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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Titolo ad oggetto non autorizzato non disponile»--Id 2432443234.

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Tutto quel che [...] da leggere [...] A [...] una volta Sbatti il mostro [...] pagina, anzi nella pagi-na culturale. ///
[...] ///
Ma davvero come ha ripetuto [...] recente Enzo Bet-tizza sul Corriere della Sera il se-gretario [...] Pci avrebbe avuto [...] pressoché [...] insieme a Mao [...] Tung e a Tito, di [...] con le armi [...] di Imre [...] Certo un problema [...] perché è vero che il [...] del Pci fe-ce propria [...] del 1956 la scelta di [...] militare e si [...] si-no a far sapere in [...] Mo-sca il suo assenso e in qualche modo a [...] perché a quel-la sciagurata scelta si giungesse. [...] Togliatti go-deva certamente nel 1956 [...] un grande prestigio [...] del movimento comunista. Anche se non aveva [...] decisione o di interdizione. I suoi rapporti personali con [...] Tito, [...] Mao, [...] polacchi [...] erano pessimi se non inesi-stenti. La [...] intervista a [...] XX Congresso del [...] venne da tutti bocciata. Al problema posto dalla [...] segretario del Pci sono state date tuttavia [...] sulla base dei documenti dei due partiti [...] risposte che permetto-no di dare a Togliatti [...] di Togliatti e a [...] quel che è di [...]. Mettendo al cen-tro non già [...] ruolo [...] da [...] come un pari grado dei [...] sovietici se non un demiurgo, avrebbe avu-to nel muovere [...] Budapest [...] rossa, ma [...] incertezza che regnava a Ro-ma [...] ore in cui in quel fatale [...] Di-rezione del Pci. ///
[...] ///
Intanto il gruppo dirigente [...] diviso, ai limiti della rottura. Lo dicono i verbali [...] Presi-dium. Da una parte [...] le pressioni per [...] «Bisogna agire in [...] «Bisogna re-primere in maniera decisa»). [...] era apparsa sulla [...] proprio quel giorno la [...] governo sovieti-co contenente una ferma [...] politica sino ad [...] alleati e [...] esplicito di ritirare le truppe [...]. E questo mentre [...] e [...] stringevano a Budapest con [...] accordi importanti e [...]. Si aggiunga il peso [...] era appena accaduto in Polonia: [...] di [...] partito da Mosca per [...] un [...] alla segreteria del partito, [...] in volo sopra Varsavia con [...] sino a quando il [...] Partito polacco, [...] per acclamazione [...] il revisionista [...] riammesso nel parti-to. Sotto la scaletta [...] un [...] così a [...] che in nessun caso avrebbe [...] incontrare. Anche a Togliatti [...] di [...] poneva problemi diffici-li. E questo perché i [...] dato ragione a Di Vittorio quando [...] pochi mesi prima, si [...] favore degli sciope-ranti di [...]. Togliatti, che nella rabbiosa rivolta [...] aveva visto [...] e «la presenza del nemico», [...] replicato al [...]. Ed [...] clamo-rosamente sconfessato. E ora lo stesso Di Vittorio [...] sotto-scritto un documento della [...] nel quale non so-lo [...] con i rivoltosi, ma si affermava che [...] avvenimenti si ravvisava la condanna storica e [...] antidemo-cratici di governo e di direzione politica [...] di-stacco fra dirigenti e masse po-polari». Una critica definitiva al [...]