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Ieri, nel corso del Consiglio [...] -racconta il ministro delle Finanze Vincenzo Visco -lo si percepiva con chiarezza. Si tratta di un [...] della maggioranza [...] ma io credo che [...] soprat-tutto della sinistra e del Pds». Come si è passati [...] Euro a cinque, una sorta di marco «allar-gato», [...] Euro che vede la [...] «Si è messo in [...] politico ed economico che ha sospinto la [...] Ue a fare di tutto per rispettare [...] Maa-stricht; e non pochi dei paesi che [...] rimasti «fuori» ades-so stanno riflettendo sulle op-portunità [...]. Per [...] è chiaro che il [...] di fondamentale importanza. Nessuno avrebbe scommesso un [...] che la nostra par-tecipazione sarebbe stata accolta [...] voti, senza particolari resistenze od ostilità. Ma tutte le perplessità [...] sono stati sbaragliati dalla forza dei dati, [...] raggiunti. Questa battaglia -perseguita in un [...] di pace sociale -ha risposto vittoriosa-mente anche alle spinte [...] della Lega Nord, che aveva fondato la [...] strategia sul fallimento [...]. Un altro successo è che [...] abbia in parte vo-tato a favore del [...] o dichiara-to di [...] gli obiettivi; per la prima [...] un consen-so [...]. Un successo del governo, [...] della sinistra di gover-no. Perché? «Il nostro partito, [...] dei ministri di questo governo, ha dato [...] com-pattezza e di assoluta determina-zione. È questa, a mio [...] vera della storia poli-tica del nostro paese. Un gover-no compatto, un Ulivo [...] sta-to più di una semplice coalizione di [...] ruolo della si-nistra al suo interno. Possiamo andare lontano». Lo sforzo per il [...] italiani è stato terribile. Ora, ci si attende [...] Euro [...] conti in equilibrio contribuiscano a [...]. Con prezzi stabili, tassi [...] moderati, una moneta unica che [...] i ri-schi di cambio, un quadro politi-co stabile ora [...] possibile [...] un forte rilancio degli inve-stimenti [...] specie nel Mezzogiorno. Ma [...] si gioca la sfida decisiva, [...] sfida che chie-de al governo un impegno straordinario, e [...] impone al Parlamento di dare il massimo sostegno [...]. Se si vuo-le che [...] le riforme e modernizzi il paese, non [...] la [...] azione». Un richiamo al Parlamento, [...] «Il [...] è il funzionamen-to delle moderne istituzioni par-lamentari, [...] il governo e la [...] maggioranza, le regole del [...]. Naturalmente il confronto e [...] fon-damentale, ma poi [...] il mo-mento delle de-cisioni. Il ri-schio ora è [...] si al-lenti. La società italiana chiede [...] di fare le riforme: [...] non è la tappa [...]. Faccio un esempio: se [...] lo sviluppo nel Mezzogiorno, allora servono in-novazioni [...] avvenire in tempi rapi-di. Il nostro meccanismo di [...] non lo consente. Il Parlamento lavora, e [...] suo lavoro viene va-nificato». Dunque, se le riforme [...] Bicamerale dovessero arenarsi, per il governo sorgerebbero [...]. Nel lavoro della Bicamerale [...] importanti sono quelle della for-ma di governo, [...] Parlamento e governo, il federali-smo. Attenzione: bisogna evitare che [...] mec-canismi complicati, più farragi-nosi di quelli attuali, [...] in maggiori costi e in maggiori tasse. Basti pensare [...] inutilizzo di fi-nanziamenti per lo [...]. Tutti concordano sul fatto [...] gli ostacoli burocratici e normativi, ma il [...] sì che in assenza di accordo tra [...] che hanno voce in capitolo ogni sforzo [...]. Dunque, innanzitutto biso-gna rinsaldare [...] go-verno e maggioranza: è solido, ma va [...] solido. Poi, occorre [...] vita a un sistema [...] la capacità operativa e decisionale, garan-tendo allo [...] e rapidità. Questo, a mio avviso, [...] vero della rifor-ma della pubblica amministra-zione, della [...]. E non nascondo la [...] proposito: non vedo in giro una chiara [...]. E [...] il timore che alcune in-novazioni [...] in discus-sione possano aumentare le diffi-coltà, anziché [...] crean-do segmentazioni, duplicazioni, complicazioni». Nasce [...] nasce la Banca centrale [...] manca un forte organismo politi-co sovranazionale in [...] le politiche [...]. Detto questo, a livello [...] indivi-duare le materie su cui superare il [...]. Oggi, tuttavia, la conver-genza [...] sulle questioni di politica economica è molto [...]. Roberto Giovannini Le riforme [...] nella giusta direzione Il ministro delle Finanze Vincenzo Visco [...] Up Resta pessimista [...] ministro degli Esteri nel [...] Berlusconi «Ma attenti alle crisi di rigetto» Così parlò Martino, [...] Imbarazzo e silenzio dai leader del Polo [...] 