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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «Calendario del Popolo-Serie unica-ed unica - numero di periodico»--Id 2313933198.

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[...] il romanticismo [...] divenuto ormai [...] comune accompagnare alla parola romanticismo, [...] sede di letteratura italiana, un nome e una data; [...] nome è quello del Berchet, la data il 1816. Apparve infatti nel 1816 [...] Lettera [...] di Crisostomo al suo figliuolo, con la [...] Giovanni Berchet (1783-1851), esponendo con fervore le sue idee [...] rinnovamento della letteratura in Italia, suscitò quelle [...] in cui si può effettivamente vedere la [...] italiano. Nello stesso anno poi Madame [...] Staèl pubblicò il suo celebrè discorso Sulla maniera [...] utilità delle [...] invitando gli italiani a [...] poesia tedesca e inglese e ad abbandonare [...] mitologiche. Segui fra le altre [...] Leopardi; quindi venne fondato, nel 18, il Conciliatore, [...] » liberale in politica e romantico in [...] quale, con lo stesso Berchet, si riunirono Silvio Pellico [...] altri patrioti principalmente lombardi: appresso ancora, nel [...] Manzoni pubblicò la [...] lettera sul romanticismo; e [...] il Monti riassunse gli [...] dei vecchi [...] audace scuola [...] » nel suo Sermone [...]. Il romanticismo era ormai un [...] acquisito, e il primo a [...] la bandiera era stato [...] ìl Berchet. Il quale, nella [...] Lettera semiseria, prende lo [...] di due ballate del poeta tedesco Goffredo Augusto [...] (1747-1794), uno dei primi [...] per le sue poesie, alle leggende popolari, [...] che la vera poesia è quella popolare, [...] tutte le convenzioni del passato, [...] alla natura, e celebra [...] per commuovere direttamente la anima del [...]. [...] chiaro che questo [...] del Berchet non è precisamente quel. [...] era piuttosto [...] sentimentale, un pretesto oratorio, [...] è stato, ad esempio, [...] Mazzini. Tuttavia, per lui [...] per gli altri romantici, [...] Berchet, di cui si ricorda [...] il centenario della morte (23 dicembre 1851). Per capire bene la [...] Berchet, e con essa tutto il romanticismo italiano, [...] il bisogno di tradurre dalle letterature straniere, [...] letterature, e il bisogno di agire per [...] spezzettata in staterelli retrogradi, [...] sentimento. Nel secolo precedente, infatti, [...] Settecento, [...] era cominciato, in Italia, ad [...] coscienza [...] decadenza della vita sia [...] e quando [...] spagnola si sostituì quella [...] sentire che per far risorgere la letteratura [...] di tutto far risorgere la nazione italiana, [...] come appunto apparivano la Francia e [...] le nazioni insomma il [...] era stato arrestato, come da noi, dalla Controriforma. Questa [...] sempre più cosciente, di [...] delle altre nazioni progredite, spinse gli spiriti [...] studio delle letterature francese [...] e inglese, e anche [...] Germania, seppure non esisteva [...] politica, tuttavia [...] agiva in maniera ben diversa che il [...] Italia e in Spagna. Al principio [...]. Per tutta la prima [...] noi possiamo ritenere risorgimento e romanticismo come [...]. Il Berchet, ed ecco [...] rappresentò [...] degli italiani la più [...] queste due correnti, letteraria e politica, miranti [...] fare [...] moderna, pari alle altre [...]. Con la Lettera semiseria [...] idee del romanticismo letterario, e col resto [...] le conferma e divulga; intanto aderisce al [...] Conciliatore, fugge quindi in Svizzera per non far [...] di Silvio Pellico, seguita nelle sue diverse [...] svolgere opera patriottica, dedica tutta la [...] vita al risorgimento nazionale. Quando nel [...] torna in Italia, trova che [...] giovani declamano le sue poesie, care a tutti coloro [...] lottano per la rivoluzione e si preparano al-l'« anno [...] portenti », al [...]. Come poeta, in senso [...] grande: oggi quasi tutte [...] ci sembrano troppo gonfie, sonore, melodrammatiche, oscillanti [...] e improvvisi intenerimenti del più basso « [...]