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Contro Senso Tempi duri [...] sprovvisti di pedigree [...] TITO BRA HA Il Commento Il [...] e la prima Consulta MONICA LUONGO ROMA. Giovane, donna e meridio-nale. Questi, nonostante i rivolgi-menti [...] mondo del lavoro, restano i connotati del [...]. Il tasso di disoccupazione è [...] nei primi mesi del 1997, al [...] molto lontano dunque dal [...] programmato dal governo [...]. Il rifugio diventano i [...] cioè tutte quelle modalità che escludono formal-mente [...] lavoratore da un datore strutturato. E questi [...] lavori [...] anche nelle articolazioni dei rapporti di la-voro [...] i con-tratti [...] stagionali, di apprendistato, di [...]. Su questo ha riflettuto [...] nel seminario «I [...] si inquadra nel cammino [...] la Conferenza di program-ma sul lavoro [...] quadro disegna-to dai diversi [...] sembrano rimaste al palo. Chi le vo-leva alfiere del [...] e del superamento delle tradizionali [...] soltanto più sfruttate. Il fatto che que-sto [...] è mantenuto co-stante in questo periodo di [...] è un dato positivo. [...] lavoro [...] mol-to cresciuta e il [...] della domanda di lavoro giovanile [...] ormai femmi-nile». Il lavoro delle donne è [...] esse sono presenti per lo [...] manifattu-riera e nel pubblico impiego, [...] par-ticolare le [...] più discriminate perché con un [...] di scolarizzazione più basso rispetto ai loro coetanei maschi. E anche il lavoro [...] essere lascia-to in balia di proposte, come [...] più parti si avanzano, di ab-bassare per [...] di legalità lavorativa per favorire il riemergere [...]. Il [...] circa dei [...] posti di [...] sono privi della tradizionale [...] di lavoratori [...]. Pier-Luigi Albini, [...] di pro-gramma della [...] ha denunciato che «in [...] illegalità, il mancato rispetto dei diritti essen-ziali [...] precarietà pa-tologica, forme di regressione pre-industriale nella [...] lavorativa sono diffu-sissimi e il fatto che [...] ha deliberato rincorrendo le deroghe e ha [...] lo sta-tuto dei lavoratori». E per le donne [...] spesso gli odiosi contorni del lavoro nero: «Il [...] lavoro nero -ha detto Adriana [...] -è costituito dai servizi [...] sono per lo più svolti da donne, [...]. Sono una manodopera «debole», ormai [...] per [...] ma perché per [...] familiare e sociale rigide con [...] debbono fare i conti, sono spes-so costrette ad accettare [...] che non sono realmente tali, che non ne hanno [...] dignità». E il collabora-tore, come ha [...] PierLuigi Al-bini è solo: «Le coperture previden-ziali sono ancora [...] e spesso so-no assicurate da polizze private [...] non è tutelata da nessuna [...] la malattia non [...]. [...] anno ci sono stati [...] meno nel lavoro di-pendente, segno che si [...] discussione il fai-da te in favore di [...] ma segno anche che la moltiplicazione dei [...] si sovrappone o sopprime altri lavori che [...] prestazioni «à la carte». E nel cosiddetto «Terzo [...] di mezzo tra Stato e mercato? «Certo, [...] una grande tendenza di [...] -però es-so è molti [...] suo interno ci sono realtà e realtà. Nel non [...] le donne possono trova-re [...] quali-ficato però, in cambio degli incenti-vi economici [...] voce dagli operatori del settore, si deve [...] dei diritti di chi la-vora in questo [...] stan-dard qualitativi adeguati [...]. Due le strade per [...] giungla dei [...] lavori: innanzi-tutto [...] per arrivare a delle [...] profondità, e non a dei [...]. Poi la contrattazione, «una [...] -che parta della esigenze [...] la rigidità dei tempi di lavoro e [...]. In que-sto campo sicuramente le [...] abituate [...] tra [...]