. Nel quadro italiano [...] an-cora poi, a complicare [...] socialisti. Ad agosto, [...] stato [...] fra Nen-ni e [...] e il 5 ottobre, e [...] soltanto poche settimane pri-ma, il vecchio, storico patto di [...] fra il Pci e il Psi era stato sostituito da un [...] consultazione. Le preoccupazioni di Togliatti [...] una situazione del tutto in-certa. Cosa sarebbe avvenuto a Mosca [...] Budapest, ma anche in Italia, se i [...] vittoria piena dei rivoltosi in Ungheria [...] di [...] a Var-savia e la [...] avessero dato ragione ai [...] ma che inDi [...] vedevano il lo-ro leader, [...] schierati coi rivoltosi polacchi e unghere-si? Quel [...] Togliatti non era evidentemente [...] Vitto-rio si presentasse come [...] italiano e desse battaglia. Togliatti sapeva che il [...] non sarebbe arretrato di [...] giudizi espressi sulla Polonia e [...] ma mai avrebbe fatto [...] col partito. Nean-che per assurdo, sono le [...] pa-role, Di Vittorio avrebbe [...] parti-to. Per Togliatti gli interrogativi [...] Direzione del Pci andavano dunque al di [...] in corso a Roma e riguardavano la [...] alla fine pre-valsa a Mosca. Trova così una spiegazione il [...] da lui inviato a [...] da una [...] presentata nel modo più drammatico [...] situazione [...] Vit-torio come di una minaccia [...] stessa del partito, e [...] si ricordava che il Pci [...] definito sin dal primo mo-mento [...] la rivolta ungherese. Facendo poi propria le [...] che a Mosca premevano perché ve-nisse posta [...] stes-sa, Togliatti esprimeva in questi termini a [...] la [...] opinio-ne: «Il governo ungherese [...] alla [...] gui-da Imre [...] -si muoverà [...] una direzio-ne reazionaria». E così si può [...] aprendo la riunione della Direzione Togliatti ponesse [...] ma la questione Di Vittorio [...] una distin-zione fra coloro che vedevano nella [...] risulta-to del XX Congresso («Posizio-ne falsa perché [...] tut-to ciò che di nuovo è stato [...] e coloro per i quali «La sommossa [...] democratica e socialista e avrebbe dovuto essere [...]. I sostenitori della prima [...] questo punto la conclusione di [...] uscivano dalla di-sciplina del [...]. Con la decisione di [...] di porre fine con [...] governo [...] le cose sono poi [...] sa, diversamen-te rispetto alle preoccupazioni di Togliatti. Le carte dicono in-somma [...] stesse del segretario del [...] che non ci fu [...] imbeccate da Roma per muovere i carri [...]. E che più rilevante [...] che avvenne in quelle stesse ore a Suez. In ogni caso sollevato, [...] un incubo, Togliatti ad un sorpre-so e [...] Ingrao, [...] potuto dire di [...] brindato [...] sovietico. Si è già detto [...] della scelta che è prevalsa e, per [...] il Pci, [...] quando e come, Togliat-ti [...] ripensamen-to autocritico sulle posizioni as-sunte in quei [...]. Un primo indizio potrebbe [...] in un documento rintrac-ciato da Marco Galeazzi a Parigi [...] preparato dal segretario del Pci [...] quello che avrebbe [...] dei due partiti, nel quale [...] ungherese veniva vista come [...] inevitabile di un movimento popolare [...] il quale il potere non era stato in grado [...] andare incontro con «una correzione degli errori fat-ta al [...] opportuno». Di segno opposto sono [...] del 1957-58 culmi-nati con la secca dichiarazione [...] nel giugno 1958 il segretario del Pci [...] sentenza che condannò a mor-te o a [...] che [...] dires-sero [...] e criminale [...] suc-cessivi atti insurrezionali». Sol-tanto alla fine della [...] solo, stanco, ammalato, Togliatti [...] cosi lo col-se la morte, ad esprimere [...] un giudizio che può [...] definitivo. E lo ha fatto [...] cui ha scritto nel Memoriale che [...] si trovava ancora di [...] del superamento del regime di limitazione e [...] personali che [...] in-staurato da Stalin. Per quel che riguarda [...] Pci [...] aspettare a lungo perché la lenta autocritica [...] contorto cammi-no verso lo «Strappo», compis-sero i [...]