. Inoltre la poesia romantica, [...] Italia, ha tre nomi troppo alti, Foscolo, Manzoni. Leopardi, a cui si [...] di pronunciare [...] «grande». Però, oltre [...] storica, che lo pone [...] nella nostra letteratura, il Berchet, in tutti [...] da I profughi di [...] (1824), dalle Romanze (1824), [...] Fantasie [...]. E noi oggi ci [...] ancora in qualche modo quando [...] passi [...] questo: [...] allo [...] siam tutti! Su i limiti [...] i troni distrutti, piantiamo [...] nostri color! Sergio [...] scrittore il cui nome [...] molto spesso nelle risposte al nostro referendum «Che [...] oggi in Italia » è Emilio Zola. C'è però chi ci [...] letto tutto e ci muove una garbata [...] dello scrittore francese abbiamo scritto a [...]. Sia pure che in una [...] biografia non è possibile dire tutto, ma la lacuna [...] pare sempre notevole. Non mi riferisco ai [...] demolizione ove, strappando i veli che copro-no [...] tutta una classe sociale, ne mette in [...] depravazione e [...] ma [...] di intenti [...] Zola si rivela nel filo direttivo che dai [...] dal disordine e dalla corruzione di una [...] attraverso gli [...] ", di una nuova [...] e di lavoro fecondo nella [...]. [...] penosa lasciata dalla lettura [...] libri lascia il posto ad una nuova [...] cuore ed intelletto. Così ci dice il [...] Mario Guarnaschelli, che conclude: « Aspramente combattuto per il [...] riconoscere che il tempo ha fatto giustizia [...] accuse e di tutti gli oltraggi cui [...]. Se pur le sue [...] non si può negare che fu un [...]. Zola si è rivelato psicologo [...] e pedagogo sommo [...] SU EMILIO [...] in sè nobili aspirazioni e [...] virtù e non si può negare, [...] del complesso della [...] opera e non considerata solo [...] parte, che perseguisse finalità altamente morali. Sostenne i pregi ed [...] scuola laica e [...] missione del maestro in [...] scuola clericale e la [...] descrizione di questa scuola [...] la situazione della scuola italiana d'oggi. Conclusione: Zola, ateo e positivista, [...] potrebbe parere un grande pessimista [...] della [...] opera. [...] necessario, però, [...] cauti, quando si tratti di [...] una valutazione più precisa, una valutazione critica dei romanzi [...] Zola, che serva ad [...] storicamente nel loro tempo e [...] la funzione cui assolsero. Se è vero che [...] questa specie di parabola, che va dai [...] aspra e talvolta compiaciuta descrizione di brutture, [...] cui c'è, in un certo senso, un [...] uno sguardo verso [...] resta tuttavia il fatto [...] Zola [...] seppe mai liberarsi dalle pastoie che gli [...] concezione [...] e [...]. Questa posizione di « [...] piccolo-borghese, [...] che sa vedere il [...] società, i suoi mali e si entusiasma [...] un mondo futuro che questi mali non [...] per altro proporre soluzioni ragionevoli, si traduce, [...] di registratore dei fatti [...] scientificità di tale re-I SECOLI DELLA LETTERATURA ITALIANAI [...] signori, poco dopo che [...] mali che oraI mi travagliano: la faccia [...] rossa perchè le genti la mi hanno [...] strisci e colorata con le pezze di Levante. Il mio male somiglia [...] mare, che sempre ha in sè l'acqua [...] e cresce: con questa vicissitudine però, che [...] ciera buona di fuori, il male (come [...] di dentro; e allora che ho la [...] fuori, il bene è di dentro. Quali poi [...] le [...] dalle quali tanto son di [...] questa speciosa giubba, con la [...] le buone persone hanno ricoperte le magagne di un [...] che spira, [...] ignudo come mi ha fatto [...] natura, e verrete in piena cognizione che io son [...] cadavere vivo ». Chi parla così è [...] Gran Secolo, il Seicento: e parla dinanzi al consesso [...] per la riforma del mondo. Cronista della seduta, Traiano Boccalini, [...] nella repubblica delle lettere, nel Parnaso. I suoi « ragguagli [...] luogo felice dove si ritrovano» tutti i« [...] letteratura, hanno