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Per [...] concessione della casa editrice . IL ROMANZO Impaginazione di Remo [...] HRABAL« LA TONSURA» La [...] stivale Un operaio rannicchiato come un bambino [...] martellava sulla caldaia, due lampadine rischiaravano violentemente [...] arco che lavorava nella polvere e cantava [...] come in un cordone ombelicale Lo zio [...] erano già [...] settimane che lavorava nella [...] lo avevano preso I [...] allora al lavoro si stava allegri. Quando potevo, prendevo il [...] trebbio e attraversavo il cortile della fabbrica [...] II [...] capo mi fissava cercando [...] dovesse portare o no un boccale doppio [...] cenno di a) e Intanto raccoglievo dal [...] I bottai erano intenti al loro spuntino [...] stava disteso sulla schiena [...] teneva un barilotto vuoto da venticinque litri, [...] si sbellicavano dalle risate, si raschiavano dalla [...] delle fette di pane spalmato, e io [...] cantava: -Do re mi [...] si [...] bottaio si inginocchiò sullo [...] -Signor Josef, e adesso di nuovo la [...] al contrario, come si [...] Caruso [...] il benamato [...] lo zio [...] al schiari la voce [...] stridere orribilmente; -Do Sila sol fa mi [...]. E quanto gli operai [...] di quegli strilli, [...] bottaio esclamò; -E adesso, [...] Josef, [...] un Do acuto, i E i bottai [...] sullo zio [...] che [...] mugolava quel suo Do [...] I [...] spanciavano dal ridere, si I rotolavano sulla [...] I le loro fette di pane spalmato, [...] al tiravano poi su [...] I [...] dalla gola le briciole e ai [...]. I E [...] bottaio si chinò I sullo [...] e disse: [...] E adesso, I come ultimo [...] respira-I torlo, signor Josef intoni an-I cora un Do [...] ma verso I [...] attenzione però a i non [...] nelle mutande, [...] a non lasciare nei I [...] qualche ricordino! I arricciò il naso, [...] si 1 chinarono su di lui mentre [...] I [...] intonava dentro di sé quel 1 Do [...] prolungato I come quello che manda una [...] cigola, con tutto lo I sforzo possibile [...] I Do acuto, resse per un minuto I [...] di sé, e ne I fu cosi [...] le I braccia e riprese fiato, con [...]. I E io camminavo [...] delle trebbie lungo la I porta aperta [...]. Ogni volta che dalla [...] guardavo [...] violentemente Illuminato e [...] che col martello scrostava [...] per pezzetto, ogni volta pensavo che chiunque [...] accanto si sarebbe impietosito di [...] nella lunetta, e Invece [...] fermava, nessuno lo compativa, e non si [...] stesso che per due intere settimane come [...] stato accovacciato a [...] via il salnitro, e [...] cantava. Lo spuntino dei bottaiE [...] ormai finito lo spuntino, Il mastro bottaio [...] come un pastore tra le pecore, attorno [...] di botti, [...] chinò sopra una di [...] occhio indagatore, si tirò poi su e [...] botte estrasse una candela accesa infilata in [...] si chinò quindi su [...] botte e fece scendere [...] suo interno, e con occhio attento controllava [...] potesse essere riempita di birra oppure dovesse [...] stratificazione della pece, vale a dire dovesse [...] zio Pepin stava accanto a [...] stufa nella quale aggiungeva [...] riscaldava la pece, la stufa già rombava [...] corto camino ricurvo sibilava un fuoco rossiccio [...] fiamme ornate da una coroncina verde che [...] la fiamma della saldatrice con la quale [...] tubi a gomito ghiacciati o sì brucia [...]. I cocchieri caricavano sui [...] di birra bagnate, portavano fuori i mastelli [...]