. E bisognerà aspettare il [...] già il crollo incombeva -per-ché Piero Fassino [...] Parigi a nome del Pci [...] di una tomba simbolica [...] Imre [...] ponesse fine alla vicenda [...] a Di Vittorio il 30 ottobre 1956. I l 25 febbraio 1947, [...] dopo la firma del trattato di pace con cui [...] il mandato della [...] di control-lo, il leader del [...] centrista di maggioranza assoluta, Béla [...] contro cui i comunisti avevano [...] invano al Parla-mento [...] a proce-dere [...] veniva arrestato a [...] e de-portato in un luogo [...] da cui sarebbe ricomparso solo [...] dopo. [...] tra comunisti e [...] comportò [...] di tutti i [...] che non erano [...] tra cui Anna [...] unica protago-nista femminile di questa [...] epopea. Il cardinale [...] era di certo molto [...] suo arresto e il processo farsa del [...] lo condannò [...] furono nondime-no un crimine [...] precedenti, che causò la scomunica di Pio [...] nei [...] comunismo. Il proces-so [...] iniziato poco dopo e [...] il 15 ottobre dello stesso [...] con [...] imputati per «titoismo», cau-sò una [...] irreversibile [...] del Partito dei lavoratori, dalla [...] esso non si sarebbe mai più risollevato: ad esso [...] altre purghe, con [...] di comunisti non «moscoviti» (tra [...] quali [...] favore-voli [...] il successore di [...] cardinale Grösz e via imprigionando [...] torturando, in una spirale inarrestabile. È giusto peraltro [...] nel pri-mo decennio del dopoguerra [...] subì profonde [...] e [...] distorta, ma il prezzo da [...] fu inutilmente esorbi-tante, da tutti i punti di vista. Anche i sovietici se [...] dopo la morte di Stalin cer-carono di [...] guida del governo al modera-to Imre [...] la cui politica ri-formatrice [...] stato [...] e il morale della [...]. Il nuovo gruppo dirigente [...] diviso e litigioso, e ciò permise a [...] di risalire la china [...] del [...] spodestare il rivale. Cio-nonostante lo stalinismo un-gherese [...] fatale in seguito alla visita di [...] a Belgrado, che delegittimava [...] del processo [...]. La società ungherese iniziò [...] gioventù comunista costituì il circolo Petöfi, i [...] liberati da [...] raccapriccianti [...] la stampa -a cominciare [...] meglio nota come [...] -perse i connotati del [...] e divenne il portavoce della protesta, esaurendo [...] poche ore. Mentre [...] cerca-va di restaurare [...] a modo suo, da Mosca [...] lui il colpo del [...]. In un [...] dopo, il giovane storico [...] disse in faccia a [...] che doveva dimettersi, e [...] cosa strabiliante [...] non solo non gli accadde [...] ma rice-vette un tripudio di consensi. Ancora una volta, i rapporti [...] Mosca e Belgrado ebbero [...] decisiva sulle vicende ungheresi. In preparazione del-la visita [...] Tito, [...] 1956 decise lo sciogli-mento [...]. Il capo iugoslavo si [...] Urss a mag-gio, chiese e ottenne la testa [...] e la riabilitazione di [...]. Iniziò allora un equivoco [...] conseguenze ne-faste per [...] mi-rava, sia pure non [...] entrare Belgrado nel Pat-to di Varsavia, mentre Tito [...] aveva alcuna intenzione. Nel frattempo, a Budapest [...] Petöfi viveva il suo momento di gloria, organizzando [...] espliciti sul [...] e le prospettive futu-re, [...] gli altri an-che la vedova [...] che rivolse accuse veementi [...] ci volle però un [...] in Ungheria a metà [...] recalcitran-te tiranno si decidesse a dimet-tersi «per [...] ab-bandonando la scena. Il suo so-stituto fu [...] meno detestato Gerö, che forse non aveva [...] crimini di [...] ma che ne aveva [...] le scelte. [...] per cui Mosca non [...] di [...] voltare pa-gina, cosa che avrebbe [...] cer-tamente evitato la rivoluzione [...] è presto detto: i rap-porti [...] forza al vertice del [...] non permettevano la nomina di [...] «riabilitato» delle purghe, come ad esempio [...] precedente aveva rifiutato di compiere [...] rituale autocritica, cosa che lo teneva lontano dal potere [...] vicino [...] pubblica. Tra il 6 e [...] due eventi misero in moto la rivoluzione [...] (mol-to probabilmente chiesto da Ti-to [...] Gerö come condizione per ristabilire rapporti