→ modalità contesto
modalità contenuto
INVENTARICATALOGHIMULTIMEDIALIANALITICITHESAURIMULTI
guida generale
CERCA

Modal. in atto: NO FILTRO (BD NON AUTORIZZATA)disattiva filtro SMOG

ANTEPRIMA MULTIMEDIALI

Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 241188637.

Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org

Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.

La cultura reazionaria europea e [...] dei filosofi più mitizzati LAPSUS La lettura [...] un privilegio da ricchi? [...] Sovietica [...] amica degli Stati Uniti va [...] pur-ché mantenga una funzione indi-pendente, disse in sintesi il [...] degli Esteri Molotov. [...] non si legherà a nessuno [...] tantomeno in-tende essere ostile [...] rassicu-rò il presidente del Consiglio Alcide De Gasperi. È questa in sostanza [...] colloquio segreto tra Molotov e De Gasperi [...] 1946, che si svolse a Parigi [...] della Conferenza di Pa-ce. Le cose, poi, sono [...] e forse quello che, dei due, di [...] i fatti dalle intenzioni è stato il [...]. Tuttavia, ora la notizia, [...] è che il verbale di quel famoso [...] appare integralmente ri-portato nel nuovo volume dei Do-cumenti [...] pub-blicati dal Ministero degli Affari Esteri. Il colloquio tra i [...] cordiale: entrambi cerca-rono di essere il più [...] con [...]. Il presi-dente democristiano in [...] far comprendere al plenipotenziario sovietico che il [...] Paese [...] avrebbe intra-preso la strada [...] ad oltranza gradita agli [...] di un deci-so intervento dello Stato nella [...]. De Gasperi esaltò la [...] permette al governo italiano un controllo praticamen-te [...] il sistema ban-cario ed industriale italiano». Il verbale riferisce che [...] Consiglio, «con evidente ap-provazione di Molotov», sottoli-neò [...] controllo che il governo ha «di tutto [...] praticamente na-zionalizzato, non è possibile nes-suna immissione [...] industrie senza il controllo del governo». De Gasperi precisò che a [...] internazionale [...] non aveva «nessuna intenzione di [...] ad una politica ostile [...] sia come grande Stato, sia [...] Stato dei lavoratori, sia anche come Stato slavo». E pregò Molotov di [...] «cir-costanze di fatto che nel periodo attuale [...] e la ricostru-zione [...] ai rapporti con [...] specialmente per gli aiuti [...] a un miliardo di lire. Da parte [...] fece pre-sente che la Russia [...] ha asso-lutamente niente in contrario a che [...] mantenga e coltivi buone relazioni [...] (. Non [...] uno stato che possa non [...] conto del grande valo-re politico ed economico del fat-tore [...]. Se questo vale per [...] Russia [...] maggior ragione vale per [...] le cui risorse sono [...]. [...] per Molotov, era che [...] anche [...] di una sfera di influenza [...] sapesse mantenere la [...] indipendenza e continuasse «ad esercitare [...] funzione indi-pendente politica, economica e di civiltà». ANDREA CARRARO «LIBRI DI TESTO, [...] così titolava ieri questo giornale un breve [...] pa-gine di cronaca, che dava conto sui [...] prezzi di coperti-na dei testi scolastici per [...] e quella superiore; au-menti oscillanti fra il [...] e quindi ben oltre [...]. Qualche giorno fa, invece, [...] avevano riportato un altro, allarmante dato statistico [...] che trascurabili, [...] in Italia: diffuso ovunque [...] anche fino al [...] al Sud. È difficile non vedere [...] dati. Vi si ag-giunga quello [...] pro capi-te in un anno e il [...] esce è quello di un paese ignorante [...] si legge pochissimo, dove in molti casi [...] ad abbandonare la scuola -anche quella [...] -perché stu-diare è diventato [...] pochi possono permettersi. Gli editori si difendono [...] sul prezzo della carta che aumenta. Sarà pure vero, ma [...] che essi combattono la re-cessione sfornando nuove [...] tre anni; edizio-ni che presentano (con poche [...] aspetto ti-pografico ma marginali variazioni di contenuto. E poi [...] totale di edizioni tascabili, [...] «campagna libraria» che comincia a marzo e [...] i rappresentanti delle case editrici con un [...] omaggio che inevitabil-mente vanno poi ad incidere [...] copertina. Certo, questa