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E gradualmente entra nella [...] -sempre più corposa ed esplosiva -del ca-so Moro. Il caso Moro è cruciale [...] decifrare [...] ventennio. Ma proprio perché cruciale [...] -con i suoi misteri -a essere crocevia [...] di testimonianze interessate, in un com-plesso gioco [...] ruoli. Ebbene io ho la [...] il classico rimescolio abbacinante di verità e [...] aperta (a Palermo e non solo) la [...] Inquinamen-to, i cui contorni vanno valutati con la [...]. Una sta-gione che inizia, [...] il [...] gli anni della progressi-va [...] Giulio Andreotti. Prenderò solo due fatti. Il primo, il meno [...] più settimana meno -nel gennaio [...]. Un pomeriggio rimasi di [...] trasmissione televisiva condotta dalla giornalista Ro-sanna Cancellieri [...]. Vi ero stato chiamato [...] sul-le grandi città europee. Mi ero stupito piacevolmente [...] da molti mesi di assenza televisiva. Ma mi stupii subito [...] quando, una volta in studio, vidi che [...] quel tema era stato invitato (non credo [...] Cancellie-ri) il cosiddetto «faccendiere» Francesco Pazienza, che [...] avesse particolari competenze (e forse nemmeno il [...] andare a discutere di quegli [...] alla [...] Stato. Ancora di più mi [...] che il posto a me assegnato (ri-peto: [...] era esattamente quello accanto a Pazienza. Il quale ebbe modo [...] probabilmente non avrebbe potuto in [...] situazione -di [...] informazioni riser-vate e a [...] contenuti del diario di mio padre e [...] del suo ultimo anno di vita. Dovetti trattenermi dal seguire [...] naturale nel-la mia situazione: chiedere un incontro [...]. Ma pensai in pochi [...] potuto finire in un meccanismo micidiale, ca-pace [...] anche delle intenzioni di Pazienza -di maciullare [...] svolgimento delle indagini. Domanda, che mi feci [...] avuto interesse a che Pazienza potesse lanciarmi [...] Secondo fatto. In quello stesso periodo [...] il [...] del maresciallo delle guardie [...] Angelo [...] (alle stampe e in [...] contenente affermazioni e me-morie assai simili a [...] ripetute al processo di Paler-mo. Il maresciallo viene presentato [...] di «braccio de-stro» di Dalla Chiesa. E così sarà presentato [...] che con straordinaria disponibilità e pochi controlli [...] ospiteranno. Io, in tanti anni, [...] mai sentito nominare, né da mio pa-dre [...] più diretti collaboratori, né prima né dopo [...]. Può darsi, anzi, mi [...] che sia certo, che mio padre lo [...] collaboratore locale presso il carcere di Cuneo. Di sicuro però non [...] «uomo di fiducia», nemmeno tra i sottufficiali, [...] pure contava molti stretti collaboratori, scelti di [...] Carabinieri. Non voglio [...] dilungarmi su al-cuni aspetti [...] credibili, o in linea di fatto impossibi-li, [...]. Pongo una domanda generale. Questa: ma per-ché nel [...] spunta fuori questo testimone [...] sapere tante e tante cose e ha [...] pubblicamente? Perché egli ha taciuto dopo [...] di cui si professa [...] nel quale per giunta -come afferma -vedeva [...] ideale di Stato? Perché non ha parlato [...] vedendo la famiglia della vittima condurre [...] batta-glia per la giustizia, [...] stessa direzione nella quale egli sembra (sembra) [...] investigatori? Perché non si è mai presentato, [...] Stato, ai magistrati e tanto meno alla [...] che presenta come il suo comandante? Sbucato [...] una gerla di racconti preziosi. Perché, Come mai nessuno si [...] fatto queste domande? Una volta [...] pubblica democratica se ne faceva [...] troppe (dando vita [...] infida della dietrologia). Ora, invece, beve tutto [...]. Certo è curioso il [...] si stanno miscelando le testi-monianze davanti alla Corte [...] Palermo. [...] un cocktail di superficia-lità, [...] assolutamente inattendibili, di insensatezze grandi come castelli. E ci sono pezzi [...]. Non è davvero lontano [...] cui si dirà che se questi erano [...] Dalla Chiesa, non vi è nessuna garanzia [...] siano anche oggi i metodi dei giudici [...] Andreotti. Come non [...] Aspettiamo, come è giusto, di [...] vedere i testi integrali delle de-posizioni di questi giorni. E poi analizzeremo, confuteremo, [...]