bilaterali), che [...] regime, e la contrastata ele-zione [...] vittima delle pur-ghe [...] a Varsavia, voluta fortemente [...] come segnale di autonomia e di rinnovamento. La convocazione da parte [...] di una ma-nifestazione popolare a Buda-pest, nel [...] martedì 23 ottobre 1956, colse il potere [...] im-preparato, sia in Ungheria che in Urss. Il corteo fu autorizzato, [...] di nuovo auto-rizzato; Gerö pronunciò alla ra-dio [...] e ingiu-rioso che offese [...] popola-zione, in conseguenza del [...] pretesero la diffu-sione delle loro richieste; la [...] di [...] li ingannò, e ten-tò [...] proteste ordinan-do [...] di aprire il fuoco. Nel frattempo, masse di [...] di entusiasmo [...] la [...] innalza-ta nel 1951 ed alta [...] metri con il piedistallo, dopo averla fusa [...] delle ginocchia, e [...] tér» (Piazza degli Stivali). Tutti questi sviluppi crearono il [...] nel vertice del partito, che ancora una volta [...] in mo-do contraddittorio: da una [...] fu chiamato in fretta e [...] a capo del governo, [...] Gerö chiamò [...] delle truppe, tentando poi inutilmente [...] far firmare la richiesta scritta a [...]. La com-parsa dei cingolati [...] strade ebbe [...] inevitabi-le di trasformare i [...] in rivolta armata, che assun-se fin [...] un carattere ri-voluzionario perché [...] furono sempre in primo piano: ritiro delle [...] pluripartitiche, au-togestione nelle fabbriche. Il 25 ottobre [...] sparò ad alzo zero sulla [...] inerme facendo [...] so-vietici a sostituire Gerö con [...] alla testa del partito. Occorse quasi una settimana [...] facesse suoi alcuni degli [...] denuncia del Patto di Varsavia, infatti, fu [...] non pri-ma, la nuova invasione sovieti-ca del [...]. Il 30 parve es-sere il [...] della vittoria: ven-ne formato un nuovo governo di coalizione, [...] dichiarato lo scioglimento [...] e [...] di [...] fu formata la Guardia nazionale [...] di assorbire i vari gruppi [...] in una nuova forza pubbli-ca. Il disgraziato episodio del [...] funzionari e membri [...] stessa dopo [...] della federazione di Bu-dapest [...] oltre ad essere del tutto comprensibi-le alla [...] narra-te, suscitò condanne da tutte le parti [...] gli animi. Lo stesso [...] che in seguito per [...] giustificato il suo com-portamento con quella vicen-da, [...] diede vita ad un nuovo partito e [...] governo finché i sovietici, [...] dopo, non gli or-dinarono [...] altro. Gli studi più recenti [...] che il 30 ottobre il Presidium del [...] era [...] con tutti questi cambiamen-ti, [...] decise di manda-re nuove truppe a schiacciare [...]. I motivi della gira-volta [...] le pressioni di tutti i «partiti fratelli» [...] a Suez e un [...] che il crollo della dittatura comunista in [...] blocco poteva avere sugli al-tri satelliti e [...] Urss. Non si sa ancora [...] elementi pesò di più, ma è mol-to [...] pressioni di Molotov (che avrebbe voluto in-vadere [...] Polonia) ebbero un ruolo importante, forse deci-sivo. [...] / SEGUE DALLA PRIMA Bibliografia Il 1956 è stato un anno unita-rio e [...] omoge-neo, con [...] del mon-do comunista dinamiche intes-sute, [...] modo devastante, di illu-sioni e di delusioni, e con [...] spinta evidente, sul piano plane-tario, alla globalizzazione politi-ca, il [...] ha comportato una conferma, e un consolidamen-to, del duopolio [...] e, insieme, una conferma e un consolidamento, dal Me-dio Oriente [...] e alla stessa Europa, della [...] imperfetta di tale duo-polio. Il che smentisce chi conse-gna [...] toto alla categoria della «guerra fredda», categoria mai onnicomprensiva, [...] 