. Il signor vicecapo mi [...] da un litro e mezzo di birra [...] pieno di goccioline di vapore condensato. E io sapevo di [...] a genio al [...] vice-capo, e che di [...] me ne avrebbe dati non uno ma [...] li avessi bevuti e me li fossi [...] fondo, cosi gli operai avrebbero visto che [...] aveva una moglie con tendenza [...] ma io ero giovane [...] a tutto, anche se facevo quello che [...] per prima cosa interrogavo soltanto me stessa, [...] annuivo, e quel mio annuire interiore quel [...] maestro che era 11 da qualche parte [...] vicino al cuore, quel cenno di assenso [...] nel sangue e la mia mano si [...] con gusto, con un gusto tale che I [...] di ammonticchiare le botti e mi guardavano. E stavo cosi accanto [...] iato dei cavalli, Ede e [...] era come se con [...] anche la loro criniera e le loro [...] il colore dorato della birra. E [...] vecchio Repa in mezzo [...] In quel momento [...] centrale. E lo zio Pepin [...] mi sorrideva; indossava il [...] il forno dietro di lui rombava minacciando, Infuocato, [...] il volo come un razzo fantastico di [...] Verne. Quella fiamma che sprizzava [...] zio Pepin era così terribilmente bella che [...] ma nessuno si stupiva di quello spettacolo. E arrivò il mastro [...] a far rotolare sullo scivolo le botti [...] zio Pepin, e lo zìo Pepin ciascuna [...] se la caricava su un ginocchio e [...] il pedate e nella botte schizzava la [...] lo zio Pepin tirava su la botte [...] cadeva giù per inerzia, le dava una [...] botte si rivoltolava lentamente mentre dal buco [...] levava un fumo azzurrognolo che avvolgeva la [...] nastro azzurrino, come quando il rabbino si [...] i [...] di Giuseppe [...] e appena la botte [...] in basso, [...] bottaio la prendeva, oppure [...] le dava la direzione giusta, e la [...] sui rulli che ruotavano lentamente, una botte [...] tutte le botti ruotavano e il fumo [...] come il cerchietto che ondeggia tut-t'intorno alla [...]. Guardavo e, come sempre [...] lavoro che abbia a che lare col [...] sete, [...] lingua mi si era [...] e in bocca al posto della saliva [...] per sigarette, sollevai lo stivale e mi [...] mi era quasi volato via in alto, [...] stato ancora pesante per la birra, e [...] perchè la birra me [...] già scolata tutta, il [...] accovacciò, mi prese lo stivale, rise ed [...] di fermentazione, sapevo che mi avrebbe spillato [...] una sola tirata, che mi ci avrebbe [...] come si deve, e magari in metà [...] latta avrebbe versato la birra già matura [...] finito di riempire con granato nero, una [...] è qualcosa che suscita il brontolio [...] di tutto il corpo, [...] nitrivano lanciando te toro code chiare come [...] uscì dalla cantina eli fermentazione, portava due [...] e ne diede uno a ciascun cavallo, [...] barattolo tra i denti, tesero le briglie [...]. E [...] bottaio gridava: -Signor Josef, [...] gloria quando al Teatro Nazionale canterà la [...] nella [...] di Sme-tana! Si tolse dal giro del [...] del circo come una banconota fuori [...] sera, con la testa leggermente [...] qualcuno suona solo per sé una canzone piena di [...]. E [...] bottaio agitò la mano [...] -Signor Josef, e lo sa chi ci [...]. Questa sì che sarebbe stata [...] gioia! [...] bottaio continuava [...] adesso, però, lei dovrebbe [...] giornalisti che la tecnica della voce gliel'ha [...] asburgico von [...] quello che da giovane [...] Vienna e che. E [...] bottaio non riuscì a [...] lo zio lanciò un urlo e cominciò [...] braccia verso [...] cazzo! Spetta lì, [...] appena che mi trovo a [...] accanto al tuo chioschetto di rifilo uno [...] attraverso [...] sportellino! Che pare abbia intenzione di [...] a calci fin [...] alla fabbrica di birra, -azzardò [...] bottaio. /// [...] /// Staremo a vedere! Lo zio Pepin continuava [...] urlava: -Signor Josef, fermi la pece! Lo zio Pepin sferruzzava coi [...] guardava a terra. Il mastro bottaio disse: -Su, [...] lavoro! /// [...] /// Il mastro bottaio disse: -Su, [...] lavoro! (0) (0) ![]()
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