propria Legge [...] una propria Tradizione, e quindi su una società. Una società che cosi [...] (cioè gli uomini, quelli cattivi e quelli [...] lo ricorda Singer in [...] quelli grandi e quelli [...] di sradicare dalle rughe del nostro mondo, [...] Palestina a Babilonia, poi ancora dalla Palestina verso [...] (la Spagna) e [...] (la Germania) e poi [...] luoghi di nuovo verso il mondo ottomano [...] pianure polacche, galiziane, [...] russe. Ma una società che ha [...] resistere profondamente [...] nella [...] Legge e nella [...] Tradizione, sopravvivere agli [...] e agli Hitler e persino [...] nuova forza e nuovo spirito dai propri interni [...] in quanto anche sempre [...] aperta, [...] delle sue componenti, a cedere [...] vecchio per il nuovo e lo stesso nuovo a [...] immediatamente in discussione. Date loro un messia [...] un altro ». SI, quando si appartiene [...] cosi strutturata, anche se si rischia di [...] anacronismo sotto ogni punto di vista », [...] stesso come bambino il protagonista di [...] anche se si studia [...] morte » come [...] e [...] e se si scrive [...] addirittura « negata » come lo yiddish, [...] il romanzo. Richiamo [...] famiglia [...] si chiude sulle fiamme di Varsavia aggredita dai nazisti (e qualcuno potrebbe anche [...] non solo idealmente [...] con La fortezza e La [...] e nello stesso clima di catastrofe incombente [...] quasi un ultimo lungo capitolo [...] quel grandissimo romanzo e di quella grandissima serie [...] si svolge questo più umile [...] e Aaron [...] il protagonista di questo, ancora [...] volta assomiglia singolarmente a Asa [...] il protagonista di quello. Lo stesso singolare, intricato, [...] rigida tradizione rabbinica e vivacissima ansia « [...] « mondano » vuole [...] del mondo esterno alla comunità ebraica, ricerca [...] cultura, di quei « lumi » che [...] Aaron [...] nella via [...] di Varsavia solo con [...] invasori [...] russo nella grande guerra. Questa la parabola offerta [...] Singer: il giovane scrittore protagonista potrebbe raggiungere [...] economica e soprattutto sicurezza fisica [...] in America con [...] Betty, ma rimane a Varsavia, [...] propria in fanzia, alle proprie radici, alla [...] piccola, semplice, handicap pata, umile [...] « casta rispettabile figlia [...]. E più ancora di [...] altri ( quelli che sono veramente rimasti), [...] nel ghetto o nelle camere a gas, [...] modo sopravvivranno. Rimangono per dichiarare agli [...] volontà, il proprio diritto (che è diritto [...] uomini) a essere se stessi tra gli [...]. Mario Biondi Le sculture [...] Carlo [...] a Faenza Un artigiano [...] Credo che Faenza, per merito [...] comunale nel suo complesso [...] sforzo di riscoprire e portare sempre più [...] della [...] città impresso con decisa [...] Veniero Lombardi. Tra [...] I visitatori hanno potuto [...] antologica di [...]. [...] certo la prima volta che [...] gente delia [...] città ha potuto ripercorrere con [...]. Questa è la prima [...] scultore. Oltre alle colonne che [...] no in slanci [...]. In molte delle ultime [...]. Carlo [...] accompagna II suo tempo. Non si può vìvere da [...] tanto meno da [...] Un corteo di giovani disoccupati NAPOLI [...] è praticamente assediata da una [...]. [...] disoccupati organizzati hanno piantato [...] cinque delle portinerie della fabbrica di Pomigliano. Vogliono che gli o-perai [...] si pronuncino contro » criteri di scelta [...] Comune [...] dei 4. Solo [...] ieri hanno tolto il [...] in entrata, che rischiava di paralizzare del [...]. Gli organizzati di Pomigliano [...] «Banchi [...] una delle liste di disoccupati [...]