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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2362620213.

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Il filosofo Mario [...] ci spiega perché TORMENTONI Quanti [...] PARTIAMO da un appello: [...]. [...] che il [...]. [...] non scherziamo, nes-suno [...]. Le leggende metropolitane mantengono [...] solo se [...]. [...] John Ford, in quel bellissi-mo [...] che uccise Li-berty [...] che non ci stan-cheremo mai [...] citare? Se la ve-rità contraddice la leggenda, stampate la [...]. Noi, in questo caso, siamo [...] con John Ford. Anche il professor Mario [...] è [...] con John Ford. Lo intervistiamo sul tema [...] Roma assolata dove tutte le leggende metropolitane sem-brano [...]. È bello che rimanga [...] miste-ro». Un mistero, so-prattutto, non [...] per secondi fini, co-me Ustica o come [...]. Ma, al di là [...] una di-mensione rituale in questo grido che [...] ro-magnole che Mario [...] può aiutar-ci a interpretare. Docente di estetica [...] di Tor Ver-gata a Roma, [...] per uscire per Costa [...] Nolan un suo libro [...] Disgusti, [...] della repulsione), [...] ha spesso riflettuto, nei [...] concetto filosofi-co di ripetizione: «Nella nostra cultura [...] due mentalità. Una individua [...] delle cose nella loro origi-ne, [...] momento della loro na-scita; [...] predilige una di-mensione non originaria, [...] cui il momento della nascita non conta. Ho letto sui giornali gli [...] su questo grido, su que-sto [...] e mi sembra che [...] siamo di fronte a una [...] senza origine. È molto inte-ressante: forzando [...] potremmo affermare che in questo trionfo della [...] il po-stmoderno, ovvero tutta la ten-denza culturale [...] cui noi oggi viviamo». Sono tre, secondo [...] le cose che maggiormente [...] improvviso de-flagrare del grido «Valerio! La prima: «Tutte le mo-de [...] basano [...] ma [...] siamo di fronte a [...] portata [...]. Grida-re un nome slegato [...] denota un amore per la ripetizione in [...]. È il trionfo del [...]. La seconda: [...] sonoro gioca un ruolo de-terminante. È un grido nella notte, [...] sorta di ritorno a una dimensione tribale: esattamente come [...] tatuaggi o il [...] al-tri aspetti della moda giovanile [...] sono legati a una cultura tri-bale trasportata di peso [...] nostra modernità». La terza: «È un [...]. [...] il rapporto fra [...] che in greco significa [...] e [...] che indica una rapida diffusione [...] del rito in questio-ne». Però, professore, [...] una differenza: è giusto [...] la moda, è giusto insistere sulla ripetitività [...] almeno siamo di fronte a qual-cosa che [...] che non è imposto dai [...] o da qualche stilista [...]. [...] un grido che nasce chis-sà [...] e tutti lo imitano. [...] una componente ludica, di gio-co, [...] non le pare? «Certo. La nascita spontanea del [...] le sue caratteristiche tribali, che enun-ciavo prima. Ed è vero, [...] una componente ludica. Però non perderei di [...]. Il primo: il fatto che [...] fenomeno nasca dal basso non ci deve spingere a [...] una connota-zione [...]. Il secon-do: in ogni gioco [...] si rispetti ci sono delle varianti, [...] com-petizione, [...] una dinamica. [...] no, è ripetizione pura». [...] curiosità, professo-re: come si immagina, [...] la na-scita di questo tormentone? Co-me un rituale di [...] che poi si trasmette ad altri gruppi, o co-me [...] grido di dolore di un soli-tario, la vox [...] in deserto di un poveraccio [...] una pove-raccia) che ha perso Valerio e lo cerca [...] notte? «Direi che [...] dietro, una dinamica di gruppo. [...] sicuramente un [...] quindi non andrei alla [...] Autore unico». Insomma, per fare paragoni [...] una Voce nella tempe-sta, non è il [...]. Ed è quasi inutile [...] sapremo mai chi diavolo è, la signora Jones. Alberto Crespi [...] 