. Monica Di Sisto [...] un tipo di razzismo [...] è dato per scontato ed è quello [...] cani. Da tempo [...] ha suddiviso i nostri [...] in diverse razze, sempre più selezio-nate, stabilendo [...] condizioni e requisiti di appartenenza. Per essere un cane [...] a misura [...] cioè, il nostro caro [...] dimostrare di avere un pe-digree in piena [...]. Meglio ancora se può [...] un intero albero genealogico di pedigree con [...] bisnonni, [...] cugini, nipoti, amici e [...] blu. Che cosa succede allora [...] per via di una se-lezione meno umana [...] risulta sprovvisto di una simile attestazione di [...] Ecco [...] che si inne-sta un caso di razzismo [...]. Senza pedigree, non solo [...] trovare un padrone ed è più facile [...] ma la vita si complica anche nel [...] sentimentali. Un esempio che renda [...] Davanti a una cagnetta che [...] avere un pedigree significa stare [...] volante di una Ferrari Testa Rossa, non [...] vuol dire viaggiare in una [...] di terza mano con [...] della benzina che segnala sempre [...]. Tempi duri per un [...] lignaggio! Insomma di incerta razza. Per un cane con [...] tutto molto più facile: non deve preoc-cuparsi [...] il matrimonio glielo combina [...]. Un matrimonio come si [...] la purez-za della razza. Che ne è allora [...] e ba-sta, due cuori e una cuccia, [...] statura, età, colore, orecchie, coda, denti, pelliccia [...] Il pedigree non ne parla. [...] analizzabile come un lapsus [...] rilevato dal presidente del [...] Clemente Mastella: il grande [...] il tavolo della prima Consulta nazionale femminile [...] aveva la parola «primo» invece di «prima». Un refuso che possiamo [...] per guardare alla presentazione della consulta, avvenuta [...] Roma. Animate dalle migliori intenzioni, [...] si sono riunite in un gruppo che, [...] responsabile Maretta [...] non avrà gerarchie di [...] sarà qualcosa di «altro» rispetto al partito. Rinforzata dalle parole del [...] Casini [...] si è detto a favore della Consulta [...] femminili nei partiti, perché la prima integra [...] le donne dentro la politica. La parlamentare si è [...] della consulta , che [...] temi della famiglia, sugli indirizzi del partito [...] droga, anziani, bioetica, denatalità, lavoro. Il modello da seguire? Angela Cingolani Guidi, la prima a [...] preso la parola in Parlamento [...] per ribattere a chi [...] italiane non sfondano in politica perché troppo [...]. Differenza, genere, politiche femminili? Nulla [...] ciò si è sentito ieri. Perché allora riunirsi in [...] Forse le donne del centro destra non hanno [...] hanno fatto diversamente da noi -quel cammino [...] che ha portato le parlamentari inglesi e [...] delle ultime elezioni. [...] per genere non è [...] ma il simbolo di [...] di sé che non [...] politiche dei maschi, ma dire e fare [...]. Ma forse è grazie [...] «schiamazzo» che le [...] ieri si sono parlate [...] volta, senza mediazioni maschili. /// [...] /// In questo secolo, la [...] ROMA. Si fa presto a [...] la si nomina [...] al corredo «minimale» contempora-neo, [...] di base in tessuti leggeri. [...] si [...] da un termine (la «biancheria») [...] evoca il candore di lini e mus-soline. E che dire allora di [...] composto dai più svariati materiali [...] escluso il ferro o [...] che da quando la moda [...] le sue regole (almeno di quello delle elìte sociali), [...] a mò di impalcatura i capricci [...] e evidenzia o comprime porzioni [...] femminile ai limiti della tortura? Anche i nostri tempi [...] sono proprio del tutto esenti [...] costrittivo, basti pensare al ritorno [...] fiamma del [...] (anno di nascita 1969) o [...] reg-giseni [...] degli anni [...] realizzati con tante cuciture con-centriche [...] ricordate [...] e le sue [...] antago-niste di James Bond nel [...] con i loro «picchi [...] bazzecole se confrontate a quello [...] attendeva una donna che vo-leva essere alla moda dal [...] in poi. Basti pensare che ancora [...] interroga se il corsetto di ferro rinvenuto [...] 