. Ma la scelta della [...] operai delle fabbriche è relativamente nuova. Fino aduna settimana fu [...] quando la città fu scossa [...] del giovane Miccoli [...] la contrapposizione diretta [...] con il Comune. Ogni giorno, quelli dei [...] a quelli delle altre liste più recenti [...] evidenti intenti di strumentalizzazione appena si è [...] dei famosi 4. Indubbiamente i disoccupati «organizzati» [...] Napoli [...] fanno sentire. Eppure si tratta solo [...] parte dei disoccupati di questa cit-tà: anzi [...] parte degli strati più «tradizionali» di disoccupati. Il fatto [...] che [...] più superficiale rischia magari di [...] è che c'è anche un [...] ben più vasto [...] trenta, quaranta volte più vasto [...] a quelli che si facevano [...] per le vie di Napoli [...] che è nelle loro stesse condizioni e resta silenzioso [...] trincee dei vicoli o dei ghetti di Secondigliano e [...] Rione Traiano, impegnato ad «arrangiarsi». Facendo uno sforzo per [...] della realtà sociale del nostro paese, può [...] accorgersi che persino i disoccupati non sono [...] che ci voleva la serietà e il [...] giunta di sinistra per non dare ascolto [...] si faceva «sentire» di più. Il difficile non è [...] che ci sono dietro certe «proteste», e [...] le organizza. Più difficile è capire [...] cui si fondano e possono svilupparsi. E proprio per cercare [...] a parlare con quelli di Banchi [...]. Nei due [...] con cantina in cui [...] sede ce n'è una dozzina: quasi tutti [...] vent'anni; solo qualcuno ne dimostra trenta o [...]. Tutti per vivere si [...] contrabbando venduta per le strade, qualche giornata [...] scaricare al porto, magari cercando di [...] via qualcosa senza che [...] i finanzieri, servizi saltuari per i negozi. Ma [...] a Napoli essere disoccupati e [...] lavorare non è quasi mai la stesso cosa. Al contrario: essere disoccupati Le [...] di un [...] su « Stato e società [...] »Anche San Tommaso tra i neo [...] di studi e ricerche socioculturali [...] Comunità di ricerca » ha organizzato un convegno su [...] Società civile e Stato » [...] di [...] nei giorni scorsi con una [...] nutrita di filosofi, sociologi c politologi italiani e [...] cui ha fatto riscontro una [...] di [...] assai esigua. Il convegno è la prosecuzione [...] quello dell'anno scorso sulla questione del pluralismo c sì [...] in una ricerca di lungo respiro clic [...] promuove sui temi della democrazia [...] della partecipazione in una [...] di umanesimo fenomenologico. Se sì esclude la [...] C. Offe, peraltro assente, sul [...] che. Si sono realizzate così [...] parallele, sotterranee e [...]. Ira prospettive teoriche alquanto lontane, [...] base concorde di una condanna di Marx, aggredito [...] almeno nelle intenzioni [...] dalle relazioni congiunte dei [...] tedeschi [...]. /// [...] /// Con un rigore teutonico sconosciuto [...]. Comuni nel presupporre una [...] cogente (nella figura dello [...] o in quella di [...]. Hegel e Marx [...] con [...] il livello [...] libera da interesse, che costituisce [...] il polìtico per eccellenza. Si [...] tratterebbe insomma per costoro [...] garantismo kantiano e alla prassi filiera aristotelica, [...] massificazione dilagante a Est come a Ovest [...] da [...] dì collegare interesse e [...] insufficiente, un semplice correttivo). Ecco allora le ragioni di [...] recupero [...] politico (E. Berti): la società politica [...] non si identifica con lo [...] come per i moderni, [...] « naturale « di un lutto organico, [...] al « vivere bene [...]. [...] ha da essere soprattutto [...] del dianoetico sul politico, della ricerca [...] cioè del bello, ilei [...] la cui autonomia lo [...] deve garantire. /// [...] /// [...] è [...] agli stessi esili. [...] radicale fra tradizione anglosassone libertaria [...] tradizione tedesca totalitaria (un [...] che sorvola tra [...] sulla nazionalità di [...] il politologo ha risuscitato la [...] di Tocqueville sottolineando due aspetti centrali del suo pensiero: [...] polemica contro la massificazione unidimensionale della società civile e [...] burocratizzazione [...] statale, ila un lato; la [...] di un [...] dal basso (su Marx [...] si era riproposto con certo [...] sprezzo di non dire una parola: ma quanti lapsus [...] relazione! Si è celebrato in tal [...] un inatteso e [...] connubio tra organicismo classico e [...] sotto il patrocinio di Tocqueville, [...] Tommaso. /// [...] /// Maritain c Marcuse come [...]