politica degli [...] attuabile senza la discrezionalità e la scelta [...] parte degli insegnanti, anche supplenti an-nuali. È pur vero che [...] garanzia di autonomia e di libertà didattica, [...] con il diventare uno stru-mento perverso di [...] danni degli studen-ti. Al di là di [...] salta comunque agli occhi una contraddizione macroscopi-ca [...] mercato li-brario per sopravvivere tende alla diminuzione [...] tutti i settori (i [...] i Miti Monda-dori nonché [...] di tascabili), fuorché in quello scolastico. In altre parole, tutti [...] soltanto i classici -si possono leggere a [...] quelli che si devono leggere. [...] DI IERI ieri ri-portava [...] del vicepresidente [...] italiana editori: «La spesa [...] scolastici (di oltre 700 miliardi) è uguale [...] mamme spendono per la [...] ai loro figli, a [...] spen-dono per i loro prodotti di bellez-za». Sarà vero anche questo. Però è un fatto [...] in libri di un an-no scolastico nella [...] è di [...] lire e sfido chiunque [...] stessa som-ma in [...] o in gel. Usare dati e percentuali [...] cre-do che serva solo a confondere le [...]. E non giova a nessuno, [...] agli editori, che soffrono [...] per il mercato in restrizione [...] causa [...] in aumento. Assai più utile sarebbe [...] che non siano soltanto «tampone», bensì capaci [...] strategia culturale a lun-go termine, nella quale [...] e non -tornino a essere con-siderati per [...] e che sono sempre stati: ben al [...] loro «valore» merceologico, come una risorsa vitale [...] la crescita e lo sviluppo cul-turale di [...]. Laddove si riu-scissero a [...] per tutte quelle sacche [...] (anche di ritorno) che [...] consistente nume-ro di nostri connazionali, si aprireb-be [...] un mercato com-pletamente vergine di potenziali [...]. Laddove si recuperas-se [...] di studenti in fuga [...] si potreb-be investire su di loro negli [...] facoltativi. [...] Il nazismo di [...] SOSSIO GIAMETTA [...] molte cose importanti del libro [...] Martin [...] e Hannah Arendt -Una storia [...] la più importante è certamente la dimostrazione del carattere [...] di [...] e della [...] filosofia. Per quanti motivi di [...] possa [...] avuto con [...] di partito (di cui [...] il suo cuore batteva, senza ombra di [...] causa del nazionalsocialismo. Al trionfo di questa [...] a suo stesso dire, con la [...] filosofia. Con essa intendeva «rin-giovanire la Germania [...] della tecnologia, dal-la decadenza e [...] comunismo». Dopo la guerra ammise [...] non cambiò idea. Come avrebbe potuto? La [...] fede era stata la [...] vita e la [...] filosofia, ed era ancora la [...] filosofia. La sconfitta aveva ucciso la [...] spe-ranza di vittoria, ma non la [...] fede, né la [...] filosofia. Ma in questo Dio [...]. Rimase, dice la [...] «impenitente, inflessibile, senza alcun [...]. Non abiurò, non ritrattò, [...] le atrocità naziste: né pubblicamen-te né privatamente, [...] fronte a Hannah Arendt o a Karl Jaspers». Invece la sconfitta aveva [...] filoso-fia, sebbene solo da [...] diventata popolare tra gli epi-goni. Con la sconfitta della Ger-mania [...] ancor più so-stanziale [...] britannico dietro la vittoria [...] storia aveva fatto calare definiti-vamente il sipario [...] si-stema di valori aristocratici, legati al declinante [...] di cui la [...] filosofia era, dopo quella [...] Nietzsche, [...] grandiosa trasfigurazione. Le letture del [...] Elfride [...] la moglie di Martin, [...] fin [...]. Aveva fatto leggere al [...] per il quale, secondo [...] ogni altra lettura. Entrambi crede-vano che soltanto [...] radicale, una [...] come diceva Hitler, si [...] la Germania e ristabilire la [...] guida politica e spirituale [...]. Dopo il crollo della Germania, [...] «pensava che [...] non esi-stesse più. Le forze del male, [...] la tecnologia, contro cui aveva combattuto, erano [...] stavano uccidendo. La Germania e il [...] paese e [...] ideo-logia capaci di invertire [...] decadenza [...] era-no falliti». [...] diceva: «Sta-lin non ha più [...] di dichia-rare guerra. Ogni giorno vince una battaglia. Ma nessuno se ne [...]