160 secolo fosse proprio [...] o piuttosto -co-me si spera -un ausilio [...]. Di questo aspetto [...] della biancheria (ma non solo [...] questo) ci parlano [...]. Secoli di mutande -dalla [...] nelle sale della Fondazione Memmo [...] Palazzo Ruspoli a Ro-ma. Mara Parmegiani, che è [...] mostra, espone al pubblico la [...] insolita collezione di busti, [...] e tanti altri oggetti «intimi» [...] femminile: tutti ele-menti di [...] privato che [...]. Nella storia della biancheria [...] costante del rifiuto ad accettare il corpo [...] è o, peggio ancora, [...] in una sorta di [...] mostra di tessuti preziosi. Ci si sbizzarrisce a [...] per le gonne fatti di cer-chi di [...] stoffa), cri-noline circolari o rigonfie sul retro [...] o di crine; il [...] strizzato nel suo [...] dalle stecche di balena [...] balene, sostituite dal-le stecche metalliche), di profilo [...] ma onnipre-sente. Anche i pasticci gommosi, [...] più mo-deste, sono [...] che attraver-sano quasi indisturbati [...]. La moda europea concede solo [...] decennio di «respiro»: lo stile impero (tra la fine [...] e i primi [...] con i suoi abiti lineari [...] vita alta, bandisce il lusso delle sete pregiate e [...] del corsetto (e provoca la crisi di una categoria [...] artigiani, quella dei bustai, fino allora [...]. Le caratteristiche «seduttive», la [...] invece in epoche relativamente recenti. I mutandoni, che vengono [...] camicia, corsetto e sot-togonna si affacciano in Italia [...] secolo; in Francia le impone a corte Caterina [...] Medici, moglie di Enrico II; in Inghilterra appro-dano [...]. Ma a giudicare dalla [...] prototipi, smisuratamente ampi e ingombranti, non dovevano [...] per ammaliatrici. La seduzione «velata» è [...] nostro secolo, quando si diffonde il gusto [...] ricamata e ornata di pizzi (ora più [...] indu-strialmente), e si impiega come materiale anche [...]. Anche le considerazioni salutiste sono [...] dei [...] la «maglia della salute» prima [...] il [...]. Gustav Jaeger la [...] mercato europeo [...] La mostra resta aperta fi-no [...] 23 luglio (orario tutti i giorni dalle 10,30 alle [...]. È accompa-gnata da un [...] Parmegiani, edito da Marsi-lio. Anna [...] una volta la famiglia patriar-cale, [...] famiglia con la effe maiuscola che rappresentava [...] sociale talmente forte e indiscutibile [...] essere considerata come unica modalità di conviven-za possibile. Famiglia fondata sulla disugua-glianza delle [...] componenti, che sancisce [...] del padre come dato naturale [...] perciò stesso, rele-ga moglie e figli in una condizione [...] subalternità e di obbedienza acritica. Su questa trama di [...] si costruisce non solo la famiglia ma [...] nostra società, [...] vero che molto spesso [...] che queste compongono vengo-no designati come madre [...] una gerarchia piramidale che vede al vertice [...] autorità del [...]. Famiglia e istituzioni che [...] un unico soggetto con caratteristiche e peculiarità [...] e sovrastano quella dei singoli componenti. La morale, le leggi [...] sono mirate alla loro riprodu-zione e conservazione [...] e/o contrasto di inte-ressi nasca fra [...] e uno/ una delle [...] es-sere risolto sempre e comunque a favore [...]