. [...] del convegno non e [...] «i colloca dentro il travaglio attuale della [...] ricerca di elementi analitici che ne definiscano [...] e [...] fisionomia [...]. Restiamo [...] sul buon esito di [...] che non fa i conti né con [...] sociale e politica delle democrazie di massa [...] «i è intrattenuto sul fenomeno centrale del [...] né con i contributi che provengono dal [...] seriamente e non in versioni di comodo [...] singolare il silenzio su Gramsci, quando [...]. /// [...] /// Critici stranieri e italiani [...] mirabili su [...] e questa mostra ha [...] quotidiani italiani che mettono di rado il [...] a discutere di [...] perchè abbia in Italia [...] riscuote io Giappone, in [...]. /// [...] /// Forse la natura ha [...] in [...] come [...] trovata in Fontana, in Burri, [...]. Quel linguaggio che al [...] ermetico e sembrava avere più il senso [...] della ricerca, diventava Invece più congeniale del [...] anche quel senso [...] che trascende uomini e [...] la polpa tenera della poesia. Inoltrarsi nel gran salone [...] appunto prendere parte viva ai riti di [...] subito ci affascina e ci fa capire [...] che pareva a prima vista non adatto [...]. Ha ragione il critico [...] Paul [...] quando scrive che «ogni [...] sembra offrire sempre nuove [...] per un lungo periodo di [...]. E ancora il critico [...] di Kyoto: «Non pote-va [...] il silenzio della grande natura, che si [...] piacevole nel fruscio delle foglie scosse dal [...] increspatura delle onde. Ricordo che [...] simile a questa la provai [...] di [...]. E cosi gli italiani. Argan: «Come sempre il [...] poi il colore e il calore Io [...] esplodere»; Fortunato [...] realizza vere e proprie [...] la materia stessa diventa astrazione e semplice [...] intera e dominante la formulazione allo stato [...] De Grada: «Non so quanti scultori italiani abbiano interpretato [...] il linguaggio [...] della scultura»; Enzo Fabiani: «Dalle [...] della [...] Infanzia rimastegli [...] egli cominciò e con-tinuò [...] anzi [...] quasi [...]. Tutte queste parole ispirate [...] sono tradotte nella realtà [...]. Grandi e piccoli globi, [...] di un cubo, violenza bianca, sensualità nera, [...] primario, arata nera, sfera bianca, riposo di [...] mediterraneo, cascata lavica, il sogno di lei. Oltre che la forza [...] la laboriosità [...] ha avuto il soffio della [...] e il sostentamento della poesia. Davide Lajolo Una situazione [...] e attività non regolari si intrecciano in [...] -A colloquio con gli « organizzati » [...] Banchi [...] I rischi di una protesta che non [...] strumentalizzazione politica -I problemi del mezzogiorno nel [...] economico e sociale del [...] anche [...] dire lavorare dieci, dodici, [...] giorno a cucire, montare fiori di plastica, [...] astucci. [...] un lavoro che non figura [...] statistiche. Stime sindacali parlano di [...]. Ci sono 35. Le u-niche notizie sono [...] a volte sui giornali: polinevriti da collante, [...] bruciano in angusti laboratori, [...] a domicilio morta di [...] attribuita a «sporcizia». Sono casi estremi. Ma basta girare per [...] Napoli e guardare nei bassi aperti sulla [...] conto di un brulicare di atti-vita del [...]. E a pensarci meglio [...] spiegherebbe proprio come mai, ad esempio, a Nuvoli [...] per cento dei guanti [...] Italia. Per chi è più [...] grande industria del contrabbando: i proprietari di [...] «scafisti» sono [...] centinaia; ma la vendita [...] anche fruttare, se si ha un banchetto, [...] al giorno; molto meno vendendo per strada. Per i meno fortunati [...] dei bambini. Chiamano, [...] lire, dei bambini che giocano [...] Banchi [...]. [...] ha sei anni: fa [...] la scuola fa un paio d'ore in [...] astucci di cartone: gli danno 1500 lire [...] famiglia sono 8, dormono in una stanza. I giovani disoccupati organizzati [...] Banchi [...] cercano un lavoro fisso perche non vogliono [...] modo che ben conoscono. Forse sanno di essere [...] privilegiati, col loro «arrangiarsi», rispetto a [...]