2. Il Polo, pur facendo [...] continua a prendere le distanze dalla politica [...]. Nei giorni [...] Berlusconi, Fini e Casini sono [...] imbarazzati di fronte al successo di Prodi e Ciampi. Chi [...] è sempre stato e continua [...] è Antonio Martino, che nel [...] Berlusconi ricopriva [...] di [...]. Per esempio i tede-schi e [...] non gli italiani, non si fi-dano [...] ciò potrebbe essere [...] di riget-to con la conseguente [...] di capi-tali verso monete considerate forti, come il franco [...] o la sterlina. [...] mezzo per impedire ciò sa-rebbe [...] dei tassi di interes-se che lascerebbe il governo italiano [...] braghe di tela, dato che ha basato il risanamento [...] nostra econo-mia proprio su questo e che dovreb-be studiare [...] altro per [...]. Eppure Mario Monti, [...] di chiara fama che [...] nella Commissione europea proprio dal governo Berlusconi, [...] del gabinetto Prodi. Non è una contraddizione? Martino [...] di no:« Sono stato proprio io a convincere Monti [...] andare a Bruxelles, [...] an-che che [...] avremmo litigato. Vorrei [...] critici di essere più [...] anche perché per me sarebbe [...] più ovvio fare [...] entusiasta per tradizioni familiari e [...] lo è anche [...] degli italiani. Non essere nel coro [...] sco-modo. [...] come Angelo Pane-bianco e Sergio Roma-no, [...] ha accusato di essere stato una delle [...] queste posizioni, della sconfitta del [...]. Berlusconi parlando di Europa [...] imbarazzo perché non può non riconoscere [...] di Prodi. Così Tremonti, che aveva [...] di incapacità. E come [...] «Io ho criticato il progetto [...] e la [...] risanamento del [...] -perché a mio avviso basata [...] provvedimen-ti effimeri. /// [...] /// Mi lasci dire che [...] di Luigi Spaventa, del 79, che sosteneva [...] alle [...]. Cioè: dato che [...] avrebbe bisogno di un tasso [...] sviluppo più alto [...] e dato [...] nostri merca-ti del lavoro sono [...] e il dualismo regionale è pronunciato, la no-stra partecipazione [...] alla recessione e ad un aumento della disoc-cupazione». Ma oggi, entrata [...] è più forte o più [...] in tre parti. La pri-ma: io ho [...] quando era ancora possibile rime-diare al progetto [...] era ancora partita la conferenza per la [...] di Maastricht. Cioè si sarebbe potuto [...] anche la strategia mo-netaria. Oggi, invece, a distanza [...] è difficile ottenere delle modifiche. La seconda: nel 96, quando Prodi decise che [...] po-teva entrare [...] fin [...] pensò che [...] si poteva raggiungere con le [...] ma non sono state fatte. Quindi il nostro in-gresso [...] precario. Credo, quindi che sia [...] di stare [...] in queste condizioni. Terza: supponendo che i tassi [...] aumentino per la fuga [...] le conseguenze per [...]. [...] quale potrebbe essere, in tal [...] delle tasse? Le riforme? Non [...]. Si avrebbe un freno [...]. Certo, se le cose [...]. Rosanna Lampugnani ROMA. Ci sono gli «esaminandi» [...] gli «esaminatori» per voca-zione, distingue [...]. E subito si capisce [...] di moneta unica -ce [...] con la Germania, da [...] occhiuto [...] con metafora più terra [...] Totò [...] contrapposto i veri uomini ai caporali. A proposito di Euro, il [...] tesse, infatti, [...] del [...] italiano, che ha [...] appunto, «superare [...] di entrare tra gli Undici [...] moneta unica. E sferza quei docenti [...] non avevano «nessun titolo» per salire in [...] «esame di maturità» [...]. Nel «ponte» di inizio [...] venuta fuori una polemica fel-pata. Il ministro delle Finanze tede-sco, Theo [...] consolato per-ché [...] non ha fatto nomi: «La [...] -non si sente tirata in [...]. Ma tutti sanno che [...] Presidente [...] proprio quel paese in mente, quan-do -la [...] Primo maggio -ne ha parlato al Quirinale nel [...] della consegna del-le «Stelle al merito» ai [...]. Non ha risparmiato sarcasmo [...] nel giorno del sospirato [...] libera», ottenuto «con meraviglia del mondo». Pri-ma, infatti, [...] stato un [...] con il periodo del mandato [...]. [...] del 1992 si era in Italia in «una situazione tragica», rammenta il presidente. Ma «tutti hanno lavorato, [...] sofferto. Il [...] italiano [...] mos-so». Con grande umiltà e [...]. A dispetto di coloro [...] vocazione di essere docenti. [...] stato il caso, per-ché [...] riteneva che si fosse of-fesa [...] troppo spara-gnine [...] allora è toccato al presidente [...]