proprio questo tono di « [...] se fosse scritta oggi comincerebbe così: « [...] speciale, Parnaso, dicembre. Nel panorama della prosa [...] Ragguagli del Parnaso » del Boccalini occupano [...] sè. Opera di libera e [...] e stravagante, sotto la prosa secentesca c'è [...] e moderno, spregiudicato e un po' ribelle Nato [...] Loreto nel 1556, Traiano Boccalini ebbe una vita [...] di onori, fu governatore dei papi in [...] ma dovette abbandonare Roma in seguito a [...] sospetti [...] contro [...] della curia: [...] a Venezia, vi morì [...] avvelenato da agenti spagnoli. Ma le sue idee [...] le cose del suo tempo trovano più [...] questi « ghiribizzi » raccolti dal fantasioso [...] Parnaso: si legga ad esempio questa [...] critica al Guicciardini per [...] tono dei « ragguagli ». Tra i letterati del Parnaso [...] setta dei laconici, legati tra loro dal [...] le cose col minor numero di parole [...]. Uno di essi « [...] avendo detto quel concetto che dal senato [...] che potè a [...] con due» fu condannato [...] e cinque giorni di prigionia e, in [...] uno scritto di Francesco Guicciardini. Altrettanto spassoso il resoconto [...] al Machiavelli: [...] pena con la fuga, [...] fiorentino » viene ritrovato nascosto in casa [...]. I giudici del Parnaso lo [...] al rogo, [...] uomo indubbiamente pur [...] di [...]. Spirito sinceramente [...]. Non è [...] il caso di diffonderci [...] il quale rimandiamo a [...]. Ecco [...] (da sinistra a destra): Giovanni Tringolo, [...] che ha tra i suoi libri preferiti «Resurrezione [...] -Ettore Bressan, al suo [...]. Preferisce « Cristo si [...] Eboli » -Giuseppe Tarquini a-ma molto Zola. Per Zola la società [...] un organismo armonico affetto sì da grossi [...]. Condanna inevitabile quindi. Giudizi acuti e osservazioni [...] presentati con . Il parere del Boccalini [...] I savi riuniti per discutere della riforma [...] della proprietà, della soppressione [...]. Che Emilio Zola sia stato [...] nobile figura di uomo e di scrittore, e che [...] o-pera segni una tappa importante [...] storia letteraria di questi ultimi cento anni, è cosa [...] risultava chiaramente anche dal nostro articolo: siamo dunque [...] dello scrittore e la [...] posizione di classe. Prendiamo proprio i romanzi [...] (Fecondità, Lavoro, Verità): quello che il lettore Guarnaschelli [...] di una nuova era di pace e [...] nella giustizia » non è che utopismo, [...] utopistico del vecchio [...]. Ed è questo il [...] del modo narrativo di Zola: il naturalismo. Marx ed Engels non [...] simpatia per Zola, mentre ne ebbero moltissima [...] Balzac, [...] cattolico, reazionario e legittimista Balzac: perché mentre, [...] (salvo momenti in cui si raggiunge un [...] e si creano situazioni e quadri [...] interessanti) la « monotona [...] che trae le sue origini dalla diretta [...] della vita quotidiana capitalistica» (Lukacs), c'è nel [...] narrativa rivelatrice dei grandi conflitti sociali del [...] fa veramente di Balzac, còme scrive Engels, [...] del realismo infinitamente più grande di tutti [...] Zola [...] presenti e futuri ». ///
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Marx ed Engels non [...] simpatia per Zola, mentre ne ebbero moltissima [...] Balzac, [...] cattolico, reazionario e legittimista Balzac: perché mentre, [...] (salvo momenti in cui si raggiunge un [...] e si creano situazioni e quadri [...] interessanti) la « monotona [...] che trae le sue origini dalla diretta [...] della vita quotidiana capitalistica» (Lukacs), c'è nel [...] narrativa rivelatrice dei grandi conflitti sociali del [...] fa veramente di Balzac, còme scrive Engels, [...] del realismo infinitamente più grande di tutti [...] Zola [...] presenti e futuri ».

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(264)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(262)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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