. Per noi non [...] scam-po». Queste dichiarazioni faceva-no indignare Jaspers. Perché se-condo lui [...] non capiva che la Germania [...] la strada a Stalin e che la [...] conduceva alla «visione mostruosa» di una distruzione [...] il terre-no a [...] vittoria del totalitari-smo, come [...] del 1933 aveva preparato il terreno a Hitler. Per questo esaltava su [...] la Arendt, che queste [...] capite ed espo-ste nel suo Le origini [...]. La concezione della Arendt [...] quella di [...] ma soprattutto posteriore. Tra lo-ro [...] quasi una generazione di differenza [...] lei era vissuta in America, mentre lui se [...] ri-masto nella [...] baita in monta-gna, dove a [...] era mancata la corrente elettrica e [...] veniva attinta da un pozzo. Inoltre, con [...] campagnolo ba-varese, [...] dice Claudio Magris, sembrava [...] nani. La Arendt vedeva la [...] nella decadenza [...] di fascismo e comuni-smo come [...] opposti e simmetrici, accomunati dalla vio-lenza totalitaria. Lei era uscita dal [...] era rima-sto, cioè dalla [...] una terza via. Di fronte ai [...] aveva creato: sistema parlamentare, [...] al disopra della razza e del sesso, [...] alla vita politica nel senso illustrato appunto [...] Arendt [...] Vita [...] in genere la sana [...] progresso tecnico, insomma tutto ciò che oggi [...] due opposti totalitarismi si riuni-vano fuggendo verso [...] proprio i valori demo-cratici fossero iscritti nella [...]. La giustificazione storica Questa [...] che lo condanna insie-me [...] filosofia, ne costitui-sce però anche la giustificazione [...]. La filosofia, in quanto con-templa [...] cose sotto [...] è indipendente dalla po-litica. Ma si forma ogni [...] un nucleo organico di sentimenti, che è [...] concre-zione storica. [...] era mosso dallo stesso [...] «buon europeo» di Nie-tzsche, dal suo stesso [...] aristocratici e della grande cultura creata [...]. Volle quindi, come Nietzsche, [...] la forza, unico mez-zo rimasto, contro quella [...] come [...] verti-cale dei barbari: la [...] egualita-ria, distruttrice dei valori indivi-duali, la corrosione [...] delle nazioni euro-pee e il comunismo materialisti-co, [...] negatore dei valori della terra e del [...] ogni spiritualità elitaria. Erano gli ideali della [...] cultura tede-sca, prima di trasformarsi in ge-nocidio [...]. Adesso che i giochi [...] i problemi si sono evoluti in sensi [...] non si tratta tanto di accusare [...] salvo per [...] che anco-ra esercita il [...] di [...] e [...] af-finché non sussistano più, [...] dubbi svianti e inoppor-tuni. Oggi è quasi impossibile [...] in cui filosofava-no Nietzsche e [...] e in cui si [...] euro-pea , perché la tendenza allora dominante [...] e quel-lo che allora era bene oggi [...] viceversa. Ma chi si fa [...] verso uomini e cose non può non [...] della storia recente, [...] più adeguata. Il diavolo è fi-nito [...] prima era ap-parso come un angelo risplen-dente. Conta [...] assodato [...] del pensiero di [...] per-ché è una chiave indispensabile [...] interpretare una filosofia oceanica e caotica, immersa in una [...] ambiguità che si può [...] come una volta [...] de-finì Essere e tempo, «teologia [...] e insieme «puro atei-smo», senza meritare lo scherno con [...] commentò questa apparente contraddizione. ///
[...] ///
Arriva su [...] un nuovo personaggio di Cinzia Leone La satira ha preso il taxi insieme a Lola RENATO PALLAVICINI [...] sei anni pulivo le [...] il carburatore, a diciotto solo io posso [...] sul mio taxi». I piedi, invece, sul [...] Lola ce li mettono in molti. E che piedi! Un taxi molto particolare, [...] a nessun numero di tele-fono e che [...] pa-gine di [...] perché Lola e il [...] creature a fumetti, partorite dalle matite raffinate [...] Cinzia Leone. Le avventure di Ta-xi Girl, [...] mese dopo mese, dal gennaio di [...] due tavole alla volta [...]