. Morale e leggi che [...] e inaccessibili dentro i quali può accadere [...] non venga messo in discussione il prin-cipio [...] fonda e nel quale bisogna riconoscersi, pena [...] marginalità. Forse, un simile dire [...] e datato, pare quasi di sentire le [...] al garantismo diffu-so, al diritto di espressione [...] dei soggetti deboli nella maggior parte delle [...] fra tutte la famiglia, e così via [...] che con-ferma la sostanziale unicità del modello [...] le isti-tuzioni. Necessario è, a questo [...] questione del modello su cui le istituzioni [...] sui suoi valori, su come proprio questi, [...] rendere ragione di comportamen-ti, eventi che si [...] tali da richiedere leggi e interventi «eccezionali». Solo la logica [...] or-mai riesce a smuovere [...] che, però, non possono permettersi di esplorare [...] terreni accidentati come quelli delle emozioni e [...] letture contrad-dittorie e dissonanti rispetto al buonsenso [...] alla fine, [...] risultato tangibile e diffuso [...] re-pressione del mostro in barba a ogni [...] e civiltà. Questa sorta di imbarbarimento [...] im-possibile un dibattito serio sulla questione fondamentale [...] relazioni tra i singoli soggetti. In tempi di trasformazione [...] non serve esaspera-re le posizioni o erigere [...] im-parare a confrontarsi su ciò che mette [...] e va-lori inadeguati per i tempi che [...]. Gli avvenimenti che da [...] mezzi di [...] comune che fa riferimento [...] for-te e dominante, quella stessa logi-ca che [...] la nor-malità. [...] la complicità e la [...] quel senso di appartenenza al gruppo, [...] di far parte di [...] che quegli stessi che oggi, scandalizzati, invocano [...] altri momenti e in al-tre situazioni, indi-cano [...] il vivere civile? Perché, di fronte ad [...] ha subito la necessità di esterna-re tutto [...] di tutto senza avere [...] e [...] di capire che, se [...] è quello di accertare le re-sponsabilità e [...] singoli, ai politici, agli intellettuali, ai go-vernanti, [...] comprendere le origini e le cause di [...] per [...] emotivo che hanno sulla [...] sociale nella [...] complessità? Perché non è [...] sessualità infantile, delle re-lazioni tra adulti e [...] della violenza [...] del corporativismo delle università, [...] Perché ci si ostina [...] che le questioni suddette riconoscono la loro [...] istitu-zioni sistemi chiusi e inaccessibili, fondati sul [...] quindi sulla subalternità dei sog-getti? Il problema, [...] trasformazione di questo si-stema chiuso in un [...] flessibile e, perciò stesso, capace di assumere [...] sogget-ti differenti come punto centrale dal quale [...] isti-tuzioni davvero in grado di fornire risposte [...] esistere di [...]. /// [...] /// [...] la complicità e la [...] quel senso di appartenenza al gruppo, [...] di far parte di [...] che quegli stessi che oggi, scandalizzati, invocano [...] altri momenti e in al-tre situazioni, indi-cano [...] il vivere civile? Perché, di fronte ad [...] ha subito la necessità di esterna-re tutto [...] di tutto senza avere [...] e [...] di capire che, se [...] è quello di accertare le re-sponsabilità e [...] singoli, ai politici, agli intellettuali, ai go-vernanti, [...] comprendere le origini e le cause di [...] per [...] emotivo che hanno sulla [...] sociale nella [...] complessità? Perché non è [...] sessualità infantile, delle re-lazioni tra adulti e [...] della violenza [...] del corporativismo delle università, [...] Perché ci si ostina [...] che le questioni suddette riconoscono la loro [...] istitu-zioni sistemi chiusi e inaccessibili, fondati sul [...] quindi sulla subalternità dei sog-getti? Il problema, [...] trasformazione di questo si-stema chiuso in un [...] flessibile e, perciò stesso, capace di assumere [...] sogget-ti differenti come punto centrale dal quale [...] isti-tuzioni davvero in grado di fornire risposte [...] esistere di [...]. (0) (0) ![]()
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