. I consigli al governo. [...] la lingua, replicare con [...] stato il consiglio che il governo più [...] finora, invece, impartire [...] del Colle: «Ci vuol [...] -se si deve rispondere agli attacchi -sarà [...] delle provocazioni più gravi. Ma è preferibile replicare [...] fatto alla mano, senza enfasi. Del resto in Germania [...] settembre, e poi ci sarà pre-vedibilmente un [...]. /// [...] /// Si è la-vorato, come [...] della diploma-zia insegna, sulle contraddizioni [...]. Tra il presidente Herzog e [...] premier Kohl, del resto, [...] stata sempre una forte dialettica [...] questione italiana. Il primo in Slo-vacchia qualche [...] fa attestò pubblicamente che già da due an-ni, secondo [...] guada-gnato un posto [...] moneta-ria. Da parte di Kohl gioca, [...] oltre tutto, [...] una visione negativa di tutto [...] processo euro-peo. Un atteggiamento come quello [...] Kohl [...] ha senso», secondo [...]. Per non parla-re [...] olandese [...] che è inversamen-te proporzionale [...] di quel paese. I tedeschi e [...]. I tedeschi finora si sono [...] con [...] un [...] come gli indu-striali italiani che [...] in Confindustria a [...] gente un [...] di seconda fila: come quando Kohl impose al vertice della Commissione europea un personaggio abbastanza [...] come Jacques [...]. [...] chiese allora al cancelliere tedesco [...] perché di quella scelta. E la ri-sposta di Kohl [...] «Dovevamo [...] quella presidenza, forse a [...] che sarebbe andato in giro [...] con grandi parate, scorte, auto [...]. I parametri di Maastricht. Per [...] dei burocrati e dei ragio-nieri [...] nutre notoriamente scarsa stima. Li ha già messi più [...] alla gogna delle sue esterna-zioni. Ma in privato il [...] i parametri di Maa-stricht almeno una cosa [...] positivo: fissavano pre-cise e rigorose scadenze cui [...] economiche e fi-nanziarie. Altrimenti, il pragmati-co [...] con una battuta delle [...] confidato di ritene-re che «noi italiani, senza [...] avremmo finito per raggiungere il risanamento verso [...]. Vanno bene, quindi, i [...] gli esami. Specie ades-so che sui [...] an-che noi siamo «maturi». Vincenzo Vasile Critiche Ho [...] di risanamento del governo perché la ritengo [...] effimeri Per il [...] di Roma [...] è un tranello Bossi [...] «Francia e Germania la [...] MILANO. La scelta delle due potenze [...] di favorire [...] nella moneta unica nasconderebbe una [...] strategia [...]. [...] il comizio del «primo [...] sul Lago di Co-mo: «Tutti in Europa [...] bi-lanci italiani sono fasulli, ma taccio-no perchè [...]. La verità è che [...] neutralizzare [...] padana perchè ne hanno [...]. Con la Germania an-che [...] Francia [...] interesse a control-lare un sistema produttivo così [...] facendo entrare [...] in Europa, dando un [...] Roma e alla [...] costosa mediazione che paralizza [...] lo svi-luppo della [...]. Risultato: per la Lega [...] se ne può stare [...]. Certo ci entreremo ma quando [...] saremo incatenati al [...]. /// [...] /// Al Parlamento euro-peo i [...] Carroccio ie-ri hanno detto di no al varo [...]. Il capogruppo le-ghista Luigi Moretti, [...] ha [...] una vittoria del grande capitale [...] uccide il sogno di [...] federa-le. Ma il drappello dei [...] è scomposto: Raimondo Fas-sa, ex sindaco di Varese, [...] ormai fuori dal movi-mento nordista, e [...] Farassino, uno dei capi [...] Lega, ex se-gretario del movimento in Piemon-te, da [...] margini, si so-no dissociati dalle direttive [...] del [...]. [...] andato oltre nella polemica col [...] leghista: «Le posizioni [...] segretario sono una cosa, quelle [...]. Comunque [...] in-sistito di Bossi [...] una spiegazione. Il [...] dello scontento e della [...] aprirsi con la moneta unica. Così viene incoraggiato il «na-zionalismo [...] che è un modo tutto [...] di proporre al di qua [...] Alpi una posizione di tipo [...] senza [...]. Che sia una strategia vincente [...] tutto da dimo-strare. Tuttavia quegli spazi di [...] destra italia-na non è in grado di [...]. Così il leader del Carroccio [...] sfruttare la situazione, per ora riesumando vecchie [...] austroungarico, durante la festa [...] «Ho sentito dei lavoratori alla nostra festa [...] (il generale che sostituì Radetzky [...] Italia [...]. Ecco presto arriverà la [...]. [...] i magistrati come Papalia, [...]. /// [...] /// [...] i magistrati come Papalia, [...]. (0) (0) ![]()
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