. Sanno anche che ancor [...] toro è chi ha «vinto» un lavoro [...] Comune, [...] alla nettezza urbana, o ha «comprato» un [...] qualche altra azienda e ogni tanto si [...] per arrotondare «arrangiandosi» anche lui. E che ancor più [...] che abitano a Posillipo o a via Petrarca [...] le cameriere somale che a sera affollano [...] di via Chiaia. In un certo senso [...] essere relativamente privilegiati lo riscontriamo persino tra [...]. Guadagnano forse meno di [...] certo più di una lavorante a domicilio. La paga non è [...] quella dei loro compagni di lavoro di Sesto S. /// [...] /// Un operaio specializzato, con una [...] anzianità. Ma già la condizione [...] quando in famiglia ci sono, oltre alla [...] grandi, studenti o disoccupati o, peggio ancora, [...] insieme. Allora comincia a non [...]. Ma la cosa diventa addirittura [...] assai più di quanto non [...] sia per i disoccupati che riescono ad «arrangiarsi» [...] quando si profila la minaccia [...] licenziamento, della chiusura della fabbrica, [...] delle molte decine di aziende [...] molte grandi [...] in crisi net Napoletano. Nessuno a Napoli ha [...] sul fatto che la condizione [...] che perde il lavoro [...] tra quelle che si possono prospettare nel [...] dissesto di questa città. Cè un mosaico di [...] sistemi per [...]. Avranno magari esagerato, ma [...] di dire una battuta i compagni di Torre Annunziata [...] calcolavano che su 100. [...] che forse colpisce di [...] di fronte a questa " Napoli intere [...] Paese sembrino davvero un [...] mondo. Abbiamo fatto i conti in [...] una famiglia operaia di Prato. /// [...] /// In totale fanno più [...] e mezzo al mese. Tolte le rate del [...] hanno comprato la casa in cui abitano, [...] quasi uno dei tre stipendi. Un piccolo imprenditore di Prato [...] dei libretti di risparmio che gli consegnano [...] la media dei depositi supera i 15-20 [...]. A Crema o [...] Ferrarese, ai numerosi salari [...] famiglia va aggiunto il [...] ricavato in natura di un appezzamento di [...]. E poi in genere [...] possibilità di far affidamento su una più [...] solidarietà familiare (i redditi dei parenti, dei [...] cugini non sono molto dissimili) quando uno [...] un telaio per mettersi in proprio o [...] mutuo per la casa. Ma più ancora di [...] colpisce la differenza tra una Prato dove [...] piccoli imprenditori che abbiamo incontrato [...] vestiti allo stesso modo, [...] modo, con semmai la differenza di girare [...] Fiat [...] in [...] difficilmente si potrebbero distinguere [...] del loro posto di lavoro e una Napoli [...] il mondo di chi si «arrangia», quello [...] quello, mettiamo, dei professionisti che sono assurti [...] cronache perchè non pagano tasse su redditi [...] differenza che «salta [...] anche in senso letterale. [...] è che [...] a Napoli [...] a differenza di quanto [...] Toscana o in [...] la crisi abbia in [...] le contraddizioni e le ineguaglianze, ne abbia [...] certo senso anche di nuove, mettendo ancora [...] quelle vecchie. Eppure la Napoli che [...] descritto non è più quella di cui [...] inchieste sulla miseria degli anni [...]. Abbiamo anche cercato di [...] delle ragioni per cui Napoli può scoppiare, [...] non è ancora scoppiata. Ma proprio quello che [...] questi trent'anni rende più stridenti le contraddizioni: [...] quella crisi che Gramsci individuava [...] di un nuovo cui [...] resistere con vecchie risposte. /// [...] /// Ed ecco che la [...] Napoli «sul filo del rasoio» dipende da [...] correggere gli squilibri che la crisi di [...] creato tra [...] che tutto sommato ha [...] fronte alla [...] e [...] che rischia di essere [...] della [...] grande industria e dai [...] grandi città e [...] ancora che ha accentuato [...] e. /// [...] /// Ed ecco che la [...] Napoli «sul filo del rasoio» dipende da [...] correggere gli squilibri che la crisi di [...] creato tra [...] che tutto sommato ha [...] fronte alla [...] e [...] che rischia di essere [...] della [...] grande industria e dai [...] grandi città e [...] ancora che ha accentuato [...] e. (0) (0) ![]()
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