3. Cominciò una sera qualsiasi: [...] la stampa, la sera, nella sala Debussy [...] cinema, si spensero le luci, partì la [...] i film e una voce nel buio [...] «Raul! Tutti pensammo a un [...] perso di vista un ami-co e lo [...]. La sera dopo: stesso [...]. Diventò [...] ap-pena le luci si [...] il grido «Raul! Le voci cambiavano. Spesso erano in due [...] gridare. Era divenu-to, insomma, un [...]. Che an-dò [...] almeno [...] anni, al-trettante edizioni del festival. La cosa buffa è [...] mai capito chi diavolo fosse Raul e [...] cominciato a [...]. Quanti casi del genere [...] a voi? Forse ogni gruppo, ogni banda, [...] il suo «Raul» o il suo «Valerio». Il famoso «Alto Gra-dimento», [...] grido [...]. Ieri, su Italia Radio, [...] «Verso sera» ha raccolto decine di testimonian-ze su [...] co-minciare dal grido «Franco! Ma se a volte si-mili [...] diventano di massa, e affiorano sui [...] per lo più rimangono chiusi [...] del gruppo. Nel lessico fa-miliare di [...] esem-pio, ci fu un periodo in cui [...] giro ci si chiamava «Ugo! Quale fu la nostra [...] anche alcuni amici, per vie del tutto [...] nome «Ugo» per [...] a vicenda (ancora una [...] loro si chiama-va così) facendo immediata-mente scattare [...]. È un [...] come la barzelletta in [...] si racconta-no delle barzellette (sì, è un [...] una «mise en [...] come il cinema nel [...] semplicemente con dei numeri: [...] a memoria, le hanno numerate, e basta [...] un numero perché tut-ti gli altri sghignazzino; [...] prova un estraneo, nessuno ride, perché -gli [...] -«le barzellette bisogna [...] raccontare». È dei tempi del [...]. Nelle conversazioni tra stu-denti [...] tra studenti e professori prese piede, per [...] strano feno-meno linguistico. Dilagò e sparì, nello [...] mese. Una sorta di virus [...]. A brani del discorso [...] contagio enfati-co, immediato e goliardico, il termine «Battiato». Imbasten-do tra noi conversazioni [...] «Sei stato interro-gato in Battiato?». In alcuni giorni venne [...] immediatamente di-smessa, una coniugazione ir-regolare del verbo [...] (indicativo presente: «Io Bat-tiato, [...] Battiati, [...] Battiata, noi Battiato, voi Battiato, essi Battiato»), [...] etimologica (sempre con radi-ce il nome del [...] declinazioni greche e latine. La cosa, [...] ebbe fine quando al [...] sosti-tuirono, piano pia-no, sue variazioni «di contenuto» [...] la radice «Battiato» con quella dei suoi [...]. Il significante, diceva [...] pre-vale sempre sul significato, [...] caso fu proprio [...] del significato a inter-rompere [...] dei significanti e il loro dirom-pente effetto [...] epidemico, incon-scio del linguaggio. Qualcosa di partecipe dello [...] cui, nel lin-guaggio delle scrit-te murali, [...] delle varianti a partire [...]. Roland [...] nel suo Ele-menti di [...] il sottolinguaggio e la porzione di un [...] di un gruppo specifico. [...] di idioletto lascia però [...] di un co-dice normativo e comunque di [...] vero e proprio. In questi casi succe-de [...]. Il gu-sto [...] (e il biso-gno di sfogo) [...] invece alla forzatura di componenti (scelte praticamente a caso, [...] successivamente germinate) del linguaggio comune, [...] il tempo necessario perché esso [...] quasi [...] alla [...] funzione referenziale, espugnando «il corpo [...] e divertita (carne-valesca) di [...] ad uso di un gruppo [...] o meno di persone. ///
[...] ///
Il gu-sto [...] (e il biso-gno di sfogo) [...] invece alla forzatura di componenti (scelte praticamente a caso, [...] successivamente germinate) del linguaggio comune, [...] il tempo necessario perché esso [...] quasi [...] alla [...] funzione referenziale, espugnando «il corpo [...] e divertita (carne-valesca) di [...] ad uso di un gruppo [...] o meno di persone.

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Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro?
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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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