1946-1991. Il 1956, infatti, a [...] anni che, con un termine abusa-to, vengono [...] ben identificabili, e ben rac-contabili, da Mosca [...] Budapest, [...] prodromi della crisi di Suez [...] militare [...] nella zona del Canale, [...] una fine. Ha certo vari presupposti [...] Stalin e il cosiddetto «disgelo», la prima [...] Eisenhower [...] il [...] del maccartismo, le prove [...] euro-pea, il riavvicinamento [...] la pienezza della sovranità [...] Germania nella Nato, il patto di Varsavia, [...] della Cina nei confronti della tutela di Mosca, [...] di [...] il «risve-glio» del mondo [...] così come, e in misura forse maggiore, [...] enorme portata. Racconta tut-tavia una vicenda di [...] perio-do [...] può sembrare, ed in par-te [...] provvista di una logica auto-noma. [...] Il compatto 1956, proprio dal [...] di vista della [...] raccon-tabilità, non è insomma un [...] sineddoche. Non rappresen-ta una parte [...] così, ad esempio, dal [...] è difficile dire quando abbia inizio e [...]. Il 1956, sempre che [...] consideri sul solo ver-sante comunista e quindi [...] di una serie di rintoc-chi funebri destinati [...] irreversibi-li sino al biennio conclusivo 1989-1991, sembra [...] che si risolve in se stesso ed [...] il sintomo di una crisi che da [...] e che si protrar-rà per 35 anni, [...] del comunismo di tipo sovietico (inimmaginabile però [...] 1956), così come è il sinto-mo, se [...] decisivo, del precipitare, tra Algeria ed Egitto, [...] pienamente agonica (e ben immaginabile dopo [...] del colonialismo eu-ropeo e [...] e vellei-tarie, ambizioni. A pensarci be-ne, [...] parte, non sembra es-sere [...] caso che il co-munismo storico novecentesco (non [...] 1956 al-la [...] massima estensione, mancando ancora [...] Cuba, [...] parte [...] così come i presto [...] il colonialismo europeo classico (ridotto invece ai [...] abbia-no avuto, nel loro asimmetrico crepuscolo, e [...] sfasati, una evidente relazio-ne. La decolonizzazione ha in-fatti [...] pretese [...] delle due super-potenze e [...] (1946-1976), impegnando il deuteragonista statunitense (spasmodicamente impegnato [...] processo [...] potesse virare ver-so il [...]. La quale, tuttavia, è [...] anni (1975-1991) al concludersi, in Indocina (sconfitta Usa) [...] Africa (fine della presenza porto-ghese), del processo [...]. Un anno ricco, denso, [...] 1956. Sembra comin-ciare (e in [...] lungo questa strada, no-nostante il tragico inizio [...] del perfe-zionamento del disgelo. Il 25 gennaio, con un [...] personale, il maresciallo [...] uomo forte [...] di [...] propone a Eisenhower un trattato [...] di cooperazione. Il 14 febbraio si [...] XX Congresso del [...] noto an-che come il [...] e del rapporto se-greto, poi fatto filtrare [...] Ovest [...] i comunisti polacchi. Ma sono in gioco, durante [...] su-bito dopo il Congresso, anche il [...] della vecchia guar-dia stalinista, la [...] la competizione pacifica, la riabili-tazione di molti veterani della [...] eliminati da Stalin (ma anche la riabilitazione [...] giustiziato nel 1949), [...] del prin-cipio leninista circa [...] assoluta della guerra, effetto, [...] del successo della politica [...] del containment, nonché presuppo-sto di [...] possibile maggior spa-zio per le «vie nazionali», spazio poi [...] riconosciuto, il 17 aprile, nel legnoso docu-mento firmato dai [...] fratel-li» (ivi compreso [...] che pone fine [...] del [...]. Tutto è pilotato da Mosca. Ma si crea [...] che sia iniziato un processo [...] possa condurre a forme sempre più marcate di autonomia. E che la destalinizza-zione [...] di indipendenza e anche di demo-cratizzazione. Intanto, in Italia, Togliatti, [...] conosce la fragilità dei siste-mi di tipo [...] forse già pensa di ottenere senza strap-pi [...] Mosca [...] placet alla «via ita-liana» in cambio di [...] nei confronti della politi-ca sovietica, mantiene, nel [...] centrale del Pci del 13 marzo, e [...] conferenza nazionale del 3 aprile, un atteggiamento [...] viene rimprovera-to in seno al partito e [...] quella parte del mondo della cultura che [...] so-cialisti e per i comunisti. [...] Intanto il mondo diventa più [...] e plurale. In febbraio [...] definiti-vamente [...]