. Una misce-la di fumetto [...] satira politica, tra Chandler, Cuore e Il Male, [...] meccanismo narra-tivo semplice ed efficace: un cliente [...] corsa, [...] e anche un frammento [...] o meno celebre, più o meno virtuosa. In fon-do, come dice Lola [...] pri-ma avventura: «un taxi è [...] come lo studio dello strizzacer-velli. Solo che il lettino, [...] è il sedile di dietro». Sul sedile di Freud Su [...] più econo-mico (ma non ci scommetterem-mo) dei [...] Freud salgo-no, come si è visto, alcuni «miti» [...] i protagonisti dello sport, i leader politici. Una [...] che si esibisce in uno [...] e vuole, per una volta, cam-biare abiti per davvero [...] vestire panni e ruoli diversi; un allenatore come Julio Velasco, [...] in-callito che non si arrende [...] fronte [...] cattiveria di un gruppo di [...] una Veronica Lario in fu-ga da Arcore; un altro [...] come Walter Veltroni, che vuole [...] un hooligan. In fondo parliamo la [...] è un [...] come met-tersi alla prova, [...] e nei tic della nostra generazione. Lola, la protagonista, questi [...] e partecipa della loro vita, spesso immedesimando-si, [...] come fareb-be uno psicanalista, a prescindere dalle [...]. Consiglia al meglio Veronica Lario [...] prende anche qualche sbandata amorosa, pro-prio per Velasco». Nel mirino di Cinzia Leone [...] taxi di Lola si incontrano e si [...]. Tra i prossimi anche [...] Enzo Siciliano in cerca di idee e di ispirazioni [...] Rai (le va a cercare in un [...] tombe di Moravia e di Pasoli-ni), e [...] Dio. O magari sul taxi [...] Valerio Merola che però non riesce a [...] possono immaginare per-ché. Insomma qualsiasi personag-gio della cronaca [...] essere messo sotto tiro da questa diciottenne sen-za leggi, [...] legge che è il senso [...] e [...]. I luoghi [...] Lola è nata dalla passione [...] Cin-zia Leone per i taxi: «Mi sono sem-pre sembrati [...] luoghi [...] possibile [...] sem-pre sognato di dire a [...] tassista: [...] porti in [...] di [...] permettere una fuga lontano, alla Chi [...] visto? Il tassista è un [...] ideale e la letteratura [...] ha bisogno di com-plici, ciascuno [...] noi ne avrebbe tanto bisogno. Poi io guido volen-tieri, [...] uno dei momenti di massima concentrazione e [...] mi sono venute in mente mentre guidavo, [...] ferma ai semafori». Da Il Male a Corto Maltese, [...] Comic Art a [...] e poi illu-strazioni, campagne [...]. Cinzia Leone, giornalista pro-fessionista [...] di riviste, non rinuncia al suo ruolo, [...] proprio del cronista: inda-gare e raccontare, mettere [...] la realtà e i suoi protago-nisti, anche [...] sinistra, dalla [...] parte. E poi, secondo me, loro [...] se [...] forse persino li aiutia-mo a [...]. Penso che Ber-lusconi, a [...] sia un [...] cambiato e chissà, se [...] prima Tangentopo-li, sarebbe cambiato pure [...]. Sta a vedere che [...] diventa uno strumento di reden-zione! E poi se i [...] troppo, ci spiazza-no, ci vengono a mancare [...] del nostro lavo-ro». Giornalismo per immagini Un [...] giornalista per immagini, che Cinzia Leone pratica [...] corsi di [...] (che, nonostante il nome, [...] Perugia e Gubbio), la scuola do-ve insegnano [...] Jacopo Fo, Sergio Staino [...] in quelli sul fumetto [...] Europeo del Design. E forse a que-sto [...] meglio dise-gnando che scrivendo, [...] riesco a raccontare quello che succede, ma [...] quello che non è successo e che [...]. ///
[...] ///
E forse a que-sto [...] meglio dise-gnando che scrivendo, [...] riesco a raccontare quello che succede, ma [...] quello che non è successo e che [...].

(0)
(0)


Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.

Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
Visualizza: adotta una pagina della Biblioteca digitale KosmosDOC

Consultazione gratuita del cartaceo in sede: .

Biblioteca Digitale


Perché è necessario essere utente di una biblioteca abilitata al sistema KosmosDOC per visualizzare la descrizione catalografica, le istanze materiali nei singoli inventari, la trascrizione completa e l'oggetto digitalizzato?
Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(311)
(1)



La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(285)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato

visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP)




Interfaccia kSQL

passa a modalità Interfaccia kSQL