. Dopo quattordici anni; nei [...] e ora più che mai, [...] onorato dal paese come [...] alla mafia è stato presentato come ricattatore [...] carrierista. Una logica ferrea: più viene [...] la [...] figura, più lieve diventa il [...] della [...] morte nella coscienza collettiva, più [...] diventano la colpa e [...] di [...] anche moralmente. Ma io che ho [...] al mittente regali di Natale «troppo costosi», [...] rinunciare [...] di stipendi tripli o [...] alamari si portano tutta la vita sulla [...] visto tornare a fine [...] a Palermo pur conoscen-do i pericoli perché [...] i cittadini onesti», lo difende-rò di nuovo; [...] questo i difetti o gli errori, inevitabili [...] guidare in quegli anni prima la lotta [...] la lotta alla mafia. Farò questo in iniziative [...] spe-se, perché ho conosciuto [...] a questi giorni, la libertà di informazione [...]. In assoluta serenità e [...]. [...] nessuno può scegliersi il suo [...]. Quello ti arriva addosso. Tu hai solo la libertà [...] scegliere come [...] dentro». Per questo, ricominciamo. Il pro-fessore Carlo Bo, [...] cattolica, che do-vrebbe essere chiamato a [...] si fa scudo [...]. Fiducioso? «Alla mia età [...]. Tuttavia, mi pare che [...] ministro Berlinguer sia da tenere in gran [...] non perdere questa occasione. Resta da vedere se [...] è in grado di sopportare la sfida». /// [...] /// La filosofia che sta [...] del ministro Berlin-guer che rivoluziona la scuola [...] gradi si propone, attraverso i cicli primario [...] adattamento della scuola alle esi-genze dei ragazzi [...]. Il professore e senatore [...] Carlo Bo, caposcuola della critica lettera-ria cattolica, sarà [...] chiamati ad indicare quali debba-no essere i [...] base della formazione culturale e civile delle [...]. Non a caso si [...] e non di di-scipline. Una scuola che abbando-na la [...] piramidale, in cui tut-to viene dettato [...] non può [...] a imbellettare i programmi. Anzi lo stesso concetto [...] in tutte le sue scansioni è destinato [...] cassetto, per essere sostituito dagli obiettivi, i [...] gli studenti do-vranno raggiungere ma che le [...] responsabilità di garantire. Il come, sarà lasciato [...] e alla discrezionalità del corpo [...]. [...] si incomincia ad intravedere, gli [...] sono altrettanto chiari. Per il resto, si [...] non va più: la divi-sione in classi [...] per tutte, la rigida scansione delle ma-terie; [...] ancora in mare aperto per quanto riguarda [...]. Proviamo a [...] con il professore Carlo Bo. Professore, avvicinarsi alle esi-genze [...] allo studio, non comporta un ripensa-mento del [...] cui si propongono i saperi? Certo, una [...] si adatti alla nuova realtà, quindi, la [...] poggiare su un mondo che è in [...] o che in parte è già stato [...] diversa. Quali sono i saperi [...] costituire il baga-glio culturale comune? Direi che [...] trovare un pun-to di equilibrio tra gli [...] i [...]. Non si può pensare a [...] trasformazione e a una rivo-luzione assoluta. Bisogna contem-perare, aggiustare, naturalmente [...] rilievo a quella parte da scoprire. Come preparare dei tredicenni [...] indirizzi? Bisogna innanzitutto preparare i professori. Perché con la situazione attuale [...] appare difficile. La scelta deve nascere da [...] ca-pacità di colloquio, da una com-partecipazione. Nella distinzione gentiliana le [...] in un ottica moderna [...] la distinzione? Bisognerebbe trasferire quelli che sono [...] cultura a quello che sarà la parte [...] solo teorico ma an-che manuale. Guardiamo al capitolo della [...] lei ci do-vrà essere un progetto di [...] Senza [...] altrimenti è inutile cercare di mettere in [...] generoso e ambizioso in-sieme. E come? aggiungendo ore [...] o dando cognizione dei diritti di cittadinanza? Anche [...] dalla fami-glia degli insegnanti. Le grandi li-nee dovranno [...] poi subentra la parte della passio-ne, della [...] un minimo di certezze e di un [...]. Di diritti umani e [...] cittadinanza si dovrà parlare a scuola. In fondo questo progetto [...] un invito alla trasforma-zione dei giovani, degli [...]. Il latino è stato [...] secondo lei nella parte culturale comune ci [...] spazio anche per la cultura classica? Una [...] della filosofia, sem-mai sarà [...]. Bisogna dare [...] di quello che è stato [...] travaglio [...]. Più che [...] a dei piccoli sistemi [...]. Così come sarà indispensabile sof-fermarsi [...] storia della scienza. Anzi, è capitale perché [...] passo con [...] della socie-tà. Si dovrebbe insistere sulle [...] poi avere la capacità di mettere su [...] mezzi e strumenti idonei che siano in [...] quello che è il senso della lunga [...]. Le scienze umane, come [...] sociologia, sono pres-soché assenti dalle nostre scuole. In una società [...] in cui i nostri ragazzi [...] insie-me ad africani e asiatici, i concetti di [...] di relativismo culturale, non sarebbero [...] Il professore sorride e ammette: [...] ma il rischio è che [...] sia verso una forma dispersi-va. Si tratta di [...] misurare e tro-vare degli equilibri. Soprattutto, lo ripeto ancora [...] tratta di trovare degli insegnanti che siano [...] rispondere a queste nuove domande, a questo [...]