. In marzo, mentre [...] resta una ferita insanabile [...] Cipro [...] ancora un problema per i britannici), la Francia [...] prima del Marocco e della Tu-nisia (e [...] Spagna del Marocco spagnolo). Nella politi-ca internazionale in primo [...] si pongono, tra la primavera [...] di [...] la Jugoslavia di Tito e [...] di Nasser. Che il 26 luglio, [...] di Francia e Gran Bretagna a colla-borare [...] di-ga di [...] proclama la nazio-nalizzazione del [...] Suez. La Francia sospetta che Nasser, [...] tra [...] ricevuto armi dalla Cecoslovacchia, [...]. La Gran Bretagna, che non [...] anni prima poteva far partire le sue navi verso [...] o [...] consentendo lo-ro di effettuare tutti [...] scali in lo-calità [...] britannico, si accorge che le [...] rotte devono attraversare territori non sem-pre necessariamente amici. E an-che questo è [...]. [...] del mondo il pro-cesso [...] XX Congresso co-munque non si arresta. Ciò che è cominciato [...] del Cremlino e nel chiu-so del Politburo, [...] sfuggire di mano ai suoi promo-tori e [...] tragicamente concluso, con ben altri intenti, con [...] radica-le, e con metodo rivoluzionario, nelle strade [...] Budapest. E [...] prima del tragico epilo-go [...] lungo la Polonia, dove, il 6 aprile, [...] in prigione dal 1951, [...] politicamente riabilitato. Sia in Polonia che [...] Ungheria, [...] ma anche in Cecoslo-vacchia e in Romania, [...] si organizzano per evitare che il vento [...] XX Congresso li travolga. Persino in Jugoslavia vi [...] tempo, un clima di chiusura e di [...]. È peraltro in Polonia, [...] già accaduto a Berlino Est [...] giugno 1953, e come acca-drà a Budapest, che la [...] alla [...] questo caso una decurtazio-ne assai [...] dei salari, aperta insurrezione operaia. Il 28 giu-gno, infatti, [...] gli operai di [...]. È una rivolta anonima. Con caratteristiche «ottocente-sche». Non si ricordano i [...] e degli organizzatori, ammesso che ve ne [...]. Viene ad ogni buon [...] gli operai prima la polizia. Ma non basta. Arriva al-lora [...]. Tra gli operai, alla [...] sono più di cento. Il meccanismo [...] come a Berlino dopo [...] Stalin, è evidente. Certo, gli operai di [...] insorgono, co-me i berlinesi [...] prima, [...] sociali. Ma osano per-ché pensano [...] possibile, a destalinizza-zione avviata, ribellarsi contro le [...] vita. Il 1956, disvelando con [...] anticipo rispetto alla pere-strojka la rigidità insormontabi-le [...] si-stema, diventa così nel mondo comunista un [...]. Do-po [...] della spe-ranza si ha ora [...] della repressione violenta e [...]. In Italia, dopo [...] ha del resto inizio, [...] la dissidenza di Di Vittorio e di [...]. La svolta più drammatica [...] di là da venire. Anche in Ungheria, come [...] Polonia, [...] ha un braccio di ferro tra vecchi [...]. Il 18 lu-glio [...] segretario del parti-to al [...] da Gerö, che non può però piacere [...]. A settembre si riunisce [...] Petöfi, poi cassa di risonanza di rivendicazioni [...]. A ini-zio ottobre i [...] riabilitato [...] sono seguiti da 300. Ma è ancora in Polonia, [...] ri-forme paiono aprirsi un varco, che il [...]. [...] torna infatti alla testa del [...] tra il 21 [...] 22 otto-bre. Il 23, per «fare [...] Var-savia», ma con propositi assai più radicali, ha [...] Budapest. [...] diven-ta capo del governo, dando [...] a una coalizione pluralistica e fa-cendo uscire [...] il [...] dal patto di Varsavia. Che le cose stanno [...] resto dimostrato dal fatto che il capo [...] con-ta assai di più del segretario del [...]