. Così come stanno oggi le [...] non sarà facile. Bisogna di-stinguere per arrivare a [...] sorta di [...]. /// [...] /// Lei che cosa sceglierebbe? Sembrerebbe [...] ma direi di individuare le parti fon-damentali. Una volta fatto questo [...] riempire la testa dei [...] studenti con [...] delle sollecitazioni ben precise. Pensa che i [...] curiosi e interessati di quelli del passato? Ma [...] parlo per quel poco che conosco. [...] ci sono de-gli ottimi studenti, [...] la massa che mi sembra [...]. Come è stato già [...] giorni, nel-la formazione di molti intellettuali quello [...] della loro sor-te, della loro vita, è [...] qualche professore di liceo che già prefigurava [...] scuola. Pensa, dunque, che prima dei [...] sia necessario [...] i professori? Certo, bisogna [...] in un altro modo. Intanto pensare a una classe [...] insegnanti che, prima di passare [...] provveda a istruirsi essa stessa. Sta parlando di quella [...] si chiamava vocazione? Ecco la parola che [...]. E intendere, così, [...] non più soltanto come [...] a tanti altri. Questo non dipende anche [...] uno Stato dà alla funzione della scuola? Guardi [...] che viene propo-sta è una rivoluzione molto [...]. Non mira soltanto a [...] un accrescimento di mez-zi, ma direi a [...] la parte più alta e più nobile [...] si dedica a questa professione. Parliamo di memoria storica, [...] se ne denuncia la perdita. Forse anche per questo [...] maggiore attenzione al No-vecento, alla cronaca della [...] secolo. Ripercorrendo la storia del Nove-cento [...] passare alla gran-de storia. La perdita di memoria [...] natura degli uo-mini e vale anche per [...]. [...] si dimentica tutto, anche [...] successo dieci giorni fa. Del resto, anche uno [...] che studia-va negli anni Trenta, non sapeva [...] era successo dieci anni prima, [...] questa separazio-ne tra la [...] scuola. Per riassu-mere, direi che [...] punto ve-ro della battaglia: avvicinare la cul-tura [...] viva. Direttore responsabile: Giuseppe Caldarola Condirettore: Piero Sansonetti Direttore editoriale: Antonio Zollo Vicedirettore: Marco Demarco [...] Giancarlo Bosetti Redattore capo centrale: Luciano Fontana Pietro Spataro [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// Tutto intorno, gli abitanti [...] Tortona [...] avrebbero volentieri operato una giustizia sommaria. Rare le voci di [...]. [...] e [...] caso, nel bene e nel [...] nel positivo e nel negativo, ad essere sul banco [...] imputati è la famiglia. La madre dei Furlan [...] «Siamo rovinati». Ma ad essere ro-vinata, [...] stesso verbo, è proprio la famiglia che [...] di-sgregata, divisa, separata è co-munque priva di [...] rife-rimento che hanno rappresentato da sempre il [...]. Tre fratelli che insieme [...] sassi da un cavalcavia (se le accuse [...] in-quirenti mostrano ora maggiore prudenza). Sarebbe interessante sapere qual [...] loro infanzia, se si ritrovavano con i [...] pranzo e a cena e di cosa [...] si parlava, quando avevano dieci, dodici, quindici [...]. Nel programma di Michele San-toro [...] sassi dal cavalca-via, in una sala giochi [...] Tortona, [...] giovanotto disse che rincorreva una vita fatta [...] di avven-tura. Aggiunse che in età [...] aveva avuto a disposizio-ne trenta milioni senza [...] dei medesimi. Alla domanda [...] ma [...] madre cosa dice?, il ragazzo [...] ha detto: «Niente. Molte ma-dri per scelta [...] non dicono niente. I loro silenzi unita-mente [...] padri, sono col-pevoli. Troppo facilmente ci ac-corgiamo [...] hanno [...] abdicato al ruo-lo. [...] imputata è la scuola. Si è concluso da [...] tra allievo e insegnante. I punti di riferimento [...] ami-ci o, come nel caso dei Furlan, [...] grande per quelli più giovani. La riflessione che dobbiamo [...] ore riguarda proprio la funzione della famiglia [...] scuola, al di là delle respon-sabilità del [...] il reato. La cultura del silenzio, [...] di niente, [...] che i figli crescano [...] testa a posto, sta dando, e forse [...] darà, risultati devastanti. Van-no rivisti i rapporti che [...] con i figli, va ridata [...] una dignità perduta. Un tempo si diceva: [...] di esempio ai giovani. Il pro-blema è che [...] già difficoltà ad andare a patti con [...]. /// [...] /// Il pro-blema è che [...] già difficoltà ad andare a patti con [...]. (0) (0) ![]()
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