. Il 24, quasi in [...] dl paese, si formano inoltre veri e [...]. Siamo in presenza di [...] tre teste: indi-pendentistica, democratica e operaia. Sarà proprio [...] con alto tributo di sangue, [...] resisterà più a lungo [...] sovietica, sino alla norma-lizzazione successiva [...] del 3-4 novembre. Ma an-che oltre tale [...]. [...] il Medio Oriente [...] negli stessi giorni, [...] il Medio Oriente. Il 29 ottobre le [...] nel Sinai. Il 31 ottobre le forze [...] bombardano gli aeroporti egiziani. Nei giorni successivi intervengono [...]. I risultati militari, Israele [...] sono però brillanti. [...] e gli Usa costringono gli [...] il 6 novembre, a porre fine al lo-ro intervento. Lo stesso 6 no-vembre, [...] Eisenhower, dopo una cam-pagna elettorale moderata e [...] intonazioni [...] è eletto per la [...] degli Stati Uniti. Usa e Urss sono [...] complementari non meno che rivali. Gli Usa, in particolare, [...] a inglesi e francesi, ottengono definitivamente la [...] del pianeta. E in merito alla [...] repressione sovieti-ca in Ungheria, non ci sono, [...] né note diplo-matiche, né pressioni, né offer-te [...]. Tanto che gli insorti [...] casi, si sentono traditi. [...] a [...] volta, stravince a Budapest e [...] Suez, ma perde, almeno in Euro-pa, una buona parte [...] quel capi-tale di gratitudine e di prestigio che aveva [...] a Stalingra-do. Il comunismo sovietico so-pravvive [...] politi-ca di potenza. E il 1956 si [...] di congedo più ancora che un anno [...]. Inizia il declino del [...] la traiettoria del colonialismo. A Budapest si ha [...] generosa insur-rezione operaia del ciclo storico 1848-1956. Tuttavia, nono-stante il persistere di [...] claudi-cante duopolio, nuove realtà (dalla Cina [...] al mondo arabo) in forma [...] aurorale ridisegnano au-tonomamente, [...] del pianeta. DOSSIER [...] Nikita [...] (a cura di) [...] ricorda, [...]. [...] Storia delle democrazie popolari Bompiani, [...]. Guerra, Gli anni del [...]. ///
[...] ///
Heller, Ungheria 1956. Il messaggio di una [...] quarto di secolo dopo, Sugarco, 1983. ///
[...] ///
Gianotti, [...] ungherese, [...]. Guerra, Il giorno che [...] parlò. Dal XX Congresso alla [...] Editori Riuniti, 1986. ///
[...] ///
[...] (a cura di), La sinistra [...] il [...] in Italia e Francia, Liviana, [...]. Righi (a cura di) Quel [...]. I verbali della Direzione [...] XX Congresso del [...] e [...] congresso del Pci, Editori Riuniti, [...]. Ruspanti, Ungheria 1956. La cultura si interroga, [...] A. ///
[...] ///
Trentin, Di Vittorio e [...] di Stalin. [...] il Pci e [...] del sindacato, [...] 1997. ///
[...] ///
Dalle «svolte» di Togliatti [...] Stalin [...] 1944 al crollo del comunismo democratico, Dedalo, [...]. [...] Budapest 1956. La prima rivolta contro [...] sovietico, Rizzoli, 2006. Argentieri, Ungheria 1956. La rivoluzione calunniata, Marsilio, [...]. [...] Ungheria 1956, pr. [...] Donzelli, 2006. Bruno Bongiovanni, Storia della Guerra [...] Laterza, 2005. ///
[...] ///
I giorni della rivoluzione, Mondadori, [...] E. ///
[...] ///
Budapest 1956, La Rivoluzione, Marietti, [...]. ///
[...] ///
Budapest 1956, La Rivoluzione, Marietti, [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(195)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(268)

Città & Regione [1975-1976*]

(262)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(218)


(274)

Interstampa [1981